Sep
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Antonio Socci e la figlia in coma

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antonio-socciCaterina, mia figlia in coma: “La Madonna è nella stanza”
di Antonio Socci

Antonio Socci racconta nel suo blog (www.antoniosocci.com) il suo dramma che però è anche una grande prova di fede. Una figlia bella. Come può essere bella solo una figlia. Una figlia sana. Caterina, 24 anni, con i capelli di seta nera e le labbra rosa, pareva l’incarnazione della voglia di vivere. Poi, improvvisamente, senza motivo, Caterina da settimane è come se si fosse addormentata. «Aritmia fatale», spiegano i medici. Ma è evidente come dietro l’ineluttabilità di quell’aggettivo – «fatale» – ogni possibile spiegazione scientifica non possa che cedere il passo a qualcosa di più alto. Caterina è la figlia di Antonio Socci, un giornalista, uno scrittore, che ha sempre posto al centro della sua esistenza umana e professionale il valore della Cristianesimo. In questi giorni di dolore Antonio non è solo nel suo dolore: gli stanno vicini parenti, amici, colleghi. Ma, soprattutto, tantissime persone che, pur non conoscendoli, sentono Antonio e la sua Caterina come parte di una stessa famiglia. Una famiglia che conosce quanto sia importante pregare insieme per la salvezza di una ragazza. E i miracoli, quando sono evocati con il cuore, diventano cose possibili.

Oggi, nel primo pomeriggio, Caterina avrebbe dovuto laurearsi in Architettura. Aveva passato tutta l’estate sulla tesi. Ma non è il momento dello struggimento. Siamo in battaglia e come soldati bisogna stare all’istante presente, senza nostalgie. Dobbiamo combattere con e per Caterina. Come lei sta facendo: ieri è stato evidente. Ha fatto altri «piccoli» passi che in realtà sono grandi scalate, come il fatto di respirare da sola.

Ieri era anche la festa di padre Pio: avevo chiesto al Padre un bel regalo per Caterina. Ne è arrivato uno inimmaginabile e grandioso: la visita della Regina del Cielo. Sì, sono certo che la Madonna è sempre lì con lei, ma ieri in modo speciale quegli «ojos de cielo» che Caterina canta con tanta passione (l’avete sentita), l’hanno teneramente abbracciata.

In breve: in mattinata mi telefona Marija Pavlovic (una dei sei veggenti di Medjugorje), nostra grande amica che già da giorni prega per Caterina, e mi dice che – per una serie di circostanze – può venire a Firenze e vorrebbe far visita a Cate proprio nell’ora della quotidiana apparizione.

È arrivata, abbiamo partecipato alla messa e poi è andata da mia figlia con mia moglie, mentre noi, con gli amici di Cate, recitavamo il rosario fuori. La Madonna è venuta, stava in cima al letto, dietro la testa di Caterina. L’ha benedetta e ha benedetto Alessandra e Marija che ha chiesto il miracolo della guarigione per Caterina.

La Madonna ha ascoltato e ha iniziato a pregare. Ci ha fatto capire col suo gesto che bisogna affidarsi totalmente a Lei e pregare ancora. E noi instancabilmente continuiamo…

Ce l’hanno insegnato i santi. San Francesco di Paola ha detto: «È cosa certa quel che vi dico: tutto ciò che chiedete nella preghiera abbiate certezza che è già vostro perché così dovrà avvenire per volere della Madonna».

E alla mistica Maria Valtorta – che fra l’altro è sepolta proprio alla S.S. Annunziata, a Firenze – è stato detto: «Io vi dico: abbiate una fede sconfinata nel Signore. Continuate ad averla nonostante ogni insinuazione e ogni evento, e vedrete grandi cose quando il vostro cuore non avrà più motivo di sperare di vederle…».

Penso che in questi giorni ci stia facendo capire molte cose preziose. Anzitutto che la vera malattia è quella di noi sani quando siamo lontani da Dio. Gesù ha bisogno che qualcuno lo aiuti a portare su di sé il male degli uomini. Per sanarli.

Noi cristiani che siamo parte del Suo Corpo, offrendoGli le nostre sofferenze e le nostre vite lo aiutiamo in questo. Io sono pieno di stupore e commozione per le tante persone che mi hanno scritto che offrono le sofferenze delle loro diverse prove e malattie. È stupore e commozione per l’abbraccio del popolo cristiano.

Una mail che ho ricevuto dice: «Caterina senza fare nulla muove il mondo. Tutto quello che ci comunichi è un grande miracolo che accade davanti ai nostri occhi. Gesù è qui ora e possiamo vedere la Sua Gloria attraverso la fede del suo popolo. Caterina è i nostri figli e tu e Alessandra siete noi. Continuiamo a Pregare Maria perché Gesù guarisca la vostra e nostra Caterina. Un grande abbraccio. A. T.».

Penso anche io che attraverso la sofferenza muta di Caterina, che commuove tanti cuori, la Regina del Cielo stia guarendo tante persone e sono certo che, con l’aiuto delle nostre preghiere e dei nostri digiuni, stia facendo grandi cose. Guarirà anche Caterina, facendola svegliare dal coma e facendola tornare a cantare la bellezza di Dio.

Fra le migliaia (letteralmente) di mail che mi arrivano e a cui tento di rispondere come posso, ne trascrivo una, di una mamma, che dice tutte queste cose: «Cara famiglia che stai soffrendo in un modo tanto simile alla mia, nelle due settimane di coma profondo della mia piccola Elena, una città intera ha pregato per lei. Amici e conoscenti, miscredenti e persone lontane da Dio si sono inginocchiate nelle tante veglie notturne organizzate per la mia piccina. Hanno strappato a Dio una promessa che ora si sta compiendo. Noi, in sala rianimazione, abbiamo sollecitato continuamente Elena pregando su di lei a voce alta, cantando i canti della messa domenicale che lei, anche se piccolissima, aveva ascoltato, facendole ascoltare tanto Mozart. Un cervello che dorme va risvegliato! Le ho raccontato tutto quello che avevamo fatto insieme e le ho descritto tutte le cose belle che avremmo fatto ancora e tutte le meraviglie del creato che avrebbero visto i suoi occhi una volta guarita. Si è svegliata. A dispetto delle sue condizioni definite gravissime. Il Signore ci ascolta. Anche Caterina vi sta sentendo come la mia piccolina. Anche la miocardiopatia dilatativa gravissima, di origine non virale e ancora oggi inspiegabile, si è risolta e il cuoricino di Elena batte senza bisogno di aiuto. Coraggio, non pensate al domani, vivete giorno per giorno la vostra battaglia e il Signore vi darà forza e pace proprio come a noi. Continuiamo a pregare per Caterina. Alessandra».

Queste sono le bellissime testimonianze che mi state dando e che trascrivo qui perché penso possano essere di aiuto per molti. Mentre vi abbraccio tutti ringraziandovi per tutto quello che fate.

Tanti sono rimasti commossi nell’ascoltare «Ojos de cielo» cantata da Caterina con il coro Foné, degli universitari di CL. Nei prossimi giorni cercherò di mettere qui nel blog altri loro canti. Spero che sentire la sua voce e quella dei suoi amici sia un piccolo ringraziamento per le vostre preghiere e le vostre offerte di digiuni. Ma sono certo che la più grande ricompensa vi arriverà dal Cielo.

antonio socci ilgiornale.it

Categories : cultura, misteri, salute

99 Comments

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guarnieri veronique
September 27th, 2009 at 18:35

pregero per sua figlia spero che la madonna sta vicino a sua figlia e a lei e sua moglie .solo la preghiera la puo aiutare .

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Ciao Antonio, scusa il tono confidenziale, ma vorrei dirti che i Miracoli esistono, te lo posso assicurare.
Caterina ce la farà, la Madonna intercederà presso suo figlio e tua figlia vivrà.
Sette anni fa, mia figlia. a 24 anni, laureata da pochi mesi, bellissima, piena di sogni e progetti, uscì di casa e la ritrovammo la mattina dopo al pronto soccorso, morente, con un corpo rovinosamente frantumato, completamente transfusa.
In coma per quasi due mesi, due interventi alla testa per rimuovere due ematomi, femore anca distrutti, contusione polmonare.
Per quattro volte i mediv ci temettero di perderla.
Un infermiere, quando vide la mia disperazione mi disse di pregare in questo modo ” Signore sia fatta la tua volontà “.Da quel momento così feci, ogni giorno lungoil tragitto che ci portab va all’ospedale di Cesena, recitavo il rosario o la coroncina a Gesù Misericordioso.
Invocavo la Madonna di Lourdes e la Mdonna del Monte, Santuario che abbraccia la città di Cesena, e sopratutto l’ospedale Buffalini.
Una sera quando arrivai in rianimazione, trovai le taparelle della finestra che si trovava nell’angolo della stanza, vicino al letto di Federica e miracolosamente da lì si vedeva il santuaro io.
Capii che la Madonna ci avrebbe aiutato.
Ogni sera ungevo il corpo di Federica con olio ed acqua benedetta,le cantavo la canzone di Battiato ” La cura ” che lei, nei giorni precedenti all’incidente sentiva spesso.
Le promettevo, parlandole che l’avreiportata in cima alla montagna e di là avremmo guardato, finalmente a valle.

