ambulanza 5PERUGIA, TROVATO MORTO IN CASA DOPO GIORNI A PORTA SANT’ANGELO: SUL POSTO LA POLIZIA
Il proprietario dell’abitazione in via Tedesca non riesce a contattare l’inquilino da giorni e decide di intervenire. La drammatica scoperta intorno alle 19: 67enne rinvenuto cadavere

Lo trovano morto in casa a Perugia, in via Tedesca, in zona porta Sant’Angelo. A fare la drammatica scoperta intorno alle 19 di lunedì 19 agosto il proprietario dell’appartamento e i vigili del fuoco. Si tratta di un uomo di 67 anni, perugino. Sul posto si è precipitata la polizia, per effettuare un sopralluogo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti il proprietario di casa non riusciva a contattare l’inquilino da diversi gioni. Così ha deciso di intervenire, chiamando le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il 118. I caschi rossi sono dovuti salire al terzo piano della palazzina passando da un finestra. Una volta dentro l’appartamento, la drammatica scoperta. L’uomo era riverso sul letto, senza più vita.

da corrieredell’umbria.it

Categories : cronaca
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Ritrovati i gemelli scomparsi a Roma, stanno beneROMA, RITROVATI I GEMELLINI SCOMPARSI:
ERANO AL MARE CON UN AMICO ROMENO

ROMA – Sono stati ritrovati i due gemelli di sei anni scomparsi nel quartiere San Basilio questa mattina a Roma. Alexandru e Sebastian erano con Costantin, il muratore 37enne che aveva prelevato i bambini dalla chiesa di Ponte Mammolo dove si trovavano per una funzione religiosa ortodossa insieme ai genitori.
Se li era portati tutti e quattro al mare, gettando nell’angoscia due famiglie e un’intera città per parecchie ore. Sono stati ritrovati in serata. Con loro anche altri due bambini affidati all’uomo da un’altra connazionale. I bimbi stanno bene, l’uomo aveva lasciato il cellulare a casa e non sospettava nemmeno lontanamente che i carabinieri li stessero cercando dappertutto. Si conclude così una vicenda che aveva fatto temere un sequestro o peggio. I gemellini stavano giocando con gli altri bambini nel cortile di una chiesa ortodossa costruita in lamiera in un viottolo di San Basilio. Ad un tratto i genitori non li hanno più visti, erano spariti. Subito si è pensato a un amico romeno, Constantin, frequentatore della parrocchia che aveva in custodia altri due bambini, figli di una badante che risiede a Frosinone. I carabinieri cercano l’uomo e suo fratello Petru, con i quattro bimbi. La procura apre un fascicolo senza ipotesi di reato. «È un amico, se li ha presi lui non gli farà del male», dice il padre dei gemelli, Vassily Cauzeanu, meccanico 50enne in Italia da diversi anni. Alla fine avrà ragione. «È stato un attimo – aggiunge -. Era finita la funzione e non c’erano più». La moglie Ana, badante, accusa un malore per la scomparsa dei figli, poi raggiunge il marito nella caserma di San Basilio. La coppia abita a Zagarolo, in provincia di Roma, e ha altri 5 figli più grandi che non vivono più con loro, alcuni sposati. Tutto è accaduto all’esterno della chiesa ortodossa dei Santissimi Martiri di Roma, un edificio di metallo e poca muratura alla fine di vicolo di Ponte Mammolo. Una stradina sterrata che parte da via Tiburtina con una concessionaria d’auto (chiusa) e finisce nel nulla di una campagna sporca. Vicino al «tempio», che segue la tradizione più antica, alcuni tuguri con diverse famiglie romene e qualcuna italiana. Cani che gironzolano, spazzatura, ma non lontano la fermata della metro B. Una comunità che oggi ha visto un’intera periferia mobilitata prima nella caccia all’uomo, poi nel sollievo del ritrovamento. Costantin è un tipo strano, dicono alcuni, ma altri assicurano che non ha mai fatto del male a nessuno. Altezza media, occhi e capelli corti scuri, fa il muratore e pratica il judo, racconta Marina Oprea, la perpetua di padre Mercurie, il pope della chiesa. Abbastanza affidabile da dargli in custodia i due figli di un’altra donna della comunità. Doveva riportarli domattina. Da capire perchè abbia preso anche Alexander e Sebastian. Una leggerezza, forse un malinteso con i genitori. Fatto sta che Costantin si era portato i bambini al mare a Ladispoli, vicino a Roma. Come un pifferaio magico un pò sconsiderato.

