Archive for anime-manga-cartoni
L’autore di Holly e Benji:
“Li ho creati pensando a Dino Zoff”
Holly e Benji, il cartone animato culto della generazione nata a cavallo degli anni Ottanta
“Posso anticipare la domanda?” Prego. “Il campo da calcio è lunghissimo perché ho cercato di trasferire la velocità del dramma di un manga in un cartone animato. Me lo chiedono tutti in tutto il mondo. Mi spiace deludere chi per anni si è divertito a immaginare risposte più fantasiose, ma si tratta solo di un espediente tecnico”. Yoichi Takahashi, 53 anni, è il fumettista giapponese che ha inventato Capitan Tsubasa, alias “Holly e Benji”, uno dei cartoon più popolari della televisione italiana. Per i bambini degli anni Ottanta la storia dei due giovani calciatori – un portiere e un attaccante – che dai campetti di periferia arrivano a disputare i campionati del mondo, ha rappresentato quello che le figurine sono state per i loro padri: il primo sintomo della calciofilia, la malattia nazionale degli italiani. Nei giorni scorsi il maestro Takahashi era a Milano per partecipare alla prima edizione del Manga Festival (fino al 21 luglio prossimo alla Rotonda della Besana), dove ha disegnato un’intera parete davanti ai suoi fans. A distanza di vent’anni, complice l’effetto amarcord, il successo della serie non accenna a diminuire.
Maestro, se lo sarebbe mai immaginato di stare per ore a firmare autografi ad ex bambini italiani quando ha iniziato a disegnare Capitan Tsubasa?
“No, quello che è successo è andato ben oltre qualunque mia aspettativa. È stato dagli anni ’90 in poi, quando tutta l’Europa ha cominciato ad interessarsi al mio lavoro, che ho iniziato a capire quanto il mio manga fosse diventato così popolare anche fuori dal Giappone”.
Come mai un disegnatore giapponese ha deciso di dedicare un fumetto proprio al calcio?
“Sono stato molto influenzato dai Mondiali che si sono tenuti in Argentina nel 1978. Ho studiato questo sport a livello internazionale e ho sognato che anche il Giappone un giorno potesse partecipare alle competizioni più importanti. Quando ho iniziato a disegnare questo manga ero molto giovane, ero uno studente delle scuole superiori e a quell’epoca i miei riferimenti erano prettamente giapponesi. Con il passare del tempo però molti calciatori europei e internazionali sono diventati famosi e ho subito anche la loro influenza”.
Quali campioni l’hanno influenzata?
“Ci sono molti calciatori che mi hanno dato, in modi diversi, l’ispirazione, e sono cambiati con il tempo. Sicuramente Maradona, e poi Zico, Platini… ma questi sono solo alcuni dei nomi. Adesso ammiro molto Messi e Cristiano Ronaldo e anche da loro traggo vari spunti per il mio lavoro. E poi ci sono i grandi calciatori giapponesi come Nakata, Nagatomo e Shinji Kagawa, che attualmente gioca nel Manchester United”.
Se dovesse inventare oggi i personaggi di Holly e Benji a quali calciatori si ispirerebbe?
“Ma forse il calciatore che più di avvicina a Holly oggi è Messi. Benji mi è difficile paragonarlo a qualcuno. L’ispirazione mi è comunque arrivata seguendo la carriera di Dino Zoff. Se dovessi fare un paragone oggi forse potrei nominare Oliver Kahn. Comunque tutti quei calciatori che hanno fatto una lunga carriera e sono esempi positivi”.
Un’ultima cosa. Su internet girano varie versione e sarebbe il caso di sapere finalmente la verità. A chi si è ispirato per Julian Ross, il campioncino con problemi cardiaci, e per Roberto, il primo allenatore di Holly?
“Per il primo al grandissimo Johan Cruijff, profeta del “calcio totale” olandese sia con l’Ajax che con la Nazionale arancione. Per il secondo a Roberto Hongo, un calciatore brasiliano di origini giapponesi”.
