La mappa mondiale dei rischi mortali
By admin
Di che morte morire… ecco la mappa mondiale
Dagli squali in Australia ai meteoriti in Antartide
L’unica cosa sicura, si sa, è la morte. E da oggi c’è addirittura una ‘mappa dei luoghi mortali’ del Pianeta, che la Bbc ha stilato incrociando statistiche fornite da un ampio ventaglio di fonti. Qui vengono indicate, per ogni singola località, la causa più probabile di morte. Si scopre, così, che la Repubblica ceca è il Paese nel mondo in cui si muore di più cadendo da una scala, mentre in Sudafrica c’è la più alta probabilità di morire investiti da un guidatore ubriaco.
La mappa compilata dalla Bbc indica i Paesi del mondo con la più alta proporzione di morti, per milione di abitanti, in relazione a una specifica causa. Ad esempio, il Paese nel quale si muore più frequentemente per droga è l’Afghanistan, che del resto è la superpotenza mondiale della produzione di oppio. Per quanto riguarda l’Iraq, invece, la causa mortale maggiore è quella di finire vittime di un attacco terroristico.
Attenzione ai viaggi in Australia perché qui il rischio di essere divorati dagli squali è concreto. Se invece vi trovate nello Swaziland o in Antartide, scrutate sempre il cielo. Nel primo caso, ci sono le più alte probabilità al mondo di morire colpiti da un fulmine, nel secondo di venire schiacciati da un meteorite.
Dalla mappa emerge che gli Stati Uniti, pur con l’enorme quantità di armi da fuoco in circolazione, il cui possesso da parte dei privati cittadini è garantito costituzionalmente, è il Paese del mondo nel quale, anziché per colpa di una pallottola, è più facile morire investiti da un tagliaerba. Mentre l’Ungheria detiene il primato per le morti dovute a cadute dal letto.
Ma la lista è lunga. Il Salvador detiene il primato delle morti dovute alla puntura di un’ape, l’India per quelle causate dal morso di un serpente, la Repubblica Dominicana per i morsi di un ragno, la Lituania quello per i suicidi maschili, la Corea del Sud per i suicidi femminili, la Russia quello delle morti per avvelenamento.
Sul fronte delle malattie, le isole Fiji sono ‘in testa’ per le morti per asma, le Mauritius per il diabete, la Moldova per quelle causate dalla cirrosi epatica, la Sierra Leone per la malaria, lo Zimbabwe per l’Aids.
Tutti questi dati- avverte la ricerca – non significano che recandosi, magari in vacanza, in uno di questi Paesi, ci sono più probabilità di morire per uno dei motivi sopraelencati che restandosene a casa propria. Come indicano da anni le statistiche, infatti, in gran parte del Pianeta le principali cause di morte sono i tumori, gli attacchi cardiaci e gli incidenti stradali (la più alta incidenza si ha ripettivamente in Danimarca, Ucraina e Namibia).
Dulcis in fundo, il Paese più rassicurante: il Giappone. Nonostante i terremoti e gli tsunami, per non parlare del recente disastro nucleare di Fukushima, è il Paese con la più alta incidenza di ‘banalissime’ morti per vecchiaia.
da tgcom.it