Archive for January, 2010
Amici 9 William di Lello a Uomini e Donne?
Posted by: | CommentsWILLIAM DI LELLO: “DOPO
AMICI ORA VADO A U&D”
“Erano cinque anni che speravo di essere ammesso e in cinque minuti sono uscito. Peccato, mi sarebbe davvero piaciuto vivere quest’esperienza fino in fondo”. Spiega così la sua eliminazione da “Amici” il cantante abruzzese Wiliam Di Lello, che ora approderebbe volentieri alla corte di Maria de Filippi a “U&D”: “Mi sembra ovvio – ha dichiarato a “Top” – ci andrei di corsa, Magari è la volta buona, che trovo la donna della mia vita! Mi divertirei come un pazzo a stare lì a vedere tutte quelle donne che sono al mio cospetto apposta per conquistarmi. Anzi corro subito a fare la valigia!”.
Durante “Amici” ha avuto modo di conoscere Matteo che secondo lui non è quel “tranquillone” che vuole apparire (“cercate di non farvi ingannare dal suo aspetto da “vecchio”: non è affatto vero che è un’acqua cheta. Se ve lo dico io, che sono stato in camera con lui per due mesi, c’è da credermi. E chissà, magari ora che è in casetta, tutti lo vedranno finalmente sotto un’altra luce”) e non sopporta Stefanino Maiolo: “Lo sanno tutti! Anche lui lo sa. Pensa che quando non l’hanno ammesso al serale l’ho persino festeggiato. Ma poi l’hanno riammesso”.
da LEGGO.IT
Serie A partite campionato
Posted by: | CommentsParma-Inter rinviata per neve. Non entusiasma la Juve del debutto di «Zac»
Zaccheroni parte col freno a mano
Il Livorno ferma il Milan, corre la Roma
Lucarelli spegne i sogni rossoneri. I giallorossi vincono sul filo di lana con il Siena grazie a una magia di Okaka
MILANO – La Juve firmata Zaccheroni non va oltre l’1-1 davanti al pubblico amico e fa segnare il quinto pareggio di una giornata di campionato, la numero 22, in cui vincono solo Roma e Sampdoria. L’Inter resta saldamente in testa alla classifica e si ritrova con una partita ancora da giocare: l’incontro con il Parma in casa degli emiliani è infatti stato annullato causa neve. Al netto del match ancora da disputare (ma anche i rossoneri ne hanno uno da recuperare), restano otto i punti di vantaggio per la squadra di Mourinho. Il Milan, sconfitto la scorsa settimana proprio dai «cugini» neroazzurri, ha perso l’occasione di recuperare terreno non andando oltre l’1-1 a San Siro contro il Livorno del solito Lucarelli, che con il suo gol ha regalato ai toscani un importante punto in una trasferta ostica come quella milanese. I rossoneri sono dunque stati «agganciati» al secondo posto da Totti&Co., vittoriosi sul SIena. Questi gli altri risultati della 22esima giornata di Serie A: Cagliari-Fiorentina 2-2; Catania-Udinese 1-1; Chievo-Bologna 1-1.
JUVE-LAZIO -Nel posticipo serale la squadra di Zaccheroni, al suo debutto sulla panchina bianconera, non è riuscita a portare a casa più di un punto. La Juventus ha perso una grande occasione: era anche riuscita ad andare in vantaggio al 25° del secondo tempo, grazie ad un calcio di rigore messo a segno da Del Piero. Ma il sogno di suggellare il “nuovo corso” con una vittoria è durato poco: otto minuti più tardi, dopo un cross di Zarate da sinistra, Stefano Mauri in spaccata al volo ha messo dentro gelando il pubblico dell’Olimpico. Come accaduto lo scorso weekend con la Roma e giovedì nei quarti di Tim Cup con l’Inter, partite entrambe perse per 2-1 con Ciro Ferrara in panchina, i bianconeri non sono riusciti a gestire il vantaggio, ottenuto stasera grazie ad un penalty dubbio concesso dall’arbitro per un intervento sullo stesso Del Piero. Stefano Mauri, autore del gol laziale, è stato costretto ad uscire dal campo subito dopo avere segnato per un colpo alla testa fortuito rimediato nell’esultanza con i compagni. Ai microfoni di Sky, al termine dell’incontro, Zaccheroni ha ammesso che «sono mancate diverse cose»: «C’è tanta rabbia da sbollire – ha detto -, questa è una squadra che cerca il risultato ma lo fa con troppo frenesia, con troppa voglia di strafare». «Ci è mancata quasi totalmente la profondità», ha poi rilevato Zaccheroni.
