Messori Boffo
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LE RIFLESSIONI DELL’INTELLETTUALE CATTOLICO
La prudenza mancata
e le conseguenze di un danno enorme
«Sconcerto per la gestione del caso mediatico»
Come a tutti, nel milieu, pure a me, da tempo, giungevano voci su una compari zione davanti a un giudice di «Boffo dottor Dino, da Asolo» per una storia omosessua le. Ma perché a Terni? Perché, rispondeva no con un sorrisetto malizioso, da quelle parti sta la comunità di don Gelmini, sul quale pure correvano voci e che fu poi ri dotto allo stato laicale perché accusato di abusi pederastici. Seppi in seguito che alcu ni avevano cercato di ottenere dal tribuna le gli atti: documenti pubblici, secondo la legge, ma non concessi a tutela della repu tazione dell’imputato. Ma neanche così, da cattolico, ero tran quillo. Prima o poi, c’è sempre qualcuno che (per avversione politica, per vendetta, per ricerca di scoop) porta alla luce i dos sier imbarazzanti. È puntualmente avvenu to, con l’enorme danno d’immagine che paventavo, per la Chiesa, quale che sia lo svolgimento futuro della vicenda. Sia chiaro: confermo a Dino vicinanza fraterna per il momento durissimo che sta viven do, augurando a lui — e a noi — di potere tutto chiarire. Mi sia permessa, tra l’altro, una testimonianza che conferma la sua onestà professionale. Tra i cattolici molti sono convinti (malgrado le mie smentite) che si debba a lui l’interruzione della rubri ca bisettimanale, «Vivaio», che tenni per anni su Avvenire e che, assieme ad avver sari, contava anche lettori appassionati.
La fine di quella rubrica fu una mia deci sione del tutto autonoma che, anzi, mi pro vocò le lagnanze risentite e sincere di Bof fo. In ogni caso, grazie a lui abbiamo ammi rato il salto di qualità e di autorevolezza di un giornale che, in certi periodi, pareva un grigio bollettino ufficioso.
Questo precisato, onestà ci induce a con fessare lo sconcerto per la condotta dei ge rarchi ecclesiali da cui dipende il media-sy stem cattolico. Di questo, Boffo è il cardi ne: responsabile di Avvenire ; di Sat2000, la tv sulla quale la Cei ha riversato e riversa milioni; di InBlu, il network radiofonico con ben 200 emittenti. Un uomo-istituzio ne, ai vertici sensibili, seppur laico, della istituzione ecclesiale. Praticando la storia della Chiesa, ne ammiravo una costante: cardinali e vescovi hanno sempre accom pagnato a ogni virtù quella della pruden za, vegliando occhiutamente per stornare i pericoli.
Ci chiediamo che sia successo ora. In ef fetti, dopo la sentenza del 2004, la pruden za tradizionale avrebbe suggerito di chiede re al «condannato» di defilarsi, assumen do altre cariche, meno esposte a ricatti e a scandali. E questo anche se si fosse tratta to di un equivoco, di una vendetta, di un errore giudiziario.
Plutarco loda Cesare che ripudiò la mo glie sulla base di sospetti inconsistenti, di cendo che il prestigio del Capo di Roma non tollerava ombre, pur se inventate. La sentenza di Terni è contestabile? Tutto è davvero una «patacca»? Se sarà dimostra to, come crediamo e speriamo, tireremo un sospiro di sollievo. Ma, intanto, un uomo immagine della Chiesa italiana ha campeggiato e campeggerà a lungo sulle prime pagine, sospettato dei gusti «diversi» la cui ombra grava oggi, più che mai, sugli ambienti clericali.
Il caso prima o poi sarebbe venuto alla luce, e in modo malevolo: perché, allora, attendere 5 anni senza cautelarsi, diminuendo la visibilità? E questo, pure in caso di coscienza limpida. Se un giornale ha «sbattuto il mostro in prima pagina», è perché car dinali e vescovi cui competeva non lo han no destinato ad altri incarichi, lontani dalle aggressioni politiche. Domande difficili, certo.
Ma domande di un credente che sa che l’immagine della Chiesa non aveva biso gno di un altro caso che permettesse a mol ti di scuotere il capo borbottando, magari ingiustamente: «Tanto, lo sappiamo: i preti e i loro amici fanno i moralisti con noi ma loro, di nascosto, fanno anche peggio…». Comunque vada, l’ombra e il sospetto reste ranno. Costa caro, l’oblio della virtù della prudenza.
di VITTORIO MESSORI corriere.it



2 Comments
September 3rd, 2009 at 15:35
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September 3rd, 2009 at 15:41
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