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Antonio Socci e la figlia in coma

antonio-socciCaterina, mia figlia in coma: “La Madonna è nella stanza”
di Antonio Socci

Antonio Socci racconta nel suo blog (www.antoniosocci.com) il suo dramma che però è anche una grande prova di fede. Una figlia bella. Come può essere bella solo una figlia. Una figlia sana. Caterina, 24 anni, con i capelli di seta nera e le labbra rosa, pareva l’incarnazione della voglia di vivere. Poi, improvvisamente, senza motivo, Caterina da settimane è come se si fosse addormentata. «Aritmia fatale», spiegano i medici. Ma è evidente come dietro l’ineluttabilità di quell’aggettivo – «fatale» – ogni possibile spiegazione scientifica non possa che cedere il passo a qualcosa di più alto. Caterina è la figlia di Antonio Socci, un giornalista, uno scrittore, che ha sempre posto al centro della sua esistenza umana e professionale il valore della Cristianesimo. In questi giorni di dolore Antonio non è solo nel suo dolore: gli stanno vicini parenti, amici, colleghi. Ma, soprattutto, tantissime persone che, pur non conoscendoli, sentono Antonio e la sua Caterina come parte di una stessa famiglia. Una famiglia che conosce quanto sia importante pregare insieme per la salvezza di una ragazza. E i miracoli, quando sono evocati con il cuore, diventano cose possibili.

Oggi, nel primo pomeriggio, Caterina avrebbe dovuto laurearsi in Architettura. Aveva passato tutta l’estate sulla tesi. Ma non è il momento dello struggimento. Siamo in battaglia e come soldati bisogna stare all’istante presente, senza nostalgie. Dobbiamo combattere con e per Caterina. Come lei sta facendo: ieri è stato evidente. Ha fatto altri «piccoli» passi che in realtà sono grandi scalate, come il fatto di respirare da sola.

Ieri era anche la festa di padre Pio: avevo chiesto al Padre un bel regalo per Caterina. Ne è arrivato uno inimmaginabile e grandioso: la visita della Regina del Cielo. Sì, sono certo che la Madonna è sempre lì con lei, ma ieri in modo speciale quegli «ojos de cielo» che Caterina canta con tanta passione (l’avete sentita), l’hanno teneramente abbracciata.

In breve: in mattinata mi telefona Marija Pavlovic (una dei sei veggenti di Medjugorje), nostra grande amica che già da giorni prega per Caterina, e mi dice che – per una serie di circostanze – può venire a Firenze e vorrebbe far visita a Cate proprio nell’ora della quotidiana apparizione.

È arrivata, abbiamo partecipato alla messa e poi è andata da mia figlia con mia moglie, mentre noi, con gli amici di Cate, recitavamo il rosario fuori. La Madonna è venuta, stava in cima al letto, dietro la testa di Caterina. L’ha benedetta e ha benedetto Alessandra e Marija che ha chiesto il miracolo della guarigione per Caterina.

La Madonna ha ascoltato e ha iniziato a pregare. Ci ha fatto capire col suo gesto che bisogna affidarsi totalmente a Lei e pregare ancora. E noi instancabilmente continuiamo…

Ce l’hanno insegnato i santi. San Francesco di Paola ha detto: «È cosa certa quel che vi dico: tutto ciò che chiedete nella preghiera abbiate certezza che è già vostro perché così dovrà avvenire per volere della Madonna».

E alla mistica Maria Valtorta – che fra l’altro è sepolta proprio alla S.S. Annunziata, a Firenze – è stato detto: «Io vi dico: abbiate una fede sconfinata nel Signore. Continuate ad averla nonostante ogni insinuazione e ogni evento, e vedrete grandi cose quando il vostro cuore non avrà più motivo di sperare di vederle…».

Penso che in questi giorni ci stia facendo capire molte cose preziose. Anzitutto che la vera malattia è quella di noi sani quando siamo lontani da Dio. Gesù ha bisogno che qualcuno lo aiuti a portare su di sé il male degli uomini. Per sanarli.

Noi cristiani che siamo parte del Suo Corpo, offrendoGli le nostre sofferenze e le nostre vite lo aiutiamo in questo. Io sono pieno di stupore e commozione per le tante persone che mi hanno scritto che offrono le sofferenze delle loro diverse prove e malattie. È stupore e commozione per l’abbraccio del popolo cristiano.

Una mail che ho ricevuto dice: «Caterina senza fare nulla muove il mondo. Tutto quello che ci comunichi è un grande miracolo che accade davanti ai nostri occhi. Gesù è qui ora e possiamo vedere la Sua Gloria attraverso la fede del suo popolo. Caterina è i nostri figli e tu e Alessandra siete noi. Continuiamo a Pregare Maria perché Gesù guarisca la vostra e nostra Caterina. Un grande abbraccio. A. T.».

Penso anche io che attraverso la sofferenza muta di Caterina, che commuove tanti cuori, la Regina del Cielo stia guarendo tante persone e sono certo che, con l’aiuto delle nostre preghiere e dei nostri digiuni, stia facendo grandi cose. Guarirà anche Caterina, facendola svegliare dal coma e facendola tornare a cantare la bellezza di Dio.

Fra le migliaia (letteralmente) di mail che mi arrivano e a cui tento di rispondere come posso, ne trascrivo una, di una mamma, che dice tutte queste cose: «Cara famiglia che stai soffrendo in un modo tanto simile alla mia, nelle due settimane di coma profondo della mia piccola Elena, una città intera ha pregato per lei. Amici e conoscenti, miscredenti e persone lontane da Dio si sono inginocchiate nelle tante veglie notturne organizzate per la mia piccina. Hanno strappato a Dio una promessa che ora si sta compiendo. Noi, in sala rianimazione, abbiamo sollecitato continuamente Elena pregando su di lei a voce alta, cantando i canti della messa domenicale che lei, anche se piccolissima, aveva ascoltato, facendole ascoltare tanto Mozart. Un cervello che dorme va risvegliato! Le ho raccontato tutto quello che avevamo fatto insieme e le ho descritto tutte le cose belle che avremmo fatto ancora e tutte le meraviglie del creato che avrebbero visto i suoi occhi una volta guarita. Si è svegliata. A dispetto delle sue condizioni definite gravissime. Il Signore ci ascolta. Anche Caterina vi sta sentendo come la mia piccolina. Anche la miocardiopatia dilatativa gravissima, di origine non virale e ancora oggi inspiegabile, si è risolta e il cuoricino di Elena batte senza bisogno di aiuto. Coraggio, non pensate al domani, vivete giorno per giorno la vostra battaglia e il Signore vi darà forza e pace proprio come a noi. Continuiamo a pregare per Caterina. Alessandra».

Queste sono le bellissime testimonianze che mi state dando e che trascrivo qui perché penso possano essere di aiuto per molti. Mentre vi abbraccio tutti ringraziandovi per tutto quello che fate.