IL PASSO FALSO DEL MILAN – Un passo falso che vale doppio. Il Milan si fa bloccare in casa dal Livorno e mastica amaro. Con l’1-1 odierno, la formazione di Leonardo perde l’occasione di avvicinarsi all’Inter. I nerazzurri, costretti a rinviare la partita con il Parma per neve, conservano 8 punti sui cugini, che devono a loro volta recuperare il match con la Fiorentina. In attesa di sistemare il calendario, il Milan si ritrova in compagnia della Roma e deve condividere la piazza d’onore a quota 41. Il verdetto matura al termine di un pomeriggio segnato all’inizio da un ispirato Beckham. L’inglese si presenta all’11′ serve un pallone invitante a Seedorf: colpo di testa debole, Benussi controlla senza problemi. Il portiere toscano rischia di più al 16′, quando fatica ad addomesticare una punizione di Ronaldinho. I rossoneri faticano a trovare varchi e provano a sfruttare i piazzati: al 25′ ci prova Beckham, mira sbagliata per pochi centimetri. La pressione dei padroni di casa è costante, ma le occasioni da gol sono merce rara. È colossale quella che Ronaldinho crea al 36′: destro dal limite dell’area, palo pieno. Per far decollare il diavolo serve una mezza papera di Benussi, che al 44′ esce in maniera oscena su un cross di Beckham. Ambrosini ringrazia e appoggia in rete il pallone dell’1-0. Il vantaggio dei padroni di casa resiste poco, perchè il Livorno raddrizza la situazione al 53′. Il tiro-cross di Bellucci diventa un assist per Lucarelli: tocco elementare del centravanti ed l’ 1 a 1 che gela i rossoneri. «Sì, è stata una settimana non semplice – ha ammesso Leonardo -. Avevamo bisogno di una buona prestazione. Contro il Livorno non abbiamo giocato una grande partita ma nemmeno siamo andati male: non abbiamo capitalizzato le occasioni create contro una squadra votata alla difesa. Però questo pareggio ci permette di mantenere più o meno la stessa posizione in classifica: si allunga un pò la distanza dall’Inter ma restiamo secondi».
