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Chatroulette, va in onda il social

ChatRoulette_videochatMetti una sera, uno sconosciuto… Con queste poche parole si può riassumere il concetto contenuto in ChatRoulette, la video chat che mette in contatto persone che non si conoscono. Basta una connessione alla Rete e una webcam per provare quello che ormai è diventato un fenomeno di massa. L’uso è sconsigliato ai minori, si incontrano persone di vario genere.

ChatRoulette è nata da poco, correva il mese di novembre del 2009, quando è stata partorita da un’idea di Andrey Ternovskiy, 17enne russo reso celebre dalla sua trovata che sta rapidamente influenzando internet.
L’utilizzo è semplice, basta collegarsi al sito www.chatroulette.com e cominciare a chattare con l’utente che viene selezionato in modo del tutto casuale. Se l’interlocutore non è di nostro gradimento si può cambiare con un click. Si tratta di un fenomeno che contiene in sé diversi aspetti interessanti, nato in sordina è stato eletto a vero e proprio must dagli utenti stessi, con una campagna tipicamente virale perché, fino ad oggi almeno, di pubblicità il giovane russo ne ha fatta ben poca.

Sono oltre 1,5 milioni gli utenti che ogni giorno passano un po’ del loro tempo a socializzare con sconosciuti, non sempre facendo incontri entusiasmanti ma comunque sempre divertenti. Dal punto di vista della tutela soprattutto dei minori devono ancora essere fatti dei passi avanti. ChatRoulette non prevede registrazione, non c’è nessun tipo di controllo sull’età degli utenti tra i quali, di tanto in tanto, si trovano persone alternative e fuori dagli schemi, per usare alcuni eufemismi. Questo non impedisce la crescita del fenomeno, infatti si vocifera che Digital Sky Technologies, la venture capital russa che ha investito quasi 400milioni di dollari nel progetto Facebook, sia pronta ad iniettare capitale nell’idea del giovane Ternovskiy.

Non è un fenomeno erotico, anche se quella del sesso è e rimane una componente fondamentale del web. Si incontrano persone di ogni tipo, un campionario ben assortito della società attuale ed emerge anche la voglia di allargare il proprio giro di amicizie.

Giuditta Mosca

da TGCOM

Mar
14

Microsoft vieta l’iPhone ai dipendenti

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No, almeno a Redmond l’iPhone no

Federico Cella

iphoneA Redmond, quartier generale di Microsoft, l’iPhone è di fatto proibito: un impiegato che aveva provato a immortalare l’amministratore delegato Steve Ballmer usando la macchina fotografica incorporata nel telefonino se l’è visto pubblicamente requisire.

Così racconta oggi il Wall Street Journal, che scrive come Ballmer sia stato chiaro nel divieto di utilizzare lo smartphone di Apple: in un recente incontro con i suoi manager ha raccontato che, quando era ragazzo a Detroit dove suo padre lavorava alla Ford, la famiglia usava solo auto Ford. Stesso discorso deve valere dunque per i cellulari.

In realtà, a dispetto delle regole di casa, nel campus di Redmond sarebbero in molti a usare – di nascosto – il Melafonino: sarebbero addirittura diecimila gli iPhone collegati al sistema di mail interna della Microsoft, hanno detto al Wall Street Journal due fonti che hanno ricevuto le cifre – pari al 10% della forza lavoro – da funzionari della multinazionale.

Le gole profonde avrebbero citato quindi anche alcuni nomi di spicco di Microsoft, da Robbie Bach a Kevin Turner, che avrebbero giustificato la propria preferenza per l’iPhone “per capire meglio la concorrenza”.

da vitadigitale.corriere.it

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La batteria che si ricarica con i movimenti è quasi realtà

nokia_batteria_eternaLa notizia non è ufficiale ma trapela da ambienti ufficiali: Nokia starebbe sviluppando una nuova batteria in grado di ricaricarsi con il movimento, proprio come accade agli orologi ricaricabili.

A parlarne sono stati alcuni blog internazionali che hanno portato Nokia a reagire in maniera composta ma quasi profetica e a dire: ‘registriamo ogni anno mille brevetti e il settore delle batterie è da sempre un aspetto cruciale per noi. Ma non possiamo discutere di invenzioni che non necessariamente diventeranno prodotto’.