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IlMiracolo si compì.
Federica ha 32 anni,non ha potuto realizzare i suoi progetti come avrebbe voluto,ha una laurea in giurisprudenza, un master in relazioni pubbliche europee, desiderava un lavoro che la portasse a viaggiare, conoscendo perfettamente la lingua inglese.
Ora, ha comunque un buon lavoro ed è una donna coraggiosissima.
Da quando ho saputo di Caterina, ogni sera recito la coroncina e prego la Madonna.
Coraggio Antonio, a breve sono sicura che tu potrai sorridere insieme a tutti noi che ti siamo immensamente vicini.
Un abbraccio. Bianca

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Antonio,
ho ascoltato la presentazione del tuo libro, pigiato in un angolo al meeting a Rimini, ho letto i tuoi libri, ti ho sentito in conferenza……”un amico”!!!!!!
Nei momenti difficilil’unica forza viene dalla preghiera.
Prego perche’ Maria interceda per Caterina e sostenga Te e la tua famiglia.
Andrea Baglioni – Modena

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Caro amico Socci, ti siamo molto vicini, e vedrai che la Vergine Maria – Vi aiuterà perche la ns. Caterina si riprenda.
Un forte abbraccio Luisa Tony

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Ho appena saputo di quello che è successo a tua figlia ed ho provato dolore come per un amico ma sò che la tua fede è grande come la mia. Entrambi sappiamo che la volontà di Dio supera ogni nostra volontà, che un Padre buono sa che cosa è meglio per suo figlio. Caterina non è sola, stà solo camminando verso il progetto che Dio ha per lei. Un abbraccio fraterno e le mie preghiere Franca Fano

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Sarò breve e concisa 11 anni fa ero incinta al secondo mese di gravidanza tutto procedeva bene…una notte sogno La Madonna di Medjugorje da premettere che io nn credevo alla Madonna…mi disse:ti benedico a te e atua figlia.Nonostante tutto ci credevo xrò non capivo cosa voleva dire,al settimo mese di gravidanza muore mio padre scopro di avere la toxoplasmosi scoperta da 2 mesi mia figlia dico figlia annunciata già dal secondo mese poteva nascere ceca con gravi danni alla retina degli occhi o danni al cervello…con la morte di mio padre e il pensiero che mia figlia poteva nascere con problemi di salute la pressione mi saliva tanto da avere la gestosi mi hanno cesarizzato 2 settimane prima ,mia figlia è nata si con la toxsoplasmosi poi curata,ma è bellissima sana e intelligente perciò CATERINA STARà BENE DOBBIAMO AVERE TUTTI FEDE NELLA MADONNA E PREGARE SE LEI HA CHIESTO CIò FACCIAMOLO AIUTIAMO IL SIGNOR ANTONIO SOCCI COLUI CHE LA MADONNA HA VOLUTO METTERE ALLA PROVA….

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mi dispiace di cuore…..io sono un cattolico non praticante….
me lo ha detto oggi mia moglie che lo ha visto oggi in piscina a prendere suo figlio……

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caro Antonio, scusa se anch’io mi permetto un tono confidenziale, ma così mi sembra che posso parlarti di più col cuore in mano. sono rimasta sconvolta per la storia della tua Caterina, ma sono sicura che la Madonna di Medjugorie veglia su di lei. sai, quando ho saputo del tuo dolore era proprio il 24 Settembre,san Pio, e ho pensato che anche quella non poteva essere una coincidenza. sai, io non ho nessun dramma personale da raccontarti, non posso dirti di condivivere un dolore così grande, posso solo dirti che prego col cuore di mamma: ho una figlia di 28 anni, e un maschio di 19 che ha appena iniziato l’ università CAttolica di Milano. Un pensiero costante alla tua Caterina e una preghiera da parte di un cuore di mamma, perchè la Madonna l’aiuti e, soprattutto dia ai suoi genitori la forza di starle dietro, tutti i giorni. Sono sicura che lei vi ascolta e sente quando siete con lei.

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Antonio Manganaro
October 5th, 2009 at 22:04

Tanta forza e tanta fede da chi come lei è padre di una bellissima bambina di nome Weronika Elena. Ed una quotidiana preghiera e pensiero per sua figlia.Con affetto Antonio

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dal mio niente prego per voi

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Caterina guarirà, il Signore vi proteggerà.
Abbiate fiducia.

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ciao antonio,sto pregando affinchè caterina si svegli subito.il signore non tarderà ad esaudirci!lei ha una voce bellissima,lei è propio un angelo!io e mio marito gino vi siamo vicinissimi.ci avete commossi tantissimo e vi vogliamo tanto bene!

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Ciao Antonio, capisco quello che stai provando,l’11 settembre un ictus ischemico colpiva mio papa’ mentre stava facendo le cose ordinarie continua a rimanere in rianimazione,non riesce a respirare,non deglutisce non parla ,e’ paralizzato dalla parte sinistra, muove solo leggermente una mano.Mi sembra un sogno ma non lo e’,quindi prego con piu’ intensita’ da quel giorno e ricordo anche la tua Caterina,e’ adesso che si prova la nostra fede attraverso le prove della vita e questa e’ una grande prova che sono sicuro riuscirai a portare a termine,ciao Carlo.

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LE RACCONTO LA STORIA DI PEPPE UN BAMBINO DI 4 ANNI A CUI IL 3 MAGGIO E’STATO DIAGNOSTICATO UN NEUROBLASTOMA AL RENE DI 11 CM…DISPERAZIONE, DOLORE E PAURA SI MA SOLO PER LE PRIME ORE…ABBIAMO INIZIATO A PREGARE COL CUORE, UN PREGHIERA CHE SOLO DIO PUO’ CAPIRE, CI SIAMO FIDATI DI LUI E DEL SUO AMORE MISERICORDIOSO. NON CI SIAMO MAI STANCATI E MENTRE I MEDICI ALLARGAVANO LE BRACCIA IL NOSTRO PADRE BUONO ABBRACCIAVA PEPPE E CONSOLAVA I NOSTRI CUORI…SONO PASSATI 6 MESI E IL PICCOLINO E’ STATO OPERATO, STA BENE E DEVE SOLO COMPLETARE LE CURE. NON DISPERI MA CREDA PIU’ CHE PUO’ CHE SUA FIGLIA E’ IN BUONE MANI! E SI RICORDI SEMPRE DELLE PAROLE DI DIO ” CHIEDETE E VI SARA’ DATO”. SOLO IL SIGNORE E’ SALVEZZA

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Benedetto è il nome di Dio
non si stanchi nella fede.
da poco ho pregato per sua figlia Caterina e nel cuore ho sentito amore …andrà tutto bene
si affidi al sangue di Gesù
“O sangue e acqua che scaturisci dal cuore di Gesù per noi confido in te!”

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Prego per Caterina e la sua famiglia! Che Dio vi benedica e vi aiuti!

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SIAMO VICINI ALLA FAMIGLIA E ALLA FIGLIUOLA ED INVOCHIAMO LA GUARIGIONE AL SIGNORE PREGHIAMO PREGHIAMO PREGHIAMO ANCHE L’ INTERCESSIONE DI SAN GIUSEPPE MOSCATI E DEL SERVO DI DIO GIOVANNI PAOLO II AMEN SIGNORE AIUTACI TU.

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Sig. Socci, i suoi libri ed articoli mi sono di grande aiuto nel percorso di fede che con fatica sto cercando di intraprendere. Ora spero di poter fare qualcosa anch’io per lei unendomi alle sue preghiere. Come mamma auguro a lei e alla sua famiglia che Dio vi dia il coraggio per affrontare questo triste momento e la forza di accettare la Sua volontà. Auguri di cuore

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annamaria giglio
October 22nd, 2009 at 09:25

carissimo antonio ti do del tu perche ho letto tante cose tuee spesso ti ho sentito per radio,e quindi è come se ticonoscessi.
penso tutti i giorni alla tua CATERINA,la sua voce è un pezzo di cielo
è meravigliosa mi incanta e mi rassicura che ce la farà e tornerà a sorridere.Sono una mamma e prego per leie per la sua mamma e il suo papà che è un punto di riferimento nella mia fede e nella mia continua ricerca.Santa MARIA PREGA PER NOI. Vi abbraccio anna maria

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rosamaria patteri
October 22nd, 2009 at 11:06

Sono una cattoprogressista, cioè quel versante da cui Socci prende sempre le distanze. Non leggevo il suo sito da un pò di tempo, proprio perchè non condivido il suo pensiero politico. L’ultima cosa che avevo letto era, qualche anno fà, la bellissima lettera in occasione dell’iscrizione di Caterina sua figlia all’università di Firenze, che consideravo bellissima e commovente. Ieri per caso ho visitato il suo sito ed ho appreso la notizia. Ho pianto e pregato con fervore. Sempre ieri mentre mi recavo in Ospedale dove lavoro come medico, ho recitato il rosario come faccio sempre durante il tragitto in automobile e ho potuto ammirare nel cielo una bellissima croce disegnata da un perfetto incrocio di due scie lasciate da aerei. Una croce perfetta con le giuste simmetrie e proporzioni in un cielo blu terso. Basta poco per accogliere nell’intimo un vivo sollecito a pregare per una giusta causa. Caterina sarà nel mio rosario giornaliero fino a guarigione avvenuta.

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non mollare mai! questo è il mio motto in questa triste circostanza… due settimane fa la mia adorata cugina Marisa ha avuto un ictus emorragico ed è finita in coma profondo. può immaginare benissimo lo spavento, l’angoscia, la disperazione dell’intera famiglia: da premettere che Marisa ha 48 anni single ed ha solo la madre che è ultra ottantenne.attraverso quel vetro che mi separava dal reparto di rianimazione dove si trovava lei vivevo momenti di paura mista a rabbia e pianto. dopo 6 gg ha aperto gli occhi ha mosso solo x pochi secondi le gambe…non le dico la felicità impressa sul mio volto e su quella degli altri familiari, ma x i medici rimane sempre un caso clinico molto grave!
ora è in coma vigile, dovrà essere trasferita in una struttura x la riabilitazione lontana da casa più di 300 km., ma non importa… speriamo che anche Caterina abbia lo stesso risveglio di Marisa anche se più graduale. in quei gg. bui ho pregato tanto come non avevo mai fatto prima d’ora…quel filo di speranza che ci unisce a chi soffre in quel momento è l’unica ancora di salvezza!
Dai forza Caterina! SVEGLIATI!

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stringe il cuore il vostro completo affidamento alla Madre Celeste.
Nelle mie preghiere chiedo che esaudisca le vostre preghiere

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Ciao Antonio io non ti sento ne’ scrittore ne’ giornalista, ma fratello. Proprio in questi giorni ho iniziato a leggere il tuo libro “Il segreto di Padre PIO”, mia madre lo ha letto per prima e mi ha esortato a leggerlo al piu’ presto, perche’ mi diceva che e’ una grande scuola di insegnamenti catechistici, infatti sto alle prime pagine e sto gustando veramente tutto l’amore che hai per Dio Padre e per questo grande Santo che e’ Padre Pio. Non sto a raccontarti la storia di mia figlia e’ una delle tante storie, dura e dolorosa, pero’ posso dirti che oggi mia figlia e’ viva porta con se’ la croce della sclerosi sistemica. Le preghiere della mia comunita’ e le mie lacrime offerte a Dio, Gesu’ e la Madonna stanno portando frutto. Leggendo la storia di Cate ho pianto molto,mi sono rivista in voi e ho cercato di comprendere la vostra sofferenza,mi e’ venuto spontaneo fare la stessa cosa, offrire le mie lacrime a Dio affinche’ Caterina ritorni presto tra voi. Vi mando un caloroso abbraccio da parte mia e della mia famiglia,il Signore dia tanta forza a te e tua moglie,affinche’ possiate portare avanti vittoriosamente questa battaglia.

