Archive for January 13th, 2010
Cristiano Ronaldo nuovo testimonial di Armani
Posted by: | CommentsCristiano Ronaldo si prende la… pubblicità di Beckham
L’uomo da 94 milioni di euro comparirà nelle campagne pubblicitarie primavera-estate 2010 (debutto a febbraio) di Emporio Armani Underwear e Armani Jeans. Un colpaccio per l’ex Pallone d’Oro che mira a prendersi il trono di David Beckham come icona del calcio, nella pubblicità e negli incassi. Intanto Raul pensa a chiudere la carriera lontano dal Real Madrid…
Cristiano Ronaldo è la nuova icona di Armani. Dopo mesi di voci e annunci siamo al momento della verità. Il fuoriclasse del Real Madrid prende ufficialmente l’eredità di campioni come Sheva, Cannavaro, Kakà e soprattutto David Beckham. L’uomo da 94 milioni di euro comparirà nelle campagne pubblicitarie primavera-estate 2010 (debutto a febbraio) di Emporio Armani Underwear e Armani Jeans. Dai magazine di sport, moda e lifestyle fino a giganteschi cartelloni pubblicitari nelle maggiori città del pianeta come New York, Londra, Milano, Roma, Parigi e Tokyo.
“Giorgio Armani è una leggenda e sono un fan del suo lavoro. Sono soddisfatto delle foto che abbiamo realizzato insieme perché sono straordinarie, ricche di un’energia e di uno spirito fashion nei quali posso identificarmi”, ha fatto sapere Ronaldo. Un contrattone che dà ancora più lustro alla sua immagine e gonfia il portafoglio di un ragazzo che ambisce a prendersi il titolo di Paperon de Paperoni dei calciatori. Ancora nelle classifiche del 2009 doveva sottomettersi al potere assoluto di Re Mida David Beckham, ma nei prossimi mesi proverà a dar l’assalto al regno dello Spice Boy…
Da un gioiello del Real a un’icona madrilena che rischia di dare un taglio al cordone ombelicale merengue proprio sul finire della carriera. Secondo il magazine iberico Sport, Raul, storico capitano del Real, sarebbe pronto a lasciare la squadra nella qale è cresciuto e che lo ha visto imporsi in questi ultimi quindici (e più) anni (con oltre 220 gol segnati, sei campionati spagnoli e tre Champions League vinte. Al di là del rapporto con Manuel Pellegrini l’attaccante si rende conto che non può più giocare ai livelli di un tempo e per questo medita di farsi da parte. Nel futuro di Raul ci sarebbe la Mls americana. Un campionato poco stressante (Beckham docet) nel quale il giro di sponsor e di soldi è in continua crescita. Un buon modo per fare il pensionato in campo…
da AFFARIITALIANI.IT
Cortina Nina Moric si spoglia per lo stilista Vinicio
Posted by: | CommentsLa Moric in mutande a Cortina
Per Nina una sfilata strepitosa
Nina Moric si spoglia anche a Cortina. Non teme certo il freddo la bella croata che nella località montana ha partecipato alla sfilata di Vinicio Pajaro al Grand Hotel Savoia e naturalmente è finita in mutande.
Mentre il suo ex Fabrizio Corona e Belen Rodriguez se la spassavano sulla neve a scivolare con il bob, Nina e il fidanzato Martin Evans facevano faville in hotel.
Per la Moric un nuovo caschetto spumeggiante e il suo solito fisico mozzafiato. La modella ha presentato la collezione dello stilista per concludere con uno strip degno di tanti flash. Nina è rimasta in passerella con un mini corpetto rosso fuoco, slip di pizzo e autoreggenti.
Strepitosa e affascinante davanti al pubblico, tra cui c’era anche il suo fidanzato. Anche Corona era stato invitato all’evento, ma ha preferito glissare per una più fresca scivolata con Belen.
da TGCOM
Rho scontro tra camion e bus, una ventina di feriti non gravi
Posted by: | CommentsSCONTRO PULLMAN-CAMION
VENTI FERITI A MILANO
Venti persone, tra cui due bambini, sono rimasti feriti in uno scontro tra un pullmann e un camion a Rho, nel milanese.
Nessuno sarebbe in gravi condizioni. Tra i feriti anche l’autista del bus.
Sul posto il 118 di Milano con un’automedica, l’elisoccorso e 3 ambulanze. Arrivate anche altri due mezzi che si trovavano nei pressi.
