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Pattinson Twilight registra album
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Twilight, Pattinson diventa musicista
L’attore vuole registrare un album
Robert Pattinson, attore di Twilight e ora al cinema nel drammatico Remember me con Pierce Brosnan, vuole registrare un album. Il protagonista della saga sui vampiri, cui ha contribuito anche con alcune tracce nella colonna sonora, ha affermato di non avere al momento il tempo per entrare in studio di registrazione. Il giovane attore e’ un esperto musicista, di chitarra classica e pianoforte.
da Ansa.it
Svezia riconosce il genocidio armeno Turchia richiama ambasciatore
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La Svezia riconosce il genocidio armeno
La Turchia reagisce cancellando la visita di Erdogan e richiamando l’ambasciatore
Il Parlamento svedese ha approvato giovedì, contro il parere del Governo, una mozione che riconosce come genocidio il massacro degli armeni fra il 1915 e il 1917. Il testo è passato per un solo voto e grazie al sostegno decisivo di quattro deputati della maggioranza di centrodestra.
Il ministro degli esteri Carl Bildt, nel tentativo di evitare una reazione troppo dura di Ankara, ha subito annunciato che Stoccolma resta favorevole all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea.
Dichiarazione che non è però bastata per smorzare l’ira del premier Tayyip Erdogan, il quale ha immediatamente cancellato la visita prevista il 17 marzo e ha richiamato in patria l’ambasciatore per consultazioni.
La settimana scorsa anche la commissione esteri del Congresso statunitense aveva approvato una risoluzione in cui si definiva “genocidio” il massacro degli armeni sotto l’impero ottomano. Ankara aveva reagito facendo rientrare il suo rappresentante a Washington.
da rsi.ch
La Grecia sull’orlo del baratro scontri contro le misure economiche
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Violenti scontri sono scoppiati ad Atene tra dimostranti e polizia antisommossa durante le manifestazioni indette per protestare contro le misure di austerità varate dal governo per far fronte alla crisi economica. Oltre 50mila persone sono scese in strada nella capitale per unirsi alla marcia di protesta nel giorno dello sciopero generale indetto dai due principali sindacati del paese GSEE per il settore privato e ADEDY per i dipendenti pubblici.
Sospesi i voli per o dalla Grecia a causa dello sciopero dei controllori aerei, l’agitazione
coinvolge anche i trasporti via mare verso le isole e il settore ferroviario. Chiusa la maggior parte degli uffici pubblici, le scuole e le università, servizi limitati alle emergenze negli ospedali, trasporto pubblico locale fermo ad Atene e Salonicco. Chiusi tutti i siti archeologici e i musei.
Atene, nuovi scontri di piazza
La Grecia paralizzata dallo sciopero
Corteo per lo sciopero ad Atene la scorsa settimana
Scontri in Grecia Lo sciopero ferma tutto il Paese
Giornata di durissimi scontri i piazza ad Atene in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati contro le misure di austerity volute dal governo. Oltre 30.000 persone sono scese in piazza e la manifestazione si è fatta subito violenta.
Nel centro della capitale, verso l’ora di pranzo, centinaia di giovani con maschere e cappucci si sono battuti con la polizia attacando gli agenti in motocicletta che presidiavano i luoghi nevralgici della città La polizia ha risposto lanciando granate stordenti e sprando con gli idranti. Prima alcuni gruppi anarchici aveva scagliato pietre e bombe molotov contro gli agenti e mandato in frantumi le vetrine di decine di negozi, banche, gioiellerie.
Secondo le prime stime della polizia 12 manifestanti sono stati arrestati mentre tra le forze dell’ordine si registrano due feriti.
Scontri si sono verificati anche in altri centri del paese come a Salonicco dove sono scese in piazza circa 14.000 persone.
da lastampa.it e da rainews24.it
Di Girolamo ammette Fastweb e Sparkle sapevano
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Le ammissioni e le accuse dell’ex senatore Pdl durante i primi interrogatori
“La frode ammontava a 360 milioni. Focarelli era la mente, Mokbel il braccio”
Riciclaggio, Di Girolamo: “Per me 1,7 milioni
I dirigenti Fastweb e Sparkle sapevano”
ROMA – “I vertici sapevano”. E’ l’accusa che l’ex senatore Nicola Di Girolamo muove durante i primi interrogatori, avvenuti due giorni fa in carcere, davanti ai magistrati romani Giancarlo Capaldo, Francesca Passaniti e Giovanni Bombardieri, nell’ambito dell’inchiesta sul maxiriciclaggio di soldi sporchi della ‘ndrangheta in cui sono coinvolti i manager di Fastweb, Telecom Sparkle e il faccendiere Gennaro Mokbel. Ma l’ex parlamentare è un fiume in piena di rivelazioni: ammette anche di aver intascato complessivamente un milione e 700 mila euro, per il suo contributo a queste operazioni illecite; e che la frode al fisco in tutto ammontava a 360 milioni di euro.