L’INCHIESTA DELLA PROCURA La procura aveva avviato un’indagine ipotizzando la scomparsa di altri due bambini: l’uomo che secondo testimoni era stato visto portare via i gemelli, aveva in affidamento altri due bimbi. L’intero quartiere di San Basilio si era mobilitato per cercare di trovare i due gemellini. Il padre dei gemellini è diacono presso la chiesa ortodossa nella via: una costruzione in lamiera costruita alla fine di vicolo di Ponte Mammolo, una strada sterrata e isolata alla periferia sud-est di Roma. Le ricerche sono state estese anche al vicino Comune di Zagarolo, dove i genitori sono residenti.

L’APPELLO I genitori avevano fatto un appello: «Chiediamo aiuto a chiunque possa avere informazioni utili per riuscire a rintracciare i nostri figli, per questo abbiamo autorizzato anche la diramazione delle foto, affinchè vengano diffuse il più possibile». Telefono Azzurro aveva accolto l’appello dei genitori dei gemelli: «chiunque possa fornire informazioni in merito alla scomparsa dei gemelli e aiutare la ricerca può chiamare il numero unico europeo 116.000, la Linea gratuita per i bambini scomparsi». Secondo alcuni testimoni, i due gemellini erano stati portati via da Costantin conosciuto dalla comunità ortodossa di Ponte Mammolo e dalla famiglia di Alexandru e Sebestian. L’uomo, sempre secondo i testimoni, che riferiscono che il suo telefonino squillava a vuoto, si sarebbe allontanato con i due gemellini e con altri due bambini che già aveva in custodia. L’uomo era andato al mare a Ladispoli. «Lo conosciamo, è un membro della chiesa, li ha presi e non ha detto niente a nessuno – aveva detto Rita M. romena che abita non lontano dalla chiesa ortodossa -. Lui aveva pure in custodia altri due bambini romeni di una signora che abita a Frosinone e doveva riportarli domani mattina. Ma ora anche lei ha sporto denuncia». Altezza media, capelli neri tagliati corti e occhi scuri: la descrizione del trentenne. «Fa il muratore ed è cintura nera di judo», ha raccontato Marina Oprea. Il racconto del padre: spariti in pochi secondi. «Eravamo al rinfresco durante una festicciola e abbiamo lasciato i bambini a giocare con dei loro coetanei. Dopo dieci minuti ci siamo affacciati per andare a prenderli ma loro non c’erano più» ha detto il padre dei gemelli. «Costantin è un amico e se sono con lui non gli farà del male. Speriamo che li ha portati al mare, a Ladispoli, con gli altri due bambini».

LA SCOMPARSA La madre dei gemelli ha raccontato di aver visto i bambini giocare con l’uomo indicato da testimoni come la persona che li ha portati via. La donna sarebbe stata ricoverata per lo choc. «Fuori a giocare – ha proseguito il padre – c’erano una decina di bambini in tutto e ci siamo accorti che mancavano solo i nostri due figli. Non vogliamo ancora credere all’ipotesi di un rapimento. Non è possibile, non abbiamo nemici». I genitori dei due gemelli, il padre muratore a Zagarolo e la madre casalinga, hanno altri cinque figli. Si tratta di ragazzi più grandi e tutti di oltre 15 anni, che non vivono più con i genitori.

da leggo.it

Categories : cronaca
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 Nudo integrale sul set di “True Blood”
Per il finale della serie tv l’attore Alexander Skarsgard si mostra senza veli

“True Blood”, Eric come mamma l’ha fattoAnna Paquin alza la temperatura a “True Blood”
Finale di stagione con il botto per “True Blood”, che saluta i telespettatori con un nudo integrale frontale dell’attore Alexander Skarsgard. Questa volta la serie “vampiresca” dell’HBO ha spogliato completamente il personaggio di Eric, mostrandolo come mamma l’ha fatto intento a leggere un libro su un lettino. Ad un certo punto però inizia a prendere fuoco e, alzandosi di scatto, mette in mostra i “gioielli” di famiglia.
Continua il successo di “True Blood”, che chiude il sesto anno decisamente in positivo. Il pubblico si è infatti affezionato alle avventure dei sofisticati succhia-sangue e su Twitter si moltiplicano i topic trend dedicati alla serie tra cui #TrueBlood e #Sookie.da

tgcom.it

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01-00256073000002ROCCO SIFFREDI, SHOW HARD
IN SPIAGGIA A IBIZA

IBIZA – Effusioni hot sotto al sole per il re del porno Rocco Siffredi. Protagonista del “Privilege Live Sex Show” a Ibiza, la star a luci rosse si è esibita in spiaggia con i divi locali Marta La Croft e Nacho Vidal.

