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La storia di Anne Nicole Smith in scena a teatro

anna-nicole-smith-operaLa Royal Opera britannica metterà in scena il prossimo anno la prima di “Anna Nicole”, opera basata sulla vita dell’ex modella di Playboy e attrice Anne Nicole Smith, morta nel 2007.

La nuova opera del compositore britannico Mark-Anthony Turnage e dello scrittore Richard Thomas, sarà diretta dal regista Richard Jones, ha annunciato oggi lo stesso teatro in un comunicato.

Thomas è stato tra l’altro co-autore di “Jerry Springer: The opera”, il controverso show andato in onda sulla Bbc nel 2005, che ha suscitato migliaia di proteste e anche manifestazioni per le strade.

Lo scrittore ha sottolineato che il libretto si concluderà con la morte di Smith e non sarà focalizzato sulla battaglia legale relativa alla sua eredità e alla custodia della figlia Dannielynn.

Smith è morta in Florida, all’età di 39 anni, per un’accidentale overdose di medicinali regolarmente prescritti.

In quel periodo, l’ex modella di Playboy era al centro di una battaglia legale sull’eredità del suo ultimo marito, il miliardario magnate del petrolio Howard Marshall. La coppia si era sposata quando Smith aveva 26 anni e Marshall 89.

da REUTERS ITALIA

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MUSICA: PLACIDO DOMINGO OPERATO PER CANCRO, TORNERA’ PRESTO SUL PALCO

domingo_operatoIl tenore spagnolo Placido Domingo e’ stato operato per un cancro al colon presso l’ospedale Mount Sinai di New York.

L’intervento, avvenuto la settimana scorsa, e’ perfettamente riuscito e il cantante – come ha riferito la sua portavoce Nancy Seltzer – e’ stato dimesso ieri. L’operazione e’ servita a rimuovere un tumore maligno e i medici si aspettano che l’artista si ristabilisca ”pienamente”.

Domingo, direttore sia della Los Angeles Opera che della Washington National Opera, ha accusato i problemi addominali mentre si trovava in Giappone per una performance.
Come scrive la stampa americana citando una sua portavoce, Nancy Seltzer

Domingo, 69 anni, potrebbe tornare sul palco gia’ il prossimo 16 aprile alla Scala di Milano, dove cantera’ nel ”Simon Boccanegra” di Verdi.
Dopo la Scala, Domingo è atteso a Los Angeles il 30 marzo per la Walchiria di Richard Wagner.

da ASCA.IT

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Abbado dirigerà alla Scala il 4 e il 6 giugno

Abbado_ScalaIl maestro Claudio Abbado tornerà a dirigere alla Scala il 4 e 6 giugno prossimi, dopo 24 anni dal suo ultimo impegno come Direttore Musicale del Teatro.

Lo rende noto il teatro scaligero precisando che Abbado eseguirà la Sinfonia n. 2 Resurrezione di Gustav Mahler, insieme alla Filarmonica della Scala e l’Orchestra Mozart, il Coro della Scala, il Coro della Radio Svedese e l’Arnold Schoenberg Choir, con la partecipazione del soprano Rachel Harnisch e del contralto Anna Larsson.

Sul ritorno del maestro alla Scala si è parlato molto, soprattutto dopo che aveva dichiarato che sarebbe risalito sul palco solo se il Comune di Milano avesse piantato 90.000 alberi. Domani il sindaco di Milano Letizia Moratti e l’assessore all’arredo urbano Maurizio Cadeo incontreranno l’architetto Renzo Piano per valutare la fattibilità del suo progetto.

«Nel suo carattere straordinario e alto valore simbolico – precisa il teatro – questo doppio appuntamento è un concerto che il Teatro offre a Milano e al suo pubblico».

