Archive for March 5th, 2010
Passaporto falso, Cesare Battisti condannato a due anni
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Brasile, due anni ad ex terrorista
L’ex terrorista rosso Cesare Battisti è stato condannato a Rio de Janeiro per uso di passaporto falso. Lo riporta il quotidiano O Globo. Il giudice Rodolfo Kronenberg Harmann ha assegnato all’ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo una pena di due anni, in regime di semilibertà. Battisti è detenuto a Brasilia in attesa di una decisione del governo locale sulla sua estradizione in Italia.
A gennaio dello scorso anno Battisti aveva ottenuto lo status di prigioniero politico in Brasile, concessogli dal ministro brasiliano della Giustizia Tarso Genro. Successivamente i giudici hanno stabilito che i reati per cui Battisti è stato condannato non sono di natura politica e che quindi non sia legittima la concessione dello status di rifugiato politico. In Brasile Battisti era arrivato dopo aver fatto perdere le sue tracce il 22 agosto del 2004, lasciando la Francia, dove, evaso da un carcere italiano, si era rifugiato nel 1980.
A localizzarlo in un primo momento in Sud America dopo lunghe ricerche erano stati gli agenti francesi e i carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale. Ma Battisti era riuscito ancora una volta a far perdere le proprie tracce fino al 18 marzo del 2007 quando venne catturato dalla polizia brasiliana e dagli agenti venuti da Parigi.
Fatale per lui l’incontro con un esponente dei comitati di sostegno. A Parigi l’ex leader dei Pac, grazie alla ‘dottrina Mitterand’, si era rifatto una vita: abbandonata la lotta armata, si era dato alla scrittura, diventando un giallista di fama e pubblicando opere in cui proponeva alcune analisi sull’esperienza dell’antagonismo radicale, tra cui ‘L’orma rossa’, edito da Einaudi.
da TGCOM
John Lennon in uno spot, polemica dei fan
Posted by: | CommentsPubblicità con John Lennon, fan in rivolta
Uno spot pubblicitario di una nota casa automobilistica francese che usa alcune vecchie sequenze di John Lennon sta andando in onda nelle tv britanniche e ora il sito Billboard rende noto che i fans dei Beatles protestano chiedendosi se Yoko Ono abbia fatto bene ad autorizzare l’azienda ad usare vecchie immagini del marito.
Nello spot si vede Lennon che critica quanti, nel loro lavoro, rielaborano il passato. «Quando una cosa è fatta, è fatta. Perciò basta con questa nostalgia per gli anni ‘60 e ‘70, basta guardarsi indietro per cogliere ispirazioni copiando il passato. Perchè questo rock’n'roll? Fate qualcosa di vostro. Cominciate qualcosa di nuovo. Vivete ora le vostre vite», dice Lennon.
Il figlio di Lennon e Yoko Ono, Sean, ha replicato alle proteste dalla sua pagina di Twitter spiegando la decisione della madre: «Non lo ha fatto per soldi, ma per mantenere viva la figura di mio padre nella coscienza collettiva. Non escono suoi nuovi dischi e dunque uno spot tv può costituire una vetrina per i più giovani».
E a chi gli ha risposto che il pubblico sa molto bene chi siano i Beatles, ha replicato: «Non avete idea di quanti teenagers mi chiedano chi fossero».
da LA STAMPA
Asl arrivano voti e pagelle per i medici
Posted by: | CommentsSanità, al via tra le polemiche le ‘pagelle’ ai medici delle Asl
Gli obiettivi principali della sperimentazione sono quattro: migliorare le prestazioni del personale, premiare il merito, favorire la crescita professionale, disporre di informazioni per migliorare la gestione delle risorse umane
Prende il via, tra mille polemiche, l’esperimento che porterà ad assegnare i ‘voti’ al personale del Servizio sanitario nazionale. La sperimentazione del progetto, che all’inizio vedeva l’adesione di 17 aziende sanitarie, si è allargata strada facendo.