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Caro Antonio,
Grazie ai tuoi libri ed a Radio Maria, ho ritrovato il senso ed il valore della preghiera e di Maria nostra guida materna in questo tempo speciale. Grazie di avermi fatto sentire miei, intimamente miei i tuoi pensieri profondi, dando spesso un’espressione tangibile al mio inespresso.
Oggi mi sembra di avvertire la tua sofferenza ma non il tuo sconforto, la tua ostinata speranza e lo Spirito che soffia in maniera tutta particolare in chi mendica sulla strada, in chi grida piu’ forte quando la situazione chiederebbe il silenzio, in chi si toglie il mantello, cioe’ il suo tutto, per andare incontro a Gesu’.
Quel Gesu’ che ti accoglie per quello che sei, nudo, senza difese, debole, impotente, sdraiato su un letto, completamente affidato alla Sua Misericordia, come tua figlia Caterina, tua figlia, Sua figlia, nostra figlia. Lo Spirito, che ha smosso il cuore di tante persone verso Gesu’ e Sua Madre in questa particolare vicenda di Caterina ci dia quel segno che invochiamo nelle nostre preghiere sobrie, umili, bagnate dal pianto, ma ricche, ancora ostinatamente ricche di speranza.
Giacomo

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Caro Antonio, solo ora apprendo la notizia della malattia di sua figlia e mi dispiace molto .
Volevo dirle grazie perche’leggendo i suoi libri comprati chissa ‘ perche’in edicola durante le vacanze al mare ho ritrovato Gesu’,anzi,no , Gesu’ha trovato me e ho provato l’assurdo infinito amore che ha per me che non merito nulla:poiche’ lei e’ stato uno strumento di DIO senza il quale non mi sarei salvata e’ giusto che io offra preghiere e sacrifici per sua figlia.
La abbraccio con affetto.

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anna rita chessa
November 3rd, 2009 at 19:31

Ciao, vi sentiamo molto vicini,io e mio marito che abbiamo avuto un bimbo che a due mesi di vita ha affrontato un’operazione a cuore aperto e in seguito una serie di disavventure per le quali avevamo anche pensato che la Madonna avesse voltato la testa, dimenticandosi di noi.Poi…il miracolo: quattro volte posso dire che mio figlio sia morto e quattro volte è resuscitato …e noi con lui.
Siete molto forti lo so, perchè è l’energia che vi arriva dall’alto e ce la farete così come Cate.
Un bacio
anna e stefano

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angela castelnovo
November 4th, 2009 at 20:14

Una grande prova si è presentata a vostra figlia e a voi, esperienza che cambia la vita! La vita di lei è legata per un filo sottile alla vostra che, sono certa, pur nello stupore e nel pianto,risponderà in modo qualificante, pur presentandosi come controcorrente; il resto non è tutto .
Un abbraccio
Angela

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Sii fiducioso in Dio e nella Madonna.
Anche io sono mamma di un bambino ammalato. E’ lo strazio più doloroso che vivo da quando sono al mondo. La croce più pesante che mai avrei pensato di portare. Ma credo nei miracoli. Sò che ciò che può apparire come un peso insopportabile, un tunnel buio senza luce, altro non è che un modo per farci comprendere la misericordia di Dio che tutto vede e a tutto provvede se solo ci lasciamo abbracciare da Lui e dalle parole dette da Suo Figlio. Se puoi, chiedi a Marija di chiedere alla Madonna di guardare ai bambini ammalati, alle loro mamme. Chiedo inoltre, molto onestamente di pregare per la salute di mio figlio Giovanni affinchè possa guarire e crescere seguendo l’insegnamento di Gesù. Un abbraccio

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pregando per CATERINA il Signore mi ha donato una parola anche per voi.:
“…Oggi la salvezza è entrata in questa casa… infatti il Figlio dell’uomo è venuto a carcare e a salvare cio’ che era perduto” Lc 19,9-
UN CANTO DICE:AMO IL SIGNORE CHE ASCOLTA IL GRIDO DELLA MIA PREGHIERA…SU DI ME HA STESO LA MANO NEL GIORNO CHE LO CERCAVO.
VI ABBRACCIO CON QUESTA GRANDE CERTEZZA NEL CUORE: DIO SALVA PERCHE’ DIO
AMA.

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Anch ‘io e mio marito Daniele, commossi di fronte al mistero che ora vivete e certi che Gesù CRISTO è l’unica risposta sensata alla vostra croce, ci vogliamo unire alla vostra preghiera di supplica e di affidamento.
Con grande affetto, sentendoci vostri fratelli nella fede, attendiamo fiduciosi.
Maria Stella e Daniele Sechi- CAGLIARI

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caro ANTONIO,mi sono convertita tre anni fa a medjougorie e non aggiungo altro!!I miracoli esistono, la madonna ci chiama e nulla avviene per caso!l’unica cosa che possiamo fare è rispondere alla sua chiamata ,armarci di tutta la nostra fede e spiritualità,pregare e percorrere questo calvario!sono parole che conoscerà già ma se la Maria è riuscita a fare un miracolo con me e cambiarmi la vita ci riuscirà anche con caterina!Maria è con lei ,non ci dimentica e non ci lascia soli.Porrò le mie intenzioni per Caterina chiedendo che questo miracolo si realizzi.Anche maria ha sofferto come lei di fronte alla coce di suo figlio!!con il mio cuore Anna

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ciao Antonio sono Graziella Socci,da un po’ di anni abito a Bergamo prima stavo a Milano, è molto che non ci vediamo ma io mi ricordo molto bene di tutti voi. Ti sono molto vicina in questo dramma che ti ha colpito, spero di avere presto buone notizie’ in attesa ti mando un grosso abbrraccio e un grande bacio a Caterina ciao.

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Ciao a tutti,
vi scrivo e scrivo ad Antonio per portare il mio conforto in questo momento.
Io anche credo che bisogna affidarsi alla Madonna e a Gesù e che loro non ci abbandonano mai.
Vi scrivo anche per chiedervi di pregare per Linda Faresin.E’ la mamma di mia cognata.
Il 13 novembre,a Capri ha avuto un arresto cardiaco.Poi è stata portata all’ospedale Rizzoli li Ischia ed ora è lì.
Purtroppo non respira da sola,le condizioni sono difficili.
Vi prego di partecipare con me ad una preghiera per Linda.E di aiutarmi a non perdere la speranza.
Grazie a tutti.
Daniela

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Solo adesso vengo a conoscenza di Sua figlia…..e questa brutta notizia mi ha molto rattristata. Una grande prova si è abbattuta sulla Vs. famiglia, ma sono certa che, la Beata Vergine Maria,non Vi abbandonerà e intercederà per Caterina, a Lei Gesù non può dire di no, siamo noi che dobbiamo crederci…..Da parte mia, Vi assicurerò le mie povere preghiere….

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Il nostro gruppo di preghiera “virtuale” (via mail) “Società amici di Gesù” (SAG) fondato da Suor Teresa del Monastero carmelitano di Quart, da oggi comincia a pregare per Caterina. Speriamo che la forza che il Signore ha concesso alla nostra preghiera, unito alle vostre, faccia tornare Caterina a cantare!
Dominus tecum

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Mi unisco alla vostra pregriera.La ringrazio perchè grazie al suo libro ho trvato Gesù Cristo

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Solo ieri ho saputo, tramite una rivista,del dramma che sta vivendo e mi ha colpito profondamente il modo in cui sta affrontando questo dolore.Spero che la luce del Natale inondi la stanza di Caterina affinchè ai piedi del suo letto,speriamo molto presto,trovi Maria che le porge la mano e l’aiuta ad alzarsi.Un abbraccio

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Indegnamente per come so pregare mi unisco alle prechiere di tutti per la guarigione di Caterina spero tanto che Gesù e Maria per questo Natale le diano un dolce risveglio dal più profondo del cuore tanti auguri Lucia

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caro Antonio, apprendo solo ora questa notizia: ti sono vicino (per quel che può servire, da parte di un illustre sconosciuto), ma quel che più importa è la vicinanza di Maria Santissima e del Figlio Suo, Padre nostro.
affidiamoci alla Sua Volontà che sarà comunque la soluzione migliore, conforme al suo disegno per i suoi figli.
ti abbraccio, con l’augurio che i tuoi desideri concordino con la Volontà di Dio.
pier

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“Tutto è Grazia”!

Oggi 28 Dicembre 2009 ore 13:00 circa ho sentito su Radio Maria una bellissima e profonda meditazione
di Antonio Socci sul Martirio dei bambini di Betlemme… ho ascoltato col cuore …
dopo due ore circa ho acceso il computer per leggere la
posta e ho fatto una ricerca sull’autore francese (citato nella meditazione) che scriveva alla moglie(periodo di guerra ) delle lettere piene di Fede e di
Speranza riferendosi alla sua figlia gravemente colpita
da meningite…Ho scoperto così che Antonio Socci stava
vivendo la stessa situazione perchè la figlia Caterina
e stata colpita da un male che ha risvegliato la Fede di tante persone…anche la mia…mi unisco alla vostra
preghiera …il Signore “ascolta le preghiere”!
un caro abbraccio. Lucia

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sono circa le 16.30, sono entrato in rete per avere qualche notizia di Caterina Socci e sto leggendo tutte queste testimonianze, veramente commoventi. Stasera quando diro’ il rosario nelle intenzioni non indichero’solo Caterina, ma anche tutti questi nostri cari che stanno sperimentando la sofferenza; anzi tutti coloro che nel mondo si trovano ora nel dolore piu’profondo. Invito tutti quelli che dovessero leggere le email di questo sito a fare altrettanto! Credo che Dio e la nostra madre celeste non assegnino confini alle preghiere!

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Sono appena tornata da Medjugorje…anch’io cercavo,cerco spesso notizie su Caterina. Caterina nostra sorella,nostra figlia…prego per lei da quando tutto ciò è accaduto,quel 12 settembre,una data a cui sono molto legata. Il Male si piega davanti al Santissimo Nome di Maria…anche quello di Caterina. La Mamma non l’abbandona,ne sono certa. Offriamo le nostre sofferenze per lei e per la sua meravigliosa famiglia, grazia sarà.
Daniela

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Signore,
affido nelle Tue Mani Sante
il mio corpo malato: proteggilo e sanalo;
fa’ che io affronti con la serenità
tutte le cure di cui ho bisogno
e aiutami a superarle senza troppa sofferenza.
aiutami a continuare a credere con forza
nella Tua Volontà
e aiutami a sconfiggere questo male oscuro
con la gioia, la grazia e la serenità.
tre Ave, tre Pater, Gloria, Salve Regina.

