Lodo Alfano illegittimo Berlusconi contro Napolitano
By“Vado avanti, Consulta di sinistra”. Attacco a Napolitano
La Corte costituzionale ha bocciato il ‘lodo Alfano’ per violazione dell’art.138 della Costituzione, cioè l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal ‘lodo’ per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Bocciato anche per violazione dell’art.3 (principio di uguaglianza). Berlusconi: vado avanti, la Consulta è di sinistra. Napolitano si sa da che parte sta. Il Capo dello Stato: io sto con la Costituzione. Il premier: non mi interessa cosa dice Napolitano, mi sento preso in giro. Ministro Alfano: “Ora c’è il conflitto premier-cittadino. Non pensiamo a una legge costituzionale, perché aprirebbe all’immunità parlamentare”. Bossi: se si ferma il federalismo facciamo la guerra. Opposizione: ristabilita l’uguaglianza.
La Consulta ha bocciato il ‘lodo Alfano’ per violazione dell’art.138 della Costituzione, vale a dire l’obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal ‘lodo’ per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il ‘lodo’ è stato bocciato anche per violazione dell’art.3 (principio di uguaglianza).
L’effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell’avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
La decisione della Corte Costituzionale di dichiarare l’illegittimità del ‘lodo Alfano’ è stata presa a maggioranza. Il ‘verdetto’ della Corte costituzionale sarà ufficializzato a breve dalla Consulta con un comunicato.
Violato anche il principio di uguaglianza
Il lodo Alfano viola anche l’articolo 3 della Costituzione, inerente il principio di uguaglianza. E’ quanto hanno sancito i giudici della Consulta, con la decisione di oggi sulla legge che sospende i processi penali per le 4 piu’ alte cariche dello Stato.
Napolitano, sulla costituzionalità decide la Consulta
Il giudizio di costituzionalita’ delle leggi “spetta soltanto alla Corte Costituzionale”, e la sua decisione e’ stata accolta dal presidente ella Repubblica Giorgio Napolitano “con rispetto”. E’ quanto si apprende negli ambienti del Quirinale a proposito della bocciatura del Lodo Alfano.
Berlusconi: vado avanti, la Consulta è di sinistra
“Andiamo avanti, dobbiamo governare 5 anni con o senza lodo”. Cosi’, il premier Silvio Berlusconi, uscendo da Palazzo Grazioli e conversando con i cronisti che lo attendevano sotto la sua residenza per un commento sulla sentenza di incostituzionalita’ del lodo Alfano. “Non ci ho mai creduto perche’ – ha proseguito – con una Corte costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che lo approvassero”.
“Capo dello Stato di parte”
“Il Capo dello Stato sapete voi da che parte sta: abbiamo giudici della Corte Costituzionale eletti da tre capi dello Stato della sinistra che fanno della Consulta non un organo di garanzia ma un organo politico” ha affermato il premier Berlusconi conversando con i giornalisti mentre usciva da palazzo Grazioli.
Napolitano: “Tutti sanno che sto con la Costituzione”
Immediata la risposta del Capo dello Stato:”Tutti sanno da che parte sta il Presidente della Repubblica. Sta dalla parte della Costituzione, esercitando le sue funzioni con assoluta imparzialita’ e in uno spirito di leale collaborazione istituzionale”. Lo si legge in una nota del Quirinale.
Berlusconi: “Non mi interessa quel che dice Napolitano”
Immediata la replica alle parole del Capo dello Stato: “Non mi interessa quello che ha detto Napolitano, mi sento preso in giro”. Cosi’ Silvio Berlusconi tornando a Palazzo Grazioli ha risposto ai giornalisti a proposito della nota del Quirinale dopo la sentenza della Consulta sul Lodo Alfano.
Berlusconi: c’è il rischio di alterare i poteri dello Stato
“Non posso non rispettare il responso della Corte Costituzionale nel quadro di un sistema democratico. Prendo atto tuttavia che questo sistema, soprattutto per le modalita’ con cui vengono eletti i membri della Corte, rischia di alterare nel tempo un corretto equilibrio fra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine dalla sovranita’ del popolo”.
E’ la dichiarazione, diffusa da Palazzo Chigi, con la quale il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi commenta la sentenza della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. “La solidita’ di questo governo non e’ in alcun modo intaccata da questo pronunciamento – dice Berlusconi – ne’ tanto meno la mia volonta’ di proseguire con determinazione nel mandato ricevuto dal popolo e rinnovato in tutte le piu’ recenti competizioni elettorali. Una volonta’ che si rafforza e che riceve ogni giorno il sostegno compatto e solidale della volonta’ politica della maggioranza che sostiene l’attuale governo”. “Per il resto – conclude il presidente del Consiglio – non ho il minimo dubbio che le accuse infondate e risibili che ancora mi vengono rivolte cadranno sotto il vaglio di magistrati onesti, indipendenti e ossequienti alla legge e alla propria coscienza”.
