Archive for videogiochi
PALIO DI SIENA BATTE SONY
VIA LE CONTRADE DAL GIOCO
Sony Computer Entertainment Europe Limited ha tolto le bandiere delle contrade dal videogioco ‘Gran Turismo 5-Go Karting Gameplay Footage’, ambientato in Piazza del Campo a Siena, in uscita a novembre.
Lo rende noto, in un comunicato, il Consorzio per la tutela del Palio che esprime «soddisfazione e ringraziamento» per questa decisione per la quale lo stesso Consorzio aveva protestato. Il Consorzio, prosegue la nota, «prende atto inoltre con favore della determinazione della Sony di ritirare nell’ immediato dal mercato ogni materiale promozionale contenente i riferimenti contestati e sui quali esistono diritti esclusivi delle Contrade e del Consorzio, nonché dell’impegno a rimuovere, dall’edizione del videogioco in commercio dal prossimo novembre, le bandiere e ogni altro riferimento alle Contrade e alla Festa senese.
Oltre che per il buon esito degli aspetti prettamente giuridici della vicenda, il Consorzio esprime soddisfazione in quanto le ragioni di fondo del proprio intervento, e cioè la tutela del Palio quale patrimonio storico e culturale della comunità senese, sono state comprese dalla Sony».
«L’azione del Consorzio – prosegue la nota – è infatti sempre tesa a verificare che le licenze per la riproduzione di simboli del Palio siano legate a finalità compenetrate nel contesto della tradizione e capaci di far comprendere e valorizzare l’identità e l’immagine delle Contrade. L’auspicio è che il prossimo novembre l’uscita del videogame possa avvenire con piena soddisfazione di tutti gli interessati, compresi i numerosi appassionati di videogames che in questo periodo hanno seguito la vicenda e che, nel dissenso o meno, hanno comunque ascoltato le ragioni del Consorzio».
da LEGGO.IT
Svelato il significato dei simboli del controller Playstation
Posted by: | CommentsI simboli Playstation: svelato l’arcano
Lorenzo Longhitano
In principio erano i paddle, poco più che potenziometri buoni solo per giocare a Pong e a pochi altri giochi. Poi vennero i primi, rudimentali joystick, seguiti dalla rivoluzione degli anni 80: il D-pad. Da allora i videogiochi ne hanno fatta di strada, e con loro gli strumenti per giocarci: i controller. Talmente tanta strada che tra poco con Kinect non ci sarà più neanche bisogno di schiacciare tasti o muovere leve.
Ed è proprio adesso, sulla soglia dell’estinzione di joypad e compagnia, che viene spiegato uno dei più fitti misteri della storia dei videogiochi: che diavolo significano i simboli sui controller Playstation? A confessare in un’intervista a 1up.com è Teiyu Goto in persona, responsabile del design di ogni modello della console Sony e di molti dei suoi accessori.
Era la primavera del 1993 e Sony doveva confrontarsi con l’immenso successo del Super Nintendo. Goto aveva carta bianca, ma dovette faticare per imporre ai suoi superiori le innovazioni che aveva in mente, in particolare riguardo al sistema di controllo: l’idea ai piani alti era che i giocatori non volessero nulla di nuovo per comandare i propri alter-ego sullo schermo. Il risultato dello scontro è quello che conosciamo: impugnatura ergonomica, design tridimensionale e quei tasti impronunciabili – cerchio, X, triangolo, quadrato.
“Il triangolo simboleggia la visuale: nella mia visione rappresentava una testa, o una direzione, e lo feci in verde; il quadrato rimanda a un foglio di carta: rappresenta i menu e i documenti, decisi per il rosa. Il cerchio e la X invece, rosso e blu, sono i simboli rispettivamente per ’sì’ e ‘no’ nelle decisioni (in Giappone perlomeno).”
Tutto qui? Esattamente. E per quanto la spiegazione possa sembrare banale o i tasti restino impossibili da memorizzare, è il risultato che conta: nel tentativo di differenziare il suo prodotto Goto ha dato vita a un sistema grafico che oggi più di qualunque altra cosa simboleggia i videogiochi, un design che supera le barriere linguistiche ed è presente in milioni e milioni di case e nella cultura popolare. Scusate se è poco.
da YAHOO.IT
Starcraft II lancio mondiale
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Lancio mondiale per Starcraft II
A 12 anni di distanza dal debutto arriva il seguito di Starcraft
ROMA
Blizzard lancerà oggi in contemporanea mondiale Starcraft II il secondo capitolo del videogame strategico in tempo reale, ambientato nel lontano XXVI secolo e atteso da 12 anni dai suoi appassioanti giocatori .
