Archive for February 9th, 2010

Feb
09

Gf10 Carmela, foto e i fan di Mauro

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GF10, FOTO CHOC DI CARMELA:
CHIUSO IL GRUPPO DI MAURO?

gf10_carmela_taccoGaleotta fu una foto di Carmela con una scarpa col tacco in testa. Per questa e per altri commenti e foto ritenuti offensivi nei confronti della siciliana, potrebbe essere chiuso il fan club su Facebook di Mauro Marin. Gli amministratori della pagina hanno protestato contro gli iscritti, colpevoli di essere stati troppo violenti nei confronti di Carmela. “Vi pare una bella foto? Una foto che rende orgogliosi di mauro? Per i fans di Carmela questa è violenza.. e anche a me onestamente non pare una bella foto… Per colpa di quealche idiota questo fans club potrebbe essere eliminato – si legge – troppe immagini di violenza su Carmela, è stato detto…Non vi capisco…se Mauro entrasse in questo fans club sarebbe poco orgoglioso”. A dare lo spunto all’utente che ha inserito la foto, la frase, di una violenza oggettivamente inaudita, detta ieri sera da Carmela a Mauro durante la diretta: “Ti ficco il tacco nel cervello”. Non certo il massimo della simpatia.

“HO GIÀ VISTO QUESTE FOTO”
GF10, GIALLO CARMELA -VIDEO

Un giallo che si potrebbe trasformare nell’ennesima bufera per la decima edizione del Grande Fratello.

Durante la sedicesima puntata, andata in onda ieri sera, a Carmela Gualtieri, concorrente e promessa sposa dell’ex gieffino George Leonard, sono state mostrate le foto scattate al suo fidanzato mentre autografava il seno di una ragazza. Ha stupito molto la reazione poco combattiva della siciliana, che ha affermato che  quelle foto non significano niente.

Inconsapevolmente in diretta, la catanese ha poi commentato, mostrando gli scatti agli amici: “Tutte ragazze casa e chiesa… ma queste le avevo già viste!”.

Il Gf, dunque, le avrebbe già fatto avere le foto precedentemente e gliele avrebbe fatte rivedere in diretta, facendolo passare come un momento nuovo e delicato per la gieffina (con tanto di musica di suspense).

In realtà, l’inviata di Pomeriggio Cinque, Monica Coggi lo aveva anticipato qualche ora prima. Ma Barbara D’Urso l’aveva bloccata dicendole: “Ti sei incartata, quelle nuove ancora non le ha viste, forse intendi quelle della settimana scorsa”. Alla domanda: perché gliele ha fatte vedere in diretta? La risposta è certamente: audience. Ma perché avrebbe dovuto fargliele vedere anche prima, in gran segreto? D’altronde, il Grande Fratello è ormai molto diverso rispetto a quello delle prime edizioni, in cui i ragazzi non avevano contatti con la realtà esterna. Adesso, ci sono molti più spiragli. Scelta strana. Chissà se la “gaffe” della Gualtieri verrà chiarita.

da LEGGO.IT

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Un uomo di 28 anni vivo sotto la macerie a Port-au-Prince
Disidratato e confuso, non ha riportato ferite gravi
Haiti, trovato un superstite
a un mese dal terremoto

haiti_ecatombe1PORT-AU-PRINCE – In cattive condizioni di salute, ma vivo. Sembra incredibile ma un superstite è stato estratto vivo dalle macerie di Port-au-Prince, a quasi un mese di distanza dal terremoto che ha devastato l’isola di Haiti. Si tratta di un uomo di 28 anni, intrappolato sotto le rovine di un mercato dove, riferiscono alcuni testimoni, vendeva riso. Evan Muncie – questo il nome del sopravvissuto – è gravemente disidratato e denutrito ma sembra non aver riportato ferite gravi.

“Era emaciato, non mangiava da chissà quanto tempo – spiega alla Cnn Mike Connelly, uno dei medici che stanno lavorando ad Haiti – e aveva ferite aperte su entrambi i piedi”. A ritrovarlo, sono stati gli operatori che stanno liberando le strade di Port-au-Prince dai detriti.