Tanti sono rimasti commossi nell’ascoltare «Ojos de cielo» cantata da Caterina con il coro Foné, degli universitari di CL. Nei prossimi giorni cercherò di mettere qui nel blog altri loro canti. Spero che sentire la sua voce e quella dei suoi amici sia un piccolo ringraziamento per le vostre preghiere e le vostre offerte di digiuni. Ma sono certo che la più grande ricompensa vi arriverà dal Cielo.

antonio socci ilgiornale.it

Comments (99)

  1. marta

    caro Antonio,
    ricorderò tua figlia nelle mie preghiere
    Marta

  2. franca feroci

    Carissimo sig. Antonio, prego per lei e sua moglie. Mi sento tanto vicino a voi, mia madre è di Siena e ho una figlia della stessa età di Caterina, che si è laureata a luglio , proprio come avrebbe fatto sua figlia. Non sappiamo trovare risposte umane ,ma Dio e la Madonna ci aiutano. Preghiamo per voi tutti in questa prova terribile e splendida.Non vi scoraggiate! un abbraccio

  3. Filippo

    Caro Antonio, non ho più avuto notizie di Caterina, ti confesso che da ottobre non ci ho più pensato perché è morto improvvisamente mio padre lasciando in me oltre al dolore una profonda tristezza per ciò che la sua morte ha messo allo scoperto, cioè la disumanità di mio fratello dalla cui cattiveria devo difendere mia madre rimasta sola.
    Pur in quest’abisso di dolore familiare non riesco a vedere questo mondo come un luogo triste e desolato, la bellezza anzi risplende di più come la bontà, accanto all’oscurità dei cuori cattivi e meschini o al disordine della malattia.
    Poco prima che morisse senza preavviso, ho sognato mio padre come lo vedevo da bambino, giovane, a torso nudo e con la pelle di un oro luminoso; e ho pensato svegliandomi che Cristo doveva esser così quando è risorto, pur chiedendomi perché avevo fatto quel sogno.
    Ora finalmente capisco cos’è la Comunione dei Santi e mi sento circondato da queste presenze che mi aiutano non poco.
    Che tutti, con le Sante anime del Purgatorio, riuasciamo a far giungere al Signore, attraverso Maria, la supplica per tua figlia e per te.

  4. alessandro

    Confesso che io non sono cattolico, ma spero vivamente che la figlia di Antonio Socci riesca a superare questo drammatico momento. Mi permetto di dare quel po’ di coraggio che posso infondere da qui. Alessandro

  5. Alvisio

    Sig. Antonio,io non capisco nulla del mistero della vita, eppure ho la sensazione che anche lei ora, con i suoi scritti e la sua vita di testimone della divina Misericordia, sia un esempio di “sofferenza vicaria”. (Forse, parlando di sè, l’ha anche scritto da qualche parte: il mistero d’Amore di Cristo e della sua dolcissima Mamma l’ha coinvolta!).
    Se me lo permette (ed è una cosa che mi costa così poco!), prego per lei, per Caterina e per la Terra intera che geme nella mancanza d’Amore.
    Alvisio

  6. Roberto

    Sono il padre di una ragazza di 22 anni, nel settembre 2009 abbiamo scoperto che mia figlia Valentina è affetta dalla Sclerosi Multipla. Ho saputo del dramma che state vivendo. Credo fermamente che il Signore attraverso l’opera misericordiosa di Maria farà il miracolo per Cate e nel frattempo prego anche per la mia Valentina.

  7. maria paradisi

    Caro Antonio, scusi il tono confidenziale ma ormai Lei, sua moglie e Caterina fate parte della mia famiglia.
    Non solo continueremo a pregare per ottenere la grazia per la dolce Caterina dalla voce celestiale ma ci aggrappiamo alla veste di Gesù per far si che si commuova e conceda anche a noi il miracolo.
    Con tutto il cuore vi dico coraggio e non disperiamo mai. Un abbraccio Maria Paradisi

  8. Christian

    Pregherò per la vostra famiglia e in modo particolare per vostra figlia Caterina.
    Sono con Voi nel dolore pur sapendo che, il signore a la madonna Vi portano per mano.

    Penso che, questo dolore permetto indirettamente a molte persone – di rendere in preghiere – quello che, la vostra famiglia e in modo particolare Antonio ci hanno regalato in tutti questi anni in difesa della vita e religione cristiana.

    Un forte abbraccio da un vostro fratello nel signore.

  9. Guglielmo

    Ho perso un figlio che aveva da poco compiuto 18 anni. Non serve altro per descrivere un dolore che non si può descrivere. Sono ateo, ero ateo, rimango ateo. Questo non mi impedisce di essere accanto al dott. Soci in questo momento drammatico, come uomo e con la sensibilità che credo mi appartenga. Una carezza a Caterina, anche dal mio nulla.

  10. enea

    La nostra Caterina si riprenderà e continuerà a cantare per tutti noi le lodi al Signore e alla sua adorata Madre.Dio benedica tutti noi.enea

  11. franco turtù

    Gentile Socci,

    volevo assicurarle la mia povera preghiera per la salute della Sua Caterina.L’ho fatto fin dall’inizio di questa storia misteriosa e drammatica. Immerso nell’ inesorabile distrazione l’altra mattina
    ho visto i primi “nontiscordardimè”, gli ojos de cielo così cari a Sua figlia e ho ripreso a pregare e a sperare con Lei.
    Molti cari saluti.

  12. Haidi

    Caro Antonio,per caso un tuo libro mi ha portato fin qui. Sono molto addolorata per la tua storia,anch’io nel mio piccolo pregherò per la Tua Caterina.Ho trovato una preghiera che ti voglio inviare spero Vi possa aiutare. Signore Gesù,che sul Calvario sei stato consolato dalla presenza della Madre e dopo la morte hai di nuovo riposato sulle sue ginocchia, guarda alla nostra nacessità e accogli le nostre suppliche,che ti presentiamo per mezzo della Madonna. Caro Antonio questa primavera ho la fortuna di poter andare Medjugorje e in questa occasione vorrei ricordere e fare una preghira per Caterina e per tutti voi.Uu forte abbraccio Haidi

  13. Ross

    Io e la mia famiglia,ancora oggi,stiamo provando lo stesso dolore di Guglielmo…i miei genitori persero un figlio,mio fratello,13 anni fa…aveva 23 anni.Perchè sia successo ce lo stiamo ancora domandando,in quanto l’autopsia non fece chiarezza:era sano,non è stato un infarto,gli organi vitali erano perfetti…il responso fu:arresto cardiocircolatoro funzionale.Chiedo:cos’è???E di conseguenza:perchè???Nessuno ancora oggi è riuscito a spiegarcelo. Potrei scrivere un libro per cercare di descrivere la senzazione di smarrimento e impotenza che si prova in quei momenti,ma non servirebbe a molto.Una cosa però la posso dire con certezza:Antonio tieni duro,sii forte,sempre,tieni la speranza vicino a te,sono convinta che porterà un futuro a tutti voi,sopratutto a Caterina.Quando sento parlare di questi ragazzi giovani,sani,che entrano in coma,hanno arresti cardiaci..soffro,penso,chiedo perchè??Perchè??Spero un giorno di trovare la mia risposta,nel frattempo sono vicina,più di quanto si possa credere, ad Antonio e alla sua famiglia e speriamo di avere presto buone notizie.