I vertici aziendali. Alcuni dirigenti (ora ex) delle società coinvolte nell’inchiesta sapevano che le operazioni di telefonia che hanno consentito di frodare il fisco per 365 milioni di euro, erano irregolari e illecite: per Telecom Italia Sparkle l’ex amministratore delegato, Stefano Mazzitelli, l’ex responsabile dell’Area regioni europee della società, Massimo Comito, e l’ex responsabile del Carrier sales Italy, Antonio Catanzariti. Mentre per Fastweb i dirigenti erano l’ex responsabile Grandi aziende, Bruno Zito, e l’ex dipendente della Divisione residenziale, Giuseppe Crudele. Di Girolamo li definisce “le persone con cui Carlo Focarelli (la mente finanziaria della truffa ai danni del fisco, secondo gli inquirenti) diceva di avere contatti operativi per le operazioni di traffico telefonico ed immagino proprio che fossero a conoscenza dell’illiceità delle operazioni”. Nessun riferimento a Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb: in una nota la societa fa notare co,e i due personaggi coinvolti siano stati entrambi già licenziati.
Gli altri protagonisti. “Ideatore delle operazioni sotto il profilo tecnico e delle relazioni all’interno delle società telefoniche era Carlo Focarelli, il quale però, per la compiuta realizzazione delle stesse, necessitava del Mokbel (e di questo lo stesso Mokbel si vantava spesso dicendo che senza di lui non si sarebbe potuto fare nulla) per la predisposizione degli assetti societari e personali necessari alle frodi ed al reimpiego. Mokbel aveva infatti a disposizione persone, quali ad esempio Fabio Arigoni, Augusto Murri, Fanella e Breccolotti, di assoluta fiducia, mediante cui venivano realizzati gli assetti societari indispensabili alla realizzazione delle frodi ed al reimpiego del denaro ricavato illecitamente”. Queste la descrizione che dei due fa l’ex senatore.
I conti a Hong Kong. “Sono a conoscenza – rivela Di Girolamo – che Focarelli fece aprire, accompagnandoli, dei conti correnti ad Hong Kong e in altra nazione che non conosco ad alcuni dirigenti delle società coinvolte, per far confluire sugli stessi parte dei compensi illeciti”.
L’ammontare della truffa. Il profitto illecito legato alla frode Iva, messa in atto dall’organizzazione gestita da Gennaro Mokbel, è “sostanzialmente di circa 360 milioni”. “Di tale somma – si legge nel verbale dell’interrogatorio a dire del Mokbel, circa 140 milioni erano divisi tra il cosiddetto ‘gruppo Mokbel’, il cosiddetto ‘gruppo Focarelli’ ed il cosiddetto ‘gruppo degli inglesi’; la restante parte, depurata dei costi di gestione dell’intera operazione (costituzione di società eccetera) e dal profitto apparentemente lecito che doveva essere ‘guadagnato’ dalle società, che altrimenti non avrebbero avuto ragione di effettuare quelle medesime operazioni commerciali, era il profitto illecito dei dirigenti delle società telefoniche Fastweb e Telecom Sparkle”.
Il super-compenso. Si aggirava intorno a 1,7 milioni di euro il guadagno di Di Girolamo per il “lavoro” reso al “gruppo Mokbel”. Di Girolamo ricevette circa 200 mila euro per l’operazione ‘Phuncard’, “pur non avendo preso parte attiva all’operazione – afferma – di cui però ero a piena conoscenza”, e altri 4 milioni per l’operazione ‘Traffico telefonico’. “In realtà – precisa l’ex senatore – secondo la decisione di Gennaro Mokbel di tale compenso doveva rimanere come fondo comune per l’acquisizione di partecipazioni in una Holding costituita a Singapore, la società contenitrice Runa, la somma di 2,5 milioni. Mentre ho ricevuto come quota personale la somma complessiva di 1,5 milioni che mi è pervenuta sulla società Gis”.
da repubblica.it
Annozero Santoro Floris in onda su internet web il 25 Marzo
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Annozero va sul web Una puntata-evento in diretta da Bologna poco prima del voto
Il segretario della Fnsi Franco Siddi ha annunciato che si sta concretizzando la proposta lanciata da Michele Santoro dopo la soppressione dei talk-show politici in vista delle Regionali
Il format di ‘Annozero’ per un evento a sostegno della libertà di informazione. Sarà questo ‘Rai per una notte’, la manifestazione indetta dalla Fnsi e che si terrà il 25 marzo sera a Bologna, al Paladozza. La condurrà Michele Santoro, ci lavora tutta la redazione di ‘Annozero’ e parteciperanno con ogni probabilità anche altri conduttori Rai. “L’appuntamento è dalle 21 alle 23 – spiega Santoro raggiunto telefonicamente -, il format è quello di ‘Annozero’, parteciperanno altri conduttori, vedremo in che forma. Sarà allestito un sito specifico per seguire l’evento in diretta e le emittenti potranno trasmetterlo”.
