Archive for pubblicità
Sex Pistols ed il profumo all’aroma di punk
Posted by: | CommentsIL PROFUMO DEI SEX PISTOLS
La band inglese sta per lanciare la prima fragranza a portare il proprio nome e il logo sulla bottiglia
I Sex Pistols, band simbolo del punk inglese, si prepara a lanciare un profumo con il loro nome impresso sopra: la fragranza unisex, che sulla bottiglia riporterà la celebre immagine di “God Save The Queen”, sarà in vendita negli Stati Uniti dal 10 settembre ed è stata creata in collaborazione con il produttore di profumi parigino Etat Libre d´Orange e Live Nation, che controlla gli accordi di merchandise della band.
Il gruppo si è rifiutato di commentare la notizia, anche se un portavoce di Live Nation ha affermato che Johnny Rotten e compagni sono stati “coinvolti da vicino” nelle decisioni.
Non è la prima volta però che i Sex Pistols sono coinvolti in campagne di marketing “inusuali”: nel 2008, infatti, il frontman John Lydon ha partecipato allo spot pubblicitario di una nota marca di burro inglese, facendo aumentare le vendite dell´85%.
da NEWSIC.IT
Nuovo sexy spot per Agent Provocateur video
Posted by: | CommentsAgent Provocateur, campagna pubblicitaria autunno inverno 2010/2011
Benedetta Guerra
Agent Provocateur ha realizzato una campagna, che è un omaggio al Hollywood erotica. Erostismo e sensualità interpretata da Kristy Hume, una icona della moda degli anni ’90 … il video della campagna è elettrizzante e ve lo presentiamo oggi.
Kristy Hume prende le redini della situazione, ed ecco spuntare dalla collezione un pantalone di raso pieno di ritagli che danno la sua sensualità, Bullet il modello più audacecon la striscia di pelle che persegue la figura femminile molto sexy.
La raccolta è una simbiosi di eleganza e sessualità ed è stata pensata per una donna alla ricerca del comfort, ma anche sensuale e che vuole sorprendere con malizia.
Gb polemica per spot gelati con suora incinta
Posted by: | CommentsSUORA INCINTA NELLO SPOT: CHOC IN INGHILTERRA
Una suora incinta e due preti in procinto di baciarsi sono i protagonisti della campagna pubblicitaria che ha scandalizzato la Gran Bretagna.
Gli spot dei gelati Antonio Federici stanno per essere censurati in seguito alle lamentele del mondo cattolico.
Lo slogan che sintetizza l’immagine della suora col pancione, intenta a mangiare il suo gelato, è “Immacolatamente concepito”.
Una frase nello stesso stile fa da ’sottofondo’ anche al bacio gay tra i due preti protagonisti di un altr scatto: “Crediamo nella salivazione”.
Il direttore creativo Matt O’ Connor si dice pronto, come rivela il Daily Mail, a una battaglia legale. “Solo una minima parte di coloro che hanno visto la pubblicità si è lamentata. Si vuole elevare la minoranza bigotta al di sopra della maggioranza”.
da LEGGO.IT
Brasile spot sexy per la campagna elettorale di Camilo
Posted by: | CommentsBrasile, spot porno-soft per la campagna elettorale
La politica per Jeferson Camilo, candidato del Partito Progressista, è come la guerra o l’amore: vale tutto. E così per la sua corsa a un seggio di deputato federale ha lanciato una serie di spot carichi di allusioni sessuali, accompagnati da musiche tipiche delle pellicole pornografiche
In una delle due, un ragazzo chiede alla sua compagna se “è la prima volta” e se “si sente pronta”. Lei risponde: “Sì, sono pronta, sto con Jeferson Camilo”. In un’altro video, una ragazza esce dalla doccia e risponde al telefono: “No, non sono sola: io sto con Jeferson Camilo”.
Dello stesso spot esiste anche la versione gay. I video sono diventati un piccolo caso sul web, dove sono stati visti decine di migliaia di volte.
da LA REPUBBLICA
Sposami a Verona sbagliata la pubblicità in inglese
Posted by: | CommentsSposi nella casa di Giulietta sbagliati i cartelloni in inglese
«Sposami a Verona», i promo sbagliati e poi corretti con fogli posticci. L’ira dell’assessore: «Colpa della ditta incaricata»
da Corriere.it
Come si traduce in inglese «peso el tacon del buso»? Magari spiegarlo ad un turista straniero non sarà proprio semplice, ma l’evidenza del detto, tutto veronese, sarà stata palese a chi ha passeggiato per Piazza dei Signori a Verona. Un grande pannello pubblicizzava ai turisti stranieri la possibilità di fare di Verona il proprio nido d’amore, la città nella quale proclamare il proprio «sì».
Il progetto è piuttosto noto: «Sposami a Verona» cambia la città e la rende non più il simbolo dell’amore tragico alla Romeo e Giulietta di Shakespeare, ma quello dell’amore con il lieto fine, alla Letters to Juliet per capirsi. Non a caso il Comune si è molto impegnato in questo senso offrendo la possibilità, alle coppie pronte al grande passo, di sposarsi in alcuni tra i luoghi più belli di Verona.
A questo scopo ha realizzato un sito, in cinque lingue (che non sempre funziona), perché l’amore non conosca confini, e per chi il sito ancora non l’ha visto alcuni pannelli nei quali si pubblicizza l’iniziativa. Una campagna in grande stile con un piccolo neo però: la traduzione in inglese dei pannelli è imperfetta. Ci sono alcuni grossolani errori che potrebbero far sorridere qualche purista della lingua di Shakespeare.
Nel sito e sui manifesti si legge «merry» invece di «marry», ad esempio. Per fortuna i tecnici di palazzo Barbieri se ne accorgono e, a fine aprile, inviano alla ditta che li realizza la corretta ortografia del testo. «In data 26 aprile – precisa l’assessore ai Servizi demografici Daniele Polato – gli uffici dell’assessorato ai Servizi demografici avevano già comunicato alla ditta Consulting Image Art Studio le correzioni all’errata traduzione in inglese del testo inviatole in lingua italiana per promuovere sui totem esposti in piazza dei Signori, a titolo gratuito, l’iniziativa Sposami a Verona».
Lo scambio di mail tra le parti va a buon fine e il testo viene corretto ed esposto. Solo che l’azienda incaricata, invece, di realizzare un nuovo pannello opta per sovrapporre agli errori, delle toppe, della stessa plastica bianca, con le parole scritte correttamente. Tutto bene fino quando qualcuno non se ne accorge. E così realizza il proverbio: c’è il buso, il tacon e pure la grande irritazione dell’assessore Polato al quale dopo aver investito tanto in questo progetto pare quasi di sentirli i risolini dei turisti nei confronti dei solito italians. Perciò l’assessore chiarisce infastidito: «L’infelice quanto economica modalità scelta per apportare le correzioni è dovuta esclusivamente alla responsabilità della ditta in questione, che risponderà al Comune per l’eventuale danno di immagine».