è una preghiera che arriva dai Piani Alti:
se non la può recitare Caterina, recitatela voi.

vi benedica Dio Padre Onnipotente

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Ho saputo solo oggi del tuo dolore, di quello di tua moglie e tutti voi.
la lettura dei tuoi libri ha accompagnato le ore che passavo all’ospedale meyer accanto al mio bambino di pochi mesi, che fin da quando era in grembo ha dovuto lottare contro una grave e rarissima malattia e il pessimismo dei medici.
grazie a ciò che hai scritto, ho iniziato a capire il valore della sofferenza, il perchè del dolore, e anche se con mille difficoltà, ho tentato con umiltà di abbandonarmi alla volontà del Signore e al mistero.
Adesso mentre ti scrivo ho il mio bambino in collo che scalpita e tenta di buttarmi a terra il computer. Lui è qui che con tutta la sua energia testimonia la bontà di Dio e di sua Madre e il suo progetto su ogniuno di noi.
Da un tuo libro traggo alcune frasi di Suor Lucia:- La Santissima Vergine ha voluto dare, in questa fine dei tempi in cui viviamo, una nuova efficacia alla recita del Santo Rosario. Ella ha talmente rafforzato la sua efficacia che non esiste problema, per quanto difficile, di natura materiale o soprattutto spirituale, nella vita privata di ognuno di noi o in quella delle nostre famiglie o nella vita dei popoli e delle nazioni che non possa essere risolto dalla preghiera del Santo Rosario.
Ci uniremo a tutti coloro che vi vogliono bene nella preghiera alla Nostra Madre Celeste per la guarigione di Caterina.
Quando recito l’Ave Maria col mio piccolo lottatore lui fa sempre dei bellissimi sorrisi.
Ti abbraccio con tanto affetto. Chiara e Christian

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beatrice Berlinzani
January 7th, 2010 at 11:13

sono con lei…. nel dolore e prego …. vorrei sapere come sta la vostra ….la nostra Katerina…. fatemi sapere…. un abbraccio fortissimo

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AFFIDA LE TUE SOFFERENZE A DIO E VEDRAI DIVENTERANNO LA TUA FORZA,TUTTI I GIORNI NEL RECITARE LA MISERICORDIA RICORDERO’ TUA FIGLIA,E SONO SICURA CHE GESU’ VE LA RIDONERA’.

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Caro Antonio,
ci siamo conosciuti circa 4 anni fa nell’ascensore della RAI a Mazzini.
Normalmente sono riservata, ma in quell’occasione mi è venuto spontaneo rivolgerti la parola per esternarti tutta la mia stima per il tuo lavoro. Ho sempre visto nei tuoi occhi una bellissima persona.
L’altra settimana, esattamente venerdì 15 gennaio, ero nella mia parrocchia di S.Paola a Roma con il mio gruppo di Preghiera Padre Pio di Carlo Campanini, dove, come facciamo ogni terzo venerdì del mese, ci riuniamo per recitare il S.Rorario e seguire la Messa.
Prima di iniziare Nuto Campanini, figlio di Carlo, mi ha detto di Cate.
Forse perchè sono mamma anch’io, non lo so, ma in quel mometo ho provato una grande fitta al cuore: stavamo parlando di una persona cara, una della famiglia……
Dato che sono io che recito il Rosario ho chiesto a tutti i miei amici di pregare particolarmente per Cate.
Sai, esattamente un anno fa, il 14 gennaio 2009, mentre eravamo al nostro incontro, avevo chiesto a Padre Pio di aiutare un mio carissimo e fraterno amico ad uscire dal coma nel quale era sprofondato in seguito ad un brutto infarto. Era ormai da giorni che nulla accadeva e gli stessi medici disperavano che potesse risvegliarsi. Ma, proprio alla fine del S.Rosario, è arrivata una telefonata dall’ospedale dove dicevano che, non solo si era risvegliato ma che non aveva subìto danni celebrali!!!
Avevo promesso a Padre Pio che avrei portato il mio amico a S.Giovanni Rotondo per ringraziarlo se mi avesse fatto la grazia.
Il mio amico ora sta bene. Quando si è sentito male aveva nel suo portafogli il santino ed il piccolo Rosario di Padre Pio che gli avevo regalato chiedendogli di non lasciarli mai. I medici dopo hanno detto che sì loro erano stati bravi, ma che comunque sicuramente c’era stato un intervento dall’Alto!! Ed il mio amico ha risposto: “certamente, ed io so anche chi è stato! ”
E’ proprio vero i miracoli esistono. La Preghiera può fare grandi cose.
E’ da venerdì 15 gennaio che prego per Cate. La S.Comunione di venerdì e di domenica le ho dedicate a lei. E’ sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere.
La nostra Mamma Celeste, vuoi che sia di Majugorie, di lourdes o di Loreto, ascolta sempre le nostre preghiere ed intercede il Signore nostro Dio affinchè ci ascolti.
Io ed il mio gruppo di preghiera continueremo sempre a pregare per Cate e per tutta la tua famiglia. Non vi abbandoneremo mai e per qualsiasi cosa avessi bisogno conta pure su di me e su di noi.
Un abbraccio forte ed una bacio grande a Cate,
Pina

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Caro Antonio,
perdona l’errore di battitura: cerebrali e non celebrali come ho scritto.
Volevo anche dirti che il 30 ci riuniremo, più di 30 persone, a casa di maria Pia Campanini – capo gruppo Padre Pio, per recitare il Santo Rosario e pregare per Cate.
Tienici informati, ti prego.
Pina

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Caro Antonio,
è un periodo di sofferenza grande anche per me. Sono convinta che il nostro buon Dio ci metta alle prova continuamente per far sì che la nostra fede in Lui, cresca sempre di più.
Affidiamo le nostre preghiere alla Mamma di Gesù e Mamma nostra affinchè
la tua cara figliola guarisca e i miei problemi non turbino continuamente la mia vita e quella dei miei familiari.
La Madonna è misericordiosa, ci ascolta, ci vede, ci protegge!
Grazia

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caro Antonio,
ricorderò tua figlia nelle mie preghiere
Marta

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Carissimo sig. Antonio, prego per lei e sua moglie. Mi sento tanto vicino a voi, mia madre è di Siena e ho una figlia della stessa età di Caterina, che si è laureata a luglio , proprio come avrebbe fatto sua figlia. Non sappiamo trovare risposte umane ,ma Dio e la Madonna ci aiutano. Preghiamo per voi tutti in questa prova terribile e splendida.Non vi scoraggiate! un abbraccio

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Caro Antonio, non ho più avuto notizie di Caterina, ti confesso che da ottobre non ci ho più pensato perché è morto improvvisamente mio padre lasciando in me oltre al dolore una profonda tristezza per ciò che la sua morte ha messo allo scoperto, cioè la disumanità di mio fratello dalla cui cattiveria devo difendere mia madre rimasta sola.
Pur in quest’abisso di dolore familiare non riesco a vedere questo mondo come un luogo triste e desolato, la bellezza anzi risplende di più come la bontà, accanto all’oscurità dei cuori cattivi e meschini o al disordine della malattia.
Poco prima che morisse senza preavviso, ho sognato mio padre come lo vedevo da bambino, giovane, a torso nudo e con la pelle di un oro luminoso; e ho pensato svegliandomi che Cristo doveva esser così quando è risorto, pur chiedendomi perché avevo fatto quel sogno.
Ora finalmente capisco cos’è la Comunione dei Santi e mi sento circondato da queste presenze che mi aiutano non poco.
Che tutti, con le Sante anime del Purgatorio, riuasciamo a far giungere al Signore, attraverso Maria, la supplica per tua figlia e per te.

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Confesso che io non sono cattolico, ma spero vivamente che la figlia di Antonio Socci riesca a superare questo drammatico momento. Mi permetto di dare quel po’ di coraggio che posso infondere da qui. Alessandro

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Sig. Antonio,io non capisco nulla del mistero della vita, eppure ho la sensazione che anche lei ora, con i suoi scritti e la sua vita di testimone della divina Misericordia, sia un esempio di “sofferenza vicaria”. (Forse, parlando di sè, l’ha anche scritto da qualche parte: il mistero d’Amore di Cristo e della sua dolcissima Mamma l’ha coinvolta!).
Se me lo permette (ed è una cosa che mi costa così poco!), prego per lei, per Caterina e per la Terra intera che geme nella mancanza d’Amore.
Alvisio

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Sono il padre di una ragazza di 22 anni, nel settembre 2009 abbiamo scoperto che mia figlia Valentina è affetta dalla Sclerosi Multipla. Ho saputo del dramma che state vivendo. Credo fermamente che il Signore attraverso l’opera misericordiosa di Maria farà il miracolo per Cate e nel frattempo prego anche per la mia Valentina.

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Caro Antonio, scusi il tono confidenziale ma ormai Lei, sua moglie e Caterina fate parte della mia famiglia.
Non solo continueremo a pregare per ottenere la grazia per la dolce Caterina dalla voce celestiale ma ci aggrappiamo alla veste di Gesù per far si che si commuova e conceda anche a noi il miracolo.
Con tutto il cuore vi dico coraggio e non disperiamo mai. Un abbraccio Maria Paradisi

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Pregherò per la vostra famiglia e in modo particolare per vostra figlia Caterina.
Sono con Voi nel dolore pur sapendo che, il signore a la madonna Vi portano per mano.

Penso che, questo dolore permetto indirettamente a molte persone – di rendere in preghiere – quello che, la vostra famiglia e in modo particolare Antonio ci hanno regalato in tutti questi anni in difesa della vita e religione cristiana.

Un forte abbraccio da un vostro fratello nel signore.

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Ho perso un figlio che aveva da poco compiuto 18 anni. Non serve altro per descrivere un dolore che non si può descrivere. Sono ateo, ero ateo, rimango ateo. Questo non mi impedisce di essere accanto al dott. Soci in questo momento drammatico, come uomo e con la sensibilità che credo mi appartenga. Una carezza a Caterina, anche dal mio nulla.

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La nostra Caterina si riprenderà e continuerà a cantare per tutti noi le lodi al Signore e alla sua adorata Madre.Dio benedica tutti noi.enea

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Gentile Socci,

volevo assicurarle la mia povera preghiera per la salute della Sua Caterina.L’ho fatto fin dall’inizio di questa storia misteriosa e drammatica. Immerso nell’ inesorabile distrazione l’altra mattina
ho visto i primi “nontiscordardimè”, gli ojos de cielo così cari a Sua figlia e ho ripreso a pregare e a sperare con Lei.
Molti cari saluti.

