Massimo Mauro Genoa Siena una partita sotto sequestro
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admin
Partita sotto sequestro Fermarsi non è servito
I tifosi sono riusciti a sequestrare una partita di serie A. Non è la prima volta (era accaduto in occasione di un derby a Roma) ma quello che è successo a Marassi, anche se poi la gara con il Siena è ripresa, è una cosa incredibile. Evidentemente ormai perdere non è più un risultato possibile, la partita di Genova dimostra che il risultato non viene accettato se non soddisfa. Perdere, vincere o pareggiare non sono più opzioni che vengono lasciate alle prestazioni delle squadre ma devono essere precostituite. E’ una vera delusione, sembra quasi che essersi fermati per la morte del povero Morosini non sia servito a niente. Io mi sono preso tante critiche per aver detto che forse si poteva non sospendere i campionati per quanto era successo allo sfortunato giocatore del Livorno: la decisione è stata presa perché bisognava fermarsi a pensare, a riflettere. Ecco, sembra proprio che sia stato tutto inutile.
E’ stata una totale umiliazione per il calcio: se il ‘sequestro’ di una partita lo avevamo già visto, è stata la prima volta che i giocatori sono stati costretti a togliersi la maglia. Non è più accettabile. Ma il vero problema, al di là dell’episodio delle maglie, è che la gara sia stata interrotta: questa è la vera sconfitta. Io avrei voluto che la partita continuasse, e che tutte le persone che avevano provocato la sospensione fossero portate via. Anche vedere Sculli parlare con un giovane tifoso aggrappato alla balaustra, o Frey arringare cinquemila persone, è inaccettabile: sono cose fuori dal mondo. Io conosco i tifosi del Genoa e il grande amore che hanno per la squadra: che però li ha portati a fare una cosa che non può essere tollerata.
Quanto è successo a Genova fa passare in secondo piano il calcio giocato, proprio nella domenica che ha regalato l’allungo forse decisivo della Juventus. Il Milan contro il Bologna ha giocato un primo tempo inguardabile, Ibra ha disputato una delle sue peggiori partite ma alla fine è riuscito almeno a dare la zampata per agguantare il pareggio. In ogni caso il Milan ha perso altri due punti. Non è un caso che la squadra di Allegri abbia cominciato a balbettare dopo l’eliminazione con il Barcellona: io avevo già detto che perdere con i blaugrana sarebbe stato un danno, e così è stato. L’entusiasmo di andare avanti in competizioni importanti porta altro entusiasmo, la delusione genera invece rassegnazione. La Juventus ha giocato a ritmi incredibili fin dall’inizio, la Roma non è stata in grado di reggerli e ha sofferto sempre. Il rigore probabilmente c’era, ma la regola del rosso al portiere è da rivedere.
Massimo Mauro da repubblica.it
Massimo Mauro Genoa Siena una partita sotto sequestro
By adminI tifosi sono riusciti a sequestrare una partita di serie A. Non è la prima volta (era accaduto in occasione di un derby a Roma) ma quello che è successo a Marassi, anche se poi la gara con il Siena è ripresa, è una cosa incredibile. Evidentemente ormai perdere non è più un risultato possibile, la partita di Genova dimostra che il risultato non viene accettato se non soddisfa. Perdere, vincere o pareggiare non sono più opzioni che vengono lasciate alle prestazioni delle squadre ma devono essere precostituite. E’ una vera delusione, sembra quasi che essersi fermati per la morte del povero Morosini non sia servito a niente. Io mi sono preso tante critiche per aver detto che forse si poteva non sospendere i campionati per quanto era successo allo sfortunato giocatore del Livorno: la decisione è stata presa perché bisognava fermarsi a pensare, a riflettere. Ecco, sembra proprio che sia stato tutto inutile.
E’ stata una totale umiliazione per il calcio: se il ‘sequestro’ di una partita lo avevamo già visto, è stata la prima volta che i giocatori sono stati costretti a togliersi la maglia. Non è più accettabile. Ma il vero problema, al di là dell’episodio delle maglie, è che la gara sia stata interrotta: questa è la vera sconfitta. Io avrei voluto che la partita continuasse, e che tutte le persone che avevano provocato la sospensione fossero portate via. Anche vedere Sculli parlare con un giovane tifoso aggrappato alla balaustra, o Frey arringare cinquemila persone, è inaccettabile: sono cose fuori dal mondo. Io conosco i tifosi del Genoa e il grande amore che hanno per la squadra: che però li ha portati a fare una cosa che non può essere tollerata.
Quanto è successo a Genova fa passare in secondo piano il calcio giocato, proprio nella domenica che ha regalato l’allungo forse decisivo della Juventus. Il Milan contro il Bologna ha giocato un primo tempo inguardabile, Ibra ha disputato una delle sue peggiori partite ma alla fine è riuscito almeno a dare la zampata per agguantare il pareggio. In ogni caso il Milan ha perso altri due punti. Non è un caso che la squadra di Allegri abbia cominciato a balbettare dopo l’eliminazione con il Barcellona: io avevo già detto che perdere con i blaugrana sarebbe stato un danno, e così è stato. L’entusiasmo di andare avanti in competizioni importanti porta altro entusiasmo, la delusione genera invece rassegnazione. La Juventus ha giocato a ritmi incredibili fin dall’inizio, la Roma non è stata in grado di reggerli e ha sofferto sempre. Il rigore probabilmente c’era, ma la regola del rosso al portiere è da rivedere.
Massimo Mauro da repubblica.it