Oct
26

Vercelli donna picchiata dal marito pubblica foto sul profilo Facebook

By

La foto profilo più dolorosa di Facebook
Una donna testimonia con le immagini su social network le violenze subite dal marito

di Floriana Rullo

Il volto tumefatto, gli occhi gonfi dalle percosse subite, i lividi sulla schiena a raccontare una delle ennesime violenze domestiche subite dalle donne. Violenza che però Giorgia – è un nome di fantasia – ha voluto raccontare a modo suo fotografandosi e condividendo le sue dolorose immagini sul suo profilo Facebook. Alla mercé di tutti.

Immagini che urlano di dolore e di rabbia con cui la donna di Vercelli, piccola provincia del nord Italia, ha voluto far sapere che il suo uomo l’ha picchiata selvaggiamente. E lo ha fatto usando il social network più famoso del mondo, dove le sue immagini non potevano certo passare inosservate. Messe proprio lì, dove ogni persona sceglie di mettere la sua foto più bella, il suo ricordo più allegro. Giorgia invece ha scelto di pubblicare il suo dolore, il racconto della sua esperienza di vita piu brutta. E se è vero che la violenza corre in Rete, se a mostrare questa violenza é una donna che l’ha subita sul proprio corpo, tutto cambia. E se lo fa per sua scelta, il messaggio appare forte e chiaro. Una scelta dolorosa fatta come ‘regalo al compagno’dice, perché se lei i lividi li deve portare sul suo corpo almeno il compagno possa essere additato come violento da tutti. Per questo si é scattata le foto e le ha messe in mostra su Facebook. Senza pensarci due volte. Per non dimenticare. Perché lei quelle botte, quel dolore, quella violenza selvaggia l’ha impressa a fondo, nella sua anima e non la dimentica. E l’ha voluto far sapere a tutti.

E chi ha visto quelle foto sa che gli occhi di Giorgia, tumefatti, gonfi di botte e lividi parlano da soli. Raccontano di minuti interminabili di botte che hanno lasciato il segno. Anzi, urlano. E denunciano in pochi scatti tutta la sofferenza patita da questa donna presa a pugni dal suo uomo. Immagini crude,choccanti e toccanti allo stesso tempo, accompagnate da frasi come: ‘L’uomo che conosco da 25 anni mi ha lasciato un ricordino’.

Un metodo atipico di denuncia, discutibile forse, ma a cui i frequentatori di Facebook hanno risposto in modo duro accusando il carnefice di Giorgia con insulti e commenti postati sotto l’immagine della violenza, quella che mostra la schiena di Giorgia coperta di ecchimosi. Commenti di amici, parenti, persone che la conoscono bene e che per questo minacciano il suo uomo. A lei invece arrivano abbracci e messaggi di speranza, soprattutto dopo questa denuncia che racchiude una richiesta di aiuto. Una richiesta di soccorso fatta su un social network che ormai non é più un semplice strumento di aggregazione ma si e’ trasformato nel più forte metodo di denuncia degli ultimi anni. Perché ormai, gioia e dolore, come in questo caso, passa da questa via. Purtroppo.

da GIORNALETTISMO.COM