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Qr code il codice che svela i segreti del vino grazie al cellulare
Posted by: | CommentsCodice Qr, i segreti del vino svelati con un click sul cellulare
Sarà sufficiente un click del telefonino per conoscere tutto quanto si desideri sul vino che abbiamo sul tavolo. E’ una prima assoluta in Regione con l’azienda agricola La Ratta di Bacedasco. I dettagli sulla tecnologia Qr
di Antonio Rebeschin
Sarà sufficiente un click del telefonino per conoscere tutto quanto si desideri sul vino che abbiamo sul tavolo o sullo scaffale del supermercato. Il vitigno, il produttore, le caratteristiche organolettiche, gli abbinamenti con i piatti più indicati, magari suggeriti da un sommelier, non saranno più un segreto per il consumatore. Il merito va al codice Qr (o più comunemente Qr code in inglese), un codice bidimensionale a matrice che può essere decrittato dagli smartphone.
PRIMATO REGIONALE – Ad apporlo per prima sulle proprie bottiglie sarà l’azienda Tenuta La Ratta di Bacedasco, che oggi ha presentato l’innovazione nella sede della Provincia. E’ addirittura un primato regionale, come ha ricordato il vicepresidente dell’Ente, Maurizio Parma, quello che contraddistingue la società vitivinicola situata nel territorio comunale di Vernasca,. «E’ un onore – ha commentato Parma – tenere a battesimo un’iniziativa che si conferma essere la prima di questo tipo in Emilia Romagna. Per il settore è un ottimo vettore di promozione di cui la Provincia si è già avvalsa per pubblicizzare il nostro territorio alla Bit di Milano».
IL CODICE – Il codice Qr, acronimo inglese di “quick response” (risposta rapida), sviluppato nel 1994 dalla società Denso Wave, può memorizzare una notevole mole di informazioni che lo smartphone codifica istantaneamente. Ha infatti la possibilità di immagazzinare fino a oltre 4mila caratteri alfanumerici e più di 7mila caratteri numerici, molti di più di quelli di un normale codice a barre. «Lo potremmo definire – hanno evidenziato Massimo Eleuteri della Tenuta La Ratta ed il tecnico Pierluca Bianchi – il cugino intelligente del codice a barre proprio per la sua caratteristica di comunicare molteplici dati sui prodotti». Quello presente sulle bottiglie e sui biglietti da visita dell’azienda valdardese consentirà anche di scaricare un sito web da cui attingere tutti i dettagli sulla ditta ed il prodotto, con un filmato del sommelier Marco Cordani a descrivere le proprietà della bevanda scelta dal consumatore. Gutturnio frizzante, Ortrugo e Negrér (un nuovo Ortrugo) saranno i vini di cui la Tenuta La Ratta fornirà qualsiasi nozione attraverso il codice di lettura composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata.
VEICOLO DI PROMOZIONE – «Questo strumento – ha chiarito l’assessore provinciale all’Agricoltura, Filippo Pozzi – consente di aprire un moderno canale di pubblicizzazione per un settore legato alla tradizione e che talvolta trascura le tecnologie innovative. E’ un mezzo che sembra già avere garanzie di continuità e solidità, positivo in quanto dà nuove possibilità promozionali alla viticoltura». Antonio Rebeschin
La nuova musica di Apple
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PRESENTATE IERI LE NOVITA’ PER LA STAGIONE NATALIZIA
Jobs rinnova Apple Tv e iPod
Con Ping iTunes diventa social
Il multitouch arriva anche sul nano e l’iPad si aggiorna a iOS4
A chi si chiede quali gadget regalare a Natale, ogni anno a settembre Steve Jobs suggerisce qualche risposta. Prodotti Apple, ovviamente, e – nelle sue parole - belli da vedere, magici da usare, sempre più intriganti dei concorrenti. La presentazione si è tenuta ieri a San Francisco, una settimana prima del solito, magari per anticipare le novità dell’Ifa di Berlino, dove il meglio dell’elettronica consumer sarà in mostra da domani per cinque giorni.
I numeri
Il boss di Cupertino è apparso in ottima forma, ancora magro, ma rilassato e sorridente. E’ salito sul palco alle 19 ora italiana (le 18 a Londra, dove l’evento era trasmesso in diretta per i giornalisti europei) e ha snocciolato i suoi successi. Oltre 300 negozi Apple nel mondo, 120 milioni di apparecchi con iOS venduti, più di 6,5 miliardi di app scaricate dallo Store, al ritmo di 200 al secondo. Subito ha fatto i conti con i piccoli e grandi inciampi di Apple negli ultimi tempi: nessun accenno all’Antennagate (ma pare che il mese prossimo possa arrivare un iPhone 4 senza il famoso difetto di ricezione), poi la promessa di un aggiornamento software per risolvere il bug del sensore di prossimità e rendere di nuovo utilizzabile il modello più vecchio, l’iPhone 3G, che con il passaggio a iOS 4 diventava lentissimo. Si potrà scaricare dall’8 settembre.
