Jan
06

Autobiografia di Chris Kyle American Sniper Il cecchino infallibile dell’esercito Usa

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SUO IL PIÙ ALTO NUMERO DI AVVERSARI ELIMINATI DA UN SOLDATO AMERICANO
Il cecchino infallibile dell’esercito Usa
E’ uscita l’autobiografia di Chris Kyle, 37 anni, «sniper» dei Navy Seals: in Iraq ha eliminato 255 nemici

Per i suoi compagni è «La leggenda”. Per i nemici il «Diavolo di Ramadi». Chris Kyle, 37 anni, è stato un tiratore scelto dei Navy Seal americani e durante la campagna in Iraq ha ucciso dozzine di volte. Nella sua autobiografia – «American Sniper» – sostiene di aver eliminato 255 guerriglieri mentre il Pentagono ne conferma «soltanto» 160. Un cecchino implacabile che ha superato i 109 «bersagli» di un suo collega durante il conflitto in Vietnam. Nel suo arsenale un fucile M40 e un Tac 338 modificati in base alle esperienze sul campo.
CENTRI PERFETTI – La prima persona a cadere sotto il suo fuoco del Navy Seals è stata una donna. Armata di una granata – ha raccontato il soldato nel libro – si è avvicinata ad una pattuglia di Marines ma Kyle l’ha fermata con un proiettile del suo M40. In un’altra occasione ha eliminato un ribelle che imbracciava un lanciagranate: un centro da una distanza di 1900 metri nella zona sciita di Sadr City, a Bagdad. Durante la battaglia di Falluja – altra località teatro di furiosi scontri – Kyle avrebbe spazzato via 40 insorti. Per sorprenderli – ha raccontato in seguito – si era preparato un nascondiglio su una culla rovesciata all’interno di un appartamento abbandonato. I ribelli di Ramadi, che ne temevano la letale efficienza, avevano messo una taglia di 20 mila dollari sulla sua testa ma non sono riusciti nella loro missione. Anche se ci sono andati vicino. Kyle è rimasto ferito un paio di volte dal fuoco avversario ed è stato coinvolto in almeno 6 esplosioni provocate dagli ordigni rudimentali piazzati dagli insorti.

UTILIZZO – L’uso dei cecchini nei conflitti afghano e iracheno è cresciuto. Le forze alleate li hanno impiegati contro team di attentatori o gruppi che si preparavano ad assalti. Sul fronte avversario, le formazioni guerrigliere hanno esaltato le azioni dei loro tiratori diffondendo sul web video di propaganda. Famoso il caso di «Juba», nome di battaglia di un presunto «sniper» dell’Esercito islamico iracheno al quale sono stati attribuiti quasi 40 «centri». Oltre ai filmati con i suoi attacchi sono state messe sulla rete anche delle vere lezioni per insegnare agli altri combattenti. Non è stato però mai chiarito se si trattasse di un unico tiratore (come sostiene la propaganda jihadista) o se invece «Juba» fosse l’identità di copertura usata da molti insorti. In Afghanistan, invece, ha fatto storia l’azione del caporale britannico che ha «liquidato» due talebani ad una distanza di oltre due chilometri con fucile Lapua Magnum. I successi militari di Chris Kyle – che si è congedato nel 2009 ed ha aperto una scuola di tiro – non potranno mai eguagliare quelli di un soldato finlandese, Simo Hayha, che durante l’invasione sovietica del suo Paese avrebbe colpito 542 nemici.

Guido Olimpio da corriere.it

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