ambulanza 8Incidente a Nova Siri
auto contro camion:
morti padre e figlio

NOVA SIRI – Salvatore e Mattia Rubolino – padre e figlio, di 37 e sette anni – sono morti in un incidente stradale avvenuto ieri sera tardi sulla strada provinciale che collega Nova Siri (Matera) con la zona dello scalo del paese. Padre e figlio – che sono morti all’istante – erano a bordo di un’automobile che, per cause imprecisate, si è scontrata con un camion, il cui autista è rimasto illeso.

da gazzettadelmezzogiorno.it

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ambulanza 4Tragico incidente stradale a Badesi
Due turisti morti, un ferito grave

SASSARI. Tragico incidente stradale questa mattina a Badesi, sulla strada che dal paese porta alla spiaggia di Li Junchi. Due coniugi lombardi di 57 anni, che viaggiavano in moto, sono morti sul colpo a causa dello scontro contro una Audi TT avvenuto intorno alle dieci del mattino. Le vittime sono Carlo Ceppi, orginario di Giussano (Monza) e Fiorella Batti, di Nibionno (Como). La causa dello scontro ancora è da accertare: da una prima ricostruzione sembra che l’Audi abbia sbandato all’uscita da una curva. Sull’auto viaggiavano tre persone, una delle quali è stata trasportata in grave condizioni dal personale del 118 con l’elicottero dei vigili del fuoco all’ospedale di Sassari. Si tratta di un giovane di 32 anni di Santa Maria Coghinas, arrivato con un codice rosso al Pronto soccorso. Insieme a lui viaggiavano altri due giovani, sempre di Santa Maria Coghinas. Uno di loro è stato portato in ambulanza al Santissima Annunziata, a Sassari, mentre il terzo ferito è stato trasportato all’ospedale di Tempio.

di Antonio Muglia da sassarinotizie.com

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Aug
19

La Nasa e il motore a curvatura

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star trek enterpriseGRAZIE ALL’EFFETTO QUANTISTICO DELL’ENERGIA NEGATIVA DEL VUOTO
Un futuro di viaggi interstellari con
il «motore a curvatura» alla Star Trek?
Harold White, capo dei ricercatori Nasa in tema di propulsori spaziali, non lo esclude. Ma in tempi lunghi

Fa le curve, ma non ha le ruote e non è un veicolo. È un motore, e le curve sono quelle dello spazio-tempo. Fantascienza alla Star Trek? Proprio così, però alla Nasa ci stanno facendo un pensierino e al momento è solo un’idea di scuola. Ma non si sa mai, magari ne viene fuori qualcosa di buono: per esempio, si cerca una cosa e per caso se ne trova un’altra che funziona in un altro settore. In inglese si dice serendipity, in italiano casualità. O colpo di fortuna. O botta di qualcos’altro.
OLTRE LA LUCE – Si parte da un dato di fatto: nulla può superare la velocità della luce. Ce lo ha spiegato Einstein ed è stato verificato da numerosi esperimenti. Quindi come si possono raggiungere le stelle, considerando che la più vicina (Proxima Centauri) si trova a 4,23 anni luce, ossia una sciocchezza come 40 mila miliardi di chilometri? Ecco che viene in aiuto Star Trek e il propulsore a curvatura dello spazio-tempo (warp drive) montato sulla Enterprise. Lo spiega Harold «Sonny» White, capo dei ricercatori Nasa in tema di propulsori spaziali, in un’intervista concessa all’ultimo numero della rivista New Scientist.

ENERGIA NEGATIVA – White spiega che la relatività generale einsteiniana ha due «buchi» che, in teoria, potrebbero consentire di viaggiare rapidamente attraverso lo spazio tempo: uno sono i cunicoli o varchi spazio-temporali (una sorta di galleria gravitazionale che mette a contatto punti lontani del nostro universo), l’altro è la curvatura dello spazio. In questo secondo caso si tratterebbe di far avere alla futura navicella spaziale «una spinta» ottenuta dall’energia negativa del vuoto, un effetto quantistico che deriva dal principio di indeterminazione di Heisenberg: se si riuscissero a eliminare tutte le fluttuazioni casuali (in uno stato cosiddetto «spremuto») si avrebbe una densità di energia negativa.

STUDI – Ottenuta questa spinta, prosegue White, lo spazio davanti alla navicella si contrarrebbe, mentre quello alle sue spalle si espanderebbe, con il risultato che la nave interstellare potrebbe coprire grandi distanze in tempi brevi. Tutto ciò però richiederebbe un’enorme quantità di energia. Secondo lo scienziato Nasa, però, da quando questa teoria venne esposta nel 1994, molte cose sono cambiate. Nuovi studi indicano, per esempio, che servirebbero minori quantità di energia. White stesso però ammette che il passo più prossimo è approfondire la matematica e la fisica che stanno alla base di queste ipotesi e – se tutto va per il verso giusto – tentare qualche esperimento in laboratorio. Per i viaggi interstellari nello spazio-tempo, per ora dobbiamo accontentarci di Star Trek.