  14. cosenzarita

    caro ANTONIO ti dico subito ke nn ti conoscevo,ma ieri sera seguendo la tv han parlato di te e del dramma ke stai vivendo.sn rimasta colpita e mi sn detta domani vado su internet x saperne di più ed è ciò ke sto facendo.nn voglio perdermi nelle solite frasi,x anke il mio dolore è grande verso di te e CATERINA ,ascoltandoti ho visto una grande dignità nel tuo dolore e penso anke quello di una mammma. io so ke qualcosa di bello ci sia in questa nostra vita e il mio augurio è quello ke la tua CATERINA torni al più presto a far parte di noi tutti e in particolare torni a voi.con affetto rita cosenza

  15. raffaella

    caro Antonio,il tuo dolore è il mio dolore.Ho adottato 2 bambini,Marco che ora ha 16 anni e Giulia, 12.Giulia ha vissut 1 anno in orfanatrofio e a 17 mesi non parlava, non camminava,non sorrideva,non piangeva.Aveva solo una fame spaventosa.Poi è rifiorita ed è diventata la Giulia che tutti noi amiamo:solare, vivacissima e buona.Al punto di meritarsi dalla sua maestra d’asilo l’appellativo di “cuorcontento”.Poi il 20 agosto 2009 la diagnosi di leucemia acuta mieloblastica.Una delle forme puù maligne e resistenti.Sei mesi di chemioterapia durissima ma sempre tanti progetti.Il trapianto di cellule staminali a febbraio e l’illusione di potersi dichiarare guarita…per tre brevi mesi ci siamo illusi tutti.Poi ai primi di maggio la recidiva.Ancora peggio, ancora meno speranze.La terapia non fa effetto.La medicina si da per vinta.Non si può tentare neanche un trapianto da donatore.Oggi siamo rientrati in ospedale perchè Giulia sta andando in insufficienza renale.non c’è più tempo:se giulia potesse ripetere la vostra esperienza, se Marja potesse venire al suo capezzale sono convinta che avrebbe una possibilità.Per favore aiutami a contattarla, sono giorni che ci penso ma solo oggi ho scoperto il tuo sito. Comunque ti ringrazio. Raffaella

  16. paola nadia

    Sul perché debba accadere un’esperienza spiacevole nella nostra vita, la risposta è sempre la stessa: ognuno ha un destino preciso scritto nel suo codice genetico e questo tendiamo spesso, troppo spesso a dimenticarlo.Oltre che a non accettarlo. Certi accadimenti improvvisi ce lo ricordano violentemente. Dio non ci toglie la libertà in nulla nemmeno nella sofferenza. Tanto meno nelle conseguenze di tale sofferenza. Fa parte del percorso della vita dell’uomo. I più fortunati, non comprendono queste parole, altri ancora non le comprenderanno mai.
    Noi siamo costretti a farci i conti fino alla fine.Qualunque cosa accada.E’ questo l’aspetto più duro da accettare.

  17. daniela

    mi chiamo daniela oggi su radio Maria ho sentito la sua storia e la presentazione del suo ultimo libro che comprerò al più presto.Pregherò per sua figlia che al più presto sicuramente guarirà totalmente il nostro Dio è Grande e Misericordioso e non vuole la morte dei suoi figli. Un abbraccio in Cristo.

  18. luisella

    Carissimo Antonio, ho sentito oggi la tua storia, comprero’il tuo libro. Vedrai che le preghiere in situazioni difficili come questa aiutano !!! Prego anch’io per tua figlia un abbraccio forte

  19. luana

    Mi chiamo Luana ,ho 32 anni ed il Signore mi ha donato due meravigliosi bimmbi:Lucia e Francesco. Anche noi abbiamo vissuto un’esperienza di dolore e sofferenza con il nostro secondo bambino,Francesco che appena nato si è ritrovato a lottare con tutte le sue piccole forze per vivere.
    quante lacrime ,quante volte ,alzando gli occhi al cielo, ho gridato forte al Signore: “Ma cosa fai”! Quando un giorno ho finalmente capito che l’unica cosa da fare era mettere nostro figlio nelle mani del Signore affinchè la Sua Volontà si compisse.
    Grazie a Dio, Francesco ora ha 5 anni e sta benissimo e quando lo guardo riconosco che a volte il Signore usa strade umanamente incomprensibili per manifestare la Sua Gloria. Sarà lo stesso anche per Caterina. Maria Sirena d’amore noi ci affidiamo a TE.

  20. Renza Tosini

    Ti seguo, con grande ammirazione ,come giornalista e come scrittore.
    Prego per Caterina, che la Madonna esaudisca le vostre preghiere, intercedendo presso suo Figlio Gesù.Anch’io mi unisco alle vostre preghiere ricordando la vostra bellissima Caterina nel mio rosario.

  21. Sabina

    Caro Antonio,non ci sono parole per confortare un dolore come quello che stai vivendo! Ma sono sicura che le nostre preghiere insieme a tutte quelle delle persone che ti vogliono bene e che hanno imparato ad amare Caterina con il tuo libro, serviranno alla sua completa guarigione. Coraggio, la Madonna è con noi!

  22. Claudia Finocchiaro

    Sto leggendo con entusiasmo il suo libro sull’esperienza della sofferenza della figlia Caterina. Mio marito ed io, membri da 20 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, siamo a contatto con tanti bimbi crocifissi e ne abbiamo già due in Paradiso, Valentino di TRE anni e vittoria di 42. Il Signore però ci ha fatto sperimentare l’esperienza di avere un figlio naturale malato. Otto anni fa nasce Paolo il 28 maggio, con una grave cardiopatia. Operato la prima volta a quattro giorni dalla nascita , ha subito fino a d oggi cinque interventi a cuore aperto, decine e decine di giorni di rianimazione, interventi attraverso l’emodinamica, ricoveri, con tutto ciò che comporta dal punto di vista psicologico: grandi paure che Paolo si porta dietro. Nonostante tutto oggi Paolo è un bimbo abbastanza sereno, che vive però in una situazione molto precaria:la sua salute è davvero sul filo di un rasoio e noi abbiamo imparato a vivere ogni giorno, senza troppi programmi per il futuro. Ci affidiamo ogni giorno alla Madonna e sappiamo che ogmi giorno è gia un miracolo: nono abbiamo mai smesso di implorare per lui il dono della guarigione completa perchè Paolo possa lodare e glorificare Dio nella sua vita. Tutta la sofferenza vissuta sappiamo non va persa , ma ha creato un movimento di preeghiera sempre più grande. Ogni volta che imploriamo la guarigione per Paolo ora la imploriamo anche per Caterina e per tutti quelli che ci chiedono preghiere. Io come mamma chiedo anche a voi di supplicare il Signore perchè aumenti la nostra fede, ci aiuti a convertirci e ci doni la guarigione di Paolo: se potete chiedete anche a Caterina di dire una Ave Maria per questa guarigione: noi chieiamo a Paolo di implorare lo Spirito Santo per la vostra Caterina. Un abbraccio grande
    Claudia Faletto Finocchiaro, CasaFamiglia Maria Ausiliatrice via Pedona 11 12100 Cuneo