Il software
Nuovo sistema operativo anche per l’iPad, che finalmente avrà le cartelle e il multitasking come l’iPhone, e potrà anche stampare. In uscita a novembre, iOS 4.2 permetterà poi di riprodurre canzoni e film registrati sul computer di casa tramite la rete wi-fi. Il sistema si chiama Airplay ed è una delle caratteristiche della versione 10 di iTunes. Nel logo non c’è più il cd: “lo abbiamo tolto – ironizza Jobs – perché tra poco si venderanno più album sul nostro store online che compact disc”. Oltre a qualche cambiamento nell’interfaccia, il nuovo iTunes introduce funzionalità che finora erano tipiche di Facebook e Twitter: con Ping è possibile seguire gli artisti preferiti e gli amici per scoprire la musica di cui parlano, ascoltarla e acquistarla. “iTunes è la comunità musicale numero uno al mondo, con oltre 160 milioni di utenti iTunes in 23 Paesi, e ora abbiamo aggiunto anche il social networking con Ping,” ha dichiarato Jobs. Ping consente agli utenti di seguire i loro artisti preferiti per scoprire cosa fanno, guardare le foto e i video che hanno pubblicato, consultare le date dei tour e leggere commenti su altri artisti e brani che ascoltano. Si può creare un profilo su iTunes per far sapere agli amici quale artista si sta seguendo, quali brani si stanno ascoltando e a quali concerti si intende partecipare. Ping funziona anche su iPhone e iPod touch: un colpo mortale a MySpace, in declino già da parecchio.
La famiglia
E finalmente si passa agli iPod. “Ne abbiamo venduto 275 milioni, siamo leader del mercato, ma non ci riposiamo sugli allori” – commenta Jobs. Così lo Shuffle si trasforma: giunto alla sua quarta versione, riprende il design con la clip di qualche anno fa e ai pulsanti aggiunge l’interfaccia vocale del modello precedente, che pronuncia artista e titolo delle canzoni. Il modello più piccolo della famiglia iPod ha 2 Gb di memoria, è disponibile in cinque colori e costa in Italia 55 euro.
Rinnovato, come da previsioni, l’iPod Touch, che adotta ora l’eccellente schermo, il giroscopio e il processore dell’iPhone 4. Arriva a copiarne anche le due fotocamere, una anteriore per le videochiamate via wi-fi e l’altra posteriore per registrare filmati (ma le foto sono solo a 960 per 720 pixel, come un telefonino di cinque anni fa). Perfetto per giocare, grazie a Game Center integrato nel sistema operativo (arriverà anche su iPhone e iPad), permette di sfidare altri giocatori in sessioni multiplayer e mostrare a tutti i risultati e i punteggi ottenuti. Con l’App Store, gli utenti possono accedere a oltre 250.000 app tra cui più di 65.000 giochi e titoli di intrattenimento. I prezzi del Touch quarta generazione partono da 239 euro per il modello da 8 GB.
Il colpo di teatro è però il nuovo Nano; quadrato, piccolissimo (quasi 4 cm di lato), diventa ora multitouch. Basta un dito per sfogliare gli album e navigare tra le foto, proprio come sull’iPod Touch. Ha la radio incorporata e si arricchisce di una clip per fissarlo agli abiti quando si fa jogging, ma certamente qualcuno penserà di utilizzarlo al polso come un orologio. Arriva, come gli altri iPod, la prossima settimana e costa 169 euro per la versione da 8GB, 199 per quella da 16GB.
Neanche un cenno per il Classic, che tuttavia rimane in produzione invariato: nella famiglia dei riproduttori multimediali Apple, è l’unico modello che conserva ancora la ghiera cliccabile, nata nel 2001 e diventata poi simbolo dell’iPod.
