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Video integrale della morte di Franco Mastrogiovanni

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LA SUA AGONIA CHOC ‘IN STREAMING’ -VIDEO

ROMA – Il filmato integrale, registrato dalle telecamere di sorveglianza all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania (Salerno), che racconta i tre giorni trascorsi lì prima di morire dal maestro elementare Franco Mastrogiovanni è stato mostrato per la prima volta in esclusiva dall’Espresso, in collaborazione con l’associazione «A buon diritto» di Luigi Manconi e con l’accordo dei familiari di Mastrogiovanni.
Il 31 luglio 2009 il maestro elementare Franco Mastrogiovanni, ricostruisce il settimanale, viene ricoverato al Centro di salute mentale dell’ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio (Tso): «secondo i vigili urbani di Pollica, la sera prima Mastrogiovanni ha invaso con la sua auto la zona pedonale del Comune cimentano, provocando feriti e incidenti».
Non è vero, ma basta a scatenare una caccia all’uomo che si concluderà il giorno dopo, quando il maestro sarà bloccato nel campeggio dove sta trascorrendo le vacanze e portato all’ospedale San Luca. Sebbene non sia violento e anzi collabori con il personale del reparto psichiatrico, una volta ricoverato, viene sedato pesantemente e, mentre dorme, legato al letto. Sarà liberato 82 ore dopo, da morto.
Per tre giorni e mezzo, starà a digiuno, non potrà bere, nè sarà visitato dai medici. I suoi parenti saranno tenuti fuori dal reparto e sulla cartella clinica, il diario di bordo del malato, non sarà annotato che il paziente era in stato di contenzione». «Dopo tre anni – dice Manconi – la famiglia di Mastrogiovanni ha deciso, con grandezza civile, che il suo dolore intimo diventi pubblico affinchè la crocifissione del loro congiunto non si ripeta».

LA SUA AGONIA IN STREAMING Il video è stato lanciato oggi alle 12.32. «È lo stesso orario in cui, nel luglio di tre anni fa, Mastrogiovanni è entrato nel reparto psichiatria del San Luca – spiega l’Espresso – La trasmissione si concluderà la mattina di martedì 2 ottobre, quando il pubblico ministero del tribunale di Vallo della Lucania, Renato Martuscelli, incomincerà la requisitoria del processo contro sei medici e dodici infermieri del San Luca accusati di sequestro di persona, falso in atto pubblico e morte come conseguenza di altro reato».
Sul settimanale in edicola, «l’ampia inchiesta riguardante la morte del maestro elementare di Castelnuovo Cilento, ex attivista anarchico mandato ingiustamente in carcere per due volte e per quasi un anno complessivo di detenzione. L’uomo, schedato come sovversivo dalle informative delle forze dell’ordine locali, aveva già subito due Tso. L’ultimo, quello che si concluderà con la sua morte, porta la firma di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica che il 5 settembre 2010, tredici mesi dopo il decesso di Mastrogiovanni, sarà a sua volta ucciso con nove colpi di pistola in un attentato che non ha ancora colpevoli».

da leggo.it

Categories : cronaca, social

1 Comments

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Mi domando ma i familiari dov’erano? possibile che non possano sapere vedere controllare i congiunti? poi la SIGNORA NON DOTTORESSA QUELLA Z……..A CHE SPERO LO FACCIANO AI SUOI FIGLI, DEVE PAGARE CON LA VITA TROPPO FACILE SOLO IL CARCERE POI GLI INFERMIERI SAPEVANO BENISSIMO CHE SAREBBE MORTO SE UN ESSERE NON BENE NON VIENE NUTRITO DI ZUCCHERI è LA MORTE ,E OMICIDIO VOLONTARIO ANCHE IL PROFANO SA QUESTE COSE, TANTO PIù QUESTI INFAMI BASTARDI CHE VOGLIAMO I NOMI E COGNOMI, CHI HA VOLUTO IL TSO PER QUESTO POVERO CITTADINO? I CC? ALLORA TUTTI ALLA SBARRA TUTTI DEVONO PAGARE SALATO LA VITA DI UN ESSERE CHE E STATO TORTURATO COME FACEVO I NAZISTI, A VOI TUTTI COINVOLTI SPERO CHE NON ABBIATE PACE CHE IL FATO FACCIA IN MODO CHE PAGHIATE CON GLI INTERESSI AL 1000% QUELLO CHE AVETE FATTO.