Per ora si sa soltanto che Nokia ha depositato il brevetto della Piezoelectric Kinetic Energy Harvester direttamente allo United States Patent and Trademark Office e che in base a questo brevetto la ricarica è possibile grazie a degli assi in movimento posizionati intorno alla batteria che permettono alla stessa di beneficiare dell’energia cinetica prodotta dal corpo umano.

Il brevetto è stato registrato da Nokia lo scorso 25 febbraio ma non si sa nulla circa i tempi di arrivo sul mercato e soprattutto se davvero al brevetto corrisponderà l’invenzione della batteria, già definita da molti come ‘infinita’.

La rivista New Scientist sottolinea come probabilmente questa versione del brevetto non sia completa visto che l’elettricità prodotta non sarebbe sufficiente a ricaricare completamente un cellulare ma certamente sarebbe in grado di prolungare il tempo di utilizzo del telefono tra una ricarica e l’altra.

Altra certezza è che la ricerca fa passi da gigante e la ricerca di soluzioni eco-compatibili è la necessità del momento, unita alla necessità di differenziarsi dai competitor progettando prodotti completamente diversi e innovativi.

da WEB20.EXCITE.IT

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Mar
12

La Sacra Sindone in 3D

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La Sindone in tre dimensioni
“Emoziona ancora di più”
Per l’Ostensione una nuova tecnica per vedere l’impronta sul sudario monica perosino

Torino

sacra_sindone_3DPer vedere non servirà altro che un paio di occhialetti di plastica, molto simili a quelli indossati al cinema.

Sono passati centodieci anni da quel 25 maggio 1898, giorno in cui l’avvocato torinese Secondo Pia scattò le storiche fotografie della Sindone. Le prime. Da quelle foto ha avuto inizio un periodo nuovo e ricco di fascino, quello della «storia scientifica» del Sacro Volto. Che da oggi si potrà vedere in tre dimensioni.

Merito del professor Bruno Fabbiani e dei colleghi del Politecnico che, negli anni, hanno collaborato alle ricerche. Quest’anno è stato depositato il primo brevetto per migliorare l’impronta corporea ed ematica del sacro telo e decine di migliaia di persone potranno emozionarsi di fronte ad un’immagine vista con una nuova prospettiva.

Fabbiani, classe 1944, che già da studente d’ingegneria si occupava di microscopia elettronica e arte grafica e che nel 1970 ha collaborato con Gabor, premio Nobel per la Fisica nel 1974, non aveva più tempo da perdere: «L’immagine della Sindone tende a svanire – spiega -: per questa Ostensione volevo fare vedere il Sacro Volto in un altro modo, più intenso ed emozionante».

L’avventura dell’ex docente del «Poli», esperto in progettazione strumentale e analisi documentali di sicurezza, inizia nel 1998, per caso, quando un collega gli chiede di lavorare su un’immagine ad alta definizione del Sacro Volto. Una sfida scientifica interessante per un esperto di olografia e anticontraffazione, che conosce i segreti più nascosti delle immagini: «Nella mia vita non sbaglio di molto se dico di aver esaminato oltre centomila immagini. La Sindone è quella più inquietante e interessante, soprattutto per il mistero che circonda la formazione dell’impronta corporea».

L’immagine originale è poco contrastata, manca di contorni netti ed è monocroma, di colore giallo paglierino. Ma niente paura, è stata trasformata in 3D senza alcun ritocco: «Oggi la tecnica permette di modificare facilmente qualsiasi immagine. In questo caso non è stata modificata nessuna caratteristica di partenza, rispettandole totalmente»

La mente scientifica di Fabbiani rifiuta le polemiche e le domande circa l’autenticità del sudario e l’opportunità di una visione in 3D, per alcuni troppo spettacolarizzante: «Io faccio analisi e le metto a disposizione degli altri, faccio solo scienza. Non metto in discussione il valore e l’importanza della contemplazione dal vero, ma il mistero scientifico della Sindone è stato scoperto con una fotografia. Le mie analisi non alternano l’immagine originaria, ne enfatizzano solo la nitidezza e permettono a chi guarda di apprezzare meglio il primo negativo della Storia».

