Nov
28

L’amore tra Sergio Marchionne e Manuela Battezzato

By

MARPIONNE IN LOVE – PER LA SUA MANUELA, È PRONTO A FARE COME UNO QUALSIASI, CON UN VASSOIO DI PASTE LA DOMENICA POMERIGGIO A CASA DEI GENITORI DI LEI, SI DICE FUTURI SUOCERI – PECCATO CHE, QUANDO HA DECISO DI FARLO, NELLA VILLETTA DI ALPIGNANO SI SIANO PRESENTATI 24 ORE PRIMA DIGOS E CARABINIERI PER LA BONIFICA DEGLI AMBIENTI. SEMBRA CHE IL PADRONE DI CASA NON L’ABBIA PRESA BENISSIMO, MA CI SI ABITUA….

Stefano Caselli per il “Fatto quotidiano”

Sotto il maglione c’è anche un cuore. Può sembrare incredibile, dato il primato della glacialità cui sembra tenere in modo particolare, eppure Sergio Marchionne (dicono) è innamorato.

Quella con Manuela, di 20 anni più giovane, è una storia nata tempo fa trapelata dalla blindatissima vita privata del manager solo negli ultimi tempi. A Torino non se ne parla granché. Sarà che sono fatti privati, sarà il carattere tradizionalmente riservato, sarà che quella dell’ad della “Feroce” è una storia fanè che sa un po’ di ratafià, per dirla alla Paolo Conte.

Una storia che una certa, antica, torinesità non commenterebbe, giustificandosi con un “non si usa” detto con il dovuto accento, gli occhi non troppo spalancati e un sorriso non troppo accogliente. Il gesto antico, tuttavia, ben si addice, perché tutto sembra uscire dritto dal mondo delle “tote” (“signorine” in dialetto torinese) raccontato da Giorgio Bocca ne Il Provinciale: “Ci fecero assistere all’assemblea degli azionisti Fiat – scrive Bocca rievocando gli anni 50 – e facevamo un po’ di baccano mentre Valletta stava per parlare e ‘tota’ Rubiolo, la direttrice dell’Ufficio stampa disse severa: ‘Signori, prego, un po’ di silenzio, qui si fa l’Italia’.

‘Tota’ Rubiolo era alta, bionda e non le avremmo supposto una vita amorosa, salvo quella per la Fiat, se non avessimo saputo, in gran segreto, che era l’amica di…”. La Torino del boom conosceva il “maschilismo sicuro della Fiat” e il mondo fintamente clandestino delle donne “devote e onnipotenti nel cono di luce del maschio direttore di cui erano le segretarie”. Sapeva e ne parlava poco, sottovoce, perché “non si usa”. Il mondo delle “to-te” è un secolo passato, il giallo triste dei palazzi del centro e il deserto dopo le dieci di sera non esistono più.

Eppure l’uomo con il maglione, ostinatamente antitaliano, ha riportato indietro qualche lancetta incappando in un torinesissimo amore da arcitaliano. Lei si chiama Manuela Battezzato, ha 40 anni, lavora all’Ufficio stampa Fiat. Non una “tota” (detto oggi sarebbe anche un po’ offensivo) ma una professionista della comunicazione, in forza al Lingotto dal 1999. Dicono abbia incontrato la prima volta Marchionne di fronte a una fotocopiatrice, più o meno quattro anni fa. Una storia priva di qualunque glamour.

Per la sua Manuela, Marchionne si è definitivamente allontanato dalla moglie (che vive in Svizzera con i due figli e a Torino non si è mai vista) da cui attende il divorzio. Lei invece – dicono i ben informati che in questi casi non mancano mai – ha interrotto un lungo fidanzamento.

Per la sua Manuela, Marchionne è pronto a fare come uno qualsiasi, con un vassoio di paste la domenica pomeriggio a casa dei genitori di lei, si dice futuri suoceri. Peccato che, quando ha deciso di farlo, nella villetta di Alpignano si siano presentati 24 ore prima Digos e Carabinieri per la bonifica degli ambienti. Sembra che il padrone di casa non l’abbia presa benissimo, ma ci si abitua.

Per il resto – fatta eccezione per i mesi della barba e degli sciarponi, si dice da lei ispirati – il gossip è a zero. Perché “non si usa”. O forse, chissà, perché la prediletta dell’amministratore delegato è la persona che tiene i rapporti tra l’Ufficio stampa del Lingotto e quello di Detroit. Forse un caso, forse no. Comunque non un buon auspicio per Torino

da dagospia.com

Categories : gossip, motori, social