Iniziato a sviluppare nel 2003, Starcraft II è tra i titoli più attesi dell’anno. Il trailer del gioco, che mostra suggestive battaglie spaziali, è stato pubblicato su YouTube mercoledì scorso e ha già superato i 3 milioni di visualizzazioni.
Per venire incontro ai giocatori più impazienti sono molti i negozi che hanno in programma un’apertura notturna. In Italia poco prima della mezzanotte apriranno i battenti la Feltrinelli di via Appia Nuova a Roma e Gamestop di Corso XXII marzo a Milano, mentre alla Fnac di Verona alle 22 partirà un torneo di Starcraft.
Il videogame, compatibile con computer Windows e Mac, sarà in vendita a 60 euro nella versione base e a 90 euro nell’edizione da collezionista, che include un libro con gli artwork del gioco, un fumetto, il dvd con il making of, il cd con la colonna sonora e altri gadget a tema.
da LA STAMPA
Google Games
Posted by: | CommentsGoogle, con Zynga nel social gaming?
Secondo indiscrezioni, BigG avrebbe investito tra i 100 e i 200 milioni di dollari nell’azienda californiana. Una mossa strategica in vista di una piattaforma ludica chiamata Google Games?
Si chiamerebbe Google Games e potrebbe rappresentare la prossima mossa strategica della Grande G. Una piattaforma interamente dedicata al social gaming, magari da inserire all’interno di Google Me, ovvero il chiacchierato progetto con cui l’azienda di Mountain View dovrebbe scatenare la sua personale battaglia contro lo strapotere di Facebook.
E questo stesso scontro potrebbe passare proprio per l’ambito territorio dei casual game, attualmente dominato da un pugno di attori. Tra questi, Zynga, il gigante di San Francisco che ha creato titoli di enorme successo come Farmville e Mafia Wars. Un colosso che nel prossimo anno potrebbe arrivare a far segnare introiti stellari, pari a circa 1 miliardo di dollari.
Google e Zynga sarebbero dunque diventati amici, almeno secondo alcune fonti riportate da TechCrunch. Che si sarebbero a loro volta sommate ad un cinguettio su Twitter da parte del chief engineer di Zynga, Allan Leinwand. A Leinwand è infatti scappata una partnership di troppo, parlando di Facebook, Yahoo! e appunto Google.
Secondo le indiscrezioni, sarebbero tra i 100 e i 200 i milioni di dollari investiti da BigG nell’azienda californiana. Soldi destinati ad un’alleanza curiosa, dal momento che Zynga è attualmente il principale braccio del gaming di Facebook. Google starebbe quindi pensando di gettarsi nel mare dei giochi social, come apparentemente dimostrato da uno specifico annuncio di lavoro.
Che è alla ricerca di un product management leader, specializzato in giochi, sia in ambito web-based che in quello mobile. E si tratterebbe di un’altra assunzione dopo quella dell’esperto Mark DeLoura, nominato da BigG game developer advocate. Rumor, dunque, che vorrebbero l’azienda di Mountain View pronta a calarsi nell’infuocata battaglia dei giochi social.
O comunque un ulteriore segno di strategie certo evidenti, alla ricerca di settori diversi da quello del search. Come ad esempio quello della pubblicità interattiva a mezzo video. E sarebbe stato lo stesso CEO Eric Schmidt ad averlo annunciato tra le righe: si tratterebbe di piccole pagine web, con la possibilità per gli utenti di lasciare commenti e rimanere aggiornati in tempo reale.