Dei venti feriti, otto sono stati ricoverati in ospedale. Oltre all’autista del bus, sono stati portati negli ospedali della zona, quello del camion, i due bambini e altre quattro persone. Sulla dinamica e le cause dell’incidente sono ancora in corso accertamenti.
da LEGGO.IT
Terremoto Haiti una strage, testimonianze agghiaccianti
Posted by: | CommentsPort-au-Prince, la voce dei superstiti:
“La gente urlava, gli edifici cadevano”
I testimoni: E’ stata come un’ondata il cielo è diventato una nuvola grigia
Da allora solo urla e pianti
Un dj descrive la scossa in diretta
PORT-AU-PRINCE
«
È stata come un’ondata. Subito dopo la scossa abbiamo iniziato a vedere persone bruciate, seminude, che correvano disperate. Alcuni ora cantano: sentiamo dei canti religiosi che vengono dalla strada». E’ il racconto di un antropologo brasiliano, che al momento del terremoto si trovava davanti ad una libreria francese, «subito crollata». La sua è una delle voci che raccontano la catastrofe di Haiti: «Ho visto saltare per aria un distributore di benzina, le case di questa città sono molto fragili», ha detto invece Omar Ribeiro Thomaz, docente di antropologia all’Università di Campinas, che ha continuato: «La gente si è subito messa ad aiutare i feriti, a posare i corpi lungo i marciapiedi. La situazione è terribile. C’è il panico, la città è collassata, le auto non possono circolare per le strade. La gente urla e piange, ed è più facile comunicare con il Brasile che con il centro della città».
Henry Bahn, un funzionario Usa in missione nella capitale di Haiti, ha descritto la prima scossa dicendo che improvvisamente il cielo di Port-au-Prince «è diventato una nuvola di polvere grigia». «C’è stato un frastuono tremendo e poi tutto ha cominciato a tremare. La gente ha cominciato ad urlare, si sentivano grida ovunque. Le strade del mio quartiere sono piene di edifici crollati. Vi sono macerie ovunque».
Un altro testimone, Michael Bazile, ripete che «La gente si è riversata nelle strade di Port-au-Prince dove si poteva avanzare solo a piedi. Urlavano, piangevano. Molti sono in ginocchio a pregare per le vittime». E poi «la terra ha continuato a tremare e la paura era che non fosse finita, che si potesse proseguire all’infinito. Abbiamo cercato di portare alcuni feriti in ospedale ma non si potevano usare le auto».
«Ero in strada, guidavo alla ricerca di mia figlia» racconta un dj. «Vedevo la gente scappare e gli edifici crollare. Adesso le line telefoniche sono interrotte, funziona solo Skype. La gente cerca di autarsi, ma le comunicazioni sono difficili. I bambini cercano i loro genitori. Ma è tutto molto difficile. E’ difficile che i feriti vengano raggiunti dai medici». Poi un attimo di silenzio. «Ecco c’è un’altra scossa, trema tutto».
Intanto, come riportano alcuni cronisti dell’Agence France Presse, si registrano i primi episodi di saccheggio. Alcune persone sono state viste portare via la merce da un supermercato rimasto parzialmente distrutto dal sisma. Lungo le strade del quartiere di Delmas giacciono morti e feriti e molti residenti della zona stanno trascorrendo la notte in strada dopo aver abbandonato le proprie case.
da LA STAMPA
Minzolini editoriale choc in difesa di Craxi
Posted by: | CommentsIl direttore del telegiornale ha sferrato un duro attacco a Tangentopoli, a dieci anni dalla scomparsa del leader socialista
“Un vulnus alterò i rapporti politica-magistratura e ha lanciato nell’agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti”
Minzolini al Tg1 difende Bettino Craxi
“Uno statista, non serve riabilitazione”
Di Pietro: “Lo querelerò e denuncerò alla Camera. Chi è pagato con il canone non può permettersi di raccontare parzialità”
D’Alema: “Discuterne con maggiore distacco. E’ parte della storia italiana. Questo ci aiuterebbe a vederne qualità ed errori”
ROMA – Un “capro espiatorio” e uno “statista” che non ha bisogno di essere riabilitato. Bettino Craxi è stato definito così dal direttore del Tg1. Augusto Minzolini ha sferrato un duro attacco alla storia dell’inchiesta su tangentopoli, a dieci anni dalla scomparsa del leader socialista, morto ad Hammamet in Tunisia il 19 gennaio del 2000. Sempre al Tg1 ha parlato anche Massimo D’Alema: “Dovremmo discutere di Craxi, che è una figura importante nella storia italiana, con maggiore distacco. Ormai fa parte della storia del Paese. Questo ci aiuterebbe a vederne le qualità accanto agli errori”. E Antonio Di Pietro ha annunciato che querelerà il direttore del Tg1.