Ad ‘Annozero’ si lavora per la realizzazione di ‘Rai per una notte’ ma si guarda anche alla decisione del Tar sul ricorso di Sky e Telecom Italia Media contro la delibera di Agcom. E soprattutto all’eventualità di una bocciatura, che indurrebbe anche il Cda Rai a rivedere la scelta dello stop ai talk show presa in applicazione del regolamento sulla par condicio.
“Tutti aspettano il Tar – dice Santoro -, certo se fossero riammessi i talk show allora andremmo in onda normalmente e la manifestazione del 25 non ci sarebbe”. Per il conduttore di ‘Annozero’ sono anche importanti gli esposti presentati all’Agcom contro la delibera del Cda Rai, “confermano l’illegittimità” dello stop ai talk show “con argomenti di cui parlo da tempo, come la sentenza della Consulta sull’informazione e gli approfondimenti, finalmente sono stati messi nero su bianco”.
IL SOSTEGNO DEL SINDACATO GIORNALISTI
Dell’evento ha parlato il segretario della Fnsi Franco Siddi nel corso alla manifestazione ‘Sbavagliando’, promossa da Fnsi e Usigrai e che si è tenuta davanti la sede Rai di Viale Mazzini, ribadendo il sostegno della Federazione alla libera informazione.
Per evitare contenziosi legali, ovviamente, la puntata di ‘Annozero’ sul web avrà la veste di una manifestazione pubblica: Arcore? “No, non siamo soggetto della campagna elettorale, anche se – aggiunge – ci rendiamo conto che questo dibattito sull’informazione si svolge in periodo elettorale”. Sui mezzi tecnici per riprodurre in un Palasport una grossa produzione “ci stiamo lavorando, con delle società specializzate” dice ancora Siddi. “E sono in corso azioni per l’autofinanziamento di questa iniziativa: confidiamo molto nella risposta dei cittadini”.
“Abbiamo inviato – spiega il segretario del sindacato dei giornalisti – una lettera al direttore generale della Rai Masi e al presidente Garimberti, nella quale li informiamo che proseguiamo il nostro sostegno alla libera circolazione delle informazioni e al pieno sviluppo del lavoro giornalistico. E in questo ambito di iniziativa sindacale promuoviamo una iniziativa pubblica alla quale interverranno l’intera redazione di Annozero e il conduttore di Ballarò Giovanni Floris. Li informiamo, notificando loro che metteremo in rete questa iniziativa che Santoro e Floris condurranno in pubblico e la renderemo disponibile in streaming su Internet”.
“E’ lo sviluppo concreto – dice ancora Siddi – della nostra dichiarazione di offerta di copertura politica e sindacale a tutti i conduttori impediti di fare il loro lavoro a causa di una incredibile delibera della Vigilanza e di una ancor più sciagurata decisione della Rai che ha soppresso per tutto il periodo elettorale le trasmissioni più note. Questa iniziativa è ripetibile e disponibile per tutti coloro che in questo momento vivono una fase di impedimento alla loro attività professionale e culturale nel servizio pubblico”.
In realtà per ora solo Santoro e Floris stanno lavorando a un talk show dal vivo, anche se quello del conduttore di Ballarò dovrebbe essere itinerante, nelle regioni dove si voterà a fine marzo. Quanto a Bruno Vespa, non è esclusa una sua partecipazione all’iniziativa di Santoro, ma al momento non ci sono notizia del possibile traslocodelle poltroncine bianche di Porta a porta. “Oggi siamo in presenza – continua Siddi – di una censura preventiva, impraticabile, inconcepibile in un sistema di democrazia matura, e di un divieto di lavoro per i giornalisti. E’ inaccettabile che un potere esterno debba decidere il menabò, i titoli, la gerarchia nella scelta delle notizie che il sistema dell’informazione deve offrire al pubblico. E’ una lesione dell’autonomia professionale e un danno grave, dal punto di vista economico, al servizio pubblico, privato della pubblicità per i programmi cancellati”.
da Quotidiano.net