Berlusconi: li sburgiarderò
“I processi che mi scaglieranno sul piatto sono autentiche farse: sottrarro’ qualche ora alla cura della cosa pubblica per andare la’ e sbugiardarli tutti”.
Ministro Alfano: ora c’è il conflitto premier-cittadino
“Con la bocciatura del lodo si crea un problema: da una parte c’e’ Silvio Berlusconi premier, legittimato da milioni di voti, che ha diritto di governare, e, dall’altra, vi e’ il cittadino Silvio Berlusconi, che ha il diritto di difendere se stesso nelle aule di tribunale”: lo ha detto, a Porta a Porta, il ministro della Giustizia Angelino Alfano. “Silvio Berlusconi se fa l’uno non fa l’altro”: cioe’, se deve difendersi in tribunale – sostiene il ministro Alfano – “dovra’ sottrarre parte del suo tempo a quello destinato al governo del Paese, e noi riteniamo che non sia giusto distogliere il presidente del Consiglio dal proprio impegno nei confronti del Paese”.
“Non pensiamo a una legge costituzionale”
“Non abbiamo intenzione di seguire la via della legge Costituzionale”. Lo ha detto a ‘Porta a Porta’ il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, alla domanda se il governo stia pensando all’ipotesi di un terzo lodo dopo la bocciatura di questa sera della Consulta. “Questo – ha spiegato Alfano – aprirebbe il campo a una ipotesi di immunita’ parlamentare che non e’ nella nostra agenda. Comunque sulle valutazioni faremo il punto domani quando e’ convocato un ufficio politico del Pdl”.
da RAINEWS24.IT

5 Comments
October 7th, 2009 at 23:42
Povero Silvio che dovrà sottrarre parte del suo tempo prezioso dedicato al governo del paese per andare a difendersi in tribunale.
Ma c’è la soluzione: continui a dedicarsi al governo del paese ed il tempo che passerà in tribunale lo consideri sottratto al tempo dedicato alle feste (con scorta -leggasi escort)a Palazzo Grazioli.
October 8th, 2009 at 02:10
Il lodo Alfano non doveva tutelare le 4 massime cariche dello stato , compreso il presidente Napolitano ? Perchè ad infuriarsi è il solo Berlusconi? Era già chiaro , ma la reazione toglie ogni dubbio :il lodo era palesemente una legge ad personam in pieno conflitto di interesse. Se B.aveva da sbrogliare le sue vicende giudiziarie , poteva evitare di candidarsi ,ma in verità B. si è candidato proprio x proteggere i suoi interessi attraverso il potere politico , ma a tutto c’è un limite, malgrado le elucubrazioni giuridiche del sig(?)Ghedini ,avvocato personale di B, nonchè parlamentare eletto allraverso la ” legge porcata”
October 8th, 2009 at 06:07
Si lamenta semplicemente chi da 15 anni è attaccato continuamente anche per l’uso della carta igienica che usa. Gran parte di voti alla destra sono voti a Berlusconi, senza di lui non credo la destra avrebbe tutti quei voti, e questo a sinistra lo sanno, e cercano di screditarlo in tutti i modi. Berlusconi non è un santo, intendiamoci, del resto arrivare dove è arrivato lui presuppone di certo essere scesi a patti con qualche diavolo. Ma io mi chiedo, quale uomo politico, anche del paesino di provincia, non scende a patti per essere semplice consigliere? E poi, perchè l’art. 68 non è chiamato legge porcata? Forse perchè se protegge tutti i porci è tollerabile?
October 8th, 2009 at 16:14
Questa è una piccola vittoria della legalità nei confronti della mala politica.
Dico piccola perchè so già che una scappatoia, per alcuni noti personaggi, ci sarà sempre. Ma sono comunque felice perchè almeno questa volta il nostro paese ha dimostrato di non essere passivo e menefreghista. Il Lodo Alfano faceva inorridire molte persone, e alla fine non è passato.!!!
E oggi fa quasi piacere leggere articoli come questo
http://www.loccidentale.it/articolo/una+sentenza+politica+che+tiene+in+ostaggio+il+paese.0079273
che sostiene quanto segue:”la Consulta…ha emesso una sentenza di condanna personale e mirata che fa inorridire i difensori dello stato di diritto.”
…
December 14th, 2009 at 12:02
[...] Consulta è di sinistra. Napolitano si sa da che parte sta». (Presidente del Consiglio Berlusconi). Ma la colpa è di chi pretende un paese [...]