  23. Giuseppe

    Caro Antonio, ho scoperto casualmente la vicenda di sua figlia, e ne sono rimasto profondamente colpito. Ho acquistato il libro su Caterina oggi, e non so se lo leggero': non voglio piangere. Cinque anni fa, improvvisamente il mio bambino di 7 anni, Niccolo’, inizio’ a vomitare ed avere mal di testa. Diagnosi: lesione inoperabile al bulbo pontino (Brain Stem Tumor), prospettive di vita max 18 mesi, con decadimento progressivo delle funzioni vitali. Nessuna speranza. Niccolo’, grazie alle ns preghiere e quelle di di un numero impressionante di persone (colleghi, amici, parenti, perfetti sconosciuti,anche atei!), ha festeggiato i suoi 13 anni. I medici non si spiegano l’involuzione e poi la stabilita’ dell’Ospite (lo chiamiamo cosi’). Noi non lo vogliamo sapere. La strada e’ lunga ed in salita, ma lottiamo e preghiamo ogni giorno affinche’ un domani Niccolo’ venga a pregare sulla nostra tomba con i figli dei suoi figli. Sara’ cosi’ anche per Caterina. Ogni giorno una battaglia per vincere la guerra, e la nostra Mammina celeste ci aiutera’. Giuseppe

  24. Rosetta

    E’chiaro come in questa triste circostanza il Signore sta mettendo alla prova la vostra fede ma poiche’ Lui sa’quanto sia profonda ,con l’ausilio della sua Santa Madre, uscendo vittoriosi da questa dolorosa esperienza (come la mia fede mi porta fortemente a credere)avrete compiuto il progetto che Lui aveva per voi: testimoniare con la vostra vita la grandezza di Dio e della potenza della Sua misericordia.
    E’ stato detto che nelle nostre prove terrene,nessuno di noi viene caricato di una croce piu’ pesante di quella che riuscirebbe a portare. Voi ne siete il coraggioso e ammirevole esempio, perche’ affidandovi alla volonta’ di Dio,state comunicando a tutti noi come va vissuta la Fede, quella che affronta tutte le prove della vita,abbandonandosi pur tra le lacrime di dolore ad essa ,sicuri che nella preghiera e nella potente intercessione di Maria Santissima,
    nessuna prova non ne uscira’ alla fine vittoriosa.
    Vi faccio i miei auguri per Caterina e vi assicuro le mie preghiere.

  25. virginia

    Sto leggendo adesso la storia di Caterina spero che si sia ripresa .Midate notizie????Prego anche per tutta la famiglia

  26. eleonora

    avevo ascoltato la storia di Caterina nel racconto che lei Antonio aveva fatto durante un’intervista , un racconto drammatico di un padre che si trova impotente di fronte a una figlia giovane che non sorride piu’, immobile su un letto. ascoltando le sue parole ho pianto e le assicuro che per me è cosa rara. so cosa si prova in questi momenti, la malattia mi ha portato via una mamma giovane e bella che fino alla fine dei suoi giorni aveva raccomandato la sua vita alla Madonna. sto leggendo il libro e spero di arrivare fino in fondo, mi commuove. la preghiera sarà il mio dono per Caterina. coraggio….un grande abbraccio

  27. cCLAUDIO

    caro

  28. CLAUDIO MONZA

    cari Antonio e Alessandra,oggi al parco, ho terminato di leggere il tuo libro,
    la mia vita è stato come un coma,perchè io riconosco che Gesù è il Cristo,
    ma non mi lascio abbracciare,le ferite della vita mi hanno reso dubbioso,
    il dolore non è solo fisico, nel dolore fisico sei aiutato,in quello del
    cuore nessuno ti è vicino,e solo piangi le tue ferite; ma ciò che hai
    scritto è vero, ” siamo dei mendicanti “io credo a tutte quelle testimonianze
    che ti hanno scritto, ma nella mia vita non sono riuscito a vedere questo
    amore del Padre,quando prego sia il Cristo che sua Madre,non avverto la loro
    presenza,e per questo non sono costante nella preghiera,io non mi sento amato
    da Dio, lo sento giudice,nemico,tanto da dire che ” Dio è geloso della felicità dell’uomo.
    Possa il dolore della tua diletta figlia,farmi riconoscere l’Amore del Padre
    e farmi avvolgere nel manto di Maria

  29. Alessandro

    Grazie per questa intensa testimonianza di fede che mi ha riavvicinato a Dio!
    Prego per Caterina e vi incito a rimanere sempre forti nella fede.

  30. Maurizio

    Sto leggendo il libro di Caterina, è un crescendo rossiniano di emozioni! Dimmi Antonio, dove hai avuto la forza di raccontare un dramma così grande? Quanti sarebbero stati capaci di farlo senza l’aiuto di Maria e di Gesù? Noi pregheremo oggi giorno, affidando Caterina, assieme a tutti coloro che ne hanno bisogno a Maria, Gesù e a San Giuseppe.

  31. saverio

    Ciao Antonio non so cosa dire per quello che e’ successo anche perche’ non so spiegare quello che e’ accadduto a mio Matteo, semplicemente, la sera del 18 luglio una macchina e cadut dal cielo sulla testa di mio figlio. Da allora e’ in coma nel reparto di terapia intensiva di Monza. Grazie alle preghiere dei tanti amici e conoscenti e soprattutto di gente mai vista ci da la forza di sperare e continuare a credere che “nulla e’ impossibile a Dio”.

  32. Massimo

    sto leggendo “Caterina”, grazie per questa tua testiomonianza. Deve farci fermare e riflettere tutti, amare e apprezzare ogni girono che il nostro Signore ci fa vivere, riscoprendo quei valori semplici giornalieri che diamo per scontati, come se tutte le cose “brutte” capitassero solo agli altri.
    Io padre di tre figli e la mia famiglia ti siamo vicini, un abbraccio.

  33. gio

    ..Caterina è tutti noi e noi ritorneremo a sorridere..

    un abbraccio di cuore.

  34. Ornella Verga

    Carissimo Antonio,
    ricorderò ogni giorno nelle mie preghiere Caterina e tutta la tua famiglia. CORAGGIO siamo in tanti ad essere con voi ogni momento della giornata. La Madonna, nostra madre, dalla quale trabocca un amore infinito è con noi, non ci abbandonerà,anzi,intercederà per questa nostra supplica.
    Unita con la mia famiglia ti abbracciamo con tanto affetto.