E per realizzare queste nuove immagini ci voleva un genio dell’olografia – la tecnica che rende visibili le caratteristiche tridimensionali di un oggetto per mezzo di sovrapposizioni («interferenze») di onde luminose – che, visto che c’era, ha inventato e brevettato anche gli speciali occhiali 3D: «A differenza di quelli per la visione anaglifica utilizzano colori attigui e non complementari per esaltare particolari come l’impronta corporea, le tracce ematiche, bruciature e segni».

restauro_tesori_sacriInforcando gli occhialetti 3D si potranno, insomma, individuare particolari e dettagli non visibili ad occhi nudo ed enfatizzare quelli meno nitidi.

Domani, al Centro Incontri Regione Piemonte, il XV Congresso Internazionale «Security 2010 – Analisi scientifiche documentali», aperto dal rettore del Politecnico Francesco Profumo, sarà dedicato al tema «La Sindone di Torino», con la presentazione, tra gli altri, degli studi di Bruno Fabbiani. Dal 16 aprile le immagini in 3D saranno visibili a Caselle.

da LA STAMPA

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Sony, un gelato contro la Wii
Si chiama PlayStation Move il sistema di motion control con cui il colosso giapponese vuole attrarre i casual gamer e offrire una nuova esperienza di gioco ai suoi utenti tradizionali

Sony_Playstation-MoveRoma – Sony ha presentato un joystick con motion control in stile Wii: si chiama PlayStation Move, assomiglia ad un microfono, costerà meno di 100 dollari e esordirà per il prossimo autunno.

Insieme alla telecamera di supporto PlayStation Eye e a un gioco sarà in vendita a meno di 100 dollari, ma sarà anche disponibile insieme alla PlayStation 3 o acquistabile. Anche perché sarà necessario comprare più di un controller, sia per i giochi multiplayer sia perché ci sarà la possibilità con alcuni giochi di utilizzare due PlayStation Move contemporaneamente, probabilmente battendo in precisione l’accoppiata Wiimote-Nunchuk. Potrà inoltre essere utilizzato un subcontroller che (ricalcando ancora una volta la console bianca) aggiungerà tasti e una levetta analogica per i giochi che necessitano di più pulsanti e che sarà collegato in modalità wireless al primo.

“La combinazione tra il controller e la PlayStation Eye – spiega Sony – permette di individuare precisamente i movimenti, gli angoli e la posizione nello spazio 3D intorno al Move controller, permettendo ai giocatori di muoversi come se fossero effettivamente dentro al gioco”. Inoltre, la palla (della grandezza di una pallina da golf) al vertice del controller cambia colore in modo da rendersi maggiormente tracciabile dalla telecamera a seconda dei colori dell’ambiente circostanze e delle situazioni di gioco.A primo impatto rischia di far pensare immediatamente al controller Wii. E durante la presentazione Sony stessa non ha nascosto il ruolo ricoperto da Nintendo, in grado di trovare una strada nuova per condurre sul mercato delle console un nuovo tipo di utenti. Sony, però, punta ora a integrare casual game e titoli più all’avanguardia, che sfruttino le capacità tecniche proprie di PlayStation: accogliendo nella sua cerchia i nuovi utenti e portando ai giocatori tradizionali “nuovi tipi di esperienza”.

La presentazione ha mostrato un sistema, a giudicare dagli osservatori, più preciso e fluido del controller Wii (si parla della stessa latenza di DualShock 3).

La presentazione ha visto alternarsi soprattutto titoli ad hoc, in particolare prove sportive sul genere Wii Sport, come la raccolta di mini giochi sviluppata appositamente Sports Champions e lo sparatutto The Shoot, che (a differenza dei titoli paragonabili della Wii) presenta alcune opzioni attivabili con azioni rilevate dalla PlayStation EyeBall, come la possibilità di compiere una giravolta per far rallentare il tempo all’interno del gioco.

La demo di Move Party, poi, ha mostrato l’utilizzo della telecamera per giochi a realtà aumentata (per esempio l’utente si può vedere nello schermo con il controller trasformato in un pennello o in un altro strumento) e video chat. Sono stati inoltre provati titoli come SOCOM 4 e Little Big Planet adattati al nuovo controller. E Sony ha anticipato che sarà integrato a “God of War III” di prossima uscita. In totale, sarebbero già 20 i titoli in produzione che adotteranno il PlayStation Move.

Claudio Tamburrino

da PUNTO-INFORMATICO.IT