Mauro Vecchio
Gli Italiani ed i videogiochi
Posted by: | CommentsGli italiani giocano poco
Federico Cella
Al sole, e tra le palme di Cannes, l’industria europea dei videogiochi festeggia il superamento del guado di un 2009 di crisi e numeri negativi. In Italia, l’Aesvi – associazione nazionale del settore – racconta di un 6,9% a valore guadagnato nei primi cinque mesi dell’anno, momento importate dopo che il -10% certificato a inizio dell’anno aveva fatto preoccupare un intero settore, finora abituato a una marcia d’espansione senza soste. Per l’occasione feliceè stata presentata la ricerca “Videogamers in Europe 2010″ che fa la fotografia sull’uso dei giochi elettronici nel continente. E dalla quale si evince, questo è il vero titolo, che nel nostro Paese si gioca meno che nel resto dell’Europa: solo il 17% degli adulti italiani ha infatti giocato ai videogiochi negli ultimi 6 mesi, contro una media europea del 25,4%. Mentre la serissima Francia detiene il primato del 38%, l’allegra l’Italia è dunque uno dei Paesi europei dove si gioca pochissimo, quasi nulla se il target diventa femminile: da noi giocano 1 uomo su 4 (24%) e 1 donna su 10 (11%), mentre in Europa questa percentuale sale in media ad 1 uomo su 3 (31%) e a 1 donna su 5 (20%).
La ripartizione dei videogiocatori per fascia di età nel nostro Paese risulta invece abbastanza coerente con il resto d’Europa: il 50% dei gamers ha tra i 16 e i 29 anni, ma rimane sempre rilevante la fascia più adulta, ossia il 20% tra i 30 e i 49 anni. E tra “appassionati” e “intermittenti”, i giocatori italiani sono più tipicamente “fedeli”: sono il 19% del totale quelli che passano molto tempo a giocare, ma che spendono poco per comprare nuovi titoli. Poco budget a disposizione, ci dicono i ricercatori di Game Vision, e il solito, forte, impatto della pirateria. I genitori d’Italia sono quindi i più attenti nel monitorare i contenuti dei videogiochi. Più della metà (55%) dichiara di essere presente quando i propri figli videogiocano, le tre motivazioni principali sono la voglia di fare un’attività divertente con la famiglia (27%), trascorrere del tempo insieme (25%) o rispondere a una specifica richiesta dei figli (24%).
Per concludere la rassegna sociologica, i giocatori italiani sono in linea con gli europei per le motivazioni che li spingono a giocare: per divertirsi (59%, soprattutto su console da salotto), per rilassarsi (53%) e per passare il tempo (39%, soprattutto su console portatili). Chi non videogioca dichiara di farlo per mancanza di tempo (48% degli intervistati) o perché convinto che videogiocare sia un’attività noiosa (16%). Il gioco online rappresenta uno dei settori del mercato che negli ultimi anni ha saputo incontrare le esigenze dei videogiocatori di tutta Europa. L’Italia non fa eccezione, anzi, se si pensa che il 76% dei videogiocatori nostrani gioca online contro una media europea più bassa di cinque punti percentuali (71%). Principalmente si accede a giochi gratuiti (73%), meno a giochi a quelli pagamento (22%). I giochi online che vanno per la maggiore in Italia sono i casual games, genere preferito dal 55% degli utenti, mentre un solo giocatore italiano su 5, per esempio, gioca ai “Massively Multiplayer Online Games” contro 1 francese su 3.
Tornando ai dati economici positivi dei primi mesi dell’anno, l’attuale presidente di Aesvi, Gaetano Ruvolo, da poco tornato dalla fiera di Los Angeles mostra un sorriso di piena fiducia: “Le novità annunciate all’Electronic Entertainment Expo, dal 3D al gioco in movimento, sembrano portare una ventata di entusiasmo per la prossima stagione prenatalizia”. Detto del +6,9% complessivo, nel mercato dell’hardware la fanno sempre da padrone le console di casa (+15,7% a valore, 34,4% a volume), mentre le portatili continuano la caduta a picco, figlia dei terribili smartphone (-21,6% a valore e -22,2% a volume).
Sul fronte del software, il segmento “Console Games” registra un +13,4% a valore, dovuto principalmente a una serie di lanci importanti nei primi mesi dell’anno. Anche in questo caso è il software per macchine da casa a trainare le vendite con una performance del +24,4% a valore e del +16,1% a volume, mentre i videogiochi per le portatili segnano un -14,6% a valore e un -15,0% a volume. Il segmento PC Games si colloca invece ad un –9,0% a valore e ad un -18,7% a volume.
