Incidente in Metro a Milano si spezza il treno passeggeri a piedi nella galleria
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Cede la barra che unisce due vagoni
ferma per un’ora la linea 2 del metrò
Il guasto è avvenuto fra le stazioni di Famagosta e Abbiategrasso intorno alle 9. Il treno
si è fermato in galleria e i passeggeri hanno raggiunto la stazione attraverso la banchina
Mancano pochi minuti alle nove quando, sulla linea verde del metrò, cede l’asse che unisce due vagoni. Il treno è pieno, è ancora l’ora di punta alla fermata di Famagosta. A tenere attaccate le due carrozze evitando guai peggiori restano solo un cavo e la forza d’inerzia. Il convoglio riesce a fermarsi ma l’ultimo tratto della linea 2 va in tilt. Il guasto, per giunta, è avvenuto prima della fermata, in galleria: così i 250 passeggeri vengono evacuati e accompagnati a piedi in fila indiana per cento metri, fino alla banchina. Circolazione bloccata dalle 9 alle 10 tra Famagosta e Abbiategrasso, Atm deve ricorrere alle navette sostitutive su strada. Solo a mezzogiorno, dopo vari rallentamenti, la situazione torna normale.
Sotto accusa, ancora una volta, c’è l’età dei treni: una questione spesso sollevata dall’azienda di trasporti soprattutto per la linea 1, ma che pesa anche sulla 2, dove circolano una ventina di treni degli anni Settanta da sostituire. Entro il 2014 ne dovrebbero arrivare 10 nuovi, parte di una commessa più ampia in cui rientrano anche 20 convogli destinati alla Rossa. Sul tavolo, però, c’è anche il tema manutenzione: sul quale, proprio oggi, si terrà un incontro con i sindacati, già previsto. Giovanni Abimelech, segretario milanese Fit-Cisl, anticipa: “Non basta comprare treni nuovi, vogliamo che Atm faccia investimenti sulla manutenzione: siamo disponibili a un nuovo accordo per migliorarla”.
Ma l’ultimo guasto ha messo in allarme anche il Consiglio
comunale. Con il Pd che critica: “Purtroppo da tempo il settore manutenzione è sottoutilizzato malgrado gli sforzi della nuova gestione – denuncia il presidente della commissione Mobilità, Carlo Monguzzi – perché da tempo si è affermata la mentalità di buttare e cambiare. Un segno negativo è il recente spostamento di una ventina di tecnici dall’officina, cioè dalla prevenzione, ai guasti in linea, ovvero quando l’incidente è ormai avvenuto. Chiediamo alla nuova Atm un intervento urgente”. Il Pdl avanza una teoria: “L’azienda non riesce più a far manutenzione nel metrò – denuncia il consigliere Fabrizio De Pasquale, che ha presentato un’interrogazione – perché li sta utilizzando tutti a pieno regime per fare fronte alle richieste del Comune per Area C”.
Ma l’azienda replica secca: “Le nuove frequenze delle corse non influenzano le attività di manutenzione: la differenza tra i treni in servizio e quelli in dotazione consente di svolgere tutte le operazioni necessarie e pianificate”. E Atm aggiunge: “Il tema vero, mai nascosto e anzi sollevato più volte, è l’età dei treni: oltre 60 hanno più di 35 anni e possono creare problemi, non in termini di sicurezza ma di affidabilità, indipendentemente dalla manutenzione. È altrettanto vero, però, che i guasti sono in netta riduzione”. Nessuna responsabilità di Atm, invece, nell’incidente avvenuto ieri nel tardo pomeriggio tra viale Marche e viale Zara: colpa di un furgoncino che ha svoltato a sinistra sbattendo contro il tram 7. Nessun ferito.
da corriere.it