Parigi, vince la donna Anni 50 “burrosa” e tutta curve
Con Vuitton la moda è per ogni età e taglia


ANTONELLA AMAPANE

vuitton_parigiSeno da maggiorata enfatizzato dal corsetto, vitino sottile e fianchi morbidi, accarezzati da gonne Anni ‘50 che lambiscono i polpacci. Miss «perbenino» non ha 20 anni, è matura e burrosa, una bella mamma con il volto di Laetitia Casta di 32. «Dedico questa collezione alle donne di ogni età e peso», chiosa Marc Jacobs al termine della sfilata di Louis Vuitton, salutato dai calorosi applausi. Intorno alla fontana del municipio di Parigi passeggiano le modelle sulle note della colonna sonora di «Et Dieu crea la femme», interpretato da B.B.

Atmosfera da «dolce vita» per una sventagliata di lei molto borghesi – retrò che somigliano a Grace Kelly nei gialli di Hitchock, la chioma raccolta in una composta coda di cavallo. A chiudere la fila di 50 ragazze (parecchie già con figli) c’è «The body», una Elle McPherson (46 anni) in carne, con abito di broccato. La taglia anoressica qui non esiste, tutte le silhouette sono «curvy», una perfetta armonia di normale ciccetta spalmata anche su schiene e braccia che riempie di soddisfazione le signore in platea. Si respira un’aria spensierata, dai ritmi rallentati, mentre scorrono le toilette drappeggiate genere «Caccia al Ladro» (50 metri di tulle per la più scenografica). I vestiti da debuttante sono in tessuti maschili, i cappotti striminziti disegnano il busto prosperoso. Non c’è ombra di pantaloni e mini, solo gonne longuette, a ruota, in tinte polverose. Appuntite scarpe di coccodrillo rasoterra e tacconi tempestati di strass scandiscono il passo sognante delle indossatrici. Al braccio, il mitico bauletto «Express», ribattezzato Speedy (che la griffe lanciò nel 1930) torna rielaborato in pelli pregiate, damasco, seta.

A Parigi c’è una gran voglia di capi romantici, anzi «new-new romantic», così Miuccia Prada, descrive quelli che ha creato per Miu Miu. «Fra modernismo e ‘800. Mi piace l’idea di andare avanti tornando indietro». Le silhouette grafiche sono quindi addolcite da fiocchi e fiori di metallo. crews_parigi4Le corolle sbocciano su scarpe a ghetta, spalline di scamiciati bombati. E sui profili dei paltò neri. «Cappotti troppo belli, quasi couture, che ho cercato di rendere più brutti…», spiega divertita la stilista. Ogni uscita parla di un’austerità allegra. Sulle bluse accollatissime infatti, esplode il colore. Concettuale, intrigante, come sempre Miuccia Prada anticipa i tempi. «C’è fame di novità, i mercati sono vasti, diventano sempre più local. E’ difficile capire che cosa andrà. Il vintage tiene banco da 10 anni, ecco perché in tanti lo rieditano. Mi viene in mente quando all’inizio lo facevo io e tutti lo schifavano perché volevano Montana… Questa è una collezione che nasce per il puro gusto della moda», dice. Bombetta, ombrello e completi da uomo in lana double. Hermès strizza l’occhio al detective inglese per eccellenza, 007, versione bond girl pettoruta. In pantaloni di coccodrillo, giacche di grisaglia e attillati vestiti in nappa nera. Sotto il Big Ben la borsa Kelly, in montone o strass, si miniaturizza per agganciarsi al manico del parapioggia. Quando non s’ingigantisce nel modello Relax da viaggio.

da LA STAMPA


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pinguino_neroSCOPERTO IN ANTARTIDE
IL “PINGUINO NERO”

Immortalato sull’isola di South Georgia, in Antardite, è un raro esemplare di pinguino nero. Già i pinguini erano conosciuti per il loro piumaggio simile ad uno smoking, ma questo esemplare ha le piume monocromatiche.

A scovare il singolare uccello è stato Andrew Evans, fotografo di della rivista National Geographic, che non ha potuto credere ai suoi occhi quando ha visto il primo pinguino “a lutto”.

La foto ha già fatto il giro del web, suscitando ipotesi e supposizioni dei biologi di tutto il globo, in quanto la possibilità di scoprire una variazione genetica come questa è molto rara. Inoltre non sembra essere frutto di una malattia, visto che questo pinguino ha tutta l’aria di essere un esemplare in ottima forma.