  35. anna

    Pregherò!

  36. Valen

    Ciao Antonio ti ho seguito spesso nei tuoi interventi sempre in campi di fede e mi ha colto di sorpresa ciò che è accaduto a Caterina…
    Ma tu sai per primo che Lei è sempre vicino nelle piccole prove si ma soprattutto nelle grandi prove mettila ogni giorno sotto il Suo materno manto e confida nel Signore che è pieno di misericordia, confida confida sempre e vedrai!
    Tutto ciò vale anche per Massimo e suo figlio Matteo…le mie preghiere saranno sempre per i vs. figli…
    Mio marito sei anni fa è precipitato con un aereo e sentivo in me Lei che mi diceva non ti preoccupare, non ti preoccupare andrà tutto bene…
    A distanza di anni lui è con me, cammina e sta bene ringraziando Dio… non bisogna temere anche il Papa lo ha ripetuto spesso di non avere paura confidiamo anche nei momenti più bui confidiamo nell’amore che Gesù prova per tutti noi!

  37. giorgio guerin

    Carissima Caterina, mi scuso ma purtroppo per motivi di salute,(ho avuto una piccola ischemia) non sono più molto pratico di utilizzare la posta elettronica e vorrei poterti inviare un mio cd a mezzo ufficio postale; si tratta di una mia inedita “Ave Maria” dedicata alla Madonna della Medaglia Miracolosa” che ho scritto quando ancora stavo bene.

    Mi puoi far pervenire il tuo indirizzo? anche a mezzo fax 02.40090392

    Giorgio Guerin
    Via Cola di Rienzo, 53
    20100 Milano
    Cell. 393 9836279 giorgio
    Cell. 338 7629733 mia moglie Sabina

  38. Maria Teresa

    Ho appena finito di leggere il libro e mi riprometto di rileggerlo meditandolo. Grazie Antonio.Anch’io pregherò per Caterina. Mi piacerebbe seguirne i progressi…come sta ora? Un abbraccio affettuoso

  39. clara

    ho letto due dei tuoi libri (mistero Medjugorje )E CATERINA bellissimi.Prego per tua figlia ,domaniio e mio marito faremo digiuno per lei.

  40. Angelo

    Caro Antonio, come la maggior parte di coloro che ti scrivono, mi permetto questo tono confidenziale. Ti conoscevo esclusivamente come giornalista, non sapevo nulla del dramma che ha sconvolto la tua vita. Ne sono venuto a conoscenza grazie a una persona che conosco da poco, di cui ti parlerò più avanti. Mi ha anche parlato del libro che hai scritto per raccontare la storia della vostra meravigliosa Caterina. Sono corso in libreria a comprarlo spinto dal bisogno di confrontare la tua storia con quella mia personale. Anche io e la mia famiglia siamo stati colpiti da un evento drammatico che ha sconvolto la nostra esistenza. Da circa due anni e mezzo il nostro meraviglioso Pierangelo è volato in cielo, mentre era in procinto di diventare maggiorenne, dopo quattro anni trascorsi a combattere contro una terribile malattia. Non posso in questa sede raccontarti tutta la storia.
    Voglio solo dirti che la forza della fede che è in te è stata riversata in me da mio figlio con un’autentica testimonianza di speranza, fede e carità cristiana che lo hanno portato a considerare la sua malattia come un “dono di Nostro Signore”.
    Leggendo il tuo libro, incentrato in gran parte sulla necessità e sull’efficacia della preghiera, si è acuito nel mio animo un dilemma che mi accompagna da quando si è verificato il tragico evento: quello della preghiera inascoltata. Abbiamo tanto pregato anche noi per la vita di nostro figlio, ma le nostre preghiere sono state vane, almeno riguardo la sorte di Pierangelo. Attraverso lui però il Signore ha comunque fatto scendere la sua grazia su molti di coloro che lo hanno conosciuto e amato, a cominciare da me e mia moglie che ora siamo impegnati in un’opera di volontariato attraverso l’associazione onlus a lui dedicata e di attiva partecipazione alla vita della parrocchia.
    Non posso dilungarmi oltre. Ti saluto esternandoti il desiderio di sentire, se fosse possibile, qualche tua considerazione sulla problematica che ti ho prospettato. Ah! Dimenticavo. La persona che mi ha parlato di te si sta occupando della stesura di un libretto che racconti la testimonianza cristiana di Pierangelo. Dopo lunga meditazione io e mia moglie abbiamo deciso di rendere testimonianza di quanto accadutoci. Ti segnalo,infine il sito dedicato a Pierangelo nella speranza che tu possa ritagliare un pò del tuo preziosissimo tempo per dargli un’occhiata: http://www.pierangelocapuzzimati.it
    Un caloroso abbraccio a Caterina. E’ anche lei nelle nostre preghiere insieme al nostro Angelo.
    Un sentito incoraggiamento a te e ai tuoi cari. Angelo

  41. Chiara

    Caro Antonio, ti ho sempre stimato e ammirato come giornalista coraggioso, ma ora lascia che ti abbracci come un carissimo fratello che in questo momento sta soffrendo l’incommensurabile. Ho passato qualcosa di simile a quello che ti è accaduto e il Signore ha fatto una grazia infinita che io non meritavo. Mio figlio di 23 anni,5 anni orsono, voglio aggiungere l’aggettivo “splendido”, alle soglie della laurea in medicina, impegnato nel sociale e nella formazione dei ragazzi alla Parola del Vangelo, nell’andare ad Assisi per un ritiro spirituale con i ragazzi liceali della parrocchia, si è fermato a soccorrere i passeggeri di un’auto incidentata ed è stato tremendamente investito da una macchina che sopraggiungeva a velocità sostenuta. Fu portato, in coma, da un’ambulanza nell’ospedale più vicino e nel viaggio andò in arresto cardiorespiratorio giungendo in grave ipossiemia. Il trauma cranico causò un’emorragia cerebrale per cui fu immediatamente operato per evacuare la raccolta di sangue. Quando arrivammo da Roma in preda al panico più orrendo lui era in camera operatoria. Il chirurgo, vista la gravità della situazione, non ci diede alcuna speranza. Passammo i giorni seguenti davanti alla rianimazione, con la corona del rosario in mano e senza alcuna possibilità prognostica positiva. Ci fu una serrata di preghiere commovente: tutti i nostri amici fecero collette di preghiere, la parrocchia, le suore della missione del Togo dove mio figlio era andato 2 volte dai bambini adottati a distanza, degli amici che fanno parte dei gruppi carismatici e tante tante persone anche sconosciute che per qualche motivo erano venute a conoscenza del fatto. Per 10 giorni Francesco è stato in coma e quando io entravo nella sua stanza e gli parlavo di tante cose, poi pregavo. Recitavo il rosario al suo orecchio e gli dicevo che Gesù lo amava e che la mamma di Gesù lo teneva in braccio come aveva tenuto in braccio il suo figlio adorato. Poi, mentre lui era in stato soporoso e stava per svegliarsi, per circa una settimana non faceva altro che recitare le preghiere. Il Signore ha voluto che si svegliasse e riprendesse a vivere. Ora sta per finire la specializzazione, anche se ancora ha ripercussioni psicologiche dell’accaduto e noi familiari con lui. Ma io ogni giorno ringrazio il Signore di ogni cosa. Ti voglio dire solo di non perdere mai la fiducia che il Signore ti aiuterà, come io non l’ho persa mai. Io in quel periodo pregavo sempre la nostra Madre dolcissima e Le dicevo che solo Lei mi poteva capire ed aiutare, Lei che aveva tenuto in braccio e baciato e accarezzato da madre dolcissima il nostro Salvatore. Continua e non lasciarti prendere mai dallo scoramento: quello non viene dal nostro Padre. Credi, credi e prega! Ti abbraccio e ti penso nella preghiera.