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Caro Antonio,per caso un tuo libro mi ha portato fin qui. Sono molto addolorata per la tua storia,anch’io nel mio piccolo pregherò per la Tua Caterina.Ho trovato una preghiera che ti voglio inviare spero Vi possa aiutare. Signore Gesù,che sul Calvario sei stato consolato dalla presenza della Madre e dopo la morte hai di nuovo riposato sulle sue ginocchia, guarda alla nostra nacessità e accogli le nostre suppliche,che ti presentiamo per mezzo della Madonna. Caro Antonio questa primavera ho la fortuna di poter andare Medjugorje e in questa occasione vorrei ricordere e fare una preghira per Caterina e per tutti voi.Uu forte abbraccio Haidi

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Io e la mia famiglia,ancora oggi,stiamo provando lo stesso dolore di Guglielmo…i miei genitori persero un figlio,mio fratello,13 anni fa…aveva 23 anni.Perchè sia successo ce lo stiamo ancora domandando,in quanto l’autopsia non fece chiarezza:era sano,non è stato un infarto,gli organi vitali erano perfetti…il responso fu:arresto cardiocircolatoro funzionale.Chiedo:cos’è???E di conseguenza:perchè???Nessuno ancora oggi è riuscito a spiegarcelo. Potrei scrivere un libro per cercare di descrivere la senzazione di smarrimento e impotenza che si prova in quei momenti,ma non servirebbe a molto.Una cosa però la posso dire con certezza:Antonio tieni duro,sii forte,sempre,tieni la speranza vicino a te,sono convinta che porterà un futuro a tutti voi,sopratutto a Caterina.Quando sento parlare di questi ragazzi giovani,sani,che entrano in coma,hanno arresti cardiaci..soffro,penso,chiedo perchè??Perchè??Spero un giorno di trovare la mia risposta,nel frattempo sono vicina,più di quanto si possa credere, ad Antonio e alla sua famiglia e speriamo di avere presto buone notizie.

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caro ANTONIO ti dico subito ke nn ti conoscevo,ma ieri sera seguendo la tv han parlato di te e del dramma ke stai vivendo.sn rimasta colpita e mi sn detta domani vado su internet x saperne di più ed è ciò ke sto facendo.nn voglio perdermi nelle solite frasi,x anke il mio dolore è grande verso di te e CATERINA ,ascoltandoti ho visto una grande dignità nel tuo dolore e penso anke quello di una mammma. io so ke qualcosa di bello ci sia in questa nostra vita e il mio augurio è quello ke la tua CATERINA torni al più presto a far parte di noi tutti e in particolare torni a voi.con affetto rita cosenza

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caro Antonio,il tuo dolore è il mio dolore.Ho adottato 2 bambini,Marco che ora ha 16 anni e Giulia, 12.Giulia ha vissut 1 anno in orfanatrofio e a 17 mesi non parlava, non camminava,non sorrideva,non piangeva.Aveva solo una fame spaventosa.Poi è rifiorita ed è diventata la Giulia che tutti noi amiamo:solare, vivacissima e buona.Al punto di meritarsi dalla sua maestra d’asilo l’appellativo di “cuorcontento”.Poi il 20 agosto 2009 la diagnosi di leucemia acuta mieloblastica.Una delle forme puù maligne e resistenti.Sei mesi di chemioterapia durissima ma sempre tanti progetti.Il trapianto di cellule staminali a febbraio e l’illusione di potersi dichiarare guarita…per tre brevi mesi ci siamo illusi tutti.Poi ai primi di maggio la recidiva.Ancora peggio, ancora meno speranze.La terapia non fa effetto.La medicina si da per vinta.Non si può tentare neanche un trapianto da donatore.Oggi siamo rientrati in ospedale perchè Giulia sta andando in insufficienza renale.non c’è più tempo:se giulia potesse ripetere la vostra esperienza, se Marja potesse venire al suo capezzale sono convinta che avrebbe una possibilità.Per favore aiutami a contattarla, sono giorni che ci penso ma solo oggi ho scoperto il tuo sito. Comunque ti ringrazio. Raffaella

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Sul perché debba accadere un’esperienza spiacevole nella nostra vita, la risposta è sempre la stessa: ognuno ha un destino preciso scritto nel suo codice genetico e questo tendiamo spesso, troppo spesso a dimenticarlo.Oltre che a non accettarlo. Certi accadimenti improvvisi ce lo ricordano violentemente. Dio non ci toglie la libertà in nulla nemmeno nella sofferenza. Tanto meno nelle conseguenze di tale sofferenza. Fa parte del percorso della vita dell’uomo. I più fortunati, non comprendono queste parole, altri ancora non le comprenderanno mai.
Noi siamo costretti a farci i conti fino alla fine.Qualunque cosa accada.E’ questo l’aspetto più duro da accettare.

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mi chiamo daniela oggi su radio Maria ho sentito la sua storia e la presentazione del suo ultimo libro che comprerò al più presto.Pregherò per sua figlia che al più presto sicuramente guarirà totalmente il nostro Dio è Grande e Misericordioso e non vuole la morte dei suoi figli. Un abbraccio in Cristo.

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Carissimo Antonio, ho sentito oggi la tua storia, comprero’il tuo libro. Vedrai che le preghiere in situazioni difficili come questa aiutano !!! Prego anch’io per tua figlia un abbraccio forte

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Mi chiamo Luana ,ho 32 anni ed il Signore mi ha donato due meravigliosi bimmbi:Lucia e Francesco. Anche noi abbiamo vissuto un’esperienza di dolore e sofferenza con il nostro secondo bambino,Francesco che appena nato si è ritrovato a lottare con tutte le sue piccole forze per vivere.
quante lacrime ,quante volte ,alzando gli occhi al cielo, ho gridato forte al Signore: “Ma cosa fai”! Quando un giorno ho finalmente capito che l’unica cosa da fare era mettere nostro figlio nelle mani del Signore affinchè la Sua Volontà si compisse.
Grazie a Dio, Francesco ora ha 5 anni e sta benissimo e quando lo guardo riconosco che a volte il Signore usa strade umanamente incomprensibili per manifestare la Sua Gloria. Sarà lo stesso anche per Caterina. Maria Sirena d’amore noi ci affidiamo a TE.

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Ti seguo, con grande ammirazione ,come giornalista e come scrittore.
Prego per Caterina, che la Madonna esaudisca le vostre preghiere, intercedendo presso suo Figlio Gesù.Anch’io mi unisco alle vostre preghiere ricordando la vostra bellissima Caterina nel mio rosario.

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Caro Antonio,non ci sono parole per confortare un dolore come quello che stai vivendo! Ma sono sicura che le nostre preghiere insieme a tutte quelle delle persone che ti vogliono bene e che hanno imparato ad amare Caterina con il tuo libro, serviranno alla sua completa guarigione. Coraggio, la Madonna è con noi!

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Claudia Finocchiaro
August 5th, 2010 at 17:44

Sto leggendo con entusiasmo il suo libro sull’esperienza della sofferenza della figlia Caterina. Mio marito ed io, membri da 20 anni della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, siamo a contatto con tanti bimbi crocifissi e ne abbiamo già due in Paradiso, Valentino di TRE anni e vittoria di 42. Il Signore però ci ha fatto sperimentare l’esperienza di avere un figlio naturale malato. Otto anni fa nasce Paolo il 28 maggio, con una grave cardiopatia. Operato la prima volta a quattro giorni dalla nascita , ha subito fino a d oggi cinque interventi a cuore aperto, decine e decine di giorni di rianimazione, interventi attraverso l’emodinamica, ricoveri, con tutto ciò che comporta dal punto di vista psicologico: grandi paure che Paolo si porta dietro. Nonostante tutto oggi Paolo è un bimbo abbastanza sereno, che vive però in una situazione molto precaria:la sua salute è davvero sul filo di un rasoio e noi abbiamo imparato a vivere ogni giorno, senza troppi programmi per il futuro. Ci affidiamo ogni giorno alla Madonna e sappiamo che ogmi giorno è gia un miracolo: nono abbiamo mai smesso di implorare per lui il dono della guarigione completa perchè Paolo possa lodare e glorificare Dio nella sua vita. Tutta la sofferenza vissuta sappiamo non va persa , ma ha creato un movimento di preeghiera sempre più grande. Ogni volta che imploriamo la guarigione per Paolo ora la imploriamo anche per Caterina e per tutti quelli che ci chiedono preghiere. Io come mamma chiedo anche a voi di supplicare il Signore perchè aumenti la nostra fede, ci aiuti a convertirci e ci doni la guarigione di Paolo: se potete chiedete anche a Caterina di dire una Ave Maria per questa guarigione: noi chieiamo a Paolo di implorare lo Spirito Santo per la vostra Caterina. Un abbraccio grande
Claudia Faletto Finocchiaro, CasaFamiglia Maria Ausiliatrice via Pedona 11 12100 Cuneo

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Caro Antonio, ho scoperto casualmente la vicenda di sua figlia, e ne sono rimasto profondamente colpito. Ho acquistato il libro su Caterina oggi, e non so se lo leggero': non voglio piangere. Cinque anni fa, improvvisamente il mio bambino di 7 anni, Niccolo’, inizio’ a vomitare ed avere mal di testa. Diagnosi: lesione inoperabile al bulbo pontino (Brain Stem Tumor), prospettive di vita max 18 mesi, con decadimento progressivo delle funzioni vitali. Nessuna speranza. Niccolo’, grazie alle ns preghiere e quelle di di un numero impressionante di persone (colleghi, amici, parenti, perfetti sconosciuti,anche atei!), ha festeggiato i suoi 13 anni. I medici non si spiegano l’involuzione e poi la stabilita’ dell’Ospite (lo chiamiamo cosi’). Noi non lo vogliamo sapere. La strada e’ lunga ed in salita, ma lottiamo e preghiamo ogni giorno affinche’ un domani Niccolo’ venga a pregare sulla nostra tomba con i figli dei suoi figli. Sara’ cosi’ anche per Caterina. Ogni giorno una battaglia per vincere la guerra, e la nostra Mammina celeste ci aiutera’. Giuseppe

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E’chiaro come in questa triste circostanza il Signore sta mettendo alla prova la vostra fede ma poiche’ Lui sa’quanto sia profonda ,con l’ausilio della sua Santa Madre, uscendo vittoriosi da questa dolorosa esperienza (come la mia fede mi porta fortemente a credere)avrete compiuto il progetto che Lui aveva per voi: testimoniare con la vostra vita la grandezza di Dio e della potenza della Sua misericordia.
E’ stato detto che nelle nostre prove terrene,nessuno di noi viene caricato di una croce piu’ pesante di quella che riuscirebbe a portare. Voi ne siete il coraggioso e ammirevole esempio, perche’ affidandovi alla volonta’ di Dio,state comunicando a tutti noi come va vissuta la Fede, quella che affronta tutte le prove della vita,abbandonandosi pur tra le lacrime di dolore ad essa ,sicuri che nella preghiera e nella potente intercessione di Maria Santissima,
nessuna prova non ne uscira’ alla fine vittoriosa.
Vi faccio i miei auguri per Caterina e vi assicuro le mie preghiere.