Con il passare dei giorni il numero delle Asl coinvolte è infatti salito. Al gruppo si sono aggiunte l’Asl di Nuoro, l’Asl 4 di Prato, l’Azienda ospedaliera-universitaria ospedale Careggi di Firenze. In tutto sono 36, distribuite da Nord a Sud del Paese, le Asl coinvolte in questo progetto che sta alimentando più di una polemica tra medici, infermieri e tutti gli addetti ai lavori.
C’è chi lo vede come un’opportunità e uno strumento in più per permettere alle Regioni di legiferare al meglio in materia di valutazione e chi, come i sindacati della dirigenza medica e sanitaria, lo rigetta senza mezzi termini, tanto da chiederne l’immediato stop.
Gli obiettivi principali della sperimentazione sono quattro: migliorare le prestazioni del personale; premiare il merito; favorire la crescita professionale; disporre di informazioni per migliorare la gestione delle risorse umane. “Questa sperimentazione – spiega il presidente della Fiaso (Federazione italiana delle aziende ospedaliere), Giovanni Monchiero – permetterà alle Regioni di avere uno strumento in più al momento di legiferare in materia, e allinearsi così a quanto prevede la riforma della pubblica amministrazione voluta dal ministro Renato Brunetta”.
Le Regioni potranno quindi prendere atto e avvalersi di questo esperimento. “Esattamente”, spiega la responsabile della comunicazione dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), Chiara Micali. “Anzi – aggiunge – io non la chiamerei neanche sperimentazione, ma simulazione. E, è bene sottolinearlo, non avrà nessun carattere prescrittivo e di obbligatorietà per le Regioni. Insomma, se ne potranno avvalere oppure no. È solo uno strumento in più”.
Ma non tutti la pensano così. Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria hanno chiesto la sospensione del protocollo e hanno diffidato i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere a dar seguito alle procedure previste nel documento. In una lettera inviata ai firmatari dell’accordo, al ministro della Salute Ferruccio Fazio e alle Regioni, i dirigenti medici e sanitari lamentano di essere stati “esclusi da un confronto su una materia che riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e che non può essere separata dall’aspetto della valutazione professionale”.
Per Carlo Lusenti, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica, questa sperimentazione “finirà in un nulla di fatto. Nasce con un peccato originale di partenza. Come si fa – si chiede – a siglare un protocollo del genere ed escludere gli attori principale del sistema, ministero della Salute, Regioni e organizzazioni sindacali? È un metodo inaccettabile. Senza contare che se si analizza nel merito, questo protocollo contraddice le norme legislative contrattuali appena rinnovate. Mi viene da pensare – conclude Lusenti – che sia solo uno spot propagandistico e nien’altro”.
Per Monchiero, invece, il progetto “permetterà di simulare gli effetti dell’applicazione del decreto Brunetta in sanità”, secondo cui gli incentivi vanno distribuiti in base al merito “e non ‘a pioggia’”. La prossima settimana è previsto di fatto il primo passo operativo della sperimentazione. “Verrà stabilita – spiega Monchiero – una linea comune, per evitare che la sperimentazione diventi soggettiva. Il Formez (Centro formazione e studi) elaborerà i criteri di valutazione e una metodologia unica. Affinché tutto venga svolto in modo omogeneo”.
Oggetto della sperimentazione sarà il processo di valutazione del personale, dirigente e di comparto, di Unità organizzative complesse e dipartimenti. Il processo di valutazione della performance dei singoli dipendenti avrà la durata di 4 mesi. La sperimentazione, secondo quanto stabilito dal protocollo d’intesa firmato il 20 gennaio scorso dal ministro Brunetta, dall’Agenas, dalla Fiaso, dal Formez e dalle Asl, si concluderà entro il 31 agosto 2010. È inoltre previsto per il 18 novembre 2010 un convegno nazionale di presentazione dei risultati.