FRANCESCO MOSCATELLI da lastampa.it
Merida Brave la Disney la f ora sexy e magra e le mamme si arrabbiano
Posted by: mario.giovanardi | Comments (0)
Brave, la ribelle diventa ”sexy e magra”
E i genitori fanno scoppiare la polemica
Disney ha deciso di cambiare il look alla principessa Merida: viso più sottile, vitino da vespa e occhioni.
Esplode la protesta: la petizione online raccoglie oltre 46 mila firme
Chi ha visto “Brave” è rimasto di certo affascinato da Merida. Lunghi capelli rossi, occhi grandi e viso rotondo. Una ragazzina forte e consapevole delle proprie capacità. Insomma, un personaggio insolito per casa Disney, che in passato ci ha abituato a eroine femminili più tradizionali. Basti pensare a Cenerentola, Biancaneve o alla Sirenetta.
Questa volta il film con la principessa-paladina, che ha vinto anche l’Oscar, aveva convinto totalmente anche i genitori. Almeno fino a oggi. Già, perché la casa di produzione cinematografica ha deciso di rifare il look alla giovane ribelle trasformandola nella solita “principessina”. E le ha conferito un aspetto più maturo e sensuale. I cambiamenti d’immagine non passano certo inosservati. Viso decisamente più sottile, vitino da vespa da far invidia a una modella e occhioni da cerbiatta.
Il make over, però, non è andato proprio giù ai genitori, che hanno deciso di lanciare una petizione sul sito Change.org. «Merida è la principessa che piccoli e grandi stavano aspettando da tempo. Assomiglia a una ragazza vera e ha i normali difetti che tutti abbiamo. Poi è coraggiosa e sicura di sè. Ma la Disney con la decisione di renderla più magra e sensuale sta comunicando il messaggio che le ragazze normali come lei siano inferiori. E che per essere vere principesse bisogna sottostare a un certo canone di bellezza», scrivono in una lettera sul web un gruppo di mamme e papà.
La petizione ha già raccolto oltre 43 mila adesioni. E a questo punto la Rete spera che il messaggio sia arrivato forte e chiaro al mittente . Domani l’eroina verrà incoronata ufficialmente undicesima principessa Disney. Ma se la trasformazione sarà definitiva diventerà la solita principessa. Quando, per una volta, poteva essere un’eroina (davvero) moderna, simbolo di tante ragazze come lei.
ALICE CASTAGNERI da lastampa.it
ARIANNY CELESTE, SEXY QUIZ SUI SIMPSON:
LA CONIGLIETTA SI SPOGLIA
LOS ANGELES – Quanto ne sai sui Simpson’s? La coniglietta e modella americana Arianny Celeste propone un quiz per gli appassionati con annesso strip. Per ogni risposta esatta, la prorompente Arianny si toglie un indumento, fino a restate in un sexy bikini. Il tutto sullo sfondo dei luoghi cult per gli amanti della serie: dall’immancabile divano alla scuola elementare di Springfield.
da leggo.it
E’ morto a soli 27 anni Isuka Hakozaki il disegnatore del seinen Caterpillar
Posted by: mario.giovanardi | Comments (0)
Morto Isuka Hakozaki, addio al disegnatore del seinen Caterpillar
E’ morto Isuka Hakozaki: il giovane disegnatore del seinen Caterpillar è scomparso improvvisamente all’età di soli 27 anni
Il mondo intero del fumetto giapponese è sbigottito e in lutto: è morto Isuka Hakozaki, disegnatore del seinen Caterpillar di Shinya Murata. Lo shock è stato notevole, anche perché Isuka Hakozaki aveva solo 27 anni, troppo giovane per morire. L’annuncio ufficiale della morte del giovane disegnatore è stato dato dagli editori della rivista Young Gangan di Square Enix.
Non è stata ancora rivelata la causa della morte di Isuka Hakozaki, si sa solo che è morto improvvisamente, ma sul motivo del decesso vige ancora il riservbo più assoluto. Non c’erano voci di una sua malattia o di patologie pregresse, quindi si può ipotizzare o un ictus/infarto o un incidente, ma nessuno si è sbilanciato a dare qualche indicazione in merito.
