Nov
06

Anna Scalfati ad Annozero

By admin

Sabaudia e la dynasty degli Scalfati
Parla Anna: mio fratello Alfredo non è il padrone, il lago è di famiglia

Pubblico o privato? «Il lago è della nostra famiglia». Non ha dubbi Anna Scalfati, che dopo anni di silenzio interviene per operare un distinguo rispetto al fratello Alfredo, che la vulgata considera titolare del lago di Sabaudia. «Alfredo è un semplice affittuario di mio padre Giulio, unico e legittimo proprietario, anche se ormai novantenne». La giornalista Rai prende spunto dalla recente sentenza della Cassazione per lanciare un monito a quanti vogliono mettere le mani sullo specchio d’ acqua, da sempre croce e delizia della famiglia. «Mio fratello – dice Anna – ha preso in affitto una sponda melmosa del Lago, bonificandola e creando negli anni una realtà imprenditoriale in mezzo a mille difficoltà di natura politica e amministrativa. Purtroppo, però, questo è avvenuto attraverso l’ ingresso della politica nelle questioni del Lago, estranea invece a me e al resto della famiglia. Alfredo ha effettuato negli anni modifiche ed ha utilizzato i terreni in modo difforme da quanto concordato con mio padre; il mio silenzio non è mai stato dovuto a disinteresse – sottolinea Anna- quanto piuttosto alla speranza di non creare dissidi familiari. La proprietà privata del lago e la legittimità del contratto di acquisto sono state confermate dalle sezioni unite della Cassazione Civile. La Cassazione Penale che ha respinto il ricorso contro il sequestro dei pontili della Darsena, entrando incidentalmente in questioni relative all’ eventuale demanialità del Lago, riguarda Alfredo, in qualità di amministratore della società che gestisce i pontili. Non riguarda la proprietà». «Interessi economici e politici di natura speculativa bloccano da decenni qualsiasi progetto di sviluppo del Lago. La nostra famiglia ama questo territorio e gli speculatori dovranno stare lontani. Il pensiero che mio fratello possa cercare degli acquirenti è un errore generato dalla stessa imprecisione che ha portato a certi titoli dei giornali, ossia della confusione tra proprietà e gestione. Mio padre è l’ unico soggetto legittimato a vendere, e non lo farà mai se non di fronte ad un progetto, ad un’ idea che possa dare un senso a sessant’ anni di battaglie legali per difendere questa proprietà. ». In nome del padre Giulio, dunque, inizia la costruzione di un vero e proprio cordone sanitario intorno a Torre Paola, smontando i disegni di quanti pensano di ricorrere ad un esproprio governativo a favore del Comune stesso. Ma come risponde Alfredo? Non entra in polemica: «I panni sporchi si lavano in casa. Magari se ne occupasse lei – esclama Scalfati. La verità è che da cinquant’ anni passiamo da un fumus di demanialità all’ altro, sprecando energia e denaro che potrebbero invece essere utilizzati per lo sviluppo di attività a favore della collettività. L’ itticultura, il ripristino delle rovine romane, la nautica nel rispetto dell’ ambiente, fanno parte della storia del Lago. Io, come mio padre, non ho mai permesso lottizzazioni, ma difendere un patrimonio così è difficile, e spesso gli interessi speculativi preferiscono toglierti l’ aria e convincerti a mollare, piuttosto che cercare un ragionevole accordo».

Marangon Michele da corriere.it del 2007

Vediamo chi è

ANNA SCALFATI

Nata a Roma, è giornalista professionista dal 1984. Caposervizio di Raitre, ha iniziato la sua carriera collaborando nell’area periodici di Rizzoli-Corriere della Sera. Tra il 1980 e il 1986 è stata redattrice di cronaca giudiziaria per il Corriere Adriatico di Ancona e poi per Il Tempo. Nel 1986 ha esordito come conduttrice del Tg3 edizione pomeridiana, per poi passare al Tg1 nel 1991. Ha condotto nel 1993 il programma di seconda serata A Carte Scoperte con Claudio Donat Cattin, per poi passare a Raidue dove è stata caposervizio con Giovanni Minoli nella redazione di Mixer. Negli ultimi anni è stata autrice e conduttrice di numerosi programmi di prima e seconda serata di Raidue e Raitre dedicati a tematiche sociali,femminili e giudiziarie. A partire dal 2002 è autrice e conduttrice del programma Percorsi (nelle prime edizioni Percorsi d’amore) su Raitre.
E’ presidente dell’Associazione Teresa Scalfati – Speranza per i minori.

da telegiornaliste.com

6 Comments

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Michele Ferrara - Sarno
November 8th, 2009 at 12:30

Le violenze alla bellezza del lago incominciarono con la costruzione del ponte. Da allora sono stato un pò meno innamorato di Sabaudia. Perciò mi sento particolarmente vicino alla sua battaglia e sento il bisogno di esprimerle la mia solidarietà e quella, credo, di tutti coloro che hanno avuta la fortuna di conoscere ed amare la magia di Sabaudia fin dai lontani anni sessanta. Auguri.

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viva anna scalfati

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perche’ non proporre Anna Scalfati Sindaco di Sabaudia ?
o meglio presidente della provincia al posto di Cusani ??
Chissa le cose potrebbero andare meglio
Perche’ la magistratura non interviene come per i pontili abusivi dell’isola di Ponza
Saluti alla Sig.ra Anna da Giacomo di Torino

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Gentile signora Anna

Sono il dott. Vincenzo Messina e da circa 30 anni siamo (mia moglie e i suoi fratelli) proprietari di una casa sul Lago e precisamene in via caterratino 23. Ho visto la trasmisione con la sua intervista è desidero informarla che sono a sua completa dispozione per aiutarla nella sua battaglia
Sono stato consulente per il WWF è mi sono occupato delle linee ferroviarie ad alta velocità in particolar modo del terzo valico tra Genova e Milano (può trovare alcuni dei miei documenti digitanto su un qualsiasi motore di ricerca Enzo Messina alta velocità ferroviaria).
Cordiali saluti
genova 15/11/2009 Enzo Messina

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Leggo solo ora questi commenti e sono a disposizione attraverso la mia mail a.scalfati@rai.it grazie

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Ciao Anna sono una ragazza di Terracina! ha tutto il mio appoggio morale (anche se so che non conta molto), sono una ragazza che studia a Roma Architettura del Giardino e del Paesaggio, domani farò l’esame di Pianificazione e ho deciso di portare il problema del nostro bellissimo Parco Nazionale come materiale d’esame.
La stimo molto, non si senta sola!

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