Apple riaccende la tv
Infine, come capita spesso, Jobs si riserva una sorpresa alla fine. “One more thing”, dice, e presenta uno scatolotto nero da una decina di centimetri di lato: collegato alla tv, permette di vedere film, video, immagini dal computer di casa o dal web. Nata quattro anni fa, l’Apple Tv è sempre stata un “hobby” per quelli di Cupertino, ma adesso, riveduta e corretta, potrebbe diventare un business. Negli Usa consentirà infatti di noleggiare film (a 4,99 dollari per le prime visioni) e programmi televisivi (a 99 centesimi), trasmessi in streaming via internet: “I nostri clienti – ha spiegato Jobs – non vogliono video amatoriali, ma in alta definizione, detestano perder tempo a sincronizzare i file col computer e si aspettano prezzi bassi”. In vendita da ottobre negli Usa, lo scatolotto costa meno di cento dollari e segna un’inedita alleanza con Murdoch (al momento, oltre a Disney, sono disponibili solo gli show di Abc e Fox) e con Netflix, il servizio di noleggio video online. E’ la risposta di Apple all’offensiva della tv firmata Google, che partirà entro l’anno, e al servizio Qriosity annunciato ieri da Sony a Berlino: audio e video acquistati rimangono in una “nuvola”, cui si collegano i gadget più diversi, dalla Ps3 alla tv all’impianto home theatre.
(ha collaborato Mattia Bernardo Bagnoli) da lastampa.it
Oltre un milione di navigatori Garmin richiamati prendono fuoco
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Garmin richiama i nüvi
Una campagna di rientro per oltre 1,25 milioni di navigatori equipaggiati con una batteria difettosa
a cura della Redazione
Una campagna di richiamo per 1,25 milioni di navigatori nüvi perché la batteria potrebbe incendiarsi. Lo ha comunicato Garmin a partire negli Stati Uniti, dove sono stati individuati circa 800 mila casi, e che è stata attivata anche in Italia. Sul sito del produttore si legge che i modelli interessati da questa iniziativa sono i nüvi 200w, 250w, 710, 760 e 765.
L’azienda spiega che si tratta di un “richiamo volontario” perché “contengono una specifica batteria (non più in uso)”. Garmin spiega che questo componente è stato prodotto da terzi ma che “in taluni casi (circa 6 casi su un milione)” produce un “eccessivo surriscaldamento”.
In “particolari condizioni potrebbe dare luogo ad un fenomeno di combustione” conclude il comunicato di Garmin. Che chiosa dicendo come tutto sommato gli incidenti che si potrebbero verificare non danno luogo a danni a cose o persone, tuttavia è consigliabile affidarsi all’assistenza per evitare qualsivoglia malfunzionamento. Per ottenere tutte le indicazioni su come agire, consigliamo di visitare la pagina http://www.garmin.it/news.php?id=243
La Tv vista oramai sul computer o sugli smarthphone
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Un terzo degli inglesi già vede i programmi sul computer sullo smartphone e i ragazzi italiani fanno altrettanto.
I gusti e i tempi degli spettatori cambiano: show , fiction e siti d`informazione convergono su un solo apparecchio : Televisione Addio al divano di casa ora si guarda sul Web
Due anni fa l`annuncio:
Internet sta per superare la televisione.
Sempre più spesso, sosteneva un`indagine della Nielsen, in Italiacomenelresto d`Europaalpiccolo schermo si comincia apreferire il display del computer o del cellulare. Ora la conferma che la tendenza è ormai irreversibile.
In Inghilterra, mercato fra i più avanzati al mondo, secondo una ricerca appena pubblicata da Radio Times e SeeSaw.com, un terzo degli spettatori guardano i programmi televisivi sul monitor del portatile o dello smartphone.
Percentuale che fra gli studenti sale fino a raggiungere il 56 per cento. Integrazione della tv con il Web quindi, più che sorpasso vero e proprio. Moltiplicazione dei modi e dei tempi di fruirei contenuti televisivi, poco importa poi che arrivino sullo telefonino, sullatvdicasaconnessaallaRete, sul monitor del pc.
All`Ifa di Berlino, la grandefiera di tecnologia che apre i battentivenerdì, da colossi del calibro di Sony, Google, Samsung, Panasonic, Toshiba e in seguito Apple, si attendono annunci importanti sotto questo profilo. La nascita di una nuova generazione di decoder e televisori capaci appunto di mettere sullo stesso piano sempre più servizi provenienti da Internet con quelli del digitale terrestre o dellaparabola.
Film, telefilm, show in chiaro o a pagamento, video prodotti dagli utenti, siti di informazione multimediali e chi più ne ha più ne metta, tutto integrato e gestibile con il telecomando.
È una fusione», commenta Vanni Codeluppi che insegna Sociologia dei consumi presso l`Università di Modena. «La creazione di un mezzo ibrido che da noi si sta facendo largo soprattutto grazie ai serial televisivi.
E questo significa che nel tempo, anche in Italia, il pubblico tradizionale verrà affiancato da uno molto più interattivo».
