Archive for February 4th, 2010
Sanità Puglia Vendola indagato per concussione
Posted by: | CommentsIndagine su Vendola: la Procura si spacca sull’archiviazione
Si è spaccato il pool composto dai tre pm di Bari che si occupano dell’indagine sulla gestione della Sanità in Puglia nella quale è indagato per concussione anche il presidente della Regione, Nichi Vendola. A riferirlo sono fonti vicine all’indagine stessa.
In un atto inviato al procuratore Antonio Laudati, i due pubblici ministeri Francesco Bretone e Marcello Quercia, vogliono chiedere al gip l’archiviazione del caso perché non vi sono elementi sufficienti a sostenere l’accusa in dibattimento. Al contrario, si è espressa contro l’archiviazione il pm Desirè Digeronimo, che aveva fatto avviare l’inchiesta ormai due anni fa.
Non è ancora dato sapere cosa intenderà fare adesso Laudati, perché tutti gli atti del procedimento sono a firma congiunta. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dal deposito dell’informativa conclusiva a cui stanno lavorando gli investigatori. Tale informativa potrebbe fornire infatti una nuova e definitiva chiave di lettura del caso poiché conterrà tutte le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali, nonché l’esame degli atti amministrativi acquisiti nel corso degli accertamenti. In questo modo sarà quindi possibile incrociare elementi e fare valutazioni complessive su tutta la vicenda.
Di certo il diverso orientamento dei magistrati non aiuta. Secondo alcuni le valutazioni sul fascicolo a carico di Vendola da parte dei tre inquirenti potrebbe addirittura avere ripercussioni sull’intera maxi-inchiesta sulla Sanità pugliese in merito alle nomine dei manager.
Matilde Geraci
da BARIMIA.INFO
Ricerca americana per la pillolla dell’eterna giovinezza
Posted by: | CommentsLongevità, negli Usa si studia la superpillola
Vivere fino a cent’anni in piena salute? Lo promette la ‘pillola dell’eterna giovinezza’, studiata da alcuni ricercatori americani. La superpillola potrebbe essere pronta tra tre anni.
Come si legge su un articolo pubblicato da La Repubblica, i ricercatori dell’Institute for Aging Research all’Einstein college of New York che, guidati dal genetista Nir Barzilai, hanno portato avanti lo studio partendo da un’analisi approfondita e genetica di centinaia di ebrei arrivati dall’Europa dell’Est, gli Ashkenaziti, famosi per vivere fino a 100 anni.
Barzilai ha spiegato: ‘Le possibilità di vivere fino a cent’anni sono mediamente una su diecimila, ma nel gruppo dei 500 ebrei Ashkenaziti esaminati le possibilità salivano a 20 volte di più nonostante il 30 per cento di loro fosse obeso o in sovrappeso e un altro 30 per cento avesse fumato due pacchetti di sigarette al giorno per più di 40 anni’.
Gli studiosi hanno analizzato campioni di sangue degli ebrei Ashkenaziti e ‘tra milioni di marcatori genetici esaminati’ ne hanno trovati tre ‘che sembravano essere più presenti nei nostri centenari: due legati all’aumento del colesterolo buono e uno collegato alla prevenzione del diabete’. I ricercatori hanno quindi pensato di creare una ‘mistura che mimi gli effetti protettivi di questi geni’.
La superpillola dovrebbe essere composta da due geni che incrementano la produzione del cosiddetto colesterolo buono, riducendo il rischio di malattie cardiache e ictus, e un gene che previene il diabete. Secondo gli studiosi questa ‘pillola dell’eterna giovinezza’ consentirebbe di eliminare patologie come il diabete, il morbo di Alzheimer e le malattie cardiache, e concederebbe una vita centenaria e in salute.
da MAGAZINE.EXCITE.IT
Padova Bruno cagnolino con sconto dipendenti per tessera bus
Posted by: | CommentsPadova: ecco Bruno, il cane che viaggia sul bus con sconto per dipendenti
Bruno ogni mattina accompagna la sua padrona al lavoro su un bus della Sita. Il suo abbonamento mensile? Quarantaquattro euro anziché cinquantasei
Bruno un suo record personale lo ha già stabilito. E’ l’unico cane in Italia (certamente della provincia di Padova) a godere dello status di «accompagnatore di lavoratore dipendente». Bruno, un meticcio di 13 mesi di mamma razza shitzu e padre razza vattelapesca, ogni mattina accompagna la sua padrona al lavoro viaggiando su un bus della Sita.
La padrona di Bruno, Meda Sordu, rumena di 34 anni, sposata, vive a Villanova di Camposampiero e lavora come commessa da Tattoo, l’elegante negozio di regali e articoli per la casa di via Altinate, gestito da Gabriella Baggini. E’ stata proprio la signora Baggini a regalare Bruno a Meda e a consentirle di portarlo in negozio. E’ figlio della sua cagna Shitzu che spesso e volentieri fa capolino in negozio (la signora abita al piano di sopra). Meda Sordu e il suo cane, tutti i giorni, alle 8,27 di mattina salgono sul bus della Sita per piazzale Boschetti e ritornano a Villanova con il pullman delle 19,27.