La Scala ha deciso di riservare la prima proposta di biglietti alla platea dei propri abbonati. Dalle 9 del 18 marzo alle 18 del 20 marzo i sottoscrittori degli abbonamenti eserciteranno il loro diritto di prelazione.

da IL GIORNALE

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PIGNORATO IL TRIANON VIVIANI

Marco Caiano

Trianon_Viviani_Nino2È stato pignorato il Trianon Viviani, il primo teatro pubblico napoletano per numero di abbonati, sito nel quartiere di Forcella e diretto da Nino D’Angelo. Alla vigilia dell’attesa “prima” di Peppe Barra e Patrizio Trampetti con “Le follie del Monsignore”, la notizia è stata diramata dai lavoratori che, di intesa con le organizzazioni sindacali, denunciano di non aver neanche avuto risposta dai soci – la Regione Campania, detentrice del 60% del pacchetto azionario, e la Provincia di Napoli per il restante 40% – dopo varie accorate sollecitazioni di chiarimento.

Più di un mese e mezzo fa, il 5 gennaio scorso, la Banca nazionale del lavoro ha notificato l’atto di pignoramento immobiliare per il credito vantato a fronte dei mutui contratti dalla precedente proprietà privata, un impegno finanziario, questo, del tutto noto ai soci perché pure oggetto, solo quattro anni fa, di valutazione specifica dell’Agenzia delle Entrate per l’acquisto delle quote da parte della Regione Campania.

«I proprietarî, la Regione e la Provincia, non pagano il debito pregresso delle mura del teatro – ribadiscono i lavoratori – ma la gestione Trianon_Viviani_Nino3economico-finanziaria delle attività artistiche e sociali, è sana».

I lavoratori del Trianon Viviani assicurano la regolarità delle rappresentazioni e hanno deciso di far ritardare di venti minuti l’inizio degli spettacoli per informare correttamente e adeguatamente il pubblico, patrimonio acquisito del teatro nel difficile quartiere di Forcella.

La denuncia dei lavoratori del teatro pubblico Trianon Viviani, sito nel quartiere di Forcella e diretto da Nino D’Angelo, nasce per informare il proprio pubblico e tutti i cittadini-contribuenti della Campania dopo l’ingiustificabile silenzio dei soci, la Regione Campania e della Provincia di Napoli.

Due le lettere inviate invano dai lavoratori ai presidenti dei due enti, Antonio Bassolino e Luigi Cesaro: la prima il 1° febbraio scorso e un’altra ancora il 9 febbraio. Per entrambe non è pervenuta al teatro alcuna risposta, né scritta né verbale.

Nella seconda lettera, i lavoratori «hanno proclamato lo stato di agitazione in risposta alla sconcertante situazione che vede i soci, la Regione Campania e la Provincia di Napoli, farsi scippare da una banca privata – addirittura in silenzio, senza intervenire – un bene del proprio Trianon_Viviani_Ninopatrimonio pubblico che custodisce anche al suo interno un bene archeologico di importanza assoluta, essendo l’unica torre in elevato del periodo greco (IV sec. a.C.) esistente in Campania. E con ciò pregiudicare l’occupazione di undici lavoratori».

Denunciano ancora i lavoratori del teatro di Forcella, diretto da Nino D’Angelo: «Tutto ciò è ancor più inspiegabile alla luce dell’ormai riconosciuto rilievo sociale e culturale del Trianon Viviani e dei suoi brillanti risultati raggiunti in breve tempo (siamo al quarto anno di attività): l’interesse e l’apprezzamento del pubblico è testimoniato dalla sottoscrizione di oltre 3.800 abbonamenti per la stagione teatrale in corso (che ne fanno il primo teatro pubblico napoletano per numero di abbonati); per ogni titolo in cartellone sono previste almeno 15 recite, con un’elevata media, il 72%!, di giornate rappresentative nell’arco temporale della stagione teatrale, mentre l’attività complessivamente copre ben 11 mesi; la politica costante di avvicinamento del pubblico che ha scarsa, se non nulla, consuetudine al teatro è premiata da una ricerca effettuata dall’università Federico II, secondo la quale è l’unico teatro in Campania che riesce a coinvolgere anche cittadini con bassa scolarizzazione; sono stati prodotti un laboratorio di animazione teatrale con le donne di Forcella e Trianon_Viviani_Nino1un’orchestra multietnica; l’anno scorso ha ospitato il Fringe festival e quest’anno è una delle sedi principali del Napoli teatro festival Italia; si è stabilito un proficuo e sempre più intenso partenariato con enti locali, associazioni culturali e soggetti del terzo settore che lavorano sui temi della legalità, dell’emigrazione e dell’inclusione sociale: ricordiamo, a puro titolo di esempio, la stipula di convenzioni con varî comuni per serate speciali dedicate agli anziani; il ciclo di incontri con gli scrittori Leggiamoci fuori scuola con la libreria Guida per il pubblico degli adolescenti; l’ospitalità del Festival delle culture slave».