Già, nel tempo. Perché nel nostro Paese questo passaggio è frammentario, disorganizzato, frutto dell`uso massiccio solo di YouTube e dei software peer to peer per scaricare illegalmente le puntate di Lost e Romanzo Criminale. O, se si preferisce, conseguenza inevitabile della renitenza dei grandi network nazionali, Rai esclusa, di sfruttare il Web. Comunque la si voglia vedere, tutt`altra musica rispetto a quel che è già oggi è disponibile negli Stati Uniti o a Londra e dintorni, dove ad esempio laBbc con il suo Project Canvas intende mettere in piedi una piattaforma video sul Web a trecento sessanta gradi.
«Alla fine però nei consumo dei contenuti televisivi online i nostri giovani possono essere paragonati agli inglesi», sostiene il sociologo Alberto Abruzzese.
«Gran parte di loro fruiscono da tempo i contenuti multimediali in maniera diversa rispetto al qualche anno fa».
E, aggiunge Giuseppe De Rita, presidente dei Censis: «Tutto questo porta a uno spostamento inevitabile dei gusti e delle scelte degli spettatori».
La grande speranza, fino a qualche tempo fa, sembrano essere i telefonini, vera passione degli italiani. Lo strumento perfetto per vendere contenuti video considerando che circa metà della popolazione non è ancora mai entrata sul Web. Eppure qualcosa non ha funzionato.
«Molte aziende dellatelefonia mobile hanno intrapreso questa strada», spiega Andrea Rangone dei Politecnico di Milano, che segue da anni e con attenzione tutto quei che riguarda i consumi su dispositivi mobili e sulla Rete. «Ancora oggi ci sono oltre 30 canalitvpersmartphone, ma hanno pochissimi utenti. Quel che sta crescendo in maniera esponenziale è invece il numero di persone che guardano video sui siti dei grandi quotidiani online, dei gruppi editoriali, dei portali. E televisione? Non è quella del passato, magari però è quella dei futuro».
® RIPRODUZIONE RISERVATA Cresce in maniera esponenziale il numero di persone che guarda video sui siti dei grandi quotidiani online Una nuova generazione di decoder capaci di integrare servizi provenienti da Internet col digitale terrestre La tv va su internet Gran Bretagna j`\,zì Italia I numeri 33% guarda la tv su cellulari e computer • 56% degli studenti intervistati guarda ì programmi televisivi su Internet • oltre il degli intervistati ultraquarantenni ha visto almeno un programma televisivo su computer nell`ultimo anno e 32 milioni gli italiani che si connettono a internet, mentre sono 4,8 milioni quelli che possono collegarsi al web dal cellulare • Siti che erogano tv e video sono la quinta categoria di siti più visti dai navigatori italiani • 60 e` dei navigatori italiani vede video online: oltre 14 milioni • ora e 1 l minuti II tempo medio speso online a guardare TV e video al mese per utente La crescita dei video visti online nel 2010 ~ 6 L`audience online milioni in un giorno Le pagine di offerta 1, 5 Simulcast (Simultaneous milion broadcast) della Rai viste da gennaio a luglio + 174% rispetto agli stessi mesi del 2009 I video della tv pubblica visti su Youtube nel 2010 rispetto all`anno precedente.
PAOLA COPPOLA JAIME D`ALESSANDRO da la repubblica via Governo.it
Gmail Priority Inbox
Posted by: | CommentsGmail sperimenta la Posta prioritaria
Google ottimizza, ancora una volta, il lavoro al computer. Infatti, da oggi è possibile usufruire di un nuovo servizio di posta elettronica, la Posta prioritaria di Gmail, che riesce a dividere le email rilevanti da quelle secondarie.
Grazie ad un algoritmo, con cui fino ad oggi ha pulito dallo spam la casella elettronica, riuscirà a gestire il sovraccarico di messaggi suddividendoli in tre categorie: ‘Importanti e da leggere’, ‘Speciali’ e ‘Tutto il resto’.
La scelta è effettuata in base alle abitudini dell’utente, infatti, il sistema analizza il comportamento del proprietario dell’indirizzo email per quanto riguarda la lettura quotidiana della posta. In base ai messaggi a cui si risponde frequentemente, alle parole chiave più ricercate e lette, a seconda che sia una newsletter, pubblicità o un messaggio personale, sarà fatta una cernita.
Il sistema è automatico e chiede l’aiuto dell’utente per migliorare il lavoro. Si può segnalare al sistema quali sono i messaggi più importanti o gli indirizzi di nostro interesse, affrancandoli con delle stelline o con delle nuove categorie.
Matt Glotzbach di Google ha annunciato che si tratta di una rivoluzione nel mondo della posta elettronica e ha aggiunto: ‘Gli utenti inviano oltre 294 miliardi di email ogni giorno e in media gli utenti business passano 13 ore la settimana nella gestione della posta in arrivo. La Posta Prioritaria estirpa le email cattive, promuovendo l’aumento dell’efficienza e della produttività’.