«Se non è una novità che tra gli uccelli variopinti ci siano spesso delle variazioni di colore, il melanismo è fenomeno estremamente raro. – ha pinguino_nero1spiegato il biologo Alal Baker dell’università di Toronto – In questo specifico caso i depositi di melanina sono presenti in parti del corpo del pinguino nero che normalmente non si trovano in natura. I geni sono probabilmente i responsabili per la sovraproduzione della sostanza, che colora piume o pelliccia» .

La scienza continuerà ad interrogarsi su questo fenomeno visto che al momento non esistono studi approfonditi in merito a questo fenomeno.

da LEGGO.IT

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superenalottoSuperenalotto: nessun ‘6′ e ‘5+’ e il jackpot sale a 46,7 mln euro

Nessun vincitore con ‘6′ o ‘5+’ all’odierno concorso del SuperEnalotto.

La combinazione vincente 7, 8, 25, 46, 65, 78, numero Jolly 74, Superstar 45.

Premia gli undici ‘5′ che vincono 48.176,56 euro.

Il Jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione del ‘6′ sale cosi’ a 46,7 milioni di euro.

Estrazioni di giovedì 11 marzo

CONCORSO 910 11/03/2010 ORE 20.00 1 3 5 6 8 9 14 15 17 18 NUMERONE 18win_sisal

CONCORSO 909 11/03/2010 ORE 19.00 1 4 5 7 10 12 14 17 18 20 NUMERONE 5

CONCORSO 908 11/03/2010 ORE 18.00 4 6 8 9 10 12 14 16 17 19 NUMERONE 11

CONCORSO 907 11/03/2010 ORE 17.00 1 3 5 6 8 11 12 15 18 19 NUMERONE 17

CONCORSO 906 11/03/2010 ORE 16.00 2 9 10 11 12 13 15 17 18 20 NUMERONE 19

CONCORSO 905 11/03/2010 ORE 15.00 1 4 6 8 9 11 12 13 14 17 NUMERONE 20

CONCORSO 904 11/03/2010 ORE 14.00 2 3 5 6 8 15 17 18 19 20 NUMERONE  18

CONCORSO 903 11/03/2010 ORE 13.00 3 4 6 8 9 12 14 16 18 19 NUMERONE 5

CONCORSO 902 11/03/2010 ORE 12.00 3 4 5 7 8 12 13 14 15 16  NUMERONE 6

CONCORSO 901 11/03/2010 ORE 11.00 2 5 6 8 9 13 16 17 18 20 NUMERONE 14

CONCORSO 900 11/03/2010 ORE 10.00 1 5 6 9 10 11 13 17 18 20  NUMERONE 8

CONCORSO 899 11/03/2010 ORE 9.00 1 2 6 7 13 14 15 16 18 20  NUMERONE 6

CONCORSO 898 11/03/2010 ORE 8.00 3 7 8 10 11 12 15 18 19 20  NUMERONE 3

Vincono i Pink Floyd

Fabio Cavalera

Pink_Floyd_emi_webQuanti di noi acquistano musica dal web? Attenzione perchè una corte di Londra ha preso una decisione che può fare scuola. A promuovere la causa è stata la mitica band britannica dei Pink Floyd che, accantonate le liti, si è riunita per impedire alla casa discografica, la Emi a cui sono legati dal 1967, di vendere singolarmente i brani inseriti in una compilation. Hanno ragione, ha detto la High Court.

In pratica. “isolare dal contesto di un album” ed eseguire il download, ad esempio da i-tunes, di una canzone sola e non dell’intera produzione artistica non è possibile se non vi è l’accordo degli autori ed esecutori. I Pink Foyd hanno sostenuto che il loro contratto del 1999 lo esclude tassativamente.

La Emi ha ribattuto che l’accordo, siglato ben prima che si diffondessero  la distribuzione e la vendita attraverso intenet, è applicabile soltanto alle “cose materiali” dunque al vinile e ai cd, non alla discografia scaricabile col computer. Tesi, quest’ultima, respinta. Con una motivazione che afferma: “I brani sono collegati uno all’altro e non possono essere divisi” Insomma, c’è un filo che tiene insieme la compilation. Lo “spezzatino” danneggia la creatività e il messaggio delle note.

Che cosa accadrà adesso? Addio singoli? Giusta o sbagliata, è chiaro che, se applicata alla lettera ed estesa, la sentenza dei giudici inglesi ha aperto un varco che rischia di rivoluzionare il mondo del download musicale.

da BIGBEN.CORRIERE.IT

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