Paolo Virtuani da corriere.it

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gemelli Alexander e Sebastian scomparsi romaLe ricerche dei quattro bambini scomparsi
da Roma al litorale, fino alle frontiere
Due gemelli di origine romena e altri due bimbi sono dispersi nella zona della stazione della metropolitana. I genitori dei gemelli partecipavano a una funzione religiosa. L’allarme: potrebbe averli portati via Costantin, un 30enne che aveva già con sé altri due bambini, li avrebbe voluti portare al mare. Oltre a lui si cerca anche il fratello Petru. Le ricerche anche a Zagarolo, dove risiede la famiglia. Il padre dei bambini è diacono della comunità. La madre è stata ricoverata in stato di shock

Scomparsi quattro bambini, è caccia all’uomo a Roma. Due sono gemelli e hanno sei anni, Alexander e Sebastian, di origine romena: sono scomparsi nella zona di Ponte Mammolo. Altri due erano stati affidati dalla madre a un connazionale campione di judo: Costantin, 37 anni, che sarebbe la chiave del giallo. La procura di Roma ha avviato un’indagine per sottrazione di minore. Oltre a lui,  gli agenti stanno cercando anche il fratello Petru.

Il fratello, infatti, era con Costantin quando i bambini sono scomparsi. Tra le ipotesi al vaglio del procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e del sostituto Alberto Pioletti anche quella di sequestro di persona. Tutte ipotesi di reato che devono ancora essere formalizzate: si attende negli uffici giudiziari una relazione sull’accaduto. Quello che al momento è evidente è che il 30enne al momento non si trova a casa, risulta irreperibile. Nell’abitazione è stato trovato il cellulare dell’uomo.

Una segnalazione che indicava la presenza di due uomini con due bambini ha messo in allarme i militari ma si è poi rivelata un falso allarme. Le ricerche sul litorale a nord di Roma sono condotte dalla compagnia di Civitavecchia e a sud dalla compagnia di Anzio.

Per strada, sugli autobus, nei bar: il volto di Alexander e Sebastian è già stampato nella testa di negozianti, autisti e intere famiglie. Ormai sono “i figli di San Basilio, del nostro quartiere, perchè avrebbero potuto essere i bambini di chiunque”. Tra i palazzi popolari della periferia est di Roma, quella difficile di San Basilio, il filo della solidarietà è una ragnatela forte almeno quanto il web che continua a diffondere disperatamente le immagini dei due bimbi. Tutti ne parlano e chiedono notizie, alcuni anche con gli smartphone tra le mani, per mostrare foto e scambiarsi utili informazioni per ritrovare i due piccoli

Il primo allarme a Ponte Mammolo. I genitori dei gemelli stavano partecipando a una funzione religiosa nella sede di una comunità cristiano-ortodossa, di cui il padre dei bambini e di altri cinque figli svolge la funzione di diacono, e avevano lasciato i due fratellini fuori a giocare, in vicolo di Ponte Mammolo. Quando sono usciti non li hanno più trovati. Immediatamente hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri.

Interrogato dagli inquirenti, il padre ha descritto la vicenda: “Eravamo al rinfresco durante una festicciola e abbiamo lasciato i bambini a giocare con dei loro coetanei. Dopo dieci minuti ci siamo affacciati per andare a prenderli ma loro non c’erano più”.

“Siamo nella caserma di San Basilio, ma ancora non sappiamo nulla. Se i gemellini stessero con Costantin noi saremmo anche tranquilli, ma il problema è che non riusciamo a trovarli”. Con una voce tremante e rotta dal pianto, a parlare è Vassili, il padre dei due gemelli scomparsi oggi a Ponte Mammolo. “Eravamo al rinfresco durante una festa e abbiamo lasciato i bambini a giocare con altri coetanei. Dopo dieci minuti ci siamo affacciati per andare a prenderli ma loro non c’erano più. Stiamo ricevendo il supporto e la solidarietà di tutta la comunità, siamo tutti in allerta, aspettiamo di sapere qualcosa. Chiediamo aiuto a chiunque abbia notizie”.

LA TESTIMONIANZA: “HO VISTO CHE LI PORTAVANO VIA”

Impegnati nelle ricerche numerose pattuglie dei carabinieri. Alcune auto sono state mandate anche a Zagarolo, dove la famiglia risiede, nella speranza che i due bimbi possano aver raggiunto in qualche modo la loro abitazione. Anche elicotteri e unità cinofile stanno prendendo parte alle ricerche. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere della zona. I controlli si sono spinti fin sul litorale romano e alle frontiere. Alexander e Sebastian sono stati inseriti ufficialmente nella lista dei bambini scomparsi.