  42. rossi massimo

    un abbraccio e una preghiera dal cuore per tutti voi , nessuna sofferenza va mai persa nel cuore di Dio e, la vostra sofferenza e’ preziosa , chissa’ quanti cuori il Signore convertira’ con la vostra sofferenza. Buon natale a tutti voi

  43. Ornella Verga

    Carissimo Antonio,
    “lasciamoci ancora sorprendere da un Bambino fonte di conforto e serenità perchè il Signore viene a trovarci recando consolazione e gioia”, mistero del Natale. Rinnovata gratitudine al Signore per la sua infinita misericordia.
    AUGURI a te, alla famiglia e un abbraccio a Caterina.

  44. Kenneth G Marsolek

    I have a portrait which I call “THE PATH TO ETERNITY’. I would like to send it to you and perhaps have your comments. May I have the address where I can send it.?I am very interested in Fatima. I enjoyed your book the Fourth Secret.
    doninus vobiscum
    JMJ

    Kenneth G Marsolek
    14648 Buckshot Lane
    Lakewwood, Wisconsin 54138

  45. anna conti

    apprendo solo ora in televisione di CATERINA.Sara’ il mio pensiero quotidiano da oggi ci sara’ anche la mia preghiera. un forte bacio a caterina e alla vostra splendida famiglia.

  46. Teresa

    Caro Antonio, è dal 2000 che ti seguiamo su Radio Maria, solo ora abbiamo saputo del dramma che vi ha colpito (grazie alla tua testimonianza in tv su rai 1)vi siamo vicini con tutto il cuore;
    ringraziamo il Signore per la tua vita, quella della tua famiglia e di Caterina, state dando una testimonianza molto importante al mondo, grazie per la forza, la speranza, la fede che portate come baluardo.

    Teresa

  47. Adele Sisti

    Caro Antonio, sto leggendo il libro che hai scritto su tua figlia Caterina e propio una settima fa un ragazzo di 20 anni mentre giocava a pallone ha avuto un arreto cardiaco e miracolosmente salvato dai suoi amici di squadra dalla morte è ora in coma.Tutto il paese è in pena pr lui, tanti amici continumente vanno a trovarlo, abbiamo fatto una veglia di preghiera e tanti di noi pregano per lui. Io leggo il tuo libro e mi sembra di leggere la storia di Nicola(questo è il suo nome)dei suoi genitori . Vorrei fare qualcosa, dire qualcosa, e così sono qui a chiederti una preghiera e se puoi una parola di speranza da portare ai suoi genitori.Non sono molto brava con internet, ma stasera voglio provare a comunicare con le nuove tecnologie che sicuramente ci fanno sentire più vicini. Ti ringrazio per tutto quello ce fai,per la tua forza e la tua fede e ringrazio Dio che mi ha dato la possibilità di conoscerti attraveso radio Maria e i tuoi scritti. Adele

  48. Bina

    caro Antonio,prorpio stamattina ti ho ascoltato su Radio Maria.Purtroppo solo ora ho appreso la notizia sulla tua,anzi la nostra, Caterina.Anch’io pregherò per lei e per la tua famiglia.I miracoli esistono!Il Signore è vivo e vero e in mezzo a noi e la Madonna, la nostra Madre Celeste, non ci lascerà mai soli.Un abbraccio Bina