LA PRODEZZA DI OKAKA RILANCIA LA ROMA – «Questa è una squadra che non si arrende mai. La vittoria di oggi è il frutto della perseveranza e della determinazione nel voler un risultato a tutti i costi». Claudio Ranieri è entusiasta della sua Roma a fine partita. E’ in particolare grazie a un prodigio di Stefano Okaka e che i giallorossi continuano a volare. L’attaccante, in partenza per l’Inghilterra per trasferirsi al Fulham, si è congedato nel modo migliore: con un colpo di tacco ha firma il gol che ha regala ai giallorossi il successo per 2-1 contro il Siena. Le assenze di Totti, Toni e Vucinic sono pesantissime ma non sembrano condizionare i capitolini nella prima fase della gara. La Roma parte col piede sull’acceleratore non sfrutta una tripla colossale occasione all’11′. Curci è prodigioso su Motta e Juan, il brasiliano riprova da un metro ma sulla linea spunta il piede di Malagò che salva la porta toscana. Il Siena rischia grosso subito dopo, quando Riise cerca il jolly con uno splendido sinistro al volo: palla a pochi centimetri dall’incrocio. La Roma, con l’attacco ridotto all’osso, si affida alle percussioni dei difensori. Al 24′ è ancora Motta a farsi vivo dalle parti di Curci, che risolve un’altra situazione complicata. Il gol è nell’aria e arriva al 29′. A far centro è l’ispiratissimo Riise: il diagonale sinistro al volo stavolta è perfetto, palla all’angolo basso e 1-0. Il match pare a senso unico, con il Siena spettatore per mezz’ora abbondante. I bianconeri riescono a mettere la testa fuori dal bunker prima del riposo e, al primo tentativo, trovano il gol. Julio Sergio respinge la conclusione di Jajalo ma non può opporsi al tap-in di Vergassola: 1-1 al 41′. La Roma avrebbe la possibilità di riportarsi in vantaggio al 57′, quando sui piedi di Burdisso capita un pallone d’oro: botta da 10 metri, Curci respinge. I giallorossi si insediano stabilmente nella metá campo avversaria e l’estremo difensore senese deve confezionare interventi in serie. Al 79′ il portiere toscano sembra destinato a capitolare, ma la deviazione provvidenziale di un difensore nega a Baptista il gol. L’1-1 sembra in grado di resistere, ma all’88′ arriva il gioiello di Okaka: tacco geniale, Curci battuto e 2-1.
IL PARI DELLA FIORENTINA – Finisce in parità al Sant’Elia lo scontro tra Cagliari e Fiorentina. Viola in vantaggio già all’8’ con Marco Marchionni. Il Cagliari pareggia al 36’ con un sinistro potente di Andrea Lazzari. I sardi ribaltano il risultato al 48’ con un colpo di testa di Davide Astori su calcio d’angolo. Tre minuti dopo espulsione per Andrea Cossu per doppia ammonizione, Cagliari in dieci. La Fiorentina pareggia al 63’
con un sinistro di prima di Stevan Jovetic. Con questo pareggio il Cagliari sale a quota 32 in classifica al nono posto, la Fiorentina insegue a 31.
GLI ANTICIPI – Nel primo anticipo il Bari frena le ambizioni del Palermo. Partita ricca di emozioni e gol: il Bari vince 4-2. In vantaggio al 5′ con Bonucci, il Bari raddoppia 2′ dopo con Alvarez. Cavani accorcia per il Palermo al 28′. Nella ripresa i rosanero raggiungono il pari al 9′ con Pastore. Al 62′ Bari di nuovo in vantaggio con un rigore (fallo di Melinte su Masiello) trasformato da Barreto e 4-2 che chiude la partita a 4 minuti dalla fine con Koman.
Napoli e Genoa hanno invece pareggiato per 0-0 al San Paolo nel secondo anticipo. Gli azzurri vicinissimi al gol al 43’ con Paolo Cannavaro, che ha colpito la traversa con un tiro dal limite. Quindicesimo risultato utile consecutivo comunque per il Napoli (che non perde dal 4 ottobre, 1-2 contro la Roma all’Olimpico, costata l’esonero a Roberto Donadoni) dall’arrivo di Walter Mazzarri in panchina, che aggancia momentaneamente proprio i giallorossi (domenica all’Olimpico contro il Siena ultimo in classifica con 13 punti) al terzo posto a quota 38 punti. Il Genoa raggiunge invece il Bari al settimo posto a quota 32.
da IL CORRIERE DELLA SERA
Gf10 il padre di Veronica e la droga
Posted by: | CommentsGf10, il papà, la droga e Veronica
Il padre si confessa a Domenica cinque
“Nella vita ho incontrato le sostanze stupefacenti, la droga. È stato difficile vedere gli altri miei amici che non ce la facevano ad uscire dal tunnel”. A parlare a Domenica cinque è Ettore Ciardi, padre di Veronica. “Quando mia figlia aveva 16-17 anni e iniziava ad uscire di casa, a frequentare le discoteche”, ha aggiunto, “ho avuto paura che potesse cadere anche lei nel giro della droga come era successo a me anni prima”.
