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“Felicissimo di essere qui, in questi meravigliosi palazzi. Devo dire che i Medici, miei nemici in quanto io, Papa Borgia, hanno lavorato bene, ma noi a Roma abbiamo fatto meglio”. Alla conferenza stampa a Palazzo Tornabuoni Jeremy Irons ha alternato dichiarazioni sulla sua partecipazione al Festival degli Scrittori e sull’anteprima del suo film Trashed, a battute piene di ironia. L’attore britannico, che fu Papa Alessandro VI in una fiction tv, leggerà insieme a Laura Morante pagine del Principe di Machiavelli il 13 giugno al cinema Odeon. Stasera invece sarà la volta del film sull’inquinamento dei rifiuti nel mondo.
“E’ meraviglioso essere qui per due motivi: letteratura e rifiuti, anche se spesso la letteratura è spazzatura, mentre la spazzatura può nascondere tante storie”.
Dopo il film ha raccontato di avere imparato molto di più suldestino dei rifiuti nel mondo: “Magari non ho cambiato di molto le mie abitudini – confessa – ma sono diventato più aggressivo nei confronti di chi gestisce e si arricchisce nel settore”.
lanazione.it
Stefano De Martino protesta infuriato, il motivo per cui è tanto arrabbiato? Ve lo sveliamo subito…
Stefano De Martino è stanco di essere sempre definito “il fidanzato di…” non vuole essere considerato come il Signor Rodriguez, visto che lui stesso ritiene di avere una propria personalità
Il ballerino, ha dichiarato al settimanale Vero: “Ma quale Rodriguez, io sono il signor De Martino. Ho la mia personalità e, sopratutto, dopo la nascita di mio figlio Santiago, ho impresso il marchio della mia stirpe”.
Parlando del matrimonio e del battesimo di Santiago che si svolgeranno lo stesso giorno, ha specificato: “Ci stiamo pensando. prima dovremmo scegliere il padrino o la madrina. Poi, organizzare la cerimonia che comunque si farà presto”.
Secondo il nostro parere, è normale che De Martino venga sempre definito come “il fidanzato di”, d’altronde prima di fidanzarsi con Belen non aveva tutta questa notorietà.
vitadadonna.com
Nicole Minetti e Silvio Berlusconi. L’igienista dentale e quel «sentimento d’amore vero» nei confronti dell’ex premier. Inizia così la deposizione spontanea dell’ex consigliere regionale lombardo. L’entrata in politica ha scatenato una «aggressione mediatica seguita da una ondata di disprezzo» e una «campagna di odio e diffamazione senza precedenti nella storia d’Italia». Un linciaggio che continua tanto da ricevere «minacce, anche nei confronti della mia famiglia e devo convivere con la paura».
Il racconto di Minetti comincia proprio con i sentimenti che provava per Berlusconi. Racconta di una relazione stabile. «Ci confrontavamo sul mio futuro», come due normali fidanzati. Lei non esita a chiamarlo «amore vero». Poi la proposta di entrare in politica. «Il presidente Berlusconi mi disse che don Verzè avrebbe avuto piacere ad avere un rappresentante dell’istituto in consiglio regionale, io accettai con gioia e inconsapevolezza, ma a quel ruolo non ero pronta». Da subito si è reso conto della «grande responsabilità» che le è stata affidata. Ma il nuovo incarico si è portata dietro risentimento e ira. Per Nicole Minetti è solo una «fantasia» la definizione che hanno dato di lei i magistrati, come della persona che si occupava della «gestione delle case di via Olgettina». Lei aiutava le ragazze che non potevano intestarsi i contratti. E ha aggiunto che le cene di Arcore «esistevano da molto prima di quando cominciai a partecipare».
corriere.it
Mentre negli Stati Uniti il 3 giugno comincia il processo contro Bradley Manning, il soldato americano di 25 anni che quasi tre anni fa ha passato a Wikileaks 700mila documenti riservati, il fondatore dell’organizzazione è ancora rinchiuso nell’ambasciata ecuadoriana a Londra.
Dalla sua stanza al primo piano dell’edificio, giusto dietro i grandi magazzini Harrods, Assange continua a negare le accuse di violenza sessuale per le quali potrebbe essere estradato in Svezia e poi negli Stati Uniti, dov’è accusato di tradimento.
Il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, ha invitato Assange a Quito, ma il Regno Unito gli nega un salvacondotto fino all’aeroporto e quindi il fondatore di Wikileaks resta in ambasciata, dove i diplomatici hanno allestito per lui un piccolo ufficio, un’abitazione e anche una mini palestra.
Secondo Le Monde, inoltre, gode di una vita sociale abbastanza intensa: riceve regolarmente giornalisti, intellettuali, militanti della libertà di espressione su internet e talvolta personalità dello spettacolo: anche Lady Gaga sarebbe passata per la sede diplomatica ecuadoriana.
Ma Assange non si ferma, e progetta di candidarsi alle elezioni australiane del 2014: secondo alcuni sondaggi potrebbe ottenere il 26 per cento delle preferenze.
Ha scelto il basso profilo la regina Elisabetta per celebrare i 60 anni dalla sua incoronazione, che ricorrono proprio oggi. La sovrana ha scelto di trascorrere la giornata nella sua residenza preferita, a Windsor, e partecipare a una cerimonia religiosa privata nella cappella del castello.
Anche le celebrazioni ufficiali sono state pensate su scala ridotta rispetto a quanto accaduto l’anno scorso con il Giubileo di diamante. Il 3 giugno 41 cannonate a salve saranno sparate dalle vicinanze di Buckingham Palace e dalla Torre di Londra. E la sovrana martedì parteciperà con la famiglia reale e 2.000 invitati a una messa nell’Abbazia di Westminster, dove venne incoronata il 2 giugno del 1953. Leggeranno alcuni testi il premier David Cameron e l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby.
Per segnare l’anniversario storico sono previsti anche alcuni eventi culturali, fra cui una mostra che inizierà a luglio a Buckingham Palace, dedicata ai 200 marchi che hanno ricevuto il “sigillo” reale e che vengono usati a palazzo. Fra questi il tè Twinings, il preferito dalla sovrana, i trucchi della Clarins e i profumi della Yardley.
ilmessaggero.it