da leggo.it

Categories : gossip, social, topless
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ferrara frattura crepa nel terreno 05Ferrara, grande frattura anomala nel suolo. Segnale di pericolo? L’Ingv sta indagando

Altro che Godzilla o il risveglio dei dinosauri dal letargo, come qualcuno ha commentato ironico sul web. C’è poco da scherzare con la frattura lunga 20 metri e ampia anche 15 centimetri che si è aperta nel terreno alla periferia di Ferrara, accanto al centro commerciale “Il Castello” e alla quale è dedicata la fotogallery che pubblico in fondo a questo post.

Ho intervistato Fedora Quattrocchi, la ricercatrice dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) che si occupa sul campo – e non solo sulle carte – dei cosiddetti transienti dei processi di preparazione di eventi sismici, ossia dei fenomeni che possono precedere forti terremoti. Mi ha fatto i complimenti (e lo dico con orgoglio) perchè questo blog ha colto un evento importante di cui i grandi organi di informazione non stanno occupandosi.

Mi ha detto in sintesi Quattrocchi: “Una frattura così è anomala. Per di più va in direzione Nord-Sud mentre le pieghe-faglia che hanno generato i terremoti del 2012 corrono in direzione Est-Ovest: quindi potrebbe essere connessa ad un ‘lineamento transvero’ di svincolo tra segmenti sismogenetici diversi, magari ancora non attivati”.

Domani andrà ad ispezionarla: “Per affermare che è (o non è) significativa devo prima escludere che sia causata da attività umane nel sottosuolo, tipo un collasso di tubatura fognaria, o che abbia un qualche legame con le attività geotermiche di Hera. Se è una frattura profonda e se ne esce geogas particolare allora sì, è più preoccupante“.

Lo sappiamo tutti: l’anno scorso l’Emilia è stata colpita da scosse di terremoto che hanno lasciato dietro di sè morti e macerie; documenti storici attestano che un simile sciame sismico, nel Cinquecento, durò per diversi anni.

Questo premesso, Fedora Quattrocchi mi ha anche spiegato che in Emilia – al contrario di quanto succede altrove, come a Bagni di Lucca – non esiste sul web nessun sistema a disposizione della popolazione per segnalare ai Comuni, alle sedi locali della Protezione civile e all’Ingv i “fenomeni transienti” come quello che si è manfestato a Ferrara, per fare circolare rapidamente le informazioni tra scienziati e per analizzarle prontamente “come ricerca almeno, se non come operatività per protezione civile. Non vogliamo necessariamente svolgere previsione dei terremoti, ma studiare i transienti sì. E il test pilota a Bagni di Lucca sta andando molto bene”.

“Il problema è l’informazione repentina per permetterci un rapido sopralluogo e misure sismo geochimiche e geo-strutturali. La circolazione delle informazioni è fatale in questi casi per una immediata comprensione di ciò che sta avvenendo: un questionario di pronto uso per tutti i cittadini come quello di Bagni di Lucca sarebbe l’ideale. Nessuna previsione dei terremoti, solo circolazione delle informazione a chi di dovere per una immediata ricerca e studio del caso”.

“Sono stata avvertita della crepa di Ferrara dai comitati di Mirabello, non dalle istituzioni. Se la Regione Emilia Romagna ed i Comuni avessero diffuso un questionario come quello di Bagni di Lucca, le informazioni mi sarebbero arrivate immediatamente e sarebbero state analizzate senza suscitare allarmismi o viceversa senza minimizzarne la portata del transiente”.

“Sto richiedendo da tempo una struttura Ingv operativa di ricerca (non ancora operativa per la previsione dei terremoti) già pianificata ed approvata dalla mia Unità Funzionale ed ora al vaglio della ‘Struttura Terremoti’ Ingv. Sarebbe così possibile dare una risposta il più immediata possibile alla comprensione di questi transienti, insieme a quelli relativi al comportamento degli animali e dei fluidi: pozzi e sorgenti”.