L’editoriale. Richiamandosi alla vicenda della guerra fredda, il direttore del Tg1 ha sottolineato che “una democrazia costosa, permise per cinquant’anni al nostro Paese di restare nel mondo libero: da un lato i partiti che governarono la prima repubblica con i loro pregi e difetti, dall’altro il più grande partito comunista occidentale, con i suoi rapporti con l’Urss. Con la caduta del muro di Berlino, per il solito paradosso italiano, i vincitori, quelli che erano sempre stati dalla parte giusta, invece di ricevere una medaglia furono messi alla sbarra”.
“Basti pensare – ha proseguito Minzolini – che il reato portante di Tangentopoli, cioè il finanziamento illecito ai partiti, era stato oggetto di un’amnistia soltanto due anni prima: un colpo di spugna che preservò alcuni e dannò altri. La verità è che a un problema politico fu data una soluzione giudiziaria. E l’unico che ebbe il coraggio di porre in questi termini la questione, cioè Craxi, fu spedito alla ghigliottina. Per questo Craxi non volle mai vestire i panni dell’imputato”.
“E’ di quegli anni il vulnus che alterò i rapporti fra politica e magistratura. Un vulnus che per quasi un ventennio ha fatto cadere governi per inchieste che spesso non hanno portato da nessuna parte e che ha lanciato nell’agone politico i magistrati che ne erano stati protagonisti, che già per questo avrebbero dovuto dimostrare di non essere di parte”.
Il “vulnus” nel rapporto fra politica e magistratura porta Minzolini verso la conclusione del suo editoriale: “Ecco perché – ha aggiunto il direttore del Tg1 – non ha bisogno di nessuna riabilitazione l’uomo, che accettando coraggiosamente da socialista e riformista gli euromissili, contribuì, insieme a Reagan e a papa Woityla, a mettere in crisi l’Urss, che disse di no agli americani nella crisi di Sigonella e affrontò i referendum sulla scala mobile”.
Secondo il direttore del Tg1 “il destino di Craxi, la sua carriera fatta di luci e ombre, è comune a molti dei grandi personaggi di quel periodo complesso. Addirittura Helmut Kohl riunì le due Germanie e poi finì sotto processo. Ma per la storia Craxi va già ricordato oggi come uno statista”.
La replica di Di Pietro. Antonio di pietro, leader dell’Idv, ha risposto a stretto giro di posta al direttore del Tg1: “Querelerò Minzolini e lo denuncerò alla Camera, perché chi è pagato con il canone non può permettersi di raccontare parzialità”, ha detto l’ex pm. “Minzolini – ha continuato Di Pietro – non può paragonare un corrotto al Papa. Bettino Craxi è stato più volte condannato per corruzione con sentenza passata in giudicato. I soldi non finirono al partito, ma in conti propri. Ha anche ricevuto miliardi sul conto All Iberian da un imprenditore televisivo che si chiama Silvio”.
L’Aiart: “Eccessivo il paragone con il Papa”. “Senza nulla togliere a Craxi, ma metterlo sullo stesso piano di Papa Wojtyla ci pare davvero eccessivo, un paragone forzato”. Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart.
Il ringraziamento di Stefania Craxi. “Rivolgo un grazie al direttore Augusto Minzolini per il suo editoriale in ricordo di Bettino Craxi – afferma Stefania Craxi, parlamentare del Pdl e sottosegretario agli Esteri – uno Statista che ha dato la vita per il bene del Paese. Le sue idee innovative sono ormai patrimonio di tutti gli italiani”.
Le celebrazioni. In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, la fondazione intitolata al leader socialista, presieduta dalla figlia Stefania, ha in programma una serie di iniziative. Domenica 17 gennaio alle 10.30 si terrà una cerimonia presso il cimitero cristiano di Hammamet. Alla commemorazione prenderanno parte tra gli altri il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Martedì 19 gennaio alle 10 la Fondazione Craxi terrà a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (Piazza della Minerva 38), la celebrazione ufficiale della figura di Craxi. Al saluto introduttivo del presidente del Senato Renato Schifani, seguirà la relazione di Stefania Craxi. I lavori proseguiranno con una tavola rotonda alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Luigi Angeletti, Tarak Ben Ammar, Renato Brunetta, Giuseppe De Rita, Franco Frattini. Le conclusioni saranno affidate alle parole del Ministro Maurizio Sacconi. All’iniziativa sarà presente il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Nel pomeriggio del 19 gennaio, la fondazione Craxi sarà ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale.
da LA REPUBBLICA