Diffusa anche la descrizione dei piccoli: hanno i capelli corti biondi e sono vestiti entrambi con pantaloncini corti. Uno indossa una camicia bianca e l’altro rosa. Sono al lavoro anche i carabinieri della compagnia di Frascati.  I bambini, infatti, con i genitori vivono a Valle Martella, frazione del comune di Zagarolo, che dista poco meno di otto chilometri dal luogo della scomparsa.

Nel tardo pomeriggio la svolta. Un uomo, di nome Costantin, un 30enne che frequenta la chiesa, potrebbe averli portati via mentre tutti erano a messa. Quando si è presentato davanti alla comunità aveva già con sé altri due bambini, che gli sarebbero stati affidati volontariamente dalla madre, una donna romena, che successivamente avrebbe sporto anche lei denuncia. Inutilmente i membri della comunità hanno cercato di telefonare a Costantin: il cellulare ogni volta squillava a vuoto. Ma il telefonino è stato poi ritrovato dai carabinieri nell’abitazione dell’uomo che, semplicemente, non lo aveva con sé. Anche la madre degli altri due bambini ora ha presentato denuncia.

Ma alcuni membri della comunità non condividono l’allarmismo degli altri: “Costantin è una persona tranquilla. E’ una brava persona che andava in chiesa. Io ho visto i bambini che giocavano fuori la chiesa, poi sono spariti”. A parlare è un’anziana signora, “dei quattro bambini che sarebbero scomparsi, due avrebbero avuto il permesso dalla nonna. Costantin ha chiesto alla nonna se poteva portarli via e la nonna ha detto di sì”. “Poi, finito il pranzo – ha proseguito la signora – stavamo andando a fare una gita e ci siamo accorti che i bambini erano spariti. Hanno chiamato ma lui non risponde e nessuno sa niente. Io conosco la mamma, una brava persona”. La signora, poi continua: “Prima ho visto i bambini che giocavano. Costantin non era la prima volta che li teneva. Lui è sposato con un figlio di 10 anni che ora sta in Romania. E’ una persona di fiducia della comunità”. Aveva manifestato ai vicini la volontà di portarli al mare.

A quanto si apprende, la mamma di Alexander e Sebastian, sarebbe stata ricoverata in ospedale in stato di shock.

“E’ un muratore di 37 anni, Costantin, cintura nera di judo. Capelli neri, come gli occhi”. Questa la descrizione del giovane visto con i gemellini scomparsi oggi fatta da una donna della comunità ortodossa.

Tre diverse piste per la scomparsa dei due gemellini di 6 anni. Lo riferisce  Eugen Terteleac, presidente dell’associazione dei romeni in Italia, che si trova in Romania e che sta seguendo la vicenda in contatto con l’Italia: “Abbiamo creato una specie di cellula di crisi, coordinata dal ministro per i rumeni all’estero ed ex ministro dell’Interno Cristian David con cui ho parlato personalmente – afferma – Sono al momento tre le piste che si stanno seguendo”.

Una pista è legata a un “cittadino romeno che, da quello che ci hanno descritto ha problemi psichici; altre due piste sono legate a due persone, di oltre 40 anni, che non sarebbero romene e che sono state avvistate in zona”. “Si tratta di tre diverse ipotesi”, ha aggiunto. Il presidente dell’Associazione dei Romeni in Italia si dice “ottimista” su una soluzione positiva del caso. E lancia un appello a chiunque possa contribuire alle indagini: “pensate che al posto di quei bambini potrebbero esserci i vostri figli”.

di MASSIMO LUGLI e DANIELE ROCCA da repubblica.it

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ambulanza CHOC IN FRANCIA, FAMIGLIA SENZA VITA
IN UN HOTEL: I FIGLI AVEVANO 13 E 16 ANNI

È quella del dramma familiare la pista privilegiata dagli inquirenti francesi dopo il ritrovamento dei cadaveri di due adulti e due adolescenti di una stessa famiglia in una stanza d’albergo di Bordeaux, nel sud-ovest della Francia.
I due genitori sono stati trovati impiccati, i corpi dei ragazzi erano senza vita in un letto. L’uomo, 45 anni, e la donna, 43, si sono probabilmente impiccati dopo aver tolto la vita ai figli di 13 e 16 anni, ma le circostanze della tragedia sono tutte da confermare e precisare. La famiglia aveva appeso alla porta della stanza un foglio con l’avvertenza: «non entrate, chiamate la polizia». All’interno, un altro messaggio spiegherebbe in modo piuttosto chiaro le intenzioni suicide dei due adulti. Il sito on line del quotidiano locale Sud-Ouest riferisce che «i genitori avrebbero prima fatto prendere dei farmaci ai figli, poi si sarebbero tolti la vita». Il giornale precisa che la famiglia era di origine bretone e che alloggiava al terzo piano di questo hotel-residence, in un miniappartamento, dall’11 agosto. I loro cadaveri sono stati ritrovati lì, al terzo piano dell’edificio, un albergo moderno di tre piani e circa 80 camere, in una zona residenziale di bordeaux.

da leggo.it

Categories : cronaca, esteri
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