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Sto leggendo adesso la storia di Caterina spero che si sia ripresa .Midate notizie????Prego anche per tutta la famiglia

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avevo ascoltato la storia di Caterina nel racconto che lei Antonio aveva fatto durante un’intervista , un racconto drammatico di un padre che si trova impotente di fronte a una figlia giovane che non sorride piu’, immobile su un letto. ascoltando le sue parole ho pianto e le assicuro che per me è cosa rara. so cosa si prova in questi momenti, la malattia mi ha portato via una mamma giovane e bella che fino alla fine dei suoi giorni aveva raccomandato la sua vita alla Madonna. sto leggendo il libro e spero di arrivare fino in fondo, mi commuove. la preghiera sarà il mio dono per Caterina. coraggio….un grande abbraccio

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caro

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cari Antonio e Alessandra,oggi al parco, ho terminato di leggere il tuo libro,
la mia vita è stato come un coma,perchè io riconosco che Gesù è il Cristo,
ma non mi lascio abbracciare,le ferite della vita mi hanno reso dubbioso,
il dolore non è solo fisico, nel dolore fisico sei aiutato,in quello del
cuore nessuno ti è vicino,e solo piangi le tue ferite; ma ciò che hai
scritto è vero, ” siamo dei mendicanti “io credo a tutte quelle testimonianze
che ti hanno scritto, ma nella mia vita non sono riuscito a vedere questo
amore del Padre,quando prego sia il Cristo che sua Madre,non avverto la loro
presenza,e per questo non sono costante nella preghiera,io non mi sento amato
da Dio, lo sento giudice,nemico,tanto da dire che ” Dio è geloso della felicità dell’uomo.
Possa il dolore della tua diletta figlia,farmi riconoscere l’Amore del Padre
e farmi avvolgere nel manto di Maria

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Grazie per questa intensa testimonianza di fede che mi ha riavvicinato a Dio!
Prego per Caterina e vi incito a rimanere sempre forti nella fede.

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Sto leggendo il libro di Caterina, è un crescendo rossiniano di emozioni! Dimmi Antonio, dove hai avuto la forza di raccontare un dramma così grande? Quanti sarebbero stati capaci di farlo senza l’aiuto di Maria e di Gesù? Noi pregheremo oggi giorno, affidando Caterina, assieme a tutti coloro che ne hanno bisogno a Maria, Gesù e a San Giuseppe.

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Ciao Antonio non so cosa dire per quello che e’ successo anche perche’ non so spiegare quello che e’ accadduto a mio Matteo, semplicemente, la sera del 18 luglio una macchina e cadut dal cielo sulla testa di mio figlio. Da allora e’ in coma nel reparto di terapia intensiva di Monza. Grazie alle preghiere dei tanti amici e conoscenti e soprattutto di gente mai vista ci da la forza di sperare e continuare a credere che “nulla e’ impossibile a Dio”.

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sto leggendo “Caterina”, grazie per questa tua testiomonianza. Deve farci fermare e riflettere tutti, amare e apprezzare ogni girono che il nostro Signore ci fa vivere, riscoprendo quei valori semplici giornalieri che diamo per scontati, come se tutte le cose “brutte” capitassero solo agli altri.
Io padre di tre figli e la mia famiglia ti siamo vicini, un abbraccio.

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..Caterina è tutti noi e noi ritorneremo a sorridere..

un abbraccio di cuore.

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Carissimo Antonio,
ricorderò ogni giorno nelle mie preghiere Caterina e tutta la tua famiglia. CORAGGIO siamo in tanti ad essere con voi ogni momento della giornata. La Madonna, nostra madre, dalla quale trabocca un amore infinito è con noi, non ci abbandonerà,anzi,intercederà per questa nostra supplica.
Unita con la mia famiglia ti abbracciamo con tanto affetto.

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Pregherò!

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Ciao Antonio ti ho seguito spesso nei tuoi interventi sempre in campi di fede e mi ha colto di sorpresa ciò che è accaduto a Caterina…
Ma tu sai per primo che Lei è sempre vicino nelle piccole prove si ma soprattutto nelle grandi prove mettila ogni giorno sotto il Suo materno manto e confida nel Signore che è pieno di misericordia, confida confida sempre e vedrai!
Tutto ciò vale anche per Massimo e suo figlio Matteo…le mie preghiere saranno sempre per i vs. figli…
Mio marito sei anni fa è precipitato con un aereo e sentivo in me Lei che mi diceva non ti preoccupare, non ti preoccupare andrà tutto bene…
A distanza di anni lui è con me, cammina e sta bene ringraziando Dio… non bisogna temere anche il Papa lo ha ripetuto spesso di non avere paura confidiamo anche nei momenti più bui confidiamo nell’amore che Gesù prova per tutti noi!

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Carissima Caterina, mi scuso ma purtroppo per motivi di salute,(ho avuto una piccola ischemia) non sono più molto pratico di utilizzare la posta elettronica e vorrei poterti inviare un mio cd a mezzo ufficio postale; si tratta di una mia inedita “Ave Maria” dedicata alla Madonna della Medaglia Miracolosa” che ho scritto quando ancora stavo bene.

Mi puoi far pervenire il tuo indirizzo? anche a mezzo fax 02.40090392

Giorgio Guerin
Via Cola di Rienzo, 53
20100 Milano
Cell. 393 9836279 giorgio
Cell. 338 7629733 mia moglie Sabina

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Ho appena finito di leggere il libro e mi riprometto di rileggerlo meditandolo. Grazie Antonio.Anch’io pregherò per Caterina. Mi piacerebbe seguirne i progressi…come sta ora? Un abbraccio affettuoso

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ho letto due dei tuoi libri (mistero Medjugorje )E CATERINA bellissimi.Prego per tua figlia ,domaniio e mio marito faremo digiuno per lei.

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Caro Antonio, come la maggior parte di coloro che ti scrivono, mi permetto questo tono confidenziale. Ti conoscevo esclusivamente come giornalista, non sapevo nulla del dramma che ha sconvolto la tua vita. Ne sono venuto a conoscenza grazie a una persona che conosco da poco, di cui ti parlerò più avanti. Mi ha anche parlato del libro che hai scritto per raccontare la storia della vostra meravigliosa Caterina. Sono corso in libreria a comprarlo spinto dal bisogno di confrontare la tua storia con quella mia personale. Anche io e la mia famiglia siamo stati colpiti da un evento drammatico che ha sconvolto la nostra esistenza. Da circa due anni e mezzo il nostro meraviglioso Pierangelo è volato in cielo, mentre era in procinto di diventare maggiorenne, dopo quattro anni trascorsi a combattere contro una terribile malattia. Non posso in questa sede raccontarti tutta la storia.
Voglio solo dirti che la forza della fede che è in te è stata riversata in me da mio figlio con un’autentica testimonianza di speranza, fede e carità cristiana che lo hanno portato a considerare la sua malattia come un “dono di Nostro Signore”.
Leggendo il tuo libro, incentrato in gran parte sulla necessità e sull’efficacia della preghiera, si è acuito nel mio animo un dilemma che mi accompagna da quando si è verificato il tragico evento: quello della preghiera inascoltata. Abbiamo tanto pregato anche noi per la vita di nostro figlio, ma le nostre preghiere sono state vane, almeno riguardo la sorte di Pierangelo. Attraverso lui però il Signore ha comunque fatto scendere la sua grazia su molti di coloro che lo hanno conosciuto e amato, a cominciare da me e mia moglie che ora siamo impegnati in un’opera di volontariato attraverso l’associazione onlus a lui dedicata e di attiva partecipazione alla vita della parrocchia.
Non posso dilungarmi oltre. Ti saluto esternandoti il desiderio di sentire, se fosse possibile, qualche tua considerazione sulla problematica che ti ho prospettato. Ah! Dimenticavo. La persona che mi ha parlato di te si sta occupando della stesura di un libretto che racconti la testimonianza cristiana di Pierangelo. Dopo lunga meditazione io e mia moglie abbiamo deciso di rendere testimonianza di quanto accadutoci. Ti segnalo,infine il sito dedicato a Pierangelo nella speranza che tu possa ritagliare un pò del tuo preziosissimo tempo per dargli un’occhiata: http://www.pierangelocapuzzimati.it
Un caloroso abbraccio a Caterina. E’ anche lei nelle nostre preghiere insieme al nostro Angelo.
Un sentito incoraggiamento a te e ai tuoi cari. Angelo