Lei intabarrata con sciarpa e cappotto, lui infilato nel «trasportino», una borsa imbottita (completa di museruola) che gli permette di restare con la testa fuori a guardare il mondo che lo circonda. Entrambi hanno l’abbonamento mensile: 44 euro. Tariffa che la Sita applica soltanto ai
lavoratori dipendenti che sottoscrivono un contratto allegando la busta paga. Bruno viaggia con tariffa agevolata pur non avendo alcuna busta paga: questo perché dopo un consulto i responsabili della biglietteria dell’a zienda di trasporti hanno deciso di concedere alla donna uno sconto di 12 euro. E nell’abbonamento, per non sbagliare, hanno scritto: «animale accompagnatore di lavoratore dipendente». Un privilegio che non consente comunque a Bruno di occupare un posto a sedere. Lui si accomoda sulle ginocchia di Meda oppure, se dorme, sotto il sedile.
Lo sconto è stato applicato dopo che Meda Sordu aveva preso una multa perché Bruno era stato «pizzicato» dal controllore senza biglietto (sanzione di 52,30 euro), ma soprattutto si era presentata in amministrazione stufa di pagare 4,60 euro al giorno per farsi accompagnare al lavoro dal piccolo Bruno. All’inizio sembrava che non ci fosse nulla da fare: poi l’hanno accontentata.
Ma a quanto pare lo sconto non basta. Meda Sordu ha deciso di combattere una battaglia di principio. Non per i soldi, ma per consentire agli amanti dei piccoli «amici a quattro zampe» di poter viaggiare sui bus della Sita senza sottoporsi a salassi.
«Non so se faccio bene o male – sorride Meda – non vorrei che dopo che verrà letto l’articolo debba procurarmi una bici per recarmi al lavoro.
Ma chi non rischia non ottiene nulla. Anche perché io non contesto il fatto che gli animali debbano o meno pagare il biglietto del bus o l’abbonamento. Credo però che, come per i bambini o per i bagagli, l’età e l’ingombro debbano fare la differenza. Perché il mio Bruno deve pagare come un alano?».
Bruno nel frattempo non sembra badare troppo agli affanni degli umani. Osserva l’obiettivo del fotografo con curiosità tutta canina, gioca con un cartone che pochi istanti prima conteneva un vaso di porcellana, e si alza sulle due zampe felice appena Meda tira fuori dalla tasca un biscotto grande come una bistecca.
da MATTINOPADOVA.GELOCAL.IT
Tac alle mozzarelle a rischio latte fresco
Posted by: | CommentsUna mozzarella su tre non è fatta solo con latte fresco
L’innovativa Tac di Coldiretti presentata a Fieragricola Verona
Quasi un terzo delle mozzarelle non è ottenuto esclusivamente da latte fresco. Lo evidenzia la Coldiretti dopo le prime prove effettuate con la Tac salva mozzarella su un totale di 18 campioni di prodotto provenienti da diversi caseifici.
Ben 5 (quasi un terzo) sono risultate “positive al test”, rileva la Coldiretti, ossia “non ottenute esclusivamente con il latte fresco”. Il presidente Sergio Marini ha presentato oggi alla Fieragricola di Verona la prima ‘Tac salva mozzarella Made in Italy’ realizzata con la collaborazione dell’Associazione italiana allevatori (Aia).
“La nuova tecnologia – ha spiegato la Coldiretti – si basa sulla evidenziazione di un marcatore che si trova nelle mozzarelle non prodotte con solo latte fresco ed è stata messa a punto con la collaborazione della facoltà di Agraria della Università di Bari”.
i tratta del primo sistema di analisi che consente di rilevare se una mozzarella vaccina è stata realmente prodotta con latte fresco o se, invece, è realizzata utilizzando cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie. Le cagliate congelate da impiegare nella produzione di mozzarelle arrivano principalmente da Lituania, Ungheria, Polonia, Germania ma la loro presenza non viene indicata in etichetta perché non è ancora obbligatoria l’indicazione di origine.
Oltre a ingannare i consumatori, spiega il presidente Marini, si tratta di una “concorrenza sleale” nei confronti dei produttori che utilizzano esclusivamente latte fresco, perché per produrre un kg di mozzarella tarocca occorrono 700 grammi di cagliata dal costo di soli 2 euro/kg, mentre il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualità non può essere inferiore ai 6,5/7 euro/kg. La metodica analitica presentata da Coldiretti e Aia potrebbe essere utilizzata anche per formaggi diversi dalle mozzarelle, sempre nel settore lattiero caseario.
da APCOM
Padova donna rende quasi cieca la madre a forza di botte
Posted by: | CommentsPICCHIA LA MADRE E LA RENDE
QUASI CIECA: NEI GUAI 49ENNE
Ha reso quasi cieca la madre a forza di botte: è l’accusa da cui si deve difendere una donna di 49 anni di Campo San Martino, L. P., nel processo per maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate cominciato oggi davanti ai giudici del Tribunale di Padova.
Lo scrive il quotidiano Il Gazzettino sul suo sito web. Stanca delle botte e delle continue angherie della figlia, nell’agosto scorso l’anziana donna si è rivolta ai Servizi sociali che l’hanno subito soccorsa e portata in ospedale, ma i danni agli occhi erano ormai irreversibili: distacco bilaterale della retina e lussazione del cristallino di un occhio.
Il suo drammatico racconto agli operatori dei servizi sociali ha fatto partire l’inchiesta della magistratura. Secondo l’accusa, la convivenza era un inferno per l’anziana signora: la figlia la faceva vivere in pessime condizioni igieniche, fra continue urla e aggressioni fisiche e perfino senza pasti regolari, anzi, le faceva bere soprattutto alcolici.
L’udienza è stata aggiornata al 3 marzo: il pm Vartan Giacomelli continuerà a sentire i numerosi testi che contribuiscono alla ricostruzione degli anni di maltrattamenti domestici subiti dalla madre.
da LEGGO.IT