L’uomo avrebbe raccontato ai soccorritori che qualcuno gli ha dato dell’acqua mentre si trovata sotto le macerie, ma secondo i sanitari era visibilmente confuso, tant’è che, in certi momenti, credeva ancora di trovarsi sotto i detriti. Ora è ricoverato in un ospedale da campo di Port-au-Prince gestito da un team di medici americani dell’Università di Miami.

Il terremoto del 12 gennaio ha provocato la morte di oltre 200 mila persone e migliaia di feriti. Il governo di Haiti ha interrotto le ricerche di eventuali superstiti il 23 gennaio.

da LA REPUBBLICA

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“Morte a Italia”, raduno ostile davanti all’ambasciata

Alberto Zanconato

iran_italiaTEHERAN  – Slogan di ‘Morte all’Italia’ e ‘Morte a Berlusconi’, lancio di qualche pietra e alcune uova contro il portone e un cartello stradale con la scritta ‘Via Roma’ divelto. Sono stati 20 minuti di tensione quelli vissuti questo pomeriggio davanti all’ambasciata italiana a Teheran, dove diverse decine di attivisti fondamentalisti hanno dato vita ad una manifestazione ostile, conclusasi senza gravi incidenti o danni. Contemporaneamente si è appreso che l’ambasciatore italiano, Alberto Bradanini, è stato convocato nei giorni scorsi al ministero degli Esteri iraniano, che gli ha trasmesso una protesta ufficiale per le parole pronunciate dal presidente del Consiglio durante una visita in Israele, la settimana scorsa, quando aveva affermato “il dovere di sostenere e aiutare l’opposizione” nella Repubblica islamica.

Ma ad essere presa di mira oggi non è stata solo l’ambasciata italiana. Gli stessi manifestanti hanno sostato anche davanti ad altre sedi diplomatiche europee: quella francese, distante solo poche decine di metri da quella italiana, sulla Via Neauphle-le-Chateau, quella tedesca e quella olandese. Anche qui, hanno riferito i testimoni, si sono viste le stesse scene. I Paesi europei sono colpevoli, agli occhi dei manifestanti, di opporsi ingiustamente al programma nucleare iraniano e di sostenere l’opposizione al presidente Mahmud Ahmadinejad.

In serata il sito in italiano della radiotelevisione di Stato iraniana ha affermato che l’ambasciata italiana aveva dato rifugio a manifestanti dell’opposizione, che ha definito “facinorosi”. Mentre la televisione di Stato in lingua inglese PressTv ha accusato il ministro degli esteri Franco Frattini di avere “mancato di rispetto” ai miliziani islamici Basiji per averli indicati come autori della manifestazione ostile. Non è una novità che raduni di questo genere, con la partecipazione di studenti universitari fondamentalisti, vengano organizzati davanti ad ambasciate straniere quando sorge qualche motivo di attrito nei rapporti bilaterali. Ambasciate che preventivamente vengono messe in sicurezza con il dispiegamento di un nutrito schieramento di agenti anti-sommossa. Ma in molti anni non era mai accaduto che, accanto alle grida di ‘Morte a Israele’ e ‘Morte all’America’, riecheggiate anche oggi, si udisse quella di ‘Morte all’Italià.

Prima di andarsene, i manifestanti hanno gridato: “Se non cambierete, questo è solo l’inizio”. E un ulteriore sfregio è stato l’abbattimento di un cartello con il nome di una stradina che fiancheggia l’ambasciata d’Italia: Via Roma. Rispondendo all’affermazione di Berlusconi sul sostegno all’opposizione iraniana, il portavoce della commissione Esteri del Parlamento, Kazem Jalali, aveva detto che essa rappresentava “una aperta iran_italia1interferenza negli affari interni di un Paese indipendente”. Non è difficile immaginare che la stessa posizione sia stata espressa dal ministero degli Esteri all’ambasciatore Bradanini. Da notare tuttavia che, forse per non calcare troppo la mano, la convocazione del diplomatico non era stata resa di pubblico dominio dal governo iraniano e soltanto oggi l’ANSA ne è venuta a conoscenza da fonti locali attendibili che hanno voluto mantenere l’anonimato.

