Aug
13

Claudia Gerini topless 2013

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Claudia Gerini topless 2013 02Topless fugace per Claudia Gerini

Cambio costume audace e sexy

La sua aurea seduttiva è innegabile, e anche un topless fugace si trasforma in un momento di puro erotismo, se la protagonista è Claudia Gerini. Dopo le scene hot di “Tulpa” e il servizio senza veli di Playboy, la splendida attrice si concede un po’ di relax a Formentera e resta senza reggiseno.
A 41 anni la musa di Carlo Verdone non ha perso un punto in sensualità e sex appeal. Curve morbide e sexy, lato B tonico e un topless da dieci e lode. come mostrano gli scatti di Gente. Un corpo da applauso, insomma, che la Gerini sa come usare, sfruttando quell’arte della seduzione, che in lei pare innata. In vacanza con l’amica e collega Sabrina Impacciatore e la figlia Linda avuta da Federico Zampaglione tre anni fa, Claudia è una bellezza senza età e senza tempo.

Tra bagni, chiacchierate e passeggiate sul bagnasciuga, le due amiche si rilassano e si divertono. Ma la Gerini non trascura la piccola Linda e da sexy sirena si trasforma in un batter d’occhio in tenera mamma affettuosa, mentre gioca in acqua con la bambina. Istrionica, eclettica e bellissima.

da tgcom.it

Categories : gossip, social, topless
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giulia grassoGrecia, giovane italiana muore a Mykonos Strangolata dalla sciarpa finita nel quad
La 22enne napoletana avrebbe dovuto tornare in Italia poche ore dopo, al termine di una vacanza sull’isola dell’Egeo

Giulia Grasso, 22enne di Napoli, è rimasta uccisa, sabato scorso, in un incidente nell’isola greca di Mykonos. La ragazza è rimasta strangolata dalla pashmina che aveva indosso, impigliatasi negli ingranaggi del quad (una grossa moto a quattro ruote) sul quale stava viaggiando. Il corpo della 22enne potrebbe rientrare in Italia in giornata.
La tragedia a poche ore dalla partenza – La giovane era in vacanza sull’isola greca da una settimana. Proprio l’ultimo giorno, a poche ore dalla partenza, ha noleggiato il quad per raggiungere il versante opposto dell’isola rispetto a dove si trovava con un gruppo di quattro amiche.

Rottura dell’osso del collo – Giulia viaggiava nella parte posteriore del mezzo condotto da un’amica. Ad un certo punto, la lunga sciarpa che indossava si è impigliata negli ingranaggi del quad, strangolando la giovane. Inutili i soccorsi: la ragazza è morta per la rottura dell’osso del collo. I familiari sono stati subito informati della tragedia ma non sono riusciti subito a raggiungere Mykonos.

Il padre dell’amica che guidava: “Colpa di chi affitta i quad” – Vittorio Pistacchio, il padre di Alessandra, l’amica che guidava il quad sul quale ha perso la vita Giulia, incolpa le società che noleggiano i mezzi in Grecia. “Non c’era un avviso che indicasse alle ragazze quale abbigliamento era più consono portare. Nessuno dei responsabili della struttura dove hanno preso in fitto i quad ha spiegato loro che era meglio non indossare sciarpe o anche semplicemente gonne lunghe. In Italia, mi dicono, queste indicazioni invece vengono fornite. Quello che è accaduto alla povera Giulia si sarebbe potuto evitare con poche, semplici informazioni”.

L’amica scossa e disperata – L’uomo racconta di una figlia “profondamente scossa” e “disperata”. Poi descrive quegli ultimi momenti della vacanza di cinque amiche partite da Napoli una settimana prima e prossime a rientrare in Italia: “Sarebbero tornate – racconta – il giorno dopo”. “E’ atroce sapere – prosegue – che le ragazze con i quad erano praticamente arrivate nella casa che avevano preso in affitto a Mykonos. Mancavano poche decine di metri, e fino a quel momento era stata una mattinata come tutte le altre”.

da tgcom.it

Categories : cronaca
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Aug
12

Il Doodle per Erwin Schrödinger

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erwin-schrodinger-google-doodleErwin Schrödinger: il paradosso del gatto
Google ha fatto un doodle per un grande fisico e matematico austriaco nato 126 anni fa: e c’entra anche un famoso esperimento immaginario

Erwin Schrödinger era un matematico e fisico austriaco, vincitore del premio Nobel per la Fisica nel 1933. Era nato il 12 agosto 1887: 126 anni dopo Google lo ricorda con un “doodle” che per un giorno sostituisce il suo logo nelle pagine del motore di ricerca, e che cita il gatto del “paradosso del gatto”, la costruzione più nota di Schrödinger.
Schrödinger formulò un’equazione relativa alle funzioni d’onda che è considerata tra le basi della teoria quantistica dei campi, e ha a che fare con i comportamenti delle particelle. L’equazione di Schrödinger – che prende il suo nome – ha questa formulazione generale:

Schrödinger la usò per dare un’interpretazione diversa e discussa della meccanica quantistica, il campo principale dei suoi studi, ma la associò anche a ricerche in molte altre sezioni della fisica, come la meccanica, la termodinamica, la relatività e la cosmologia, oltre a interessarsi di filosofia per tutta la sua vita. Nel 1933 l’equazione gli fece vincere il Nobel per la Fisica, assieme al collega inglese Paul Dirac.
Schrödinger era nato a Vienna da una famiglia di scienziati e insegnò a Vienna, Berlino e Zurigo prima di lasciare la Germania nazista nel 1933, e spostarsi a Oxford. Ma rientrò a Graz, in Austria, dopo pochi anni, a causa dei problemi di adattamento nelle università dove pretendeva di vivere al tempo assieme a due donne contemporaneamente, sua moglie e la sua amante. Ma in Germania la sua partenza precedente e la sua critica al nazismo non erano state ben accettate, e infine si trasferì a Dublino per 17 anni, dove ottenne la nazionalità irlandese nel 1948 e proseguì una vita familiare e sentimentale piuttosto promiscua. Nel 1956 tornò a Vienna dove morì nel 1961 di tubercolosi, a 73 anni.
Il “Paradosso del gatto” fu formulato da Schrödinger nel 1935. Deriva da un immaginario esperimento in cui un gatto si trova in un ambiente chiuso e sigillato. Nello stesso ambiente ci sono una sorgente radioattiva e un contenitore di veleno che viene rotto da un meccanismo legato a un contatore geiger nel momento in cui ci sia la disintegrazione dell’atomo e un’emissione radioattiva. Poiché l’emissione radioattiva può avvenire o no (ci arriviamo) il gatto è – per l’ambiente esterno – sia vivo che morto fino a che l’ambiente non viene aperto: con questa valutazione paradossale Schrödinger voleva spiegare – la riflessione seguiva la pubblicazione di un famoso articolo scientifico e una corrispondenza con Albert Einstein – che se solo l’osservazione determina lo stato quantico dell’atomo e la condizione del gatto, c’era una contraddizione nell’interpretazione prevalente allora sulla convivenza di due stati nella fisica quantistica.
Il decadimento della sostanza radioattiva, infatti, è regolato dai principi della meccanica quantistica. Fino a quando non lo si osserva e misura non si può sapere se il decadimento c’è stato, e per la meccanica quantistica il nucleo della sostanza radioattiva si trova in una mescolanza di stati, sia decaduto che non-decaduto. Ma se si estende questa ambivalenza al mondo macroscopico, come fece Schrodinger legando lo stato del gatto a quello dell’atomo radioattivo, e si applica il modello quantistico anche per il gatto, fino a quando non si osserva e misura anche il gatto, questo non è né vivo e né morto: e si trova in una mescolanza di stati.

L’esperimento del gatto di Schrödinger fu apprezzato da subito dallo stesso Einstein ed ebbe poi una grande fortuna di interpretazioni e uso nei dibattiti sulla meccanica quantistica ma anche in ambiti più estesi della fisica e della scienza (fino a traboccare in una ricca quantità di citazioni letterarie, cinematografiche e televisive, e persino in una canzone della band dei Tears for Fears).
Schrödinger pubblicò nel 1946 il suo libro più famoso, “Che cos’è la vita“.
Nel 1935 Einstein gli aveva scritto, tra l’altro:
Sei l’unica persona con cui discuto davvero volentieri. Quasi tutti gli altri colleghi passano dai fatti alla teoria, e non dalla teoria ai fatti. Sono incapaci di uscire dall’insieme dei concetti ammessi un tempo e continuano a girarci intorno in modo grottesco.

da ilpost.it

Categories : internet, scienze, social
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padre Nicola AbbruciatiOstra: è morto padre Nicola Abbruciati, comunità religiosa in lutto

E’ morto all’età di 83 anni Padre Nicola Abbrugiati, originario di Ostra, ordinato sacerdote il 21 marzo 1953 a Crawley in Inghilterra.
Padre Nicola nel suo lungo sacerdozio ha servito numerosi conventi e santuari ed è stato assistente spirituale di vari gruppi ecclesiali. Ad inizio del 1995 resse provvisoriamente il convento di Ostra fino alla chiusura definitiva avvenuta il 31 agosto dello stesso anno.

Il sacerdote è stato autore anche di alcuni libretti editi nel 2000. La salma di padre Nicola sarà sepolta nella cappella dei frati cappuccini di Ostra.

da Giancarlo Barchiesi da viveresenigallia.it

Categories : cronaca
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fernando defendiLutto nel mondo dell’impresa
E’ morto Fernando Defendi

CAMERANO – Addio a Fernando Defendi, imprenditore storico di Camerano, a capo dell’omonima azienda che dà lavoro ad oltre 200 operai.

Defendi aveva 84 anni e si è spento sabato scorso intorno alle 14.30 nella sua abitazione. Lascia la moglie e sei figli: due maschi e quattro femmine che ora portano avanti il lavoro del padre. Il funerale si terrà stamattina alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Camerano. La famiglia ha chiesto non fiori, ma opere di bene.

da corriereadriatico.it

Categories : cronaca
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