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Wim Wenders e gli immigrati in 3D
Posted by: | CommentsWim Wenders: “Con gli immigrati siate realisti: puntate all’utopia”
Il nuovo film del regista: «Ho girato “Il volo” per dire che non c’è soloRosarno. A Riace l’integrazione riesce»
FULVIA CAPRARA
ROMA
Un po’ di utopia per convincersi che migliorare è possibile. E il 3D per raccontare, nel migliore dei modi, la realtà in movimento dei nostri giorni. Wim Wenders è a Roma per presentare Il volo, minifilm girato in Calabria con la voglia di dire che un altro mondo è possibile, che dai barconi carichi di immigrati possono arrivare soluzioni invece che problemi: «Sono perfettamente informato su quel che è accaduto a Rosarno, la società in cui viviamo è piena di brutte notizie e io non volevo offrire il mio contributo. Ho girato questo film per dare, al contrario, una buona notizia, per mostrare cioè che, accanto ai quei fatti, ne succedono altri, diversi».
A Riace l’immigrazione è servita a ridare ossigeno a una comunità disintegrata, persone arrivate dai Paesi più vari sono impegnate in attività artigianali e produzioni locali. Una goccia nel mare? Wenders è ottimista: «La società multietnica è una realtà che abbiamo tutti i giorni sotto i nostri occhi, anche a Berlino, la mia città. Dobbiamo imparare a pensare in modo diverso dal passato. Non possiamo mica diventare tutti svizzeri e dire: no, qui non si possono costruire minareti». L’utopia «è un seme che serve a riconoscere la direzione giusta da prendere, ad aprire gli occhi della gente, a far capire che un problema può essere utile a risolverne un altro». Wenders fa l’esempio del «microcredito, una scoperta fondamentale. Quando l’hanno applicato la prima volta nessuno ci avrebbe scommesso, oggi è una realtà importante».
Sono tanti i motivi per cui Il volo è un’impresa speciale. C’è un maestro del cinema internazionale che va a girare in un piccolo centro della Calabria un film che doveva durare un pugno di minuti. C’è la decisione di usare il 3D, la tecnologia più avanzata del momento e c’è la virata improvvisa, la scelta di superare i limiti del progetto, di andare oltre, di realizzare una storia lunga mezz’ora che potrebbe anche avere un seguito: «Tornerò sicuramente in Calabria, non so se con o senza la cinepresa. Potrei essere io a continuare il lavoro iniziato, ma potrebbe anche essere qualcun altro. Ci dobbiamo pensare». E dire che tutto è successo per via di poche parole, pronunciate da un bambino: «L’idea di partenza era fare un corto ispirato a eventi realmente accaduti, le vicende dei clandestini che arrivano sulle barche in Europa mi hanno sempre commosso e toccato. Mentre giravo ho capito che ero interessato più ai fatti reali che alla finzione. A farmi cambiare idea è stato Ramadullah, il bambino afghano con cui avevo realizzato i primi otto minuti. Mi ha detto che se non fossi andato a vedere il paese in cui vive, Riace, non mi sarei comportato da persona seria. È stato come ricevere una pugnalata. Nel bel mezzo delle riprese mi sono fermato, ho scritto un soggetto e ho cambiato direzione. Un bel guaio – aggiunge Wenders con un mezzo sorriso -: la produzione per fortuna ha capito, mi hanno detto che avevo ragione, e siamo andati avanti, anche se stavamo per finire. È un po’ quello che ho raccontato nello Stato delle cose, solo che lì era tutto programmato». Anche l’uso del 3D ha acquistato un senso nuovo: «Il cinema sta virando sempre di più sul terreno del fantastico e questa tendenza è rafforzata dal 3D. L’esperienza in Calabria mi ha convinto che invece la teconologia può essere usata per catturare meglio la realtà».
Prima del Volo c’era stato Palermo Shooting: dalla Sicilia alla Calabria, Wenders sembra irresistibilmente attratto dal Meridione: «In fondo resto sempre un tedesco, quando ero ragazzo avevo in mente solo due possibili direzioni, una era l’Ovest, quindi l’America, l’altra il Sud. Non ho intenzione di mollare la prima, ma certo in questa fase sono molto attirato dalla seconda». Il fascino del Sud d’Italia non ha niente a che vedere con i soliti stereotipi: «Più del clima e del paesaggio, per un nordico come me è importante quella particolare gioia di vivere… Non sono un nostalgico, penso che il Sud abbia problemi importanti, ma anche un modo differente di affrontarli. E poi, dal punto di vista politico e culturale, direi che è da un bel po’ che il Nord detta al Sud le sue leggi sul modo di vivere. È venuto il momento di ribaltare la situazione». In aprile Wim Wenders riprenderà a girare il film su Pina Bausch: «L’avevamo progettato insieme, poi lei è venuta a mancare, sto andando avanti, penso di finire entro l’anno». Anche questo sarà un film in 3D: «In realtà 3D significa “très difficile”, come dicono i francesi, insomma, molto difficile».
da LA STAMPA
E’ complicato Meryl Streep Alec Baldwin e Steve Martin
Posted by: | Commentsdi Nancy Mayers con Meryl Streep, Alec Baldwin e Steve Martin. Il più complicato ma anche il più ovvio dei triangoli amorosi che ha per protagonisti i cinquantenni di oggi. Jane (Streep) ha un ottimo rapporto con l’ex marito Jake (Alec Baldwin), complice l’attenzione ai tre figli avuti durante il loro matrimonio.