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Caro Antonio, ti ho sempre stimato e ammirato come giornalista coraggioso, ma ora lascia che ti abbracci come un carissimo fratello che in questo momento sta soffrendo l’incommensurabile. Ho passato qualcosa di simile a quello che ti è accaduto e il Signore ha fatto una grazia infinita che io non meritavo. Mio figlio di 23 anni,5 anni orsono, voglio aggiungere l’aggettivo “splendido”, alle soglie della laurea in medicina, impegnato nel sociale e nella formazione dei ragazzi alla Parola del Vangelo, nell’andare ad Assisi per un ritiro spirituale con i ragazzi liceali della parrocchia, si è fermato a soccorrere i passeggeri di un’auto incidentata ed è stato tremendamente investito da una macchina che sopraggiungeva a velocità sostenuta. Fu portato, in coma, da un’ambulanza nell’ospedale più vicino e nel viaggio andò in arresto cardiorespiratorio giungendo in grave ipossiemia. Il trauma cranico causò un’emorragia cerebrale per cui fu immediatamente operato per evacuare la raccolta di sangue. Quando arrivammo da Roma in preda al panico più orrendo lui era in camera operatoria. Il chirurgo, vista la gravità della situazione, non ci diede alcuna speranza. Passammo i giorni seguenti davanti alla rianimazione, con la corona del rosario in mano e senza alcuna possibilità prognostica positiva. Ci fu una serrata di preghiere commovente: tutti i nostri amici fecero collette di preghiere, la parrocchia, le suore della missione del Togo dove mio figlio era andato 2 volte dai bambini adottati a distanza, degli amici che fanno parte dei gruppi carismatici e tante tante persone anche sconosciute che per qualche motivo erano venute a conoscenza del fatto. Per 10 giorni Francesco è stato in coma e quando io entravo nella sua stanza e gli parlavo di tante cose, poi pregavo. Recitavo il rosario al suo orecchio e gli dicevo che Gesù lo amava e che la mamma di Gesù lo teneva in braccio come aveva tenuto in braccio il suo figlio adorato. Poi, mentre lui era in stato soporoso e stava per svegliarsi, per circa una settimana non faceva altro che recitare le preghiere. Il Signore ha voluto che si svegliasse e riprendesse a vivere. Ora sta per finire la specializzazione, anche se ancora ha ripercussioni psicologiche dell’accaduto e noi familiari con lui. Ma io ogni giorno ringrazio il Signore di ogni cosa. Ti voglio dire solo di non perdere mai la fiducia che il Signore ti aiuterà, come io non l’ho persa mai. Io in quel periodo pregavo sempre la nostra Madre dolcissima e Le dicevo che solo Lei mi poteva capire ed aiutare, Lei che aveva tenuto in braccio e baciato e accarezzato da madre dolcissima il nostro Salvatore. Continua e non lasciarti prendere mai dallo scoramento: quello non viene dal nostro Padre. Credi, credi e prega! Ti abbraccio e ti penso nella preghiera.

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un abbraccio e una preghiera dal cuore per tutti voi , nessuna sofferenza va mai persa nel cuore di Dio e, la vostra sofferenza e’ preziosa , chissa’ quanti cuori il Signore convertira’ con la vostra sofferenza. Buon natale a tutti voi

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Carissimo Antonio,
“lasciamoci ancora sorprendere da un Bambino fonte di conforto e serenità perchè il Signore viene a trovarci recando consolazione e gioia”, mistero del Natale. Rinnovata gratitudine al Signore per la sua infinita misericordia.
AUGURI a te, alla famiglia e un abbraccio a Caterina.

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Kenneth G Marsolek
January 13th, 2011 at 17:33

I have a portrait which I call “THE PATH TO ETERNITY’. I would like to send it to you and perhaps have your comments. May I have the address where I can send it.?I am very interested in Fatima. I enjoyed your book the Fourth Secret.
doninus vobiscum
JMJ

Kenneth G Marsolek
14648 Buckshot Lane
Lakewwood, Wisconsin 54138

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apprendo solo ora in televisione di CATERINA.Sara’ il mio pensiero quotidiano da oggi ci sara’ anche la mia preghiera. un forte bacio a caterina e alla vostra splendida famiglia.

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Caro Antonio, è dal 2000 che ti seguiamo su Radio Maria, solo ora abbiamo saputo del dramma che vi ha colpito (grazie alla tua testimonianza in tv su rai 1)vi siamo vicini con tutto il cuore;
ringraziamo il Signore per la tua vita, quella della tua famiglia e di Caterina, state dando una testimonianza molto importante al mondo, grazie per la forza, la speranza, la fede che portate come baluardo.

Teresa

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Caro Antonio, sto leggendo il libro che hai scritto su tua figlia Caterina e propio una settima fa un ragazzo di 20 anni mentre giocava a pallone ha avuto un arreto cardiaco e miracolosmente salvato dai suoi amici di squadra dalla morte è ora in coma.Tutto il paese è in pena pr lui, tanti amici continumente vanno a trovarlo, abbiamo fatto una veglia di preghiera e tanti di noi pregano per lui. Io leggo il tuo libro e mi sembra di leggere la storia di Nicola(questo è il suo nome)dei suoi genitori . Vorrei fare qualcosa, dire qualcosa, e così sono qui a chiederti una preghiera e se puoi una parola di speranza da portare ai suoi genitori.Non sono molto brava con internet, ma stasera voglio provare a comunicare con le nuove tecnologie che sicuramente ci fanno sentire più vicini. Ti ringrazio per tutto quello ce fai,per la tua forza e la tua fede e ringrazio Dio che mi ha dato la possibilità di conoscerti attraveso radio Maria e i tuoi scritti. Adele

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caro Antonio,prorpio stamattina ti ho ascoltato su Radio Maria.Purtroppo solo ora ho appreso la notizia sulla tua,anzi la nostra, Caterina.Anch’io pregherò per lei e per la tua famiglia.I miracoli esistono!Il Signore è vivo e vero e in mezzo a noi e la Madonna, la nostra Madre Celeste, non ci lascerà mai soli.Un abbraccio Bina

