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Stephen King fumettista
Posted by: | CommentsStephen King debutta nei fumetti con il vampiro Skinner Sweet
Il re dell’horror all’americana ha ideato un nuovo personaggio dei Comics
NEW YORK
Stephen King debutta negli Usa con il suo primo fumetto, dove compare come autore e creatore di un terribile vampiro: Skinner Sweet, un rapinatore di banche e cowboy sociopatico del vecchio West, primo “succhiasangue” in terra americana. Dopo la collaborazione con la Marvel Comics, per l’adattamento di alcune sue storie, questa volta il re dell’horror all’americana ha prestato il suo genio creativo alla casa editrice statunitense Vertigo, una divisione del colosso Dc Comics per lettori over-18, dando vita ad una originale nuova serie di albi a fumetti intitolata “American Vampire”, il cui primo fascicolo mensile è uscito oggi.
King collaborerà per i primi cinque numeri, con lo scrittore ufficiale della serie Scott Snyder e con il disegnatore Rafael Albuquerque, ma la serie andrà avanti ancora per molto tempo a cadenza mensile. E se il successo arriverà, l’autore di “Carrie” e “Shining” è pronto a collaborare nuovamente.
L’idea alla base del fumetto è che i vampiri americani si sono evoluti in modo diverso rispetto ai vampiri europei. Skinner Sweet, un fuorilegge sociopatico del selvaggio West, è il primo vampiro del nuovo continente. A differenza dei vampiri europei viene rinforzato dalla luce del sole e per via delle condizioni ambientali in cui è nato ha sviluppato denti da crotalo.
I primi cinque numeri di “American Vampire” conterranno la storia di King con le origini di Skinner nel 1880 e quella scritta da Snyder, ambientata nella Hollywood degli anni ’20 del Novecento, con protagonista Pearl, il primo discendente di Skinner. Entrambe le storie saranno disegnate da Rafael Albuquerque. A partire dal sesto numero il fumetto sarà scritto interamente da Scott Snyder.
Per la Vertigo, che edita fumetti per adulti per conto della casa madre Dc Comics, non è stato pensato un adattamento o un prologo ai romanzi di King firmato da altri autori, come è successo di recente con le miniserie della saga “La Torre Nera”, bensì di una sceneggiatura inedita e slegata dai libri del re del terrore.
King collaborerà alla serie ideata da Scott Snyder, uno scrittore che, dopo avere pubblicato la raccolta di racconti brevi “Voodoo Heart” nel 2006, ha lavorato per la Marvel sceneggiando un fumetto della Torcia Umana originale e un ciclo degli X-Men. Il primo numero del nuovo fumetto vampiresco conterrà 32 pagine di fumetti: metà saranno scritte da King e metà da Snyder. Anche i numeri successivi saranno suddivisi in questo modo: ciascuno scrittore realizzerà la propria metà degli albi in modo indipendente dall’altro.
da LA STAMPA
Spagna il cartone animato anti corrida
Posted by: | CommentsSpagna Tve trasmette cartone animato contro la corrida
Televisione di Stato non trasmette corride in diretta dal 2006
“Le corride sono ingiuste, obbligano il toro anche se non vuole farlo, non vuole far male al matador”: è il testo di uno degli episodi di “Vipo, le avventure del cane volante”, serie a cartoni animati per bambini trasmessa dalla televisione spagnola Tve e nel quale si critica apertamente la “Fiesta nacional” per eccellenza (e il toro viene salvato dell’intervento dei protagonisti).
Come nota il quotidiano El Mundo, Tve non trasmette una corrida in diretta dal 2006, con la giustificazione di non poter dare un simile programma in orari in cui i bambini guardano la televisione.
