Archive for politica
Regionali francesi secca sconfitta di Sarkozy
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Il voto per le elezioni regionali punisce i conservatori e il presidente Nicolas Sarkozy
All’onda rosa resiste l’Alsazia, tradizionale roccaforte dell’Ump. Astensionismo in calo
Francia, gli exit-poll dicono gauche
La sinistra unita al 54%, la destra al 36%
PARIGI – Il voto per le elezioni regionali in Francia punisce le destre e il presidente Nicolas Sarkoy. Secondo gli exit-poll, la sinistra (partito socialista, verdi e sinistra radicale) ottiene il 54% dei consensi contro il 36% andato al blocco guidato dall’Ump di Sarkozy. L’avanzata del Fronte Nazionale di Jean Marie Le Pen si ferma all’8,7% (al primo turno aveva ottenuto l’11%). Sempre secondo gli exit-poll, il partito Socialista e i suoi alleati hanno conquistato il controllo di tutte le regioni meno l’Alsazia dove la lista Ump-Nc guidata da Philippe Richert ha raccolto il 47,1%.
Alsazia alla destra, Corsica alla sinistra. Conservare l’Alsazia era la condizione indispensabile per la destra di governo per evitare la disfatta completa in queste elezioni di metà mandato. La sinistra, però, ha strappato alla destra la Corsica, l’altra regione che era in mano alla maggioranza di governo, conquistando il 36,70% dei voti davanti all’Ump (27,50%). L’altra regione che sfugge all’onda rosa è La Reunion, isola dell’Oceano indiano governata fino a oggi dal Partito comunista.
La conquista di Parigi. La sinistra ha conquistato anche la regione di Parigi, l’Ile-de-France, con una vistosa vittoria del candidato socialista Jean-Paul Huchon ai danni della ministra dell’Insegnamento superiore, Valerie Pecresse (Ump). Un altro risultato altamente significativo, dal momento che l’Ile-de-France oltre ad essere la regione della capitale è anche la più popolosa d’Europa.
Astensionismo in calo. Nonostante il calo dell’astensionismo (dal 53% al 50%) l’Ump non è riuscita a recuperare lo svantaggio nei confronti della sinistra. Rispetto al primo turno lo schieramento conservatore ha riconquistato i voti travasati dal Front National. Anche se la maggiore mobilitazione è stata equamente divisa tra destra e sinistra.
Il mea culpa dell’Ump. “Non abbiamo saputo convincere” commenta il premier francese Francois FIllon commentando le prime stime del voto regionali. Per l’Ump “è una delusione me e ne assumo tutte le responsabilità”. Fillon andrà domattina all’Eliseo per “fare il punto sul messaggio dei francesi” del voto.
La gioia dei socialisti. “Stasera i francesi hanno respinto una politica ingiusta, fatta di regali fiscali per i più privilegiati a detrimento della lotta alla disoccupazione e al sostegno al settore pubblico – dice il segretario socialista, Martine Aubry – Stasera la Francia ha chiesto di cambiare profondamente politica”.
da repubblica.it
Basilea 3
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Va in onda Basilea 3 la vendetta
Uscirà quest’anno in tutta Europa. Non nei cinema, ma nelle banche. Si intitola: “Basilea 3, la vendetta”. Dopo la crisi globale peggiore dal dopoguerra, l’Europa sta rivedendo i criteri patrimoniali del sistema bancario, aggiornando quelli fissati con gli accordi di “Basilea 1″ e “Basiela 2″. E’ un tema di importanza cruciale non solo per il sistema creditizio, ma per l’intero sistema economico. C’è in ballo un complesso meccanismo di modifica dei coefficienti di capitale e di patrimonializzazione delle banche. Come ha avvertito il governatore della Banca d’Italia, richiederà “adeguamenti non trascurabili alle banche italiane”. Mario Draghi ha usato un eufemismo. Basta fare due chiacchiere con un banchiere per rendersi conto che ci pioverà addosso un diluvio universale. Lo sarà a livello internazionale: si stima che il sistema creditizio europeo, per adeguarsi ai nuovi criteri, dovrà sostenere un onere complessivo di circa 150/200 miliardi in termini di ricapitalizzazione.
Ma lo sarà ancora di più a livello nazionale: per le banche italiane, che già scontano una forte “tax gap” rispetto ai competitori europei, la botta sarà in proporzione ancora più pesante. Il sistema avrà due sole vie d’uscita per mantenere invariati i “ratios”: o trovare svariati miliardi per ricapitalizzarsi (e valli a pescare, di questi tempi), o ridurre gli impieghi. Nell’uno e nell’altro caso, arriverà un’ennesima stretta ai rubinetti del credito. Cioè un ulteriore soffocamento delle aziende manifatturiere, e quindi un aggravamento della recessione in atto. Questa dura realtà, tra Abi e Confindustria, la sanno anche gli uscieri. Gli unici che sembrano ignorarla sono i politici italiani. In Germania se ne occupa la Merkel. In Francia se ne fa carico Sarkozy. Da noi Berlusconi è preso da tutt’altre “porcherie”. Tremonti si è chiuso in un silenzio di tomba: non si sa se preluda a un disastro imminente o a un ritiro in convento. Per l’economia, con “Basilea 3″, sta per cominciare un altro film horror. Ma purtroppo chi ci governa manda in scena “Oggi le comiche”.