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iao Antonio, stringo te e la tua bambina forte forte e ti prometto che tutto andrà bene. Un giorno di giugno dell’anno scorso la mia adorata nonnina, tanto dolce e buona a cui sono legata tantissimo, chiama a casa nostra alle 23 per dirci che non si sentiva bene, cosi io e mia madre corriamo da lei…non sembrava nulla di grave apparentemente, diceva di avere un po’ di tachicardia, abbiamo pensato fosse ansia, la solita di cui lei soffriva, ma per sicurezza, visto che non si calmava, chiamammo l’ambulanza. I ragazzi che la soccorsero dissero che era meglio portarla in ospedale per un controllo approfondito, cosi seguimmo l’ambulanza fino all’ospedale, quasi sicure che tutto fosse ok. Dopo 3 ore di attesa senza notizie inziammo a preoccuparci davvero, quando uscì l’infermiera che ci chiamo’ per darci notizie. Ci disse ‘salite in cardiologia e chiedete a quelli del reparto che sapranno indicarvi la stanza’… arrivati li, l’infermiera ci porse un camice verde, una cuffietta e dei copriscarpe e ci disse di entrare uno alla volta…mia madre mi guardo’ col sorriso e mi disse:’chissà come mai ci fanno conciare cosi!’ e si diresse per prima al letto della mia nonna. Il cuore mi si fermo’ per un attimo, perchè quando si indossa il camice verde c’è solo un motivo: si tratta del reparto di rianimazione. Dpo una mezz’ora mia madre appare nel corridodio davanti a me, in lacrime e barcollante…sono corsa a sostenerla, lei non riusciva a parlare dal dolore e con poco fiato in gola mi disse:’nonna sta molto male…ha gli organi compromessi, le hanno messo una specie di casco da astronauta per l’ossigeno e dicono che è gravissima…cuore e reni compromessi…per ora non puoi entrare perchè le stanno dando qualcosa per farla riprendere ma non reagisce…’..Subito ho detto a me stessa che non poteva essere vero e la prima cosa che ho fatto è stata invocare Gesù…Ho chiesto a lui aiuto per la mia nonna, non poteva andare via cosi, da un momento all’altro, stava bene fino a qualche ora prima…Ho pregato cosi tanto…Dopo un’altra mezz’ora mi dicono che posso entrare, corro da lei..e la vedo sorridente, come se nulla fosse successo, mi guarda e mi dice:’cos’è sto casco che mi hanno messo, devo andare sulla luna?’ Il cuore quasi mi esplodeva dal petto, era cosi bella e sorridente, mi cercava di baciare attraverso il casco di plastica, mi teneva la mano e mi chiamava ‘amore’ come faceva sempre…come stai nonna???’Eh, uin poco meglio!’ come diceva sempre dopo che aveva qualche acciacchino stagionale. L’infermiera mi disse che aveva risposto alla cura e che i valori stavano tornando alla normalità..corro da mia madre e le do la notizia, lei si rincuora ma chiama tutti i fratelli….che corrono al suo cospetto. Sembravano i re magi alla grotta, entravano e uscivano, e lei era cosi contenta perchè finalmente poteva vedere i suoi figliuoli tuti insieme riuniti come non succedeva da troppo tempo…Era riuscita a riunirli tutti, sebbene in una brutta circostanza…ma credo che il Signore le abbia fatto un regalo..Anche se i medici dicevano che la situazione rimaneva grave, il mio cuore era pieno di speranza, ho pregato ogni notte, recitavo la coroncina della misericordia in lacrime ma dentro il cuore una speranza immensa…sentivo che sarebbe uscita di là e presto, nonostante i medici dicessero che era grave e aveva poche chances. Ebbene la mia nonnina è risorta giorno dopo giorno, il suo sorriso e la sua dolcezza mi dicevano che lei sarebbe tornata prestissimo a casa. Dissi dentro di me: Madonnina, se fai guarire la mia nonna prometto che entro l’anno vengo a ringraziarti di persona a Medugorje, e ci porto pure il mio ragazzo! E la mia nonna uscì dall’ospedale. Cosi mi misi in moto per trovare un viaggio a me e al mio fidanzato piu congeniale, per via del lavoro di lui. L’unica soluzione abbordabile era un viaggio a Novembre, dal31 ottobre a 2 novembre compreso, un viaggio assurdo in nave (14 ore) partenza da Ancona…Io partivo da Cagliari e il mio ragazzo era a La Spezia, mi sembrava un giro allucinante cosi pensai’magari vedo se i primi dell’anno prossimo c’è qualcosa di piu interessante e meno sbattimento’…Raccontai il fatto a mia madre e le dissi:’mamma non ci sono viaggi fattibili per quest’anno, o costano troppo oppure durano pochissimo e devo prendere aereo e nave per stare li solo 2 gg scarsi..Forse la Madonnina non mi vuole :((‘…Mi colpirono molto le sue parole:’Non è lei che non ti vuole, sei tu che se veramente vuoi andarci devi fare anche un sacrificio’…Cosi partimmo a Novembre..2 gg scarsi e uno sbattimento, ma giuro che lo rifarei 1000 volte se potessi. L’esperienza piu bella della mia vita. Sentivo la presenza di Maria, di qualcosa che era AMORE, ho pregato come non mai e ho avuto una forza fisica che non credevo di avere, alzandomi prestissimo al mattino e andando in giro tutto il giorno, tra messe, visita ai monti, rosari, preghiere di guarigione dello spirito e del corpo,incontri con la veggente…E’ stato meraviglioso, meglio che andare in una qualsiasi altra meta turistica!Non credo di avere mai pregato cosi tanto in 2 giorni…La Madonnina e Gesu’ avevano regalato a me e ai suoi figliuoli un altro po’ della mia nonna e della loro mamma, ma purtroppo sen’è andata 6 mesi dopo per una caduta che le provoco’ la rottura del femore. L’intervento ando’ bene a parte un trombo durante la cementificazione. Non fulminante, il primo giorno sembrava moribonda, il secondo sono riuscita a godermela un paio d’ore tutta per me. Credevo di aver fatto tardi per via del lavoro, poi li in rianimazione sono cosi fiscali, invece mi hanno fatto restare.’Spero di poterci essere al tuo matrimonio, prego Dio affinchè mi lasci un altro po’, vorrei tanto vederti!(mi sposo a giugno, questo accadde a febbraio). Io’nonna ci sarai!!!’ Mi sorrideva e mi stringeva la mano con un amore tale che non potro’ mai dimenticare…ero sicura che cel’avrebbe fatta di nuovo, a vederla cosi. Anche l’infermiera diceva’vedrà che tra poco sarà di nuovo a casa!Sta andando tutto bene…’. Il giorno dopo il crollo. Alle 19 sbraito per farmi accompagnare in ospedale, ero rimasta a piedi, mia madre era li dalla mattina. Alle 20 avevo l’aereo per Roma. Mio padre mi dice:’non andare in ospedale, parti serena e quando torni vedrai che starà bene, è solo un malore passeggero, d’altronde ha subito un intervento invasivo..’Ma io dovevo correre da lei. Il mio cuore diceva che dovevo vederla, che poteva esere l’ultimo saluto. Cosi andai da lei, mai avrei voluto vederla cosi. Respirava a fatica, era un po’ gonfia in viso e rimaneva un po’ storta con la testa. Appena mi vede dice a gran voce:’Monica!!!!’Io’ nonna!!!come stai??’ Lei sta per rispondere, sento dei suoni forti provenire dal macchinario. I medici corrono e chiudono tutto sbattendomi fuori. Dopo un po’ riaprono dicendo che non devo farla parlare, ogni sforzo le crea fibrillazioni. Ero distrutta. Le prendo la mano lei non riesce a non ansimare e mi guarda lucida:’Divertiti quando sarai a Roma’…io le dico:’nonna ricorda la promessa…’ Lei mi guarda e annuisce…e mi dice:’chiama mamma!’Le dico ok, ciao nonna, e le mando un bacio…..mia madre entra. Le dicono che devono trasferirla di reparto. Io vado via, era inutile restare. Vado a casa e decido di starci. Non parto piu. Mio padre mi guarda e mi chiede perchè. Io gli rispondo che è cio’ che sento, non posso partire. Anzi dovevo andare di nuovo li..dovevo correre li! Prendo la macchina e corro. Lungo la strada vedevo il suo funerale. poi mi riprendevo dal’trans’ e dicevo’che scema! nonna è viva!!!smettila di essere negativa!!!’. Poi mi ritrovavo a pregare guardando il cielo:’nonnina proteggici sempre…sappi che ti voglio tanto bene!’..e di nuovo’che scema smettila, lei è vivaaaa’. Un suggerimento era arrivato al mio cuore. Arrivo in ospedale, chiamo mia madre per chiederle se l’avessero trasferita e se potessimo già vederla. Lei piangeva. Ho capito. Ha sofferto tanto, troppo negli ultimi 4 anni. La prima rottura del femore, poi una seconda, era abituata a camminare e andare in giro qua e la, invece doveva minursi di stampella e badante che potesse aiutarla nelle pulizie e farle la spesa. Un trauma. Poi le cognate che non vanno d’accordo e separano 2figli l’uno dall’altro. Enorme sofferenza, non c’era verso di farle riappacificare. Lei voleva solo la famiglia unita..e solo questo la faceva morire giorno dopo giorno..era depressa. Ma cosi dolce e cosi piena di amore. Un cuore enorme, grande grande. Poi una brutta allergia che la fa finire di nuovo in ospedale per colpa di una cura sbagliata. Lei che aveva cosi paura dell’ospedale, paura di essere abbandonata li. Poi il malore di giugno scorso dove stava per andare via, e per concludere questo ennesimo incidente. Non ne poteva piu la mia nonnina. Cosi, quella sera alle 20.15 del 16 dicembre 2010, ci ha lasciato. Poco prima di morire disse a mia madre:’ma si soffre cosi tanto prima di morire?’..lei lo sapeva. Che stava andando. E credo non vedesse l’ora. Il suo corpicino martoriato dagli aghi e dalle cuciture era li disteso, con tutta la sua tenerezza. L’ho baciata e l’ho abbracciata a lungo. I giorni seguenti è venuta a trovarmi. Veniva ogni notte. Di fianco al letto avevo delle bustine con dentro delle cosine sue, qualche bracciale, qualche maglione, qualche gingillino che a lei piaceva tanto. Ci teneva molto ad essere in ordine, adorava gli orecchini e le collane, anche se di plastica, e se erano regalate da noi nipoti o dai figli allora anche se fossero state di corda e perline per lei erano d’oro e diamanti. Quando inziavo a pregare per lei, ogni notte, cadevo in una specie di trans, mi scollegavo dal mondo quasi in dormi veglia e sentivo in sottofondo dei rumorini, come il rumore di qualcuno che fruga in mezzo alle bustine, il tipico scricchiolio. Ma accadeva solo quando inziavo a pregare, non prima. Dopo qualche giorno ho iniziato a farci piu caso, e puntualmente all’inizio delle preghiere le bustine scricchiolavano. ‘Ciao nonna’, pensavo. La mattina appena sveglia invece mi svegliavo con l’odore del suo profumo…le piaceva averne sempre un po’…era sempre forte l’odore, ma appena mi svegliavo per bene spariva. Non erano allucinazioni!!!Mi ha seguito anche quando sono partita in vacanza per capodanno, eppure ero lontanto da casa..ma lei era vicino a me. Quel profumo che da un po’ ormai non sento piu e che spero di risentire. L’ho anche sognata subito dopo morta! Era sdraiata sul letto di morte. La vedo morire. Poi dopo un po’ riapre gli occhi e fa un enorme sorriso e mi guarda. io esclamo’mamma, il miracolo della resurrezione!!!’ E mi sveglio. Il giorno dopo sogno di essere a casa mia (mia nonna quando usciva dagli ospedali veniva a stare da noi per un po’..in quei momenti me la sono goduta tantissimo, ringrazio Dio per questo!!), vado in camera da mia madre e le dico:’mamma, nonna mi ha chiesto se le porti la vestaglia’. Mia madre mi porge una vestaglia di cotone leggerissimo, azzurra. La prendo e noto che vi è sopra una raffigurazione. Esclamo:’mamma, ma questa è la sacra sindone???’ Mia madre guarda e dice:’si, è la sacra sindone!’ E mi sveglio. Ero sicura che nonna stava andando da Gesu’, ero certissima!. Il 24 notte le bustine iniziano a non scricchiolare piu. Eppure erano sempre li al loro posto, non permettevo a nessuno di spostarle, le volevo li. Magari nonna passava a salutarmi. Invece da allora non successe piu nulla. Il padre di un mio amico mi chiama e mi dice:’papà ha sognato tua nonna! Era piu giovane e indossava un vestito bianco, era bellissima! Lo ha guardato, gli ha sorriso e non ha detto nulla…’..Era ufficiale. Nonna era con Gesu’. Mia zia, che non poteva perdonarsi di non aver fatto a tempo a vederla per l’ultima volta viva(lei vive a Milano), si è tormentata ogni giorno e ogni notte, soffriva troppo dal senso di colpa. Dopo qualche tempo nonna le appare in sogno. Aveva i capelli in ordine, era piu giovane ed era allegra. Mia zia (che ogni volta che veniva a trovarla le faceva i bigodini, la aiutava a sistemare i capelli), le chiede:’come sei in ordine, chi te li fa adesso i capelli?’..nonna la guarda sorridente e le risponde:’Papà’. La mia nonna era ora felice con suo marito, morto troppo presto, lasciandola sola troppo tempo.
La mia nonna è andata via, lasciandomi i suoi sogni e i suoi desideri…nonchè il suo immenso amore. Il mio cuore ne era pieno in quei giorni, sarei potuta scoppiare. Sembravo lei. Desideravo l’unione dei miei zii in pace, un natale tutti insieme. Piangevo, mi commuovevo e pregavo. Ero triste, mi mancava da morire…ma ero felice. Era un paradosso, ma era cosi. E’ stata un’esperienza magnifica, e la ringraziero’ sempre per questo, lei e al mio Gesù.
Un’ultimo avvenimento risale a qualche mese fa. Ero a casa con il mio ragazzo fuori dalla mia città, e gli dissi:’ho tanta voglia di chiamare nonna..la chiamavo sempre quando ero via e lei era cosi felice..mi manca tanto..’ Lui mi guarda e mi bacia la fronte. La notte faccio un sogno bellissimo. Ero nel giradino di casa, era notte e il telefono squilla. Rispondo. Era nonna! Mi chiede come sto, le dico che sto bene e che sono felice di sentirla, le chiedo come sta e lei mi dice:’eh bene!’ con il suo solito modo, dolce e tenero… continuiamo a parlare ma non ricordo piu bene cosa ci dicemmo….Ricordo che appena chiusi la comunicazione mi svegliai. Erano le 6 del mattino. Pensai tra me:’nonna, va bene che avevo espresso il desiderio di sentirti, ma potevi chiamarmi piu tardi almeno, hai visto che ore sono??’ :)))) Mi aveva sentito e mi aveva chiamato, a modo suo.
Con questa storia lunghissima (e me ne scuso) voglio lasciare un messaggio di speranza e di amore: il Signore è con noi sempre, anche di piu nella sofferenza. Mi ha insegnato la rassegnazione, il’lasciar andare’, l’affidarsi a lui, l’essere felice per lei, perchè ora lei è felice cosi, è con suo marito, con Gesu’, con i suoi genitori, con sua sorella e con la sua piccola morta prematuraente dopo 6 mesi dalla nascita. Mi manca da morire, piango sempre e per questo evito di pensarci troppo, per non farmi male e cadere nell’egoismo’ dell”avrei voluto fosse qui”. Lei è risorta, come nel sogno. Tutti i nostri cari che non ci sono piu qui ci aspettano ansiosi di rivederci. E’ bellissimo! E vedrai, Antonio caro, che per la tua bambina il momento non è giunto! La Madonna ora la sta portando in braccio, te la restituirà piu sana di prima. Non perdiate mai la fede! Grazie Antonio per la tua di fede e per i tuoi magnifici libri, non smettere mai!