“Al momento attuale mi muovo solo io con i miei precari, senza una organizzazione formalizzata da Ingv: le segnalazioni tra Emilia, Toscana ed Umbria sono molteplici durante queste ultime sequenze sismiche. Non è facile stare dietro a tutto senza turni di reperibilità”

“Mi piacerebbe, ed i tempi sono maturi visto che in questi ultimi trent’anni Boschi ha costruito la rete sismica dell’Ingv, che all’interno dell’Ingv ci fosse una struttura operativa 24 ore su 24 dedicata a fenomeni transienti come questo di Ferrara. Se non lo farà Ingv lo faranno necessariamente i cittadini organizzati o altri enti di ricerca, prevedo”.

“Il legame diretto fra cittadini, blog e scienziati sul campo che sta stringendosi attorno alla crepa di Ferrara è bellissimo. E’ democrazia partecipata, è scienza partecipata. Ma ci sono dei salti di informazione, purtroppo, nella catena istituzionale relativa alla circolazione delle informazioni, spesso ci sono interessi non propriamente di ricerca pura, come nel mio caso”.

“Potrò trasferire la ricerca in operatività per la protezione civile solo passando attraverso questo link stretto con la popolazione che possa avvisare di fratture come questa con un questionario di pronto uso su web. La regione Emilia Romagna ancora deve decidere se accettare il mio progetto relativo all’uso anche qui del questionario sui transienti e ricerca di dottorato associata (con Università di Ferrara), tipo quello che facciamo già a bagni di Lucca. Verrebbero così tenuti sotto controllo sul campo (non sulla carta o in teoria) i transienti segnalati dai cittadini”

“Io ed il mio gruppo non facciamo solo studi teorici, ma svolgiamo le verifiche necessarie, insieme magari a Regione, Provincia e Comune. Non escludiamo le collaborazioni, ma non vogliamo neanche essere avvisati con tanto ritardo e magari da un blog o da un comitato”.

“Il mio progetto richiede circa 25-30 mila euro anno per ciascuna delle due regioni (Emilia e Lombardia) da devolvere ad Università di Ferrara e Ingv per iniziare questi studi. Se poi tali regioni vogliono reti sismo geochimiche come quelle che ho su Etna, Piemonte o Umbria, io avviso subito che non sono stazioni commerciali ma vengono costruite presso Ingv. Le cose commerciali le lasciamo ad altri”.

“Al momento attuale io non ho accesso a documenti che mi permettano di capire se la frattura nuova di Ferrara è dovuta ad attività antropiche nel sottosuolo o meno. Se è connessa ad un collasso di una tubatura fognaria non è preoccupante dal punto di vista sismotettonico, ma se invece si tratta di qualche legame con una variazione del reservoir geotermico ferrarese, e non lo posso escludere, in questo caso potrebbe anche essere preoccupante. Ma non lo posso dire se non ho i dati di Hera sotto mano.

“In ogni caso, io al momento attuale non potrei escludere che si tratti di un segno premonitore di una variazione del campo di stress regionale connesso ad un segmento delle pieghe-faglie ferraresi. Una variazione del campo di stress, anche repentina può comportare anche un evento sismico forte. Non posso escluderlo.

“La frattura è comunque con direzione Nord-Sud, quindi trasversale rispetto all’asse delle pieghe ferraresi: è interessante verificare se si tratta di una signature superficiale quale porzione di uno svincolo crostale trasverso, rispetto a pieghe-faglie ferraresi distinte, oppure no. Con il questionario on line i cittadini potrebbero già avermi segnalato altre fratture analoghe in zona. Ma al momento non vi è disponibile. Attenderò pazientemente le decisioni dell’assessore Paola Gazzolo sull’uso, anche in Emilia, del mio questionario di ricerca sui transienti”

“Nel frattempo i cittadini possono fare le loro segnalazioni di fratture e quanto altro attraverso il questionario di Bagni di Lucca (ecco il link diretto, ndr) senza dimenticare di mettere il luogo di avvistamento della frattura, fosse anche in Emilia: noi autori del questionario – geochimici, sismologi e geologi – analizziamo tutto, non importa se è fuori dalla Toscana”.

Domani – salvo imprevisti – Fedora Quattrocchi ispezionerà la frattura di Ferrara, ne verificherà la profondità e constaterà se ne escono gas quali metano, anidride carbonica, radon, argon, elio. Appena io saprò i risultati li saprete anche voi, lettori.
Alcune delle foto sono di Redcarpet su twitter (1, 2), Rudybandiera, Estense

da maria ferdinanda piva blogeko.iljournal.it

Categories : cronaca, natura, social
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