D’altronde, l’anno scorso la proposta di legge per vietare le corride in Catalogna ha superato il primo ostacolo nel Parlamento catalano ma il pronunciamento politico non fa che ratificare una tendenza di fatto già in atto da molto tempo: la corrida – icona della cultura spagnola e grande passione di intere generazioni di turisti – sta diventando sempre meno popolare.
n sondaggio condotto nel 2006 rivelò che l’81% dei minori di 24 anni mostrava disinteresse per la tauromachia: identica percentuale fra i trentenni ma soprattutto tra gli ultrasessantenni solo il 41% si dichiarava interessato alle corride, chiaro segno di una decadenza culturale. Secondo le cifre fornite dal Ministero degli Interni spagnolo nel 2009 si sono svolte in Spagna 891 feste taurine di prima categoria, ben 354 in meno rispetto all’anno precedente: ovvero, in termini di allevamento, un’eccedenza di circa 2mila tori che potrebbero non vedere mai l’arena dato che per regolamento vengono utilizzati animali di età compresa fra i 4 e i 6 anni.
La questione ha scatenato un’imponente raccolta di firme a favore o contro, quasi un milione: da notare che in questa guerra di lobbies quella favorevole alla sopravvivenza delle corrida non lo fa invocando la santità della tradizione taurina, ma in base all’assunto che la Catalogna, per rispetto delle libertà individuali, non può permettersi una proibizione di questo genere; se la corrida deve morire, che lo faccia di morte naturale, per mancanza di pubblico.
La Catalogna, d’altronde, non sarebbe la prima regione a mettere fuori legge la tauromachia : già le Canarie vietarono le corride nel 1991, ma nelle isole non se ne svolgeva una da un decennio e l’obbiettivo della legge era in realtà mettere al bando i tradizionali combattimenti fra galli (ancora praticati clandestinamente).
La stessa Barcellona aveva approvato nel 2004 una proposta per l’abolizione delle corride presentata da Erc: una decisione peraltro simbolica perché il comune non ha alcuna giurisdizione sulla celebrazione delle corride, che dipende appunto dalle autorità regionali; il municipio non poté fare altro che invitare quindi i dirimpettai della Generalitat – situata dall’altra parte della Plaza Sant Jaume – ad abolire gli spettacoli taurini.
Barcellona possiede attualmente due plazas de toros di cui solo una, la Monumental, è ancora adibita alle corride: spettacoli che costituiscono un’attrattiva soprattutto turistica.
In generale però – nonostante la prima plaza de toros permanente di cui si abbia notizia si trovi nella catalanissima Olot – gli spettacoli taurini sono di fatto estranei alla cultura catalana, mentre oltre che nel sud della Spagna, patria della moderna tauromachia (che ha la sua bibbia nel “Cossìo”, enciclopedia in sei voluminosi tomi), sono assai diffusi anche nei Paesi Baschi e nel sud della Francia, dove è recentemente stato chiesto che l’arte taurina venga inserita nel patrimonio dell’Unesco.
da APCOM
Disney “La Bella e la Bestia” in 3D
Posted by: | CommentsI capolavori Disney in 3D
Si comincia con “La Bella e la Bestia”
La tecnologia avanza e la Disney guarda al futuro per recuperare il proprio passato glorioso. Nei programmi della casa di produzione ci sarebbe infatti l’idea di trasformare in 3D i propri capolavori. Il primo cartone d’animazione a essere rieditato in tre dimensioni sarà “La Bella e la Bestia”. L’uscita era stata inizialmente prevista per questi giorni ma è stata rinviata all’anno prossimo in coincidenza con il ventennale del film.
Certo, la famosa scena del ballo tra Belle e il principe tramutato in Bestia, con l’apporto dell’effetto 3D diventerà ancora più affascinante, tanto che la notizia ha suscitato più entusiasmi che critiche, caso strano dal momento che in genere i fan non amano che vengano toccati i capolavori a cui sono affezionati.