Poi aggiunge: ” Così le ho raccontato la mia esperienza. All’inizio mi sembrava che avesse preso bene il mio racconto, era curiosa perché era una parte di me che non poteva neanche immaginare. Da quel momento, però, io smisi di abbracciarla e di coccolarla perché vedevo una donna che cresceva e volevo proteggerla e ho iniziato a fare il papà severo”.
E sul Gf dice: “Veronica nell’emotività è molto bambina, non è una mangia uomini; non c’è niente di strano nel cercare e dare affetto. Credo che in questo Grande Fratello la figura più brutta l’hanno fatta gli uomini.”
da TGCOM
Calcio tac negativa nessuna lesione per Borriello
Posted by: | CommentsCALCIO, MILAN-LIVORNO: TAC A BORRIELLO NON MOSTRA LESIONI
Nessuna lesione per Marco Borriello. E’ il responso della Tac a cui è stato sottoposto l’attaccante rossonero dopo Milan-Livorno.
Il giocatore dovrà riposare un paio di giorni e poi si valuterà la ripresa dell’attività.
In una nota, il Milan ha spiegato che “al termine della partita, il calciatore Marco Borriello ha effettuato una Tac di controllo che non ha evidenziato lesioni alla testa”.
“Al calciatore – prosegue il comunicato – è stato prescritto un riposo precauzionale per le prossime 48 ore, e si sottoporrà a visita di controllo nella giornata di martedì 2 febbraio per valutare la ripresa dell’attività”.
Marco Borriello ha rimediato un violento colpo alla testa al 19′ del primo tempo della partita contro il Livorno in uno scontro fortuito con Raimondi. Dopo l’incidente l’attaccante rossonero è rientrato in campo e all’intervallo è stato sostituito per precauzione. Al termine della gara è stato comunque accompagnato all’ospedale Niguarda per accertamenti.
da LA REPUBBLICA
Gb deputato spende 16000 sterline dei contribuenti in taxi e veicoli
Posted by: | CommentsGB, deputato spende 16.000 sterline in taxi. Pagano i contribuenti
Sir Kennedy, supervisore delle spese parlamentari, al centro dello scandalo sui rimborsi ai deputati
Lo stipendio di 170.000 sterline annue è evidentemente insufficiente per le spese di Sir Ian Kennedy, membro del Parlamento britannico.
Come riferisce l’Independent, il parlamentare è stato accusato, infatti, di aver speso in meno di cinque anni circa 16.000 sterline in taxi e noleggio di veicoli privati, per farsi portare da casa a lavoro e viceversa.
Il conto? Lo pagano i contribuenti.
La vicenda ha fatto molto scalpore tra i media britannici in quanto Sir Kennedy, oltre a essere membro del Parlamento, riveste anche la carica di supervisore delle spese degli altri deputati, carica ottenuta a furor di popolo in seguito alle polemiche sulle spese stravaganti dei parlamentari inglesi.
Ma il conto dei taxi non sarebbe l’unica voce di spesa del parlamentare spendaccione: sembra che altre 4.000 sterline siano state spese in biglietti del treno, pranzi e cene.
Sir Kennedy ha tentato di giusticare le spese eccessive chiedendo a chi lo accusa di considerare gli straordinari da lui fatti durante questi anni – soprattutto considerando che prendere il taxi gli consente di lavorare anche durante i tragitti casa-lavoro – ma è stato immediatamente zittito dal deputato conservatore Sir Ian Liddel-Granger che ha dichiarato: «Kennedy deve rendersi conto che essere parlamentare non comporta un orario fisso 9-17, non ha un orario di uscita prestabilito».
da LA STAMPA