Un Comitato d’indirizzo definisce le strategie e le linee metodologiche della sperimentazione, mentre il Comitato tecnico-scientifico predispone
gli strumenti a supporto del progetto (ad esempio la gestione della reportistica). I formatori hanno invece il compito di formare i valutatori nelle singole aziende. La loro preparazione è curata dal Formez. I valutatori sono infine coloro a cui competono le valutazioni del personale dipendente. Vengono individuati dalle direzioni generali delle aziende che hanno aderito alla sperimentazione.
Ecco l’elenco completo delle aziende che hanno ’sposato’ il progetto: Asl 1 (Avezzano-Sulmona-L’Aquila); Asm di Matera; Azienda ospedaliera G.Rummo di Benevento; Ausl di Reggio Emilia; Ausl di Bologna; Ausl di Ferrara; Azienda ospedaliera-universitaria Ospedali Riuniti di Trieste; Asl 3 Genovese; Asl di Milano; Azienda ospedaliera-universitaria Ospedali Riuniti di Ancona; Azienda ospedaliera-universitaria S.Giovanni Battista di Torino; Asl Cn 2 Alba-Bra; Asf di Firenze; Asl 2 di Perugia; Ulss 3 di Bassano del Grappa; Ulss 5 Ovest Vicentino; Asl di Nuoro; Asl 4 di Prato; Azienda ospedaliera-universitaria ospedale Careggi di Firenze; Cefpas (Centro per la formazione permanente e l’aggiornamento del personale del servizio sanitario), che coordina le 17 aziende sanitarie della Sicilia.
da QUOTIDIANO.NET
Roma recuperato cadavere nel Tevere
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ROMA, TROVATO CADAVERE
DI UN UOMO NEL TEVERE
I sommozzatori dei vigili del fuoco stanno recuperando il cadavere di una persona, non identificata, nel fiume Tevere all’altezza di Ponte Testaccio.
Testimoni, che hanno segnalato la presenza del cadavere ai vigili urbani, lo avevano avvistato nei pressi di ponte Garibaldi.
Dalle prime informazioni comunicate dalle forze dell’Ordine l’uomo avrebbe una trentina d’anni, ma non si hanno ancora dati precisi sulle sue generalità.
da LEGGO.IT
Ascoli Piceno fidanzatini riconoscono bullo e ladro grazie a Facebook
Posted by: | CommentsFidanzatini fanno arrestare un bullo riconosciuto su Facebook
Minacciati e rapinati da un loro coetaneo i due giovani ascolani prima hanno denunciato l’accaduto alla Questura quindi, trasformandosi in piccoli detectivi tramite indagini tra altri giovani e ricerche su internet sono riusciti a rintracciare l’identità del bullo ed a farlo arrestare.
di Carmine Rozzi
ASCOLI PICENO – Quando il bullismo non paga. E’ il caso di una coppia di giovani fidanzati ascolani che, mentre erano seduti sui gradini della Chiesa di San Francesco, giorni fa sono stati avvicinati da un loro coetaneo il quale, con fare minaccioso, ha imposto al ragazzo di consegnargli del denaro.
Ad un primo diniego di quest’ultimo l’altro, di corporatura molto più robusta, lo ha strattonato violentemente per poi frugare nel suo taschino ed estrarre il portafoglio da cui ha prelevato 75 euro. Quindi si è allontanato non prima di aver minacciato la coppia di ritorsioni fisiche se questa fosse andata dalla Polizia.
Invece il ragazzo diciottenne vittima del furto si è recato in Questura denunciando il fatto. Poi, per conto loro, i due fidanzati hanno iniziato ad investigare nell’ambiente giovanile e, tramite una ricerca su “Facebook”, sono riusciti a risalire alla foto ed alle generalità del ladro che hanno consegnato alla Squadra Mobile.
Da qui gli agenti hanno arrestato il diciottenne Patrizio P. di Ascoli Piceno con l’accusa di rapina. Per lui il Gip ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora, con il divieto di uscire nelle ore serali e notturne.
E’ risultato infine che il soggetto non è nuovo ad atti del genere. A suo carico anche l’aggressione tempo fa a schiaffi e calci di un suo coetaneo, allora entrambi minorenni, con la conseguente frattura di un dito al malcapitato.
