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Il libro dei segreti di Mario Di Domenico e Di Pietro querela Libero

Il libro dei segreti di Mario Di Domenico e Di Pietro querela Libero

🕔07.Feb 2011

Libero all’assalto di Di Pietro

Alessandro D’Amato

In grande spolvero Libero, che in un articolo a firma di Gianluigi Nuzzi presenta «Il “Colpo” allo Stato, la legge è uguale per tutti… salvo alcuni», biografia non autorizzata di Antonio Di Pietro scritta dall’avvocato civilista Mario Di Domenico, ex amico e co-fondatore dell’Italia dei Valori.

Nel saggio si indicano somme stornate dai conti del partito. Si indicano casi di raccolta di firme false. Si citano nomi e cognomi dei presunti testimoni che avrebbero visto addirittura Di Pietro in una banca a Hong Kong con una «pesante valigia» in mano. Ancora, Di Domenico scandaglia i rimborsi elettorali, i soldi all’Idv provenienti addirittura dal Vaticano, le operazioni immobiliari ritenute stravaganti. Verità, balle? Di certo Di Domenico ha goduto di un punto d’osser – vazione privilegiato. Da parte sua il leader dell’Idv ha più volte denunciato l’ex amico e ha cercato con ogni diffida di evitare la pubblicazione del libro.

Nel libro c’è anche la storia di una cena del 15 dicembre del 1992 con commensali d’eccezione. Tra i quali l’allora pubblico ministero, il Tonino nazionale, e l’ex numero tre dei servizi segreti Bruno Contrada, che sarà arrestato poco dopo. Il «Corriere» pubblicò anche alcune foto dei dodici scatti che immortalano quell’incontro, tratti proprio dal libro che era già in lavorazione.

Oggi, nel saggio si trovano tutte le altre foto di quella cena che sollevò i dubbi di via Solferino. Solo una cena certo, niente di male. Ma dal «Corriere» ci si chiedeva come mai nove giorni dopo, quando viene arrestato Contrada, parte l’ordine di far sparire quegli scatti. Allora partiamo proprio da quell’ar – ticolo: «Una cena immortalata da una macchina fotografica senza pretese – scrive Felice Cavallaro – che salta fuori giusto per un ricordo, appena qualche scatto, dodici per l’esattezza, come si accerterà nove giorni dopo, quando tutti si preoccupano e a tutti fanno giurare di bruciare ogni copia.

Di Pietro annuncia querela, ma intanto un’edizione straordinaria è fatta. Alé.

da GIORNALETTISMO.COM

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