Isuka Hakozaki era nato nella città di Minamishimabara, sita nella prefettura di Nagasaki e attualmente, al momento della sua morte, viveva nella vicina città di Isahaya. La sua carriera si può dire che era appena agli inizi: solo dal marzo 2012 aveva cominciato a lavorare sul seinen/shonen Caterpillar, la sua prima serie a fumetti in assoluto.
Adesso questo action manga è stato forzatamente interrotto: il suo creatore e ideatore, Shinya Murata, ha detto che pubblicherà un messaggio a ricordo di Hakozaki nel prossimo numero del 2 maggio 2013 di Young Gangan, probabilmente per parlare del collega e per dare indicazioni sull’eventuale futuro di questo fumetto.
Del seinen Caterpillar da noi non si sa ancora molto, esattamente come delle cause della morte di Hakozaki. Le uniche informazioni in merito per quanto riguarda la trama di Caterpillar sono che si trattasse di uno spin-off di Arachnid, incentrato però sulla figura di Imomushi. A proposito di Arachnid, questa era la storia di Alice, una liceale che vive insieme al perfido zio che continua a tormentarla. Un giorno Alice assiste di persona alla morte dello zio per mano di Kumo, un assassino (Kumo in giapponese significa ragno). Alice sviene dallo shock, ma quando si sveglia scopre di essere a casa dello stesso Kumo. Alice non ha più una famiglia a cui tornare, per cui si trova ad essere cresciuta proprio dall’assassino.
Sherlock da comicsblog.it
Mondo del Fumetto è morto il mitico Carmine Infantino 87 anni americano
Posted by: mario.giovanardi | Comments (0)
USA, è morto Carmine Infantino
Una news veramente triste ed inaspettata giunge oggi dagli States: è morto, all’età di 87 anni, il mitico Carmine Infantino, una delle figure più importanti del mondo del fumetto americano.
Riassumere la carriera di Infantino in due righe è veramente difficile, perché tanto ha dato questo disegnatore nei lunghissimi anni in cui è stato in attività. Ma è giusto (anzi, doveroso) ricordare degnamente la figura di Infantino che, oltre ad essere uno dei pochi disegnatori ad aver vissuto sia la Golden Age che la Silver Age del fumetto americano, è stato l’artefice di un profondo rinnovamento grafico e di contenuti all’interno delle testate DC Comics.
Nato il 24 maggio 1925 a Brooklyn (New York), Infantino ha iniziato come assistente alla Quality Comics, per poi approdare alla Timely Comics come inchiostratore. Li, insieme all’amico Frank Giacoia, lavorò su Jack Frost, la sua prima pubblicazione per una testata di fumetti. L’editore, il mitico Joe Simon, volle subito che Infantino e Giacoia entrassero a far parte dello staff, ma il padre del buon Carmine obbligò il figlio a finire gli studi prima di iniziare a lavorare. Finita la School of Industrial Art (conosciuta poi come High School of Art and Design), Infantino diventò un free lance presso la Prize Comics, dove conobbe la leggenda del fumetto Jack “The King” Kirby. Dopo tanta gavetta, Infantino approdò alla National – DC, dove ha sviluppato le sue migliori creazioni: suo il re-design del costume di Flash, come sue furono le matite delle storie del Batman di John Broome che, nel 1964, apportò un significativo cambiamento nella storyline del Cavaliere Oscuro. Sempre su Flash, Infantino fu co-creatore di personaggi quali Captain Cold, Mirror Master, Gorilla Grodd e Captain Boomerang e, su Flash Comics #86, fu proprio il disegnatore a introdurre per la prima volta il personaggio di Black Canary. E fu Infantino che, su Detective Comics #359, fece conoscere al mondo intero Barbara “Batgirl” Gordon, sostituta dell’ex bat-eroina in costume Betty Kane. Ricordiamoci inoltre che, insieme a Arnold Drake, Infantino creò l’affascinante Deadman, personaggio che la DC Comics ha ripreso da un po’ di tempo a questa parte.
Francesco “Zoroastro” Fusillo da comicsblog.it