da VIDEOCOMUNICAZIONI.COM

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Per Domingo un bisturi “preventivo”
Il tenorissimo sarà operato.
A rischio Verdi alla Scala

ALBERTO MATTIOLI

placido_domingo_malorePlácido Domingo non sta bene e dopodomani sarà sottoposto a quello che la sua portavoce, Nancy Seltzer, ha definito «un intervento chirurgico preventivo». Il tenore, che ufficialmente ha 69 anni, si è sentito male in Giappone, dove ha accusato dei dolori addominali. È volato a New York per un check-up completo dopo il quale i medici hanno deciso di sottoporlo a un’operazione, appunto «preventiva».

La notizia è stata data dalla Royal Opera House di Londra, dove Domingo avrebbe dovuto cantare il 5 marzo come Bajazet nel Tamerlano di Händel, l’ultima opera che ha aggiunto al suo sterminato repertorio (circa 130 titoli) e con esiti notevolissimi, documentati del resto da un dvd madrileno: lo sostuirà Kurt Streit. Seltzer non ha voluto spiegare la natura dei problemi di salute del tenore («Dopo l’intervento sarà possibile essere più precisi»), ha chiesto riservatezza («So che è una figura pubblica, ma certe cose dovrebbero restare private») ma ha aggiunto che Domingo riprenderà la sua attività «fra circa sei settimane».

E qui nasce il problema. Perché per venerdì 16 aprile, dunque subito dopo la convalescenza, è in cartellone alla Scala la «prima» del Simon Boccanegra di Verdi, protagonista appunto Domingo in una non nuova incursione in una parte da baritono (ha già inciso il Figaro del Barbiere di Siviglia con Abbado e più volte cantato da baritono: anche con Pavarotti nel duetto della Bohème). Inutile dire che questo Simone, direttore Daniel Barenboim, regia di Federico Tiezzi in coproduzione con la Staatsoper di Berlino dove è già andato in scena, è attesissimo come ogni Verdi della Scala e forse anche di più, visto che il Simone manca da Milano da molti anni e cioè dalla leggendaria produzione Abbado-Strehler, uno degli spettacoli più gloriosi nella storia novecentesca del teatro.

È chiaro che alla Scala si è con il fiato sospeso. Prima di Milano, Domingo dovrebbe cantare Simone tre volte in marzo, il 23 a Zurigo e il 27 e 30 a Berlino. Seltzer annuncia il suo ritorno in scena appunto a Berlino. Resta da vedere se sarà confermato. E già sui blog dei melomani impazza il totoSimone per Milano: Leo Nucci? Carlos Álvarez? Chissà. Alla Scala, dove il 9 dicembre scorso ha festeggiato con un commovente concerto i quarant’anni dal debutto, il tenorissimo più amato tornerà, ma stavolta sul podio, il 2 maggio per dirigere il concerto dei vincitori del suo concorso di canto Operalia, ospitato per la prima volta a Milano. In ogni caso, in bocca al lupo: per un grande infaticabile artista che apre il suo sito con il motto «If I rest I rust», se mi fermo mi arrugginisco, gli applausi sono la medicina migliore.

da LA STAMPA

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