Al momento non ci sarebbe un piano organico di rieditazione di tutti i classici Disney con la nuova tecnologia, ma se l’esperimento avesse successo, tutto è già pronto per mettersi all’opera. “Al momento non abbiamo un piano per rendere in 3D tutti i vecchi film – ha detto John Lasseter, il preside -, ma è sempre una possibilità. Sono eccitato all’idea che la gente ami il 3D e la sensazione è che non sia semplicemente una moda, ma qualcosa che resterà nel tempo”.
da TGCOM
Dylan Dog e l’eutanasia
Posted by: | CommentsQuella tavola di Dylan Dog sull’eutanasia
Spesso nel mondo della cultura ci si interroga quanto il fumetto sia un prodotto culturale o un semplice intrattenimento per lettori frivoli. Nomi autorevoli (tra cui Umberto Eco) conferiscono a questo genere letterario, perché di vero e proprio genere letterario si stratta, un proprio status su cui scrivere saggi e fare analisi critica.
E’ proprio un fumetto, Dylan Dog, a far tornare alle cronache il tema dell’eutanasia. Nell’ultimo numero, per la precisione il 280 dal titolo “Mater Morbi” (scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Massimo Carnevale), in edicola Dylan è molto malato, come riporta il portale Bonelli questa è la trama: trasportato con urgenza in ospedale per un improvviso malore, per Dylan Dog inizia un calvario senza fine nel peggiore degli orrori: la malattia. Un male oscuro si è impadronito di lui, torturandolo e consumandolo giorno dopo giorno, senza che nessuno possa fare nulla per salvarlo. L’unica via d’uscita pare essere quella di affrontare la creatura che lo sta uccidendo, raggiungendola nel cuore della sofferenza. Un luogo che si trova a un passo dalla morte.
Il finale è ovviamente fantasy , ma non è possibile tralasciare il momento in cui l’investigatore dell’incubo è tenuto in vita da una macchina nel mezzo della sua malattia. In questo momento i due medici che lo assistono si dividono, come mostra la tavola
I due medici si dividono, tracciando una divisione netta che rispecchia ampiamente le posizioni assunte dalla società e soprattutto dalla politica, che di fatto può emanare leggi e regolamenti in questo senso. Una lettura attuale dei fumettisti che potrebbe rilanciare il dibattito sopito sul diritto alla morte.
Il mondo della cultura lancia segnali per la crescita e lo sviluppo sociale, perchè ancora oggi è questa la sua funzione, anche se scarsamente recepita da una società sempre più orientata verso l’intrattenimento. E’ ora di discutere seriamente, senza onde emotive, come successo per il caso Englaro, su questo tema, sempre snobbato o discusso per convenienza quando in periodo di campagna elettorale occorre avvicinare il partito alle radici e ai dettami cristiano/cattolici dell’abusato ‘rispetto alla vita’.
E’ importante che la società civile e il mondo della politica, sempre più lontano dai reali bisogni della collettività, si avvicinino serenamente a questo tema e ne discutano in modo laico proprio per consentire all’essere umano di mantenere quella dignità di uomo dotato di libero arbitrio, arbitrio espresso nei documenti di testamento biologico che a oggi ancora non trovano un riconoscimento organico all’interno del territorio italiano.
da NEWNOTIZIE.IT
Cartoon di Medvedev e Putin che ballano sulla Piazza Rossa a Capodanno
Posted by: | CommentsDmitri Medvedev e Vladimir Putin suonano e ballano sulla Piazza Rossa
Enrico Ruocco
Il presidente russo Dmitri Medvedev e il premier Vladimir Putin, impegnati da un anno e mezzo in un avvincente tandem politico a Mosca, sono i protagonisti di un cartone animato trasmesso dalla tv di stato russa la notte di Capodanno.
Nel breve videoclip, che dura poco più di due minuti, Medvedev e Putin sono sulla Piazza Rossa con il cielo illuminato dai fuochi d’artificio, il primo suona la fisarmonica e il secondo il tamburello. «Hai suonato bene», dice Putin commentando l’esibizione di Medvedev con la fisarmonica. «Ora tocca a te», ribatte il presidente.
Il premier mostra quindi la sua bravura maneggiando il tamburello, e il presidente si congratula con lui. «Fantastico», dice il leader del Cremlino….