  49. Moni

    iao Antonio, stringo te e la tua bambina forte forte e ti prometto che tutto andrà bene. Un giorno di giugno dell’anno scorso la mia adorata nonnina, tanto dolce e buona a cui sono legata tantissimo, chiama a casa nostra alle 23 per dirci che non si sentiva bene, cosi io e mia madre corriamo da lei…non sembrava nulla di grave apparentemente, diceva di avere un po’ di tachicardia, abbiamo pensato fosse ansia, la solita di cui lei soffriva, ma per sicurezza, visto che non si calmava, chiamammo l’ambulanza. I ragazzi che la soccorsero dissero che era meglio portarla in ospedale per un controllo approfondito, cosi seguimmo l’ambulanza fino all’ospedale, quasi sicure che tutto fosse ok. Dopo 3 ore di attesa senza notizie inziammo a preoccuparci davvero, quando uscì l’infermiera che ci chiamo’ per darci notizie. Ci disse ‘salite in cardiologia e chiedete a quelli del reparto che sapranno indicarvi la stanza’… arrivati li, l’infermiera ci porse un camice verde, una cuffietta e dei copriscarpe e ci disse di entrare uno alla volta…mia madre mi guardo’ col sorriso e mi disse:’chissà come mai ci fanno conciare cosi!’ e si diresse per prima al letto della mia nonna. Il cuore mi si fermo’ per un attimo, perchè quando si indossa il camice verde c’è solo un motivo: si tratta del reparto di rianimazione. Dpo una mezz’ora mia madre appare nel corridodio davanti a me, in lacrime e barcollante…sono corsa a sostenerla, lei non riusciva a parlare dal dolore e con poco fiato in gola mi disse:’nonna sta molto male…ha gli organi compromessi, le hanno messo una specie di casco da astronauta per l’ossigeno e dicono che è gravissima…cuore e reni compromessi…per ora non puoi entrare perchè le stanno dando qualcosa per farla riprendere ma non reagisce…’..Subito ho detto a me stessa che non poteva essere vero e la prima cosa che ho fatto è stata invocare Gesù…Ho chiesto a lui aiuto per la mia nonna, non poteva andare via cosi, da un momento all’altro, stava bene fino a qualche ora prima…Ho pregato cosi tanto…Dopo un’altra mezz’ora mi dicono che posso entrare, corro da lei..e la vedo sorridente, come se nulla fosse successo, mi guarda e mi dice:’cos’è sto casco che mi hanno messo, devo andare sulla luna?’ Il cuore quasi mi esplodeva dal petto, era cosi bella e sorridente, mi cercava di baciare attraverso il casco di plastica, mi teneva la mano e mi chiamava ‘amore’ come faceva sempre…come stai nonna???’Eh, uin poco meglio!’ come diceva sempre dopo che aveva qualche acciacchino stagionale. L’infermiera mi disse che aveva risposto alla cura e che i valori stavano tornando alla normalità..corro da mia madre e le do la notizia, lei si rincuora ma chiama tutti i fratelli….che corrono al suo cospetto. Sembravano i re magi alla grotta, entravano e uscivano, e lei era cosi contenta perchè finalmente poteva vedere i suoi figliuoli tuti insieme riuniti come non succedeva da troppo tempo…Era riuscita a riunirli tutti, sebbene in una brutta circostanza…ma credo che il Signore le abbia fatto un regalo..Anche se i medici dicevano che la situazione rimaneva grave, il mio cuore era pieno di speranza, ho pregato ogni notte, recitavo la coroncina della misericordia in lacrime ma dentro il cuore una speranza immensa…sentivo che sarebbe uscita di là e presto, nonostante i medici dicessero che era grave e aveva poche chances. Ebbene la mia nonnina è risorta giorno dopo giorno, il suo sorriso e la sua dolcezza mi dicevano che lei sarebbe tornata prestissimo a casa. Dissi dentro di me: Madonnina, se fai guarire la mia nonna prometto che entro l’anno vengo a ringraziarti di persona a Medugorje, e ci porto pure il mio ragazzo! E la mia nonna uscì dall’ospedale. Cosi mi misi in moto per trovare un viaggio a me e al mio fidanzato piu congeniale, per via del lavoro di lui. L’unica soluzione abbordabile era un viaggio a Novembre, dal31 ottobre a 2 novembre compreso, un viaggio assurdo in nave (14 ore) partenza da Ancona…Io partivo da Cagliari e il mio ragazzo era a La Spezia, mi sembrava un giro allucinante cosi pensai’magari vedo se i primi dell’anno prossimo c’è qualcosa di piu interessante e meno sbattimento’…Raccontai il fatto a mia madre e le dissi:’mamma non ci sono viaggi fattibili per quest’anno, o costano troppo oppure durano pochissimo e devo prendere aereo e nave per stare li solo 2 gg scarsi..Forse la Madonnina non mi vuole :((‘…Mi colpirono molto le sue parole:’Non è lei che non ti vuole, sei tu che se veramente vuoi andarci devi fare anche un sacrificio’…Cosi partimmo a Novembre..2 gg scarsi e uno sbattimento, ma giuro che lo rifarei 1000 volte se potessi. L’esperienza piu bella della mia vita. Sentivo la presenza di Maria, di qualcosa che era AMORE, ho pregato come non mai e ho avuto una forza fisica che non credevo di avere, alzandomi prestissimo al mattino e andando in giro tutto il giorno, tra messe, visita ai monti, rosari, preghiere di guarigione dello spirito e del corpo,incontri con la veggente…E’ stato meraviglioso, meglio che andare in una qualsiasi altra meta turistica!Non credo di avere mai pregato cosi tanto in 2 giorni…La Madonnina e Gesu’ avevano regalato a me e ai suoi figliuoli un altro po’ della mia nonna e della loro mamma, ma purtroppo sen’è andata 6 mesi dopo per una caduta che le provoco’ la rottura del femore. L’intervento ando’ bene a parte un trombo durante la cementificazione. Non fulminante, il primo giorno sembrava moribonda, il secondo sono riuscita a godermela un paio d’ore tutta per me. Credevo di aver fatto tardi per via del lavoro, poi li in rianimazione sono cosi fiscali, invece mi hanno fatto restare.’Spero di poterci essere al tuo matrimonio, prego Dio affinchè mi lasci un altro po’, vorrei tanto vederti!(mi sposo a giugno, questo accadde a febbraio). Io’nonna ci sarai!!!’ Mi sorrideva e mi stringeva la mano con un amore tale che non potro’ mai dimenticare…ero sicura che cel’avrebbe fatta di nuovo, a vederla cosi. Anche l’infermiera diceva’vedrà che tra poco sarà di nuovo a casa!Sta andando tutto bene…’. Il giorno dopo il crollo. Alle 19 sbraito per farmi accompagnare in ospedale, ero rimasta a piedi, mia madre era li dalla mattina. Alle 20 avevo l’aereo per Roma. Mio padre mi dice:’non andare in ospedale, parti serena e quando torni vedrai che starà bene, è solo un malore passeggero, d’altronde ha subito un intervento invasivo..’Ma io dovevo correre da lei. Il mio cuore diceva che dovevo vederla, che poteva esere l’ultimo saluto. Cosi andai da lei, mai avrei voluto vederla cosi. Respirava a fatica, era un po’ gonfia in viso e rimaneva un po’ storta con la testa. Appena mi vede dice a gran voce:’Monica!!!!’Io’ nonna!!!come stai??’ Lei sta per rispondere, sento dei suoni forti provenire dal macchinario. I medici corrono e chiudono tutto sbattendomi fuori. Dopo un po’ riaprono dicendo che non devo farla parlare, ogni sforzo le crea fibrillazioni. Ero distrutta. Le prendo la mano lei non riesce a non ansimare e mi guarda lucida:’Divertiti quando sarai a Roma’…io le dico:’nonna ricorda la promessa…’ Lei mi guarda e annuisce…e mi dice:’chiama mamma!’Le dico ok, ciao nonna, e le mando un bacio…..mia madre entra. Le dicono che devono trasferirla di reparto. Io vado via, era inutile restare. Vado a casa e decido di starci. Non parto piu. Mio padre mi guarda e mi chiede perchè. Io gli rispondo che è cio’ che sento, non posso partire. Anzi dovevo andare di nuovo li..dovevo correre li! Prendo la macchina e corro. Lungo la strada vedevo il suo funerale. poi mi riprendevo dal’trans’ e dicevo’che scema! nonna è viva!!!smettila di essere negativa!!!’