MASSIMO GIANNINI da repubblica.it
Il reality di Sarah Palin
Posted by: | CommentsSarah Palin, un milione di dollari a puntata per il suo reality sull’Alaska
L’ex candidata alla vice presidenza Usa si lancia da produttrice
nel mondo dello spettacolo
WASHINGTON
Sarah Palin in attesa di provare a candidarsi alla Casa Bianca per i repubblicani o da indipendente nel 2012 si dà allo spettacolo. Già commentatrice per la FoxNews, l’ex governatrice dell’Alaska ha chiesto tra 1 e 1,5 milioni di dollari a puntata per un reality show da lei prodotto.
Secondo Hollywood Reporter e la Cbs, l’ex compagna di avventura di John McCain sarebbe in contatto con la A&E Networks and Discovery Communications per la vendita di un programma naturalistico da lei prodotto dal titolo Sarah Palin’s Alaska, una vera e propria guida allo Stato della Palin con visite a barche di pescatori e miniere d’oro. Lo show è coprodotto da Mark Brunett, l’autore di altri reality come Survivor e The Apprentice.
Sarah Palin avrebbe richiesto una cifra che varierebbe da 1 milione a 1 milione e mezzo di dollari per ogni puntata, il network non avrebbe fatto commenti espliciti sulla richiesta dell’ex candidata alla vice presidenza, ma rumors confermerebbero un interessamento.
Ma l’ex governatrice dell’Alaska non è l’unico membro della famiglia che si potrebbe dare allo spettacolo, secondo il New York Times, infatti, anche la figlia di Sarah Palin, Bristol, starebbe iniziando una carriera da attrice partecipando ad alcune puntate di The secret life of the American Teenage, – show tradotto in italiano con La Vita segreta di una teenager americana e incentrato sulle vicende di una ragazza madre. Bristol Palin, dovrebbe interpretare un personaggio essenzialmente basato sulla sua storia, è, infatti, mamma di un bambino di pochi mesi.
da LA STAMPA
La Lega e il sapone anti-immigrati
Posted by: | CommentsSapone “anti-immigrati” della Lega
Insorge l’Idv: “Istigano alla violenza”
In provincia di Arezzo bustine del Carroccio per “lavarsi bene”
Ma i responsabili smentiscono
ROMA
Saponette antimmigrato. Anzi, no: trattasi di ’salviettè antimmigrato. Nemmeno, è gel igienizzante e con gli immigrati non avrebbe nulla a che vedere. Finirà probabilmente con un’azione legale il qui pro quo che ha messo contro, in una delle ultime serate prelettorali, il Partito di Rifondazione comunista e la Lega Nord di Sansepolcro, borgo medioevale in provincia di Arezzo. La cronaca è presto scritta: al mercato, la Lega nord diffonde un volantino con un fumetto dove si vedono immigrati di colore e un anziano pensionato ’biancò. Con il fumetto, viene distribuito anche il gadget: gel igienizzante per le mani. Equazione: stringi la mano all’immigrato, quindi disinfettati. Questa la versione di Rifondazione che scatena un mare di polemiche, compresa una ’preghierà sul web. Se così fosse, sarebbe realmente uno choc.
Ma Claudio Morganti, eurodeputato aretino della Lega nord non ci sta: «sono inviperito», dice al telefono e racconta del lungo stress preelettorale anche in una zona dove la Lega Nord «c’è e fa paura». Anzi a far paura, come afferma Morganti, è «l’inarrestabile avanzata» della Lega nord che, attenta al marketing, ha scelto quest’anno come gadget l’igienizzante per le mani. Andava di moda a inizio anno, per via dell’incipiente pandemia di ’Suinà. L’anno scorso erano bustine di zucchero, quest’anno il gadget doveva essere più attuale.
Insomma, mentre a sinistra si leva l’urlo ’razzisti, razzistì, Morganti giura e spergiura che il gel igienizzante con su scritto Vota Lega nord era un banalissimo gadget e con gli immigrati non aveva niente a che vedere. Intanto però i commenti si sprecano: da centro e da sinistra è tutto un tuonare. Vuoi per la contemporaneità con il fumetto, vuoi perchè come diceva Andreotti «a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre», questa faccenda del gel per le mani non va giù a nessuno, per un verso o per l’altro. Probabilmente, ne deciderà un giudice stante una querela di parte. È da scommettere che qualcuno la chiamerà «la causa delle mani pulite».
da LA STAMPA
Pennisi Tangente Video
Posted by: | CommentsOttobre 2009. Siamo davanti al Nobu, locale di tendenza di Giorgio Armani a due passi da via Montenapoleone, a Milano. L’allora presidente della commissione Urbanistica di Palazzo Marino, Milko Pennisi (Pdl), parlando al telefonino è in attesa di ricevere una busta
La consegna della tangente
I soldi dentro il pacchetto di sigarette
Pennisi controlla la cifra
A consegnargliela è l’imprenditore Mario Basso. Dentro un pacchetto di sigarette ci sono dieci banconote da 500 euro: è il prezzo per sbloccare una pratica edilizia che si era arenata da cinque anni.
La donna che compare nel video è la segretaria di Pennisi: è indagata per concussione, ma la sua posizione è destinata ad alleggerirsi.
Il video è stato girato dallo stesso Bassi attraverso una telecamera nascosta. Quattro mesi dopo, Pennisi sarà arrestato in flagranza mentre incassa la seconda tranche della tangente davanti alla libreria Hoepli
Emilio Randacio da repubblica.it


