Aug
24

Nefertiti operazioni per assomigliare

By admin

nefertiti-operazioni

LONDRA, 50 OPERAZIONI
PER SOMIGLIARE A NEFERTITI

È stata una delle donne più affascinanti dell’antichità: la regina egizia Nefertiti. Il suo nome significa «la bella è giunta». Ed è anche la personale ossessione di una signora inglese, convinta di essere la reincarnazione della moglie del faraone Akhenaton. La sua trasformazione è cominciata circa vent’anni fa: è allora che Nileen Namita, una casalinga inglese di 49 anni, ha deciso di essere stata nella sua vita passata nientedimeno che la regina Nefertiti. E per riprodurre al meglio le fattezze della bellissima donna del passato, come riporta l’edizione online del Corriere della Sera, è ricorsa alla chirurgia plastica. Si è sottoposta a 51 interventi e non ha badato a spese: 200mila sterline, l’equivalente di 230mila euro per diventare una scultura vivente della reale egizia. I chirurghi hanno modellato il viso della madre di tre figli operando sei volte sul naso; tre sul mento. Inoltre, la donna si è sottoposta ad un lifting alle sopracciglia, sei al viso, due interventi alle labbra, cinque agli occhi e una ventina di altre piccole operazioni facciali. Un restauro completo, insomma, per ricreare in tutto e per tutto la «Bellezza del Nilo».

WORK IN PROGRESS – Ma Nileen Namita non è ancora soddisfatta: al Daily Mail ha descritto la sua faccia come un «lavoro non ancora terminato». In sostanza: non considera del tutto perfezionata la rassomiglianza: «Vorrei che le labbra fossero un pochino più affinate e ho in programma della chirurgia sul naso per far ragguagliare le narici», ha detto. «Sin dalla mia infanzia ho avuto sogni vividi della regina dell’antichità», ha aggiunto Namita, spiegando che: «le visioni erano talmente reali e intense che potevo vedere dove viveva, i suoi domestici, le stanze e persino il cibo che mangiava». La donna si è ispirata alla bella sovrana che appare oggi impassibile e di una bellezza sconvolgente nel celeberrimo busto in calcare dello scultore reale Thutmose conservato all’ “Altes Museum” di Berlino.

Categories : coglionate, curiosità

Leave a Comment