Da quando sono cominciate le proteste di piazza dell’opposizione, quasi otto mesi fa, Teheran ha accusato varie potenze occidentali di essere state le artefici della crisi ed é arrivata a prendere severi provvedimenti in particolare contro la Gran Bretagna, espellendo fra l’altro due diplomatici di Londra. Teheran ha detto anche di aver arrestato brevemente “due diplomatici” tedeschi durante le manifestazioni del 27 dicembre scorso. Secondo il settimanale Der Spiegel, invece, si trattava di due poliziotti dell’ambasciata tedesca a Teheran, che sono stati fatti rientrare in patria.

da ANSA.IT

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Feb
09

Enna omicidio suicidio trovati due corpi

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Omicidio-suicidio in contrada Ciavarini di Piazza Armerina

carabinieriSalvatore Canì, pastore di 34 anni, e la convivente Iacona Dimitri, romena di 35 anni, nata a Balestre, sono i due cadaveri che questa mattina poco dopo le ore 8,30 si sono trovati di fronte i Carabinieri della locale stazione.

Il proprietario di un terreno a circa sei chilometri di Piazza Armerina, in contrada Ciavarini, ai confini tra i comuni di Piazza Armerina e Mirabella Imbaccari, questa mattina passando per la strada confinate il suo terreno notava la cancellata aperta, di cui era certo della chiusura avvenuta ieri sera. Insospettito risaliva la trazzera che conduce in un piccolo casolare e notava il corpo di una persona impiccata in un albero di alto fusto.

Avvertiva subito i Carabinieri i quali giunti sul posto accertavano che oltre al corpo del suicida una donna seduta, con la testa legata ad una pianta e diverse ferite da taglio inflitte con una grossa lama di coltello da macellaio. Poco distante due grosse chiazze di sangue e l’autovettura del Calì, una Fiati Punto di colore rossa.

L’appezzamento di terreno dove sono stati trovati i cadaveri sono confinanti con quelli di Salvatore Canì. La coppia conviveva da circa tre anni; entrambi avevano avuto figli da precedenti legami: due figlie Salvatore Canì e una Iacona Dimitri, che di mestiere faceva la badante.

Tra le varie voci si parla di dissapori sorti in questi ultimi quindici giorni tra i due. Nella tarda mattinata di oggi sul posto anche l’ex moglie del Canì.

Il medico legale dottor Raffino che ha effettuato l’ispezione cadaverica, ed il Sostituto Procuratore della Repubblica, Marcello Cozzolino, che ha esaminato la scena del delitto, hanno rilevato che la donna è stata colpita più volte, poi trascinata e sgozzata. Dopo i rilevamenti dei Carabinieri le due salme sono state trasportate all’ospedale Chiello di Piazza Armerina.

Allo stato attuale l’ipotesi dell’omicidio-suicidio è quella su cui gli investigatori stanno concentrando le indagini, coordinati dal capitano Michele Cannizzaro.
Il pastore di Mirabella Imbaccari ha dei precedenti penali e lo scorso hanno fu denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, specie di ragazze rumene ed anche di maltrattamenti.

da VIVIENNA.IT

Categories : cronaca, ultime notizie
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Foto ricatti Corsera: spunta anche la Brambilla

brambillaNell’inchiesta sui foto-ricatti sarebbe coinvolta, per essere stata ritratta e poi contattata per evitare la pubblicazione delle foto, anche il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.

Lo rivela oggi il Corriere della sera che in un articolo cita il titolare di un’agenzia fotografica che avrebbe raccontato agli investigatori che “ci furono offerte” relative ad alcuni scatti della Brambilla, “ma poi non se ne fece più nulla perchè ci fu detto che non erano più in vendita”.

“L’esponente del governo – scrive il quotidiano di via Solferino – era in compagnia dell’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, il presidente della società ‘Acqua marcia’. E adesso si sta cercando di ricostruire la vicenda per capire se sia stata compiuta un’estorsione”.

La società romana precisa che “le foto dell’ingegner Caltagirone riguardavano una normale cena di lavoro, visto che le attività del gruppo riguardano per il 65 per cento il settore del turismo”.

Mentre Brambilla ironizza: “Se qualcuno ha pagato non sono stata io, ho modi migliori per spendere i miei soldi”. Nell’indagine, rivela ancora il Corsera, “compare il nome di un altro politico, del direttore di un giornale e di un sindacalista che si sarebbero adoperati per far sparire alcune immagini imbarazzanti”.

da L’ UNITA’

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