. Poi mi ritrovavo a pregare guardando il cielo:’nonnina proteggici sempre…sappi che ti voglio tanto bene!’..e di nuovo’che scema smettila, lei è vivaaaa’. Un suggerimento era arrivato al mio cuore. Arrivo in ospedale, chiamo mia madre per chiederle se l’avessero trasferita e se potessimo già vederla. Lei piangeva. Ho capito. Ha sofferto tanto, troppo negli ultimi 4 anni. La prima rottura del femore, poi una seconda, era abituata a camminare e andare in giro qua e la, invece doveva minursi di stampella e badante che potesse aiutarla nelle pulizie e farle la spesa. Un trauma. Poi le cognate che non vanno d’accordo e separano 2figli l’uno dall’altro. Enorme sofferenza, non c’era verso di farle riappacificare. Lei voleva solo la famiglia unita..e solo questo la faceva morire giorno dopo giorno..era depressa. Ma cosi dolce e cosi piena di amore. Un cuore enorme, grande grande. Poi una brutta allergia che la fa finire di nuovo in ospedale per colpa di una cura sbagliata. Lei che aveva cosi paura dell’ospedale, paura di essere abbandonata li. Poi il malore di giugno scorso dove stava per andare via, e per concludere questo ennesimo incidente. Non ne poteva piu la mia nonnina. Cosi, quella sera alle 20.15 del 16 dicembre 2010, ci ha lasciato. Poco prima di morire disse a mia madre:’ma si soffre cosi tanto prima di morire?’..lei lo sapeva. Che stava andando. E credo non vedesse l’ora. Il suo corpicino martoriato dagli aghi e dalle cuciture era li disteso, con tutta la sua tenerezza. L’ho baciata e l’ho abbracciata a lungo. I giorni seguenti è venuta a trovarmi. Veniva ogni notte. Di fianco al letto avevo delle bustine con dentro delle cosine sue, qualche bracciale, qualche maglione, qualche gingillino che a lei piaceva tanto. Ci teneva molto ad essere in ordine, adorava gli orecchini e le collane, anche se di plastica, e se erano regalate da noi nipoti o dai figli allora anche se fossero state di corda e perline per lei erano d’oro e diamanti. Quando inziavo a pregare per lei, ogni notte, cadevo in una specie di trans, mi scollegavo dal mondo quasi in dormi veglia e sentivo in sottofondo dei rumorini, come il rumore di qualcuno che fruga in mezzo alle bustine, il tipico scricchiolio. Ma accadeva solo quando inziavo a pregare, non prima. Dopo qualche giorno ho iniziato a farci piu caso, e puntualmente all’inizio delle preghiere le bustine scricchiolavano. ‘Ciao nonna’, pensavo. La mattina appena sveglia invece mi svegliavo con l’odore del suo profumo…le piaceva averne sempre un po’…era sempre forte l’odore, ma appena mi svegliavo per bene spariva. Non erano allucinazioni!!!Mi ha seguito anche quando sono partita in vacanza per capodanno, eppure ero lontanto da casa..ma lei era vicino a me. Quel profumo che da un po’ ormai non sento piu e che spero di risentire. L’ho anche sognata subito dopo morta! Era sdraiata sul letto di morte. La vedo morire. Poi dopo un po’ riapre gli occhi e fa un enorme sorriso e mi guarda. io esclamo’mamma, il miracolo della resurrezione!!!’ E mi sveglio. Il giorno dopo sogno di essere a casa mia (mia nonna quando usciva dagli ospedali veniva a stare da noi per un po’..in quei momenti me la sono goduta tantissimo, ringrazio Dio per questo!!), vado in camera da mia madre e le dico:’mamma, nonna mi ha chiesto se le porti la vestaglia’. Mia madre mi porge una vestaglia di cotone leggerissimo, azzurra. La prendo e noto che vi è sopra una raffigurazione. Esclamo:’mamma, ma questa è la sacra sindone???’ Mia madre guarda e dice:’si, è la sacra sindone!’ E mi sveglio. Ero sicura che nonna stava andando da Gesu’, ero certissima!. Il 24 notte le bustine iniziano a non scricchiolare piu. Eppure erano sempre li al loro posto, non permettevo a nessuno di spostarle, le volevo li. Magari nonna passava a salutarmi. Invece da allora non successe piu nulla. Il padre di un mio amico mi chiama e mi dice:’papà ha sognato tua nonna! Era piu giovane e indossava un vestito bianco, era bellissima! Lo ha guardato, gli ha sorriso e non ha detto nulla…’..Era ufficiale. Nonna era con Gesu’. Mia zia, che non poteva perdonarsi di non aver fatto a tempo a vederla per l’ultima volta viva(lei vive a Milano), si è tormentata ogni giorno e ogni notte, soffriva troppo dal senso di colpa. Dopo qualche tempo nonna le appare in sogno. Aveva i capelli in ordine, era piu giovane ed era allegra. Mia zia (che ogni volta che veniva a trovarla le faceva i bigodini, la aiutava a sistemare i capelli), le chiede:’come sei in ordine, chi te li fa adesso i capelli?’..nonna la guarda sorridente e le risponde:’Papà’. La mia nonna era ora felice con suo marito, morto troppo presto, lasciandola sola troppo tempo.
    La mia nonna è andata via, lasciandomi i suoi sogni e i suoi desideri…nonchè il suo immenso amore. Il mio cuore ne era pieno in quei giorni, sarei potuta scoppiare. Sembravo lei. Desideravo l’unione dei miei zii in pace, un natale tutti insieme. Piangevo, mi commuovevo e pregavo. Ero triste, mi mancava da morire…ma ero felice. Era un paradosso, ma era cosi. E’ stata un’esperienza magnifica, e la ringraziero’ sempre per questo, lei e al mio Gesù.
    Un’ultimo avvenimento risale a qualche mese fa. Ero a casa con il mio ragazzo fuori dalla mia città, e gli dissi:’ho tanta voglia di chiamare nonna..la chiamavo sempre quando ero via e lei era cosi felice..mi manca tanto..’ Lui mi guarda e mi bacia la fronte. La notte faccio un sogno bellissimo. Ero nel giradino di casa, era notte e il telefono squilla. Rispondo. Era nonna! Mi chiede come sto, le dico che sto bene e che sono felice di sentirla, le chiedo come sta e lei mi dice:’eh bene!’ con il suo solito modo, dolce e tenero… continuiamo a parlare ma non ricordo piu bene cosa ci dicemmo….Ricordo che appena chiusi la comunicazione mi svegliai. Erano le 6 del mattino. Pensai tra me:’nonna, va bene che avevo espresso il desiderio di sentirti, ma potevi chiamarmi piu tardi almeno, hai visto che ore sono??’ :)))) Mi aveva sentito e mi aveva chiamato, a modo suo.
    Con questa storia lunghissima (e me ne scuso) voglio lasciare un messaggio di speranza e di amore: il Signore è con noi sempre, anche di piu nella sofferenza. Mi ha insegnato la rassegnazione, il’lasciar andare’, l’affidarsi a lui, l’essere felice per lei, perchè ora lei è felice cosi, è con suo marito, con Gesu’, con i suoi genitori, con sua sorella e con la sua piccola morta prematuraente dopo 6 mesi dalla nascita. Mi manca da morire, piango sempre e per questo evito di pensarci troppo, per non farmi male e cadere nell’egoismo’ dell”avrei voluto fosse qui”. Lei è risorta, come nel sogno. Tutti i nostri cari che non ci sono piu qui ci aspettano ansiosi di rivederci. E’ bellissimo! E vedrai, Antonio caro, che per la tua bambina il momento non è giunto! La Madonna ora la sta portando in braccio, te la restituirà piu sana di prima. Non perdiate mai la fede! Grazie Antonio per la tua di fede e per i tuoi magnifici libri, non smettere mai!

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