Ma proprio la festa di laurea di una figlia diviene l’occasione galeotta per rinfocolare la passione dei due genitori, nonostante Jake si sia rifatto una vita con la giovane Agnès. Nel frattempo l’amico architetto Adam (Steve Martin) vorrebbe confidare a Jane di essersi innamorato di lei ma si trova nello scomodo ruolo di confidente della rinata (e illegittima) coppia? E’ raro, dice una recensione americana, trovarsi oggi alle prese con una buona commedia sentimentale in cui lo zucchero dei sentimenti non ha la meglio sulla realtà delle vite.
Questo è però il caso (a detta del pubblico e della critica d’oltre oceano) del nuovo film di Nancy Mayers che osserva le ingenue follie della presunta maturità dal punto di vista femminile e offre a Meryl Streep un altro personaggio memorabile, degno di candidatura al Golden Globe e di lodi incondizionate. Si vede con piacere e ci si interroga, una volta di più, sulle follie dell’amore.
da Ansa.it
Twitter Demi Moore salva per la seconda volta un aspirante suicida
Posted by: | CommentsDemi Moore salva un aspirante suicida – per la seconda volta – via Twitter
Alessandra Farkas
NEW YORK – Per la seconda volta nel giro di un anno, l’attrice Demi Moore ha usato Twitter per salvare un giovane che aveva minacciato di suicidarsi. Quando alle due di ieri notte – le sette del mattino in Italia – Jeremy Lynch, un diciottenne di Casselberry, in Florida, ha rivelato sulla sua pagina di Twitter l’ intenzione di togliersi la vita impiccandosi, la regina incontrastata della popolarissima rete di microblogging è immediatamente intervenuta.
“R U rlly asking 4 help?”, stai davvero chiedendo aiuto?”, ha subito chiesto al ragazzo dalla sua sua pagina di profilo mrskutcher, che conta oltre due milioni e mezzo di seguaci. “Ho incasinato troppo la mia vita e sto per impiccarmi all’albero fuori dalla mia casa”, le ha replicato Jeremy, “Non ho più motivo di vivere”, ha aggiunto l’aspirante suicida, “manderò in diretta sul Web la scena della mia impiccagione”.
E’ a questo punto che la star di “Proposta indecente” e “Soldato Jane” ha realizzato che non si trattava di una bufala. Nel giro di pochi minuti, insieme alla protagonista di “Il mio grosso, grasso matrimonio greco” Nia Vardalos, con cui stava twittando in quel momento, Demi ha avvertito lo sceriffo della contea di Seminole County il quale è intervenuto, salvando il giovane.
Non è la prima volta che l’attrice finisce sui giornali grazie a Twitter. Basti pensare a Sandie Guy, la donna che nell’aprile dello scorso anno Demi riuscì a convincere a desistere da propositi di suicidio, proprio grazie al suo intervento sulla rete di microblog.
Dopo aver ricevuto sul social network il messaggio della Guy che minacciava di tagliarsi i polsi con un coltello, la star era intervenuta personalmente riuscendo a dissuadere la donna dal compiere il tragico gesto.
Ancora una volta, il Web – e Twitter – hanno mostrato la loro grande forza. “Grazie Universo di Twitter per il tuo aiuto nel soccorrere una persona disperata, la notte scorsa”, ha commentato Demi Moore al termine della drammatica vicenda.
da ROUTE66.CORRIERE.IT
Grey’s anatomy cede il vestito di Katherine Heigl
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Lo strappo di Heigl a Las Vegas
Las Vegas: serata di gala dedicata ai “Night Talent Awards”. Sul palco l’attrice Katherine Heigl sta per ricevere il premio proprio quando cede la spallina dell’abito rosso.
Uno strappo apprezzato dal pubblico che applaude per il fuoriprogramma.
da LA REPUBBLICA
I 40 anni del Giffoni Film Festival
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Cinema: torna Giffoni, compie 40 anni
Festival dal 18 al 31 luglio, tra ospiti attore Elijah Wood
Nuove iniziative per il Giffoni Film Festival, la rassegna dedicata al cinema per ragazzi in programma dal 18 al 31/7, che compie 40 anni.
Tra queste la Giffoni Multimedia Valley, un’area di cultura che ospitera’ una Cineteca Regionale, un museo chiamato con oggetti e testimonianze del mondo del cinema, 2 sale cinematografiche ed una grande Arena.
Tra i grandi protagonisti del cinema internazionale ci sara’ Elijah Wood, il giovane Frodo protagonista de ‘Il Signore